Il principio pazienza – parte 1

ulisseachille

di Andreas Hofer

Da questo segno li riconoscerete,
dalla rovina e dal buio che portano;
da masse di uomini devoti al Nulla,
diventati schiavi senza un padrone.

(G.K. Chesterton)

Alcuni anni fa una nota soubrette confessò d’aver abortito. Il suo compagno, ricco rampollo di un magnate cinematografico, non aveva accolto con entusiasmo, diciamo così, la notizia della gravidanza. Tanto che il suo primo pensiero era stato: come avrebbero fatto ora, con un neonato in fasce, ad andare in barca? Il piacere balneare finì per avere la meglio sugli obblighi della paternità e così i due, di comune accordo, si decisero per l’aborto. Continua a leggere “Il principio pazienza – parte 1”

Le regole della casa del due

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di Andreas Hofer

Alcune virtù sono le astuzie di un vizio.
(Nicolás Gómez Dávila)

L’anima di ogni essere umano, regione della vita morale, osserva Simone Weil ne L’enracinement (trad. it. La prima radice), è sede di bisogni vitali analoghi a quelli corporei. Per quanto più elevata sia la difficoltà di riconoscerli, i bisogni della vita morale sono, come i bisogni fisici, necessità della vita terrena. Non soddisfarli presto o tardi conduce l’uomo a cadere in uno stato prossimo alla morte, più o meno analogo alla vita vegetativa. Continua a leggere “Le regole della casa del due”

La «nuova tirannia» dal volto umano

di Andreas Hofer

L’oppio è ormai la religione dei popoli.
(Ennio Flaiano)

Mentre gli araldi dell’amore multiplo fanno passi da gigante, ci comunica Rodolfo Casadei su “Tempi”, Juan Manuel De Prada, un Chesterton spagnolo dalla penna tagliente e la mente lucida, non ha dubbi di sorta sulla sorte disumana che attende l’homo eroticus avvinghiato dalle spire del poliamore: sotto gli auspici luccicanti di una falsa promessa di liberazione s’avanza una «nuova tirannia» che De Prada, ispirandosi al celebre film dei fratelli Wachowski, battezza «Mátrix progre» («Matrix  progressista»).
Con vigore ed efficacia il Matrix ha ormai imposto una mentalità egemonica che sembra aver omologato gli schieramenti politici sotto l’egida del PC (Politicamente Corretto) e di un pensiero unico edonistico-relativistico. Continua a leggere “La «nuova tirannia» dal volto umano”

Poliamore co-co-co-niugale. Il favoloso mondo di Attali

di Andreas Hofer

L’evoluzione umana si è arricchita di un nuovo esemplare, si premura di informarci il sociologo Michel Maffesoli in una vaticinante intervista concessa a «Repubblica». L’epoca delle infinite “liberazioni” ha partorito infine l’homo eroticus, specie avanzata che «antepone il cuore alla ragione, l’impulso alla riflessione, il piacere al dovere». Continua a leggere “Poliamore co-co-co-niugale. Il favoloso mondo di Attali”

Quel senso che ci sfugge

di Paolo Pugni

Va bene che stiano sottomesse, va bene che siano le truppe di Gudbrando, che debbano fare da fondamento però anche noi ci dobbiamo mettere del nostro. Nell’attesa di leggere come dobbiamo morire per loro dopo averle sposate, direi che possiamo riflettere sulla sfida della razionalità… Continua a leggere “Quel senso che ci sfugge”

Humanae vitae: rigore, tenerezza e coraggio contro la tecnocrazia (II)

di Andreas Hofer

La macchina sociale necessita d’un poco di immoralità come lubrificante.
(Nicolás Gómez Dávila)

L’età dell’amministrazione

Nulla concede Horkheimer ai facili entusiasmi e alle scintillanti promesse della liberalizzazione dei costumi, in cui vede il preludio di una nuova gabbia d’acciaio: «Nell’età amministrata e razionalistica verso cui si dirige la vita sociale, i rapporti personali che non si lasciano determinare in ogni dettaglio dal meccanismo sociale, ma anzi sarebbero in grado di contrastarlo, appariranno non solo pericolosi, ma anche assurdi. A che serve l’amicizia, se ogni momento del tempo libero e della professione, se il fine e i mezzi sono già stati indicati a priori nel modo più funzionale? Continua a leggere “Humanae vitae: rigore, tenerezza e coraggio contro la tecnocrazia (II)”

Humanae vitae: rigore, tenerezza e coraggio contro la tecnocrazia (I)

di Andreas Hofer

La liberazione totale è il processo che costruisce la prigione perfetta.
(Nicolás Gómez Dávila)

Oggi è una data storica. Il 25 luglio 1968, nel pieno della Contestazione studentesca, col suo ripudio della morale dei comandamenti, Paolo VI pubblicava infatti uno dei documenti più coraggiosi nella storia della Chiesa: l’enciclica Humanae vitae, con la quale papa Montini ribadiva il «no» del magistero petrino alla logica contraccettiva, sfidando non solo l’opinione pubblica e i poteri del «mondo» ma anche un vasto quanto inedito dissenso interno.
Il papa, pesantemente colpito, ne rimarrà segnato: non pubblicherà più alcuna enciclica nei dieci anni a venire (il famoso “decennio senza encicliche”). Continua a leggere “Humanae vitae: rigore, tenerezza e coraggio contro la tecnocrazia (I)”