25 luglio 2016

Attenti a chi vuole mettere le mani sulle menti dei vostri figli. #liberidieducare

di Costanza Miriano

#liberidieducare

di Costanza Miriano

Pretendo che da settembre si insegni in tutte le scuole pubbliche, anche in quelle dell’obbligo, il modo di vivere la sessualità proposto dal Vangelo, e tradotto dalla Chiesa, perché è quello giusto. Credo che vivere la sessualità dentro il matrimonio custodisce e salva i nostri cuori, ci rende maturi e fecondi. Pretendo dunque che nessuno possa esigere di essere informato a riguardo, non ce n’è bisogno, perché quella è la Verità, tutti i ragazzi indiscriminatamente dovranno ripetere che la pillola è sbagliata, che l’aborto è un omicidio, che la sessualità buona è dentro un vincolo matrimoniale e aperta alla vita. Pretendo che nessun genitore chieda di essere informato né di firmare un consenso in merito, e che non vengano organizzate attività alternative per chi non voglia ascoltare le lezioni sulla sessualità e sulla affettività che faranno i miei amati sacerdoti, leggendo per esempio in classe Amore e responsabilità di san Giovanni Paolo II invece di descrizioni della fellatio della Mazzucco.
Se un qualsiasi cattolico andasse in giro a dire queste cose verrebbe probabilmente denunciato o minimo preso per pazzo, accusato di essere violento, non rispettoso della libertà di pensiero, gli si direbbe che vuole plagiare le illuminate menti dei cittadini di domani, per rigettarli nell’oscurantismo di noi bigotti cattolici tradizionalisti. Se invece avviene l’opposto, lo si chiama progresso, e i genitori non hanno diritto neanche di essere informati al riguardo, né di autorizzare alcunché. È quello che succede nella maggior parte delle scuole occidentali, è quello che potrebbe succedere in Italia: un indottrinamento sulla sessualità, l’affettività, il genere, senza alcun coinvolgimento delle famiglie.

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22 luglio 2016

Scontri di inciviltà

di Costanza Miriano

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di CostanzaMiriano

Tra chi, di fronte agli atti di terrorismo di matrice islamica sostiene, in nome di un vago irenismo, che si tratti di gesti folli, come se non avessero un fondamento teologico, e chi sostiene invece che siamo allo scontro di civiltà, io mi colloco istintivamente più vicina a questi ultimi. Ma non sono certa che si tratti proprio di uno scontro: più esattamente, credo che siamo alla collisione tra una civiltà e una non civiltà. Dove la civiltà è quella musulmana, mentre la nostra, quella occidentale, è la stanca, satolla, assuefatta e imbarbarita discendenza della magnifica civiltà europea – occidentale e orientale – che era nata dai valori cristiani inculturati nella ragione greca e latina portate al massimo splendore dalla fede.

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20 luglio 2016

Il mistero della donna

di Costanza Miriano

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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19 luglio 2016

L’ingrato 

di autori vari

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di Padre Maurizio Botta C.O. cinquepassi.org 17 luglio 2016

L’ospitalità è al centro di tutte le letture di questa domenica. Ma chi ospita chi?

In Abramo e Marta vediamo l’uomo che, più o meno consapevolmente, ospita Dio e Dio che accetta di farsi ospitare. Nella figura di Maria si invertono le parti. In Gesù che accoglie Maria che lo ascolta è Dio ad ospitare l’uomo che lo cerca. Come dice poeticamente il salmo: chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda. Dio concede intimità a chi valuta preziosa questa intimità.

Perché, allora, ci è difficile commentare questo brano di Vangelo? Forse perché è complicato? No! Continua a leggere

18 luglio 2016

Thérèse Hargot: la nuova schiavitù della rivoluzione sessuale

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

La cosa incantevole di questa giovane scrittrice, blogger, terapeuta e insegnante, è che le domande che pone sono sempre di più delle risposte che dà. Eppure queste sono molte, spesso spiazzanti, quasi sempre controtendenza: il “segreto”, per così dire, sta forse nella formazione filosofica della Hargot, che non approccia il sesso quale quintessenza e fine della vita umana, bensì come orizzonte privilegiato in cui si manifesta il mistero della persona umana. Continua a leggere

16 luglio 2016

Vincitori e vinti

di autori vari

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di Andrea Piccolo

Il 15 settembre del 1935 furono promulgate le leggi di Norimberga, note come leggi razziali. Benché spesso si metta in luce soprattutto l’aspetto persecutorio nei confronti degli ebrei, associandovi per lo più l’idea di genocidio, quelle leggi si inquadrarono in un progetto più ampio che consisté nello studiare, sperimentando, l’effettiva possibilità di indirizzare lo sviluppo e l’evoluzione della razza umana. Continua a leggere

14 luglio 2016

Il mondo perfetto non esiste

di autori vari

Padre Maurizio Botta ci segnala alcune considerazioni (del 1984!)  sempre attuali di J. Ratzinger* sull’imperfezione umana. Da non dimenticare mai.

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D. «Che cosa minaccia oggi la democrazia?»

R. «C’è innanzitutto l’incapacità di fare amicizia con l’imperfezione delle cose umane: il desiderio di assoluto nella storia è il nemico del bene che è nella storia. L’idea che la storia passata sia stata una storia di non libertà si afferma sempre di più; e che finalmente ora, o tra poco, si potrà o si dovrà costituire la società giusta».

«Io penso che noi oggi dobbiamo con ogni decisione chiarirci che né la ragione né la fede promettono, a nessuno di noi, che un giorno ci sarà un mondo perfetto.Esso non esiste. La sua continua aspettativa, il gioco con la sua possibilità e prossimità, è la minaccia più seria che incombe sulla nostra politica e sulla nostra società, perché di qui insorge fatalmente l’onirismo anarchico. Per la consistenza futura della democrazia pluralistica e per lo sviluppo di una misura umanamente possibile è necessario riapprendere il coraggio di ammettere l’imperfezione ed il continuo stato di pericolo delle cose umane». Continua a leggere

13 luglio 2016

Come bambini soli

di autori vari

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di Joseph Ratzinger

Se un bambino si dovesse avventurare da solo nella notte buia attraverso un bosco, avrebbe paura anche se gli si dimostrasse centinaia di volte che non c’è alcun pericolo. Egli non ha paura di qualcosa di determinato, a cui si può dare un nome, ma nel buio sperimenta l’insicurezza, la condizione di orfano, il carattere sinistro dell’esistenza in sé. Solo una voce umana potrebbe consolarlo; solo la mano di una persona cara potrebbe cacciare via come un brutto sogno l’angoscia. C’è un’angoscia – quella vera, annidata nella profondità delle nostre solitudini – che non può essere superata mediante la ragione, ma solo con la presenza di una persona che ci ama. Quest’angoscia infatti non ha un oggetto a cui si possa dare un nome, ma è solo l’espressione terribile della nostra solitudine ultima. Continua a leggere

11 luglio 2016

Analisi logica

di autori vari

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In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?».

Le domande non sono tutte uguali. Non sempre nascono dalla sete di verità. Non sempre quindi cercano una risposta. Questa domanda non è per ereditare la vita eterna, ma per esaminare Gesù.

Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?».

Gesù risponde con altre due domande. Gesù è intelligente e non si lascia ingannare, non accetta di rispondere come se la domanda fosse stata fatta per un’esigenza spirituale sincera. Si potrebbe qui aprire tutto il capitolo dell’insincerità con Dio e delle domande che ci vengono fatte su di Lui.

Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Continua a leggere

10 luglio 2016

L’uomo non è un fungo

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Siamo stati qualche giorno al mare nel basso Lazio. Alla fine della giornata andavo a correre: avevo fortunosamente trovato una chiesa a tre chilometri dalla casa, e andavo a messa correndo (facendo un giro largo): in pantaloncini corti, con una gonna di chiffon avvoltolata nel pugno, per non entrare in chiesa con le cosce nude. Nel tragitto tutte le sere ho incontrato lavoratori che spuntavano alla spicciolata dai campi coltivati. Andavano in bici, sudati, scuri di pelle e nello sguardo, stanchi. Avevo anche un po’ paura di loro, come peraltro di ogni altro uomo che avessi incontrato da sola mezza nuda nella campagna deserta, per cui evitavo di incrociarne lo sguardo, ma quando mi è capitato non ho visto sorrisi amichevoli. Alcuni di loro erano certamente musulmani, molti avevano lunghe barbe nere. Ho provato riconoscenza per loro, e timore e disappunto e tenerezza, e l’ho scritto in un post su facebook che ha scatenato fiumi di stupidaggini e cattiverie e anche insulti. Ecco il post. Continua a leggere

6 luglio 2016

I regista (mancato) e la bidella

di emanuelefant

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di Emanuele Fant  per Credere

Al liceo avevo il terrore di diventare, crescendo, patetico. Guardavo con sospetto i commessi, gli autisti di pullman, i camerieri. Persone che, a mio parere, si erano accontentate di un ingaggio da mediano, tradendo la loro naturale aspirazione a fare i capo-cannonieri.

Lo pensava anche Fabio, che dopo la quinta è partito per Bologna dedicandosi alla scrupolosa costruzione del suo sogno: fare il regista di cinema. Nei week end io lo andavo a trovare, sprecavamo serate insieme. Il capoluogo emiliano, con la prima università per lo spettacolo, era il paese dei balocchi di chi pretendeva da se stesso un futuro anticonvenzionale. Condividevamo il tavolo in disordine della sala con sceneggiatori in erba che aspettavano la firma di un contratto per offrire da bere, attrici a venire, direttori della fotografia che entro l’anno si sarebbero dovuti accontentare di un posto come elettricista. Continua a leggere

4 luglio 2016

Ognuno si aliena, o si dissocia, come vuole. È la radicalizzazione del nostro tempo

di autori vari

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di Tonino Cantelmi

È in atto, nella nostra società, una radicalizzazione tra due spinte psicosociali opposte: alexitimia e sensation seeking. Mi spiego meglio. Da un lato dobbiamo essere efficienti, rapidi, produttivi e per esserlo dobbiamo sopprimere le emozioni (alfa privativo, lexis: parola, thymos: emozione, ovvero alexitimia, incapacità di riconoscere e verbalizzare le emozioni).  E dall’altro, mettiamo in campo la sregolatezza della ricerca di emozioni forti

Si avvicina l’estate e torna in scena il vortice della nevrosi da prenotazione delle vacanze. Però per favore, liberateci da Formentera. E da Ibiza. E da tutti i turistifici che offrono euforia artificiale a buon mercato. In Italia, per i giovani e non solo, va di moda la Puglia, in Grecia qualche isola. Continua a leggere

3 luglio 2016

Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna: Lauda a san Filippo

di admin @CostanzaMBlog

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Martedì 5 Luglio 2016 ore 21.00

Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

Ingresso libero (apertura dalle 20.15)

Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna ripropongono in onore di San Filippo Neri alcuni brani dell’album “Litania”.

Con la partecipazione di Clara Graziano, Erasmo Treglia, Arianna Rumiz

e il Coro di Lauda popolare San Filippo Neri diretto da Anna Rita Colaianni.

DA NON PERDERE Continua a leggere

1 luglio 2016

“Quando eravamo femmine”. Un estratto

di admin @CostanzaMBlog

il blog di Costanza Miriano

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Un estratto dell’introduzione del libro QUANDO ERAVAMO FEMMINE di Costanza Miriano

Non è da farne un dramma, è solo che arrivi a una fase della vita in cui capisci che certi dadi sono tratti, non puoi più cullarti nell’illusione che tutte le strade davanti a te, ammesso che ci fossero davvero, siano ancora aperte, come era scritto sul poster della Nike che ha ispirato la mia adolescenza, appeso nella mia camera da letto insieme a quello della Dorio che vinceva l’oro olimpico – era il tempo in cui credevo a tutto – e agli altri di impresentabili cantanti che non sono disposta a rivelare gratis. Ormai lo so: io l’oro olimpico non lo vincerò (i pantaloncini uguali a lei però ce li avevo), né sarò mai un magistrato, o una in grado di cambiare una ruota, né una persona mattiniera, di quelle che sanno scegliere con sicurezza una carta da…

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1 luglio 2016

Memorie dell’oratorio

di emanuelefant

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di Emanuele Fant  per Credere

Se vuoi giocare passi prima in cappellina. Ombra fresca come solo le chiese sanno fare, mettine un po’ nei pantaloni perché per tutto il pomeriggio sei tu da solo contro il sole. Don Paolo è un prete ma sa suonare la chitarra. Si chiede quanto ci metteremo ad imparare la canzone di quest’anno, se la nostra memoria è prigioniera della tapparelle chiuse della scuola. Continua a leggere

29 giugno 2016

Portare a casa la pelle

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Qualche tempo fa parlavo con un padre adottivo. Suo figlio ha una storia molto dolorosa alle spalle: il padre e la madre stanno facendo di tutto per conquistare la sua fiducia, dopo che è stata tradita terribilmente più e più volte. Questo ragazzo è molto bello e forte e generoso, pronto a fare a botte, ma anche a difendere il più debole del gruppo. Spesso si caccia nei guai, a volte neppure torna a casa la sera: immagino l’ansia dei genitori, che lo aspettano senza respirare. “Quando esce – mi raccontava il padre con una voce dolcissima – io gli dico chiaramente: ti prego, figlio mio. Torna. Non morire. Ti prego. Tutto il resto lo risolviamo insieme”. Continua a leggere

28 giugno 2016

Benedetto XVI nel 65esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale

di admin @CostanzaMBlog

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Discorso di Benedetto XVI nel 65esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, martedì 28 giugno 2016

Santo Padre, cari fratelli, 65 anni fa, un fratello ordinato con me ha deciso di scrivere sulla immaginetta di ricordo della prima Messa soltanto, eccetto il nome e le date, una parola, in greco: “Eucharistómen” ( Ευχαριστούμεν ), convinto che con questa parola, nelle sue tante dimensioni, è già detto tutto quanto si possa dire in questo momento. “Eucharistómen” dice un grazie umano, grazie a tutti. Grazie soprattutto a Lei, Santo Padre! La Sua bontà, dal primo momento dell’elezione, in ogni momento della mia vita qui, mi colpisce, mi porta realmente, interiormente. Più che nei Giardini Vaticani, con la loro bellezza, la Sua bontà è il luogo dove abito: mi sento protetto. Grazie anche della parola di ringraziamento, di tutto. E speriamo che Lei potrà andare avanti con noi tutti su questa via della Misericordia Divina, mostrando la strada di Gesù, verso Gesù, verso Dio. Continua a leggere

26 giugno 2016

Sul gender nelle scuole non abbasseremo la guardia

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ieri davanti al Miur, per difendere i nostri figli.
Per me è stato facile: io e le piccole siamo state fuori di casa un’ora in tutto (c’era un figlio sotto esame da far agitare un po’, per essere certa che la sua ansia non diminuisse troppo). È vero, faceva caldo, ma ho risolto con un patteggiamento: dieci minuti di sole contro tre palline di variegato al cioccolato (il presidio davanti al Miur prevedeva bimbi e zainetti). Ma c’è gente che è venuta da Trieste, Verona, Treviso, Brescia, e chissà quanti altri da dove.   Continua a leggere

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