Punto di non ritorno
di Costanza Miriano
I poliziotti in ginocchio sul cavalcavia dell’autostrada di Firenze che supplicano l’uomo che ha appena ucciso una donna, uomini e donne in divisa che cercano di convincere un assassino a non suicidarsi nonostante abbia compiuto un gesto feroce e orribile e irrimediabile, che parlano tra di loro e si chiedono l’un l’altro “ce la fai a correre da lui?” senza neanche sapere se sia armato, ci ricordano una verità che è da sempre scritta nel cuore dell’uomo. Una verità prereligiosa, una verità che tutti sappiamo istintivamente. Ogni vita umana è un bene.
Non è questione di essere cattolici o no, nonostante Luca Zaia dall’alto della sua laurea in scienza della produzione animale tenti di spiegarci la nostra fede dalle pagine di Repubblica, improvvisando opinioni in libertà, alla faccia di duemila anni di padri della Chiesa e teologia e sensus fidei. Zaia può dire quello che vuole (aiutato certo dal fatto che anche certi pastori si permettono di recitare a soggetto, come se la fede non fosse un patrimonio consegnatoci a cui aderire con rispetto, ma roba loro, e che pensano di poterlo fare per il solo fatto di avere una fascetta bianca al collo, tipo quando dicono che l’aborto è un diritto, e sì, ne ho sentiti con le mie orecchie).
Gesù il vero liberatore
di Costanza Miriano (per Il Timone)
Il mio giorno della settimana preferito è il lunedì, e ho a lungo pensato che fosse uno dei tanti sintomi della mia stranezza (i miei figli, carini loro, direbbero patologia psichiatrica). Poi però una volta mi sono tranquillizzata, quando ho saputo che era così anche per don Giussani (e, immagino, per altre persone nel mondo; molte ma non moltissime: di sicuro fra esse non ci sono i fondatori della catena di ristoranti americani Thanks God it’s Friday).
Non so, a me piace la vita ordinaria, il ritmo di lavoro, il tempo ben scandito e possibilmente bene usato. Infatti, se il mio giorno preferito è il lunedì, il mese è sicuramente settembre, quando si torna a scuola, al lavoro. Cambio agenda, cerco di riorganizzare quello che posso, imparando dagli errori dell’anno precedente, magari ho il tempo di riordinare un po’ più a fondo gli oggetti, i tempi, gli spazi.
Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’Agnello.
di Costanza Miriano
Ore 19 e 02. Calcolando che la strada è rallentata dai lavori, basta uno in doppia fila che faccia scendere la nonna finta invalida e posso contare ancora in un’ora e diciotto minuti prima che gli ospiti arrivino. Devo solo: preparare la cena, tutta tranne la carne – quella l’ho già bruciata (ho dovuto mettere la muta alla Barbie surfista nel momento decisivo, e secondo me lei era un po’ ingrassata) – apparecchiare (ho solo sei forchette uguali, ma pare che la tavola spaiata faccia molto degagee), correggere due dettati e riascoltare storia, fornire a quattro figli quattro travestimenti da ragazzi a modo, possibilmente della taglia giusta o con una ragionevole approssimazione, più alcune rapide formalità tipo demolire il fortino costruito sul divano con le insegne delle femmine (“io mi lamento per principio” e “vietato ai maschi”), nascondere con poche abili mosse orsi dentro a ripostigli e furetti sotto i letti. Continua a leggere “Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’Agnello.”
LA COMPAGNIA DELL’AGNELLO – PODCAST
Nasce il podcast su SPOTIFY “La Compagnia dell’Agnello”, catechesi, incontri, interviste: spunti di riflessione per cercatori di Dio selezionati da Costanza Miriano. Per usare meglio qualche ritaglio di tempo, nella giornata, per ascoltare le Parole che fanno vivere, invece del rumore del mondo.
di Costanza Miriano
Uno dei grandi problemi di questo tempo, almeno per me, è l’ascolto. Siamo bombardati da mille stimoli, da mille offerte che si contendono il nostro tempo: c’è tanta spazzatura, ma anche tante possibilità di ascoltare cose buone. E non è solo questione di tecnologia, il punto è decidere, scegliere cosa ascoltare, a quale voce obbedire.
Corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio 2027 con padre Maurizio Botta
Carissimi amici,
è con gioia che vi annuncio l’inizio del prossimo corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio 2027.
Il corso sarà composto da 9 incontri non è riservato solo ai fidanzati che hanno già deciso di sposarsi, ma anche a fidanzati che desiderano fare un discernimento come coppia per decidere se sposarsi o anche a giovani (sotto i 30) che desiderano comprendere meglio il senso di sposarsi in Chiesa.
Il saluto a Flora Gualdani, a conclusione del funerale
Pronunciato da Davide Zanelli, segretario e biografo di Flora Gualdani, a nome della fraternità di Casa Betlemme
Cattedrale di Arezzo, 19 agosto 2026
Cara Flora,
hai terminato la corsa, hai combattuto la buona battaglia, hai conservato la fede. Ma l’hai anche trasmessa la fede, l’hai rinforzata a tantissima gente, aiutando la tua amata Chiesa. Con la tua vita scintillante hai reso più credibile la Chiesa insegnandoci ad amarla e a servirla.
Adesso sei in compagnia dei tuoi santi e dei tuoi giganti, insieme ai tuoi genitori. Sei finalmente tra le braccia del tuo Sposo e di Sua Madre che ti ha guidato da “perfetta regista” passo dopo passo, fino a qui.
Hai pagato tutto quello che c’era da pagare nel tuo letto di dolore e l’hai fatto docilmente, offrendo la tua croce per chissà quali intenzioni. Un giorno ce lo spiegherai.
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Maria insegna
di Costanza Miriano
In questo giorno dell’Assunzione vorrei chiedere a Lei, a Maria, di diventare la mia life coach. Non so se prenda anche casi umani disperati come il mio, o se sia in overbooking. Mi metto in lista di attesa perché vorrei che mi insegnasse.
A non rispondere subito agli stimoli esterni, reagendo di pancia. Come fa Lei davanti alle cose più assurde e incomprensibili. Prova a immaginare – sei incinta anche se non hai avuto rapporti, tuo figlio sparisce per tre giorni e pensi che sia morto, lo ritrovi vivo, ma sta parlando tipo coi CEO della Silicon Valley mentre tu pensavi che fosse un dodicenne normale – e invece che metterti a fare domande, obiezioni, tu stai zitta (o zitto). Zitto. Una cosa per me incomprensibile. Aspetti di capire in silenzio. Dai tempo alle cose di mostrarti il senso.
Il governatore cattolico e la legge super abortista
di Costanza Miriano
Non ricordavo che il governatore Maura Healey che ha appena gioiosamente firmato la legge che permetterà di uccidere i bambini fino a un minuto prima della nascita si proclama cattolica ed è stata invitata a parlare di clima alla pontificia Accademia per la vita, è ovviamente favorevole anche alla eutanasia e alla transizione di genere, omosessuale e omosessualista cioè favorevole alla propaganda.
Posizioni legittime per un
governatore ma non per un cattolico. Oltre a essere scomunicata latae sententiae forse sarebbe prudente non invitarla a parlare a Pontificie Accademie, seppure di altri temi, oppure magari approfittarne per prendere almeno le distanze sulle sue posizioni. Non si tratta di idee, ma di una legge che farà parecchi morti.
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MARIA MADRE DELLA CHIESA – Capitolo generale del MonasteroWiFi del 7 novembre
di Costanza Miriano
È qualche ora che penso a come cominciare questo articolo, ma davvero “de Maria numquam satis”, di Maria non si dice mai abbastanza, e mai abbastanza bene. Così mi accontenterò di essere poco profonda, poco brillante e poco originale. Semplicemente voglio invitare tutti a partecipare al prossimo capitolo generale del Monastero wifi, una giornata di catechesi e preghiera aperta a tuttissimi, che si terrà nella Basilica di San Pietro il 7 novembre, dalle 9 alle 16.30, sul tema di MARIA MADRE DELLA CHIESA.
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Dal monastero al centro commerciale
di Costanza Miriano
La civiltà è un argine
di Costanza Miriano
“Che cosa pensa della civiltà occidentale?”
Gandhi ci pensò un po’ e poi rispose: “sarebbe una buona idea”.
La risposta – geniale – è citata da Houellebecq in un maestoso articolo di commento sulla “torbida marea di sangue” che l’approvazione della legge sull’eutanasia provocherà in Francia (a meno che l’appello al Consiglio costituzionale annunciato da Lecornu riesca nel miracolo di ribaltare l’esito). Avrei giudicato la risposta di Gandhi ingiusta, ma da ieri non lo è più. Da ieri la Francia ha approvato la morte per tutti quelli che non vivono una vita degna.
Dio innamorato pazzo
di Costanza Miriano
Quando siamo innamorati, non so se sia così anche per i maschi o se siamo solo noi donne ad essere così appiccicose, vorremmo stare sempre insieme all’amato. I primi tempi, dico. Quelli in cui non ci si separerebbe mai, neanche un secondo, tipo gli amori adolescenziali quando si sta al portone ma magari la mamma chiama e bisogna salutarsi, e fare quelle stupide cose tipo mangiare, lavarsi, andare a dormire o, peggio mi sento, frequentare quella insulsa inutile scuola. I momenti in cui ci si regalano braccialetti o cose da tenere sempre addosso, per non parlare dei peluches con cui è obbligatorio dormire: la fase della simbiosi, insomma.
Abbiamo bisogno di compagni nella fede
di Costanza Miriano
Io sono una cattolica “diocesana”, cioè non appartengo a nessun movimento, cammino, realtà ecclesiale, e questa cosa per tanti anni, quando ho lasciato la mia città d’origine e la mia parrocchia, mi ha fatto soffrire, facendomi sperimentare la solitudine nella fede. Da Perugia, dove ho ricevuto la formazione e i sacramenti in una parrocchia viva e robusta, Santa Lucia, mi sono trasferita a Roma, dove da sola mi sono affacciata nelle chiese del quartiere San Giovanni sperando di essere accolta. Niente, sembrava che fossi proprio invisibile (il mio sogno era che qualcuno una domenica mi salutasse; certo l’apoteosi sarebbe stata se mi avessero chiesto di leggere, ma mi rendo conto che osavo troppo anche solo a sperarlo). Mio marito all’epoca si era preso un periodo di riflessione, diciamo, e non veniva in chiesa, quindi io andavo sola, poi con un figlio, poi due, poi quattro (con le vecchiette che mi guardavano male se facevano rumore, e io che, i rivoli di sudore lungo la schiena, compravo il loro silenzio con pezzi di pizza bianca).
Mi chiedono di Adinolfi…
di Costanza Miriano
La grande assente
di Costanza Miriano
















