Giovanni Paolo II: quarant’anni fa dalla Polonia la “scintilla” che avrebbe preparato il mondo all’ultima venuta di Cristo

di Luca Del Pozzo

“Simone dorme, Pietro veglia”. Queste le parole dell’allora cardinale Montini, futuro S. Paolo VI, alla notizia della morte di Pio XII. Parole che esprimono tutto il mistero, la grandezza e l’umanità del servizio petrino. Parole che mi sono tornate in mente in questi giorni pensando alla straordinaria figura di S. Giovanni Paolo II, uno dei giganti del XX secolo, di cui ricorre in questi giorni il quarantesimo anniversario dell’elezione al soglio pontificio Come molti miei coetanei, il pontificato di Karol Wojtyla ha coinciso con gli anni della mia giovinezza.

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CONVOCAZIONE DEL CAPITOLO GENERALE DEL MONASTERO WI-FI

Aperto a tutti, uomini e donne, sabato 19 gennaio 2019 a Roma

Non conto più gli amici, le amiche soprattutto, con cui ci si vede o ci si sente, anche solo una frazione di secondo al telefono, ci si scrive al volo, per condividere un pezzetto di vita spirituale, una bella omelia ascoltata, un’intuizione, un brano letto, qualcosa che ci ha fatto fare un passo avanti nella vita spirituale, o battere il cuore. Magari passano anche anni fra un contatto e l’altro, ma quando il canale dell’amicizia, di questo speciale tipo di amicizia, quella spirituale, è aperto, non si chiude più. So che è così per tante, tantissime anime che cercano il Signore. Perché non lo si può cercare da soli, abbiamo bisogno di una compagnia che ci custodisca, qualcuno con cui mettere in comunione le conquiste e la fatica, che ci corregga se serve (ma piano, per favore), che ci confermi.

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Riconoscere la realtà o crearla?

Il 13 ottobre a Genova la convegno su Humanae Vitae Sua Eminenza il cardinal Angelo Bagnasco ha fatto un intervento lucidissimo e di grande bellezza. Questi sono i miei appunti: non il testo che ha pronunciato. Spero di essere stata abbastanza fedele nel riferirlo.

Paolo VI nello scrivere Humanae Vitae raccoglieva le preoccupazioni che allora si diffondevano per l’eccessiva popolazione. Preoccupazioni sospette, spesso dettate da interessi commerciali. In realtà la terra è ancora quasi tutta da coltivare, e offrirebbe risorse per una popolazione molto maggiore di quella attuale. In realtà gli stessi che lanciano inesistenti allarmi sulla bomba demografica – che non esiste – spesso finiscono per comprare le terre, come avviene per esempio in Africa, che potrebbero offrire le risorse più abbondanti. Ricordiamo peraltro che nessuno stato ha diritto a stabilire il numero dei figli consentiti, o a mettere un limite, e su questo tema non ho mai sentito neppure una voce di protesta.

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La novena di David

Finalmente con grandissima gioia possiamo rendere pubblica questa preghiera a Dio con l’intercessione di David Buggi, un ragazzo di 17 anni morto nella gioia, che ha offerto le sue grandi sofferenze per la conversione dei giovani.

Io ho già ottenuto una grazia per la sua intercessione, pregando questa novena, ma per diffonderla ho dovuto aspettare di essere autorizzata. Adesso lo posso fare!

Credo che in questo momento particolare per i giovani, e in occasione del Sinodo ancora di più, David abbia un gran da fare, in cielo. Ma lui è un campione (nazionale di hockey subacqueo) e non si spaventa per la fatica. Forza, chiedete, lui intercederà per i ragazzi che vi stanno a cuore.

 

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L’aborto e l’infelicità delle donne

A Verona scelgono di applicare la 194, cioè di far sì che per le donne ci siano serie alternative, e che la morte del loro figlio sia l’ultima possibilità, se proprio niente altro ha funzionato. Così prevedeva una legge – brutta, ma legge – sfrontatamente disapplicata e contravvenuta in tutti gli ospedali italiani.
Grazie al consigliere Andrea Barzi che per votare sì alla mozione a favore della vita, e che non tocca l’autodeterminazione delle donne, ha citato questo articolo.
Premio Pulitzer a chi scopre perché, esattamente, secondo il Corrierone queste parole sono “particolarmente dure”.

il blog di Costanza Miriano

Slovacchia- Monumento ai bambini mai nati Slovacchia- Monumento ai bambini mai nati

di Costanza Miriano

C’è un’infinità di argomenti contro l’aborto, ma io, visto che mi piace perdere facile, scelgo il più opinabile, il più attaccabile, il meno spendibile in un dibattito pubblico: l’aborto rende le donne infelici. Si potrebbe affrontare il tema sul piano filosofico, come Bobbio (o la Paola Belletti, la mia filosofa preferita, di certo la più gnocca), culturale, come Pasolini, di fede, come fa la Chiesa, o ancora economico, come fa chi elenca nomi dei finanziatori dei prochoice e cifre (fiumi di denaro: perché?). Si potrebbero contestare i numeri falsi che hanno alimentato falsi miti e portato all’approvazione delle leggi sulla base di bufale (come la sentenza Roe – Wade negli Usa o la campagna radicale in Italia), e mostrare come l’aborto ha risparmiato pochissime vite di donne evitando l’aborto clandestino ma ha sterminato schiere infinite di bambini che senza la 194 sarebbero…

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