Il segreto di Maria è così semplice che anche se lo abbiamo sotto gli occhi a volte non lo vediamo. È la mamma, ci sta sempre accanto, e ci chiede solo di darle i nostri problemi. Lei li risolve per noi, a noi è chiesto solo di fidarci. Che poi “solo”, si fa per dire. È la grande sfida di ogni uomo. Fidarsi.
Una volta, forse lo ho già raccontato, ero in un momento di grande stanchezza e ho trovato tra le foglie secche e la sporcizia, sul retro di un supermercato, un santino di don Bosco, che dietro aveva la scritta: “io non ho mai pensato ad altro che a fare il mio dovere, pregando e confidando nella Madonna”. Probabilmente in un altro momento non ci avrei fatto caso, e certo, essendo maniaca dell’igiene, non mi sarei neanche sognata di raccoglierlo da terra, ma quel giorno quella frase mi folgorò. È davvero il segreto di una vita felice. Maria non è un “argomento” di fede, Maria è lo stile, il modello di come porsi davanti a Dio: generare Gesù in noi, togliendo spazio a noi, facendolo a lui, per essere, però, sempre più noi stessi, in cui il Signore “fa grandi cose”. Più fai spazio a Dio, più sei il vero te stesso, libero e realizzato.
Per questo l’ottavo capitolo generale del Monastero wi-fi, dopo quelli sui pilastri della vita spirituale, dopo quello giubilare, non potrà che essere dedicato a lei, Maria Madre della Chiesa.

















