In scienza e coscienza

Un lettore ci scrive:

Carissima Costanza, mosso dalla lettura del tuo ultimo articolo sul blog, da medico vaccinatore e vaccinato ma non più vaccinando, desidero condividere con te il mio pensiero e la mia posizione, sperando di farti piacere e di darti qualche beneficio.
Un fraterno saluto
Roberto

Roberto ha autorizzato la pubblicazione.

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IN SCIENZA E COSCIENZA

di Roberto Festa

In due interventi precedenti, proprio all’inizio della diffusione dei vaccini anti-sars-cov-2 (gennaio 2021), ho esposto il mio punto di vista e ho manifestato le ragioni della mia scelta di allora, sia focalizzandomi sull’aspetto cruciale del materiale biologico di derivazione abortiva,  sia in termini generali  , anche condividendo la dichiarazione che ho PERSONALMENTE utilizzato per la mia vaccinazione, avvenuta tra il 6 e il 27 gennaio, quale PRESUPPOSTO DI LICEITA’ MORALE ALL’USO DI VACCINI.

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Etica e vaccini, post scriptum

di Costanza Miriano
Molte persone che si occupano di bioetica mi hanno corretto più o meno (soprattutto meno) fraternamente su come l’utilizzo degli embrioni umani venga coinvolto nella produzione di vaccini. Tutti a puntualizzare che il coinvolgimento è remotissimo issimo (ma allora perché secondo il Papa solleva problemi di coscienza?) e che comunque avviene per tutta la produzione farmaceutica e oltre. Sicuramente io non so nulla di questo, e neanche sono entrata nel merito della sicurezza ed efficacia dei vaccini. Io ho però riportato l’appello della Chiesa a trovare vie di produzione dei vaccini che non sollevino problemi di coscienza. Questo appello c’è, ed è rimasto inascoltato, a quanto ne so, ma se adesso arriva l’obbligo per tutti i lavoratori la domanda non è più eludibile (e già molti sono stati obbligati).

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II INCONTRO sulla PREGHIERA #monastero WiFi

Trascrizione della catechesi di don Pierangelo Pedretti sella preghiera del 6 dicembre 2021 presso il Battistero di S.Giovanni in Laterano

Stasera continuiamo gli incontri sulla preghiera. Siamo al secondo incontro e faccio un brevissimo riassunto per chi venisse per la prima volta.

Questo anno, con il monastero Wi-Fi, lo dedicheremo alla preghiera e useremo come strumento unico il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) che, particolarmente in questa parte, è fatto benissimo. Io non invento nulla, cerco solo di digerirlo prima e di trasferirlo in un modo più accessibile.

La volta precedente abbiamo iniziato, seguendo appunto le tracce del CCC, parlando della preghiera e vi vorrei lasciare con questa suggestione della volta precedente: il nostro Dio non è una filosofia, non è un’idea, non è un training autogeno, non è qualcosa di razionale da comprendere ma è un’esperienza.

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Etica e vaccini

di Costanza Miriano

È molto che medito su questo, molto tempo, ma a questo punto, dopo le ultime decisioni del Governo e quelle che sono state preannunciate, forse è giunto il momento di fare una riflessione. So che non sono competente, e non voglio davvero accusare nessuno, ma solo chiedere chiarezza.

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La fede ha sempre vinto nella sfida contro l’ideologia

Non bisogna perdere il tempo, non bisogna inventarsi cose che non abbiano il rigore e la chiarezza dell’Annuncio cristiano, non bisogna farsi “sballottare dalle onde e portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, non bisogna arretrare pavidi di fronte al potere, non bisogna rassegnarsi alla “inevitabile sconfitta”, non bisogna essere complici della congiura del silenzio, non bisogna assecondare con l’omissione il tentativo di introdurre un’antropologia contraria alla natura umana, non bisogna tacere di fronte all’apparente trionfo della Menzogna. È questo, invece, il tempo in cui con coraggio occorre sfidare a viso aperto il volto totalitario della nuova “dittatura del pensiero unico”, nella certezza che ci è stata dimostrata dalla storia, anche recente, dell’umanità: la fede ha sempre vinto nella sfida contro l’ideologia.
Mons. Luigi Negri

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A un certo punto…

A un certo punto preciso Dio si è fatto uomo. È l’anno zero della storia, perché da quel momento ogni cosa è illuminata. Ogni persona può entrare in una relazione vera con Dio e può essere salvata. Ma non in teoria.

In un punto preciso dello spazio e del tempo, nella sua storia, con la sua famiglia, le sue caratteristiche, le sue fatiche. Qui e ora è il solo momento in cui possiamo diventare veramente figli di Dio, e la nostra storia è pensata esattamente per questo, anche quando ci sembra incomprensibile. Praticamente Natale è la festa dello “stacce” (non dello zenzero, come sostiene Elio).

Il Natale deve andarsene

di G.K. Chesterton*
Il Natale è assolutamente inadatto al mondo moderno. Presuppone la possibilità che le famiglie siano unite, o si riuniscano, e persino che gli uomini e le donne che si sono scelti si parlino. Così, migliaia di spiriti giovani e avventurosi, pronti ad affrontare i fatti della vita umana e a incontrare la vasta varietà di uomini e donne come sono realmente, altrettanto pronti a volare fino ai confini della terra e a tollerare ogni qualità stravagante o accidentale dei cannibali o degli adoratori del demonio, sono crudelmente obbligati ad affrontare un’ora – no: talvolta persino due ore! – in compagnia di uno zio Giorgio o di qualche zia di Cheltenham che non trovano particolarmente simpatici.

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Picture of Jesus

Picture of Jesus
Ben Harper & The Blind Boys of Alabama
Live At The Apollo Theater Of Harlem
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È appeso sopra il mio altare
Come lo hanno appeso a una croce
Ne tengo uno nel mio portafoglio
Per le volte in cui mi sento perso
In una cornice di legno con schegge
Dove la mia famiglia si inginocchia per pregare
E se ascolti attentamente
Sentirai le parole che diceva
Ho un’immagine di Gesù (di Gesù)
Tra le sue braccia le mie preghiere riposano (le mie preghiere riposano)
Sai che ho un’immagine di Gesù (di Gesù)
E con lui saremo benedetti per sempre (benedetti per sempre)

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La società dei Magnaccioni. Un passo su piacere e sacrificio

“La società dei Magnaccioni. Che rapporto c’è tra piacere e sacrificio?”
Sabato 18 dicembre il secondo dei Cinque Passi al Mistero, **ANTICIPATO ALLE ORE 15:00! **
Piacere e sacrificio sono nemici? Possono coesistere? I credenti sono amici o nemici del piacere? Nella fede cattolica che posto ha il piacere?
Il passo sarà trasmesso anche in streaming sul Canale YouTube di Oratoriumper visualizzare il video in diretta sarà sufficiente cliccare su questo link

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Piccoli “monasteri wi-fi”

In diverse parti d’Italia ci stanno chiedendo come dare vita a piccoli “monasteri wifi” locali, cioè luoghi di incontro e di preghiera ispirati al nostro annuale Capitolo generale.
Stiamo cercando di capire come organizzarci… Posto che chiunque voglia trovarsi per pregare può farlo come preferisce, ovvissimamente, è anche ovvio che se qualcuno desidera innestarsi nel nostro Monastero wi-fi e prenderne il nome, è bene che le scelte siano condivise con noi, semplicemente parlandone insieme. Con una mail o una telefonata.
L’intento è stare sempre più dentro la Chiesa, per ravvivarla così come è, senza far nascere nuove spiritualità, quindi sempre con l’appoggio dei sacerdoti, e, se c’è, dei vescovi o cardinali locali.
Speriamo di aggiornarvi presto sulle realtà locali, in certe città stiamo cercando sacerdoti, in altre li abbiamo trovati.
Intanto, per chi vuole cominciare a seguire questo cammino di un anno sulla preghiera, che seguirà il Catechismo della Chiesa Cattolica, mettiamo qui a disposizione l’audio e la trascrizione della catechesi fatta sulla prima parte del CCC da don Pierangelo Pedretti, padre spirituale del Monastero, e incaricato di guidare gli incontri di Roma.
Grazie agli eroici volontari romani!

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Una Novena di Natale Wi-Fi

di Costanza Miriano

Dicembre 2020. Squilla il telefono. “Ti prego, siamo qui lontani e soli, ognuno a casa propria. Non possiamo vederci, non possiamo stare insieme, almeno facciamo qualcosa che ci aiuti a prepararci, uniti, all’incarnazione di Gesù nella nostra vita, in questo strano Natale di questo strano, difficile anno. Organizza qualcosa per connetterci tutti insieme”.

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Niente di ciò che soffri andrà perduto. Mistica della vita quotidiana

di Costanza Miriano

Di solito era una di quelle domande con cui i figli mi bloccavano quando furtivamente, scansando a piedi scalzi scenari di guerra a terra (soldatini schierati a difesa del dinosauro capo, che si chiamava Sindacon) o teatri d’amore (due principesse che se le erano date di santa ragione per un bel tomo dal mantello azzurro), cercavo di raggiungere l’agognata meta serale, il divano sul quale svenire ingerendo dalle sei alle ottocento calorie di risarcimento.

“Mamma, ma se Dio è buono, perché si muore?” No, dico, avrei risposto velocemente e a caso a qualsiasi altra domanda al mondo (la Roma vince domani?, sì certo; perché la zia era così allegra?, perché era ubriaca, è ovvio; perché i dinosauri si sono estinti? perché non facevano i compiti per scuola, è chiaro). Qualsiasi quesito. Ma “perché il male”, no. “Perché la morte”, no, vi prego, non a quest’ora, se non dormo entro due secondi sbrocco. Eppure sono quelle domande che non puoi liquidare, neanche se non dormi da ventidue ore e cammini appoggiandoti ai muri.

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Tornare consapevoli dell’essenzialità di Cristo

Girolamo Muziano, Ascensione di Cristo, Chiesa di Santa Maria in Vallicella

di Costanza Miriano

Più vado avanti più mi convinco che l’unica risposta alla crisi della Chiesa è che un popolo – non importa quanto grande – anche un piccolo popolo di persone che pregano abbia un rapporto vero, vivo, viscerale con Cristo. Persone che dipendono da lui, in ogni respiro, che lo fanno regnare sul loro cuore, sui sentimenti, le idee, le scelte concrete. A partire da questi cuori consegnati si potrà incendiare il mondo.

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Cantare! Un passo sui misteri del canto

Ricominciano i Cinque Passi! Nel primo incontro dell’anno padre Maurizio Botta ci parlerà del mistero del canto umano.

L’appuntamento è per Sabato 2o Novembre 2021 alle ore 16:00 alla Chiesa Nuova e sarà possibile partecipare in presenza fino ad esaurimento posti.

Il passo sarà trasmesso anche in streaming sul Canale YouTube di Oratoriumper visualizzare il video in diretta sarà sufficiente cliccare su questo link

Come per la passate edizione, grazie ad ORATORIUM  speriamo di offrirvi un video di altissima qualità, così da poter dare la possibilità a tutti di partecipare!

Ci vediamo il 20 Novembre alle 16:00 alla Chiesa Nuova e online!

INFO oratoriopiccolo@gmail.com

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Dove due o tre sono insieme nel mio nome… #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Dopo il pieno che abbiamo fatto il 2 ottobre a San Pietro, o, per chi non c’era, attraverso le registrazioni delle catechesi, la strada tracciata fino al prossimo Capitolo generale del Monastero wi-fi è chiara: approfondire il tema della preghiera. Con tre punti fermi: 1) pregare; 2) pregare; 3) pregare. Nel senso che tutto quello che si è detto è stato prezioso, ma adesso è tempo di metterlo in pratica, e quello che non si è detto ci verrà rivelato dallo Spirito se pregheremo. Il nostro caro padre Emidio diceva sempre che Dio è cortese, e non vuole disturbare. Per questo si manifesta a noi solo se lo convinciamo che lo vogliamo, se “je facemo ‘na capoccia così, perché ce manni lo Spirito Santo”. Questo è il manifesto di quest’anno. Fare una capoccia così a Dio!

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La demolizione del pensiero Occidentale

di Costanza Miriano

Pare che ci sia stata una “bufera social” – chissà perché si debba sempre esagerare, non bastava dire “qualche polemica”, qualche tweet, qualche titolo di giornale e soprattutto commenti frettolosi e superficiali – sul professor Barbero, reo di essersi chiesto “se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi. È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi? Credo sia interessante rispondere a questa domanda. Non ci si deve scandalizzare per questa ipotesi, nella vita quotidiana si rimarcano spesso differenze fra i sessi”. Cioè, praticamente un’ovvietà, e per di più formulata come un’ipotesi. Ma no, non si può dire. Semplicemente non si può neppure ipotizzare che uomini e donne siano diversi.

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Quando eravamo femmine

mirianoQUANDOcover ridotta

di Costanza Miriano

Ho avuto una grossa difficoltà nello scrivere Quando eravamo femmine. Cioè una in più oltre a quelle solite – la casa gelata di notte, i colpi di sonno tra l’una e le due, la fame atavica verso le tre, la difficoltà nell’approvvigionamento notturno di beni atti a fornire le condizioni minime alla scrittura, quali il chococaviar Venchi, il salame e la Coca light. La difficoltà aggiuntiva di questo libro è stata che io avrei voluto raccontare tutta la sorellanza che ho scoperto da quando le persone che conosco e incontro sono aumentate di circa mille volte rispetto ai tempi in cui avevo un numero di amici normali (i tempi in cui nella mia rubrica i nomi erano salvati come Elisabetta, Luca, Giovanni e non Crisitinagenovamammadicinque o Ericareliquiamilano o Federicachiesanuova). Avrei voluto raccontare parte della bellezza conosciuta praticamente in tutta Italia, da Catania a Rovereto (o Pinerolo? È più a nord?), ma era troppa, troppa roba, e troppo pochi i neuroni rimasti liberi dopo le giornate trascorse a lavorare, a star dietro ai figli, a fare tutte le cose che noi mamme sappiamo bene e che tutte facciamo, mettendoci insieme però anche un’esagerazione di mail messaggi telefonate. E così tante sere sono finite in un nulla di fatto, a contemplare lo schermo – rigorosamente bianco – e poi a dormire sfinita con lo sterno sul tavolo e lo spigolo del tavolo in fronte. Continua a leggere “Quando eravamo femmine”

SI SALVI CHI VUOLE – Manuale di imperfezione spirituale.

SI SALVI CHI VUOLE – Manuale di imperfezione spirituale

Avete letto di tutto, dalle regole giapponesi al metodo danese, avete ascoltato guru improbabili, dal Grande Cocomero ai maestri orientali. Perché non provare allora a riscoprire una tradizione che, almeno, ha duemila anni di storia e miliardi di clienti molto soddisfatti e indubbiamente rimborsati? Recintare uno spazio per l’incontro con Dio, il totalmente Altro, e cercare di difenderlo a ogni costo è decisivo per la nostra felicità, eppure molti di noi procedono improvvisando, a tratti, con le energie residue, quando si ricordano. Ma come si fa a organizzare una vita spirituale nelle nostre giornate troppo connesse, compresse, piene di urgenze che altri hanno deciso per noi? Costanza Miriano – moglie carente, madre limitata, lavoratrice in ritardo – prova a proporre una regola di vita fondata su cinque pilastri:

preghiera, parola di Dio, confessione, Eucaristia, digiuno.

Tante persone questa regola già cercano di viverla, in modo rigorosamente imperfetto, alcuni per conto proprio, altri formando una piccola compagnia, una sorta di monastero wi-fi, a cui ci si vota con dedizione – si può avere un cuore da monaco salendo in metro o cucinando, facendo la spesa o correndo – e in cui ci si fa compagnia, anche da lontano, come confratelli. Una comunità wi-fi, dunque, una fedeltà senza fili, che unisce un piccolo esercito di mendicanti, scalcagnati, fragili, incoerenti, innamorati di Dio.

A SEGUIRE UN ESTRATTO DEL LIBRO

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