La salute non dipende solo dal numero di contagiati da questo virus

Le mani d’un malato e di un’infermiera – Reuters

di Davide Checchi

Sono un medico specializzando in Malattie Infettive, lavoro con il Covid da più di un anno.
Ho sentito la necessità e il dovere di scrivere, per l’esperienza maturata quest’anno, in relazione alle gravi decisioni che si sono prese in queste ore in merito alla gestione della pandemia.

Decisioni che potevano essere anche comprensibili a marzo/aprile dell’anno scorso, quando ancora non conoscevamo il virus, non sapevamo come trattare l’infezione grave (basta solo pensare ai cortisonici) né avevamo un sistema sanitario già “collaudato” alla risalita dei contagi, non conoscevamo bene la modalità di trasmissione dell’infezione né si era organizzati per limitarla nelle strutture sanitarie o più in generale nella popolazione, a partire dalle mascherine che mancavano. Misure che però, allo stato attuale, appaiono non solo inadeguate, ma anche più dannose della malattia stessa. Anche perché la salute non dipende solo (come a volte si ha l’impressione leggendo i giornali) dal numero di contagiati da questo virus!

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Via Crucis, settima e ottava stazione con don Vincent Nagle #monasteroWiFi

Via Crucis, settima e ottava stazione con don Vincent Nagle #monasteroWiFi.

Alle 21.30 Qui e su facebook troverete i link (qui il canale youtube) per lo streaming. Ricorda di aggiornare la pagina.

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Sposati e sii sottomessa, dieci anni dopo

di Raffaella Frullone per IL TIMONE

 

Dieci anni fa usciva Sposati e sii sottomessa di Costanza Miriano. Non ha molto senso ricordare i compleanni dei libri a meno che per qualche ragione abbiano segnato qualcosa di importante. Quando è uscito, quel «sottomessa» suonava scandaloso. Subito hanno iniziato a piovere nei confronti dell’autrice accuse di essere «integralista», «fondamentalista», «retrograda», «bigotta». Quando ho trovato il suo testo in una libreria nella sezione «cultura islamica» pensavo di aver visto tutto, invece poco dopo in Spagna le proteste sono arrivate a invocare la censura, e nel nostro Paese c’è chi l’ha accusata (e tutt’ora la accusa) di «istigazione alla violenza». D’altra parte sappiamo che anche san Paolo, da cui ha attinto per il titolo, non era uno che andasse per la maggiore ai suoi tempi. La vita cristiana è da subito apparsa come qualcosa di dirompente, irrealizzabile per le categorie del mondo, e duemila anni dopo lo è ancor di più.

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Via Crucis, quinta e sesta stazione con don Alessio Geretti #monasteroWiFi

Via Crucis, quinta e sesta stazione con don Alessio Geretti

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Via Crucis, terza e quarta stazione con don Antonello Iapicca #monasteroWiFi

Terza e quarta  stazione della Via Crucis con don Antonello Iapicca (live dal Giappone)

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Com’è umano lei. Un passo sulla paura di sbagliare

Sabato 27 Febbraio 2021, ore 16:00

“Com’è umano lei. Un passo sulla paura di sbagliare”

SOLO IN STREAMING

Cari amici,

siamo lieti di  invitarvi a partecipare al quarto dei Cinque Passi al Mistero di quest’anno!

L’incontro verrà trasmesso Sabato 27 Febbraio 2021 alle ore 16:00, esclusivamente in diretta streaming su YouTube.

Come ormai di consueto, per partecipare è sufficiente,  iscriversi al Canale YouTube di Oratorium cliccando sul seguente link (https://www.youtube.com/channel/UCleDaWFEuc8H-jV5lxd-RKw?sub_confirmation=1) e potrete visualizzare il video in diretta.

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Via Crucis, prima e seconda stazione con don Pierangelo Pedretti #monasteroWiFi

Prima e seconda stazione della Via Crucis con don Pierangelo Pedretti

Alle 21.30 Qui e su facebook troverete i link (qui il canale youtube) per lo streaming. Ricorda di aggiornare la pagina.

Tutti i venerdì di quaresima alle 21.30 mediteremo con un sacerdote (ogni volta uno diverso) due stazioni della Via Crucis.

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Quaresima e monastero WiFi

di Costanza Miriano

Quale direzione dare alla nostra quaresima, cioè al cammino verso la conversione che tutti supplichiamo di fare a Pasqua? Ognuno sa a che punto del cammino si trova, e quale sia la sua strada per arrivare alla meta, quello che è certo è che l’obiettivo – mi è sempre più chiaro – un rapporto personale e vivo con Dio, nella persona di Gesù, da vivere “in” questo particolarissimo momento storico, e non “nonostante” questo. Perché questo, precisamente, e solo questo è il tempo che ci è dato per l’incontro.

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Parlare di aborto ai liceali ma farlo veramente

di Costanza Miriano

Per stare ai fatti, al Liceo Giulio Cesare di Roma alcuni studenti hanno proposto di organizzare, tra i corsi per la settimana dello studente, uno di “informazioni sull’interruzione di gravidanza”, scegliendo come relatrice una dottoressa impegnata nella lotta contro l’obiezione di coscienza. La Preside ha invitato a riformulare questa e altre due proposte. Apriti cielo, non sia mai detto! Titoloni di Repubblica e di tutti gli altri giornali, scudi levati, le penne del femminismo, sempre pronte a correre in soccorso del vincitore, sguainate, accuse di censura.

Questi più o meno i fatti.

Allora. Cerchiamo di ragionare con onestà intellettuale prima di arrivare a giudicare la preside, prontamente linciata mediaticamente.

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Dizionario elementare dei grandi convertiti

di Costanza Miriano

Sono la fortunata proprietaria di una copia per ciascuno dei Dizionari del Timone pubblicati finora: li consulto spesso perché sono una miniera di notizie affidabili e documentate, oltre che la prova scritta – nero su bianco – della mia solida, imponente impreparazione a tappeto, una ignoranza senza lacune, à la Flaiano. Tutti sono preziosi, quello di apologetica, dei cattolici illustri, dei luoghi comuni, del pensiero pericoloso e gli altri, ma quest’ultimo appena uscito è appassionante come un romanzo e serio come un trattato, e informato in modo mostruoso (dove avete trovato tutta questa roba? Di certo non su Wikipedia: ma che biblioteche avete a casa?).

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I santi mai nati

foto VaticanNews

di Marco Negri

I santi li ho visti con i miei occhi perché li avevo in casa fino a qualche tempo fa: i miei genitori e mia nonna. La certezza l’ho avuta nell’ultimo anno in cui ho avuto la fortuna di avere fino a 99 anni mia mamma. Ho già avuto modo di raccontare di lei nel tuo blog, ne “La torta di mele “. Chiarissimamente mi ha fatto vedere tra tante distrazioni e un mare di superficialità chi è Dio e chi siamo noi per Lui. L’ho capito anche se non ne ha mai parlato, senza quella modalità, cioè, con la quale spesso si manipola la realtà. Sono santi proprio perché non sapevano di esserlo e si sono fatti condurre nella loro vita, perdutamente innamorati dalle cose che era giusto fare, anche se costose, dolorose, dimenticandosi anche di riposare. Santi perché nella lotta perenne tra bene e il male in questa vita, loro non hanno mai avuto dubbi da che parte stare.

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Giuseppina Bakita, figlia del creatore dell’Universo

Estratto dal libro  Niente di ciò che soffri andrà perduto.

di Costanza Miriano

Bakhita, che poi non si chiamava così, era una bambina nera che viveva in un villaggio africano e che a sei anni venne rapita dai mercanti di schiavi, e portata al mercato. Strappata dalle braccia della mamma e separata dai fratelli e dalle sorelle (aveva anche una gemellina), incatenata e frustata a sangue, è talmente impaurita che dimentica tutto, persino il suo nome e quello della sua mamma.

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Fuggita da Satana

di Costanza Miriano

Sono sempre perplessa quando si parla di esorcismi e possessioni, penso che sia materia delicatissima e solo per esperti, e mi pare molto ragionevole pensare che nella maggior parte dei casi si sia di fronte a patologie psichiche (che poi anche in quelle agisce il maligno, se è per questo, ma agisce con tutti noi, ogni giorno). Però questo è un caso diverso.

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Quel dolore che non riusciamo a capire

di Costanza Miriano

Quando ti raccontano di un dolore serio, di quelli che ti spaccano il cuore in due – succede, neanche troppo raramente negli ultimi tempi – vorresti trovare qualcosa di sensato da dire, ma il rischio di ferire, di sembrare superiori, di essere superficiali è… diciamo che più che un rischio una certezza. Non per nulla sono campionessa europea di messaggio cancellato.

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L’aborto e la memoria

di Costanza Miriano

42 milioni e 400mila bambini in UN ANNO sono stati uccisi con un bisturi nel grembo della loro mamma, e non sappiamo quanti ne sono stati espulsi con i veleni delle pillole. Succede nel 2020. Uno dei primi atti ufficiali di Biden, osannato all’unisono da tutta la stampa mondiale e da tutti ma proprio tutti quelli che contano, è stato finanziare le cliniche abortiste con fondi pubblici. Insomma, nel sentire comune l’aborto è indubitabilmente considerato una conquista, istericamente difeso senza condizioni, addirittura fino alla nascita del bambino.

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Non ho detto gioia. Un passo sulla noia

Non so voi ma la noia credo sia per me l’ultimo dei problemi dell’universo, forse solo leggermente prima della classificazione degli idrocarburi saturi o dei francobolli dei primi del ‘900. Ho sempre otto miliardi di arretrati, e quindici cose che vorrei fare contemporaneamente, e una lunga lista di desideri e interessi e libri accumulati. Eppure mi interessa quello che padre Maurizio dirà sulla noia, perché temo che potrebbe riguardarmi. Non è forse una sorta di horror vacui quello che mi coglie? Ho paura della noia? Non sto perdendo qualcosa, non permettendomi mai di annoiarmi? Questa poi è una diatriba millenaria tra me e mio marito: io riempio tutti gli spazi, e i tempi e anche i tragitti tra una cosa e l’altra (ho sempre almeno due libri in borsa, che regolarmente non riuscirò ad aprire), lui invece dice che le idee più belle vengono nel vuoto, quando si dà loro spazio per emergere. E come si fa a conoscersi senza quello spazio? La preghiera, poi, non ha momenti di noia? L’apprendimento? E’ giusto far annoiare i figli? E’ normale vedere bambini coi cellulari sul passeggino o i minischermi nei sedili posteriori delle auto?
Insomma, sabato ai cinque passi, qui in streaming, non ci sarà da annoiarsi.

CM

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Due anni di Monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Sono passati due anni dal primo capitolo generale del Monastero wi-fi, il 19 gennaio ’19, e oltre ad avere una nostalgia tremenda di quegli abbracci tra amici, di quei baci dati a cuor leggero, di quella gioia e di quella grazia palpabile che tutti abbiamo ricevuto, di quello spirito da fratelli che davvero si tagliava col coltello, si può dire, ho la certezza, che quella avventura non si è interrotta. Anzi, è stata un segno profetico, pensato dallo Spirito proprio per questo tempo speciale. E di cui adesso dobbiamo avere cura di non sprecare i semi, anzi, di farli germogliare nella terra nuova che ci è stata data in questo strano tempo.

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Appello dei genitori per il ritorno a scuola

Raccogliamo firme a questa lettera da indirizzare alle autorità. Chi desidera aderire metta il suo nome tra i commenti. Può firmare anche chi non ha figli a scuola ma condivide le istanze della lettera.

Siamo un gruppo di genitori di ragazzi delle scuole superiori, e ci permettiamo di dire che non ci sentiamo solo genitori dei nostri figli, ma anche dei loro compagni, soprattutto di quelli che stanno facendo più fatica in questo momento così duro. Sono loro, i giovani delle superiori, insieme agli universitari e a quelli che vorrebbero affacciarsi al mondo del lavoro, che stanno pagando il prezzo di gran lunga più salato di questa epidemia. Loro, gli unici ragazzi di tutto il mondo chiusi in casa da marzo, i ragazzi italiani dai 14 anni, che si vedono abbandonati e traditi, privati quasi completamente della possibilità di stare insieme, privati di una possibilità normale di studio. La scuola educa, non fornisce solo nozioni: forma al rispetto e allo scambio con figure educative diverse.

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