San Valentino, una messa per le coppie

Si può sfuggire alle feste commerciali, oppure le si può festeggiare in un altro modo, ricordando da Chi viene all’uomo la capacità di dire “ti amo”.
A Roma per esempio lo spiegherà S.E. il cardinal De Donatis, alla Basilica di Santa Sabina, dove celebrerà una messa per le coppie.
 


Continua a leggere “San Valentino, una messa per le coppie”

Pre-persona

Nello stato di New York è ora pssibile l’aborto fino al nono mese di gravidanza. Philip K. Dick l’autore di Blade Runner e Minority Report, in un racconto aveva disegnato uno scenario che sta diventando sempre meno fantascientifico…

il blog di Costanza Miriano

Qualche giorno fa un commentatore del blog, un medico che lavora in terapia intensiva neonatale, durante la discussione circa la “legittimità” di considerare l’embrione una persona, aveva accennato ad un racconto di fantascienza . Il racconto non lo pubblichiamo (ma è possibile leggerlo QUI ) ma questo articolo sì.

di Umberto Folena

«Walter stava giocando a nascondino quando vide il furgone bianco al di là della macchia di cipressi, e capì subito cos’era. Pensò: “È il furgone bianco dell’aborto. È venuto a prendere qualche bambino per un aborto post-partum. E forse”, pensò, “l’hanno chiamato i miei genitori. Per me”». È l’inizio agghiacciante del racconto The Pre-Persons (Le pre-persone), scritto nel dicembre del 1973 da… da chi? Da un fanatico pro-life? Da un reazionario neonazista?

View original post 577 altre parole

Monastero Wi-Fi. Da San Giovanni in Laterano i video delle catechesi

È possibile seguira diretta streaming delle catechesi del capitolo generale del Monastero Wi-Fi  su Aleteia.org (che cura lo streaming), sulla pagina facebook di Aleteia e su questo blog:

 

Continua a leggere “Monastero Wi-Fi. Da San Giovanni in Laterano i video delle catechesi”

E continuavano a chiamarlo don Camillo

Si va avanti bene solo conoscendo da dove si viene. La cultura è una sporca faccenda», rispose don Camillo, «perché quando un discorso non si può tradurre in dialetto significa che è una parola in aria. Voi fate pure della filosofia e della politica, noi andiamo allo stand gastronomico dove il progresso non si arresta». Don Camillo si è ritirato sul crinale insieme a Peppone. E si ritrovano al belvedere a guardare verso la Bassa, dove sembra che l’acqua abbia smesso di andare dall’alto al basso. E Peppone ha perso i riferimenti, ma il reverendo parroco ha conservato il Crocifisso dell’altar maggiore. Per questo al bar continuavano a chiamarlo don Camillo. Brevi storie di un mondo piccolo ai giorni nostri, preparate leggendo e rileggendo la ricetta doc di Giovannino Guareschi.  

Prediche Corte

di Lorenzo Bertocchi

Il contado di crinale era fatto di gente che amava il dono della sintesi. A messa la caratteristica si manifestava con l’insofferenza alle prediche superiori a minuti 5, trascorsi i quali c’era chi sbuffava, chi dormiva e chi usciva a fumare una sigaretta sul sagrato. Era gente così, di poche parole.

Continua a leggere “E continuavano a chiamarlo don Camillo”

La sorpresa del Natale

Dall’Udienza Generale di Sua Santità Francesco del 19 dicembre 2018

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Tra sei giorni sarà Natale. Gli alberi, gli addobbi e le luci ovunque ricordano che anche quest’anno sarà festa. La macchina pubblicitaria invita a scambiarsi regali sempre nuovi per farsi sorprese. Ma mi domando: è questa la festa che piace a Dio? Quale Natale vorrebbe Lui, quali regali, quali sorprese?

Continua a leggere “La sorpresa del Natale”

Beato chi non funziona

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

A casa mia, quella d’origine dico, il “tocco Costanza” è convenzionalmente, da decenni, ben noto come quella presenza invariabile di qualcosa che non arriva perfettamente all’obiettivo: una scarpa slacciata, un tacco dodici orlato di fango, un filo che pende sempre dal golfino, anche quando è di angora, una macchiolina (se vi prendete qualche minuto ne trovate una su qualsiasi mio capo di abbigliamento, nessuno escluso). Qualcosa di non abbinato o di mancante. Oppure qualcosa di eccessivo. Mi sento sempre la protagonista di una vignetta di indovina  l’errore, della Settimana enigmistica. Il fatto è che generalmente faccio qualcos’altro mentre faccio qualsiasi cosa, e, come si dice a Roma, mi manca sempre un pezzo.

Nonostante questo – o forse proprio questa ne è la causa – soffro della sindrome di cui sono afflitte moltissime femmine della specie: il perfezionismo.

Per questo, per molti anni, durante l’Avvento, quando leggevo…

View original post 775 altre parole

e Ti vengo a cercare. Sulla nascita di Cristo e l’infanzia delle icone

di Costanza Miriano

Ho conosciuto padre Benedikt, monaco ortodosso del monastero di Decani, in Kosovo, a un incontro che abbiamo tenuto insieme a Verona, con Giovanni Lindo Ferretti, e alla cena che ne è seguita (per loro, perché era a base di bollito di cose terribili tipo lingua e parti strane di animali strani, una cosa da gente di gusto, quindi non per me). L’ho ascoltato parlare e avrei sottoscritto ogni parola che diceva, e avrei continuato per ore (infatti oggi l’ho invitato a cena per fargli tutte le domande stupide che in pubblico non ho osato rivelare). A parte che è un tipo che si sveglia nel cuore della notte per pregare, e che se lo chiami alle dieci di mattina ti dice buon pomeriggio perché va a letto con le galline, ecco a parte questo, non ho visto grandi differenze fra di noi. So che ci sono, e so che nessuno di noi lascerà la propria fede e la propria storia – la Chiesa è mia madre! – ma vi assicuro che non si sentivano proprio.

Continua a leggere “e Ti vengo a cercare. Sulla nascita di Cristo e l’infanzia delle icone”