Che immensa fortuna è sapere che Cristo è risorto!

di don Alessio Geretti

Stanotte, amici cari, insieme a noi, sparsi tra tante case, si sono riuniti, in questa Chiesa che compie segni arcani, la luna nuova di Pasqua, e il fuoco, l’acqua, la terra, il soffio della brezza di primavera, gli elementi del mondo, e le stelle che trapuntano come brillanti l’abito nero indossato dopo ogni crepuscolo dalla creazione, mentre attende l’aurora con il subbuglio della paura e della speranza che le squassano il cuore.

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Buon Triduo

di Costanza Miriano

Comunque questa è la tomba di uno che si è addormentato quando Gesù soffriva da morire, e ha fatto finta di non conoscerlo quando veniva processato. La cosa bella nelle cose di Dio è che tutto è grazia, una grazia sproporzionata. Anche sei hai fatto come me una quaresima da schiappa, se i tuoi propositi ascetici sono naufragati alla prima domenica di Quaresima, hai sempre la possibilità di incontrarlo in un modo inatteso e sconvolgente. Perché a Dio, a uno che se alza un sopracciglio je parte ‘na galassia (copyright Carlo Striano, l’amico di don Fabio) i sacrifici non servono, servono a noi per ricordarci chi siamo. Ma poi lui i regali ce li può fare lo stesso, gratis.

Buon triduo a tutte le schiappe come Pietro e anche peggio..

 

Via Crucis al Palatino #MonasteroWiFi Roma – 17 marzo 2026

di Costanza Miriano

A volte sembra che a Passione di Gesù è la grande rimossa, la tentazione è sempre quella di credere in un Dio che ti manda le cose per il verso giusto, un problem solver, una specie di amuleto o portafortuna. Magari buono, sì, “Gesù era una persona tanto buona”, su questo è difficile trovare qualcuno, anche ateo, che sia in disaccordo. Quindi, se è tanto buono, se noi ci comportiamo bene con lui anche lui lo farà con noi, e ci farà andare bene tutte le nostre cose. Invece davanti al mistero del dolore – il suo immenso e i nostri, più o meno grandi – i conti non ci tornano. Come mai Dio, l’onnipotente, è finito sulla croce? E come mai a quella persona disonesta ed egoista va tutto alla grande, mentre a quello così generoso e leale ne sono successe di tutti i colori?

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Il 7 novembre 2026 il Capitolo Generale del MonasteroWiFi

 

di Costanza Miriano

Volevo aspettare di avere tutte le notizie utili (tutti i relatori e i titoli delle catechesi) e soprattutto di essere in vena di produrre un pezzo brillantissimo e scintillante ma insieme teologicamente profondo, solo che sto scrivendo un nuovo libro e i pochi neuroni rimasti, vista la mia anzianità, sono tutti lì, per cui la metto così, semplice. Visto che in tanti, giustamente, mi continuano a chiedere conferme, dovendo prenotare treni e stanze per dormire, confermo: il 7 novembre il Monastero wifi si ritroverà per l’ottavo Capitolo generale nella Basilica di San Pietro.

Il tema sarà Maria Madre della Chiesa.

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Via Crucis, la preghiera che conduce al segreto di Dio

di Costanza Miriano

Io questa cosa del nostro Re potentissimo, anzi Onnipotente, che poi finisce attaccato mani e piedi a una croce e senza anestesia, dopo atroci sofferenze, non è che la capisco tanto. Eppure credo che lì stia il mistero, il cuore più profondo della nostra fede. Lì è lo scandalo per noi, eppure lì sta la Verità che cerchiamo, e pare che se non si passa di lì non ci si arriva.

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Grazie Marito

di Costanza Miriano

“Ragazze, guardate cosa ho ricevuto per l’anniversario di matrimonio!”
“Ma da chi?”
Vedi, marito, sei così poco incline al romanticismo che a nessuno in casa è venuto in mente che potessi avermi regalato tu i fiori per il NOSTRO anniversario. Diciamo che regali e dichiarazioni non sono il tuo forte. Vai meglio con le liste della spesa che con le smancerie, e quanto ai complimenti, pochi, uno al decennio, a occhio e croce. Però tu ci sei. Ci sei sempre. Sei un uomo di una parola sola. Se dici sì, ci sei. (Se dici no, io comunque provo sempre a strapparti un sì, e spesso ci riesco, alla faccia della sottomissione).

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Non lasciamoci distrarre, dobbiamo combattere “la buona battaglia”

di Costanza Miriano

Siamo travolti da fiumi di notizie  l’informazione è confusa, a volte falsa, a volte molto puntuale, a volte manipolata, altre veridica, ma sicuramente istantanea, abbondante, travolgente. Come fare a scrivere qualcosa che sia attuale anche fra più di qualche ora? Il problema riguarda mille volte di più il nostro vivere: tutti noi riceviamo tante sollecitazioni e informazioni e abbiamo la possibilità di accedere a tanti contenuti, a volte anche, buoni, preziosi, utili. Dobbiamo capire, prendere posizione, farci un’idea su tante cose.

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La maternità non toglie, aggiunge

di Costanza Miriano

La maternità non toglie niente, aggiunge solo. Questo oro olimpico festeggiato con un figlio in braccio è un promemoria per tutte quelle che congelano gli ovuli perché devono fare carriera, per quelle che abortiscono dicendo che non è il momento per un figlio perché devono realizzarsi, scrivere un libro, prendere una laurea.

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Leone XIV incontra i rappresentanti di Courage International

di Costanza Miriano

La vera accoglienza delle persone omosessuali non è incoraggiarle a vivere relazioni intrinsecamente disordinate (così le chiama il Catechismo), che quindi fanno il loro male, il che vuol dire soffrire e vivere male (altro che allegria delle parate); la vera accoglienza è affermare con chiarezza che l’attrazione verso lo stesso sesso può essere vissuta secondo il Battesimo, può essere anche una via per la santità, una via fatta di castità, preghiera e dedizione, fraternità, supporto reciproco e testimonianza di vita cristiana.

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La fede in Dio e la libertà di giudizio

di Costanza Miriano

Negli ultimi due anni sono diventata un’investigatrice abbastanza abile. Non mi riferisco alla dotazione base di ogni moglie – quella che ti fa rilevare un capello biondo sul cappotto del marito a distanza di metri – ma a qualcosa a più ampio raggio. La capacità di capire come la pensa l’interlocutore sugli argomenti caldi, i grandi cavalli di battaglia del divisore degli ultimi tempi, per esempio il virus, con annesso vaccino, e la questione russo-ucraina. Ci sono alcune parole chiave alle quali bisogna fare attenzione, basta muoversi con maestria e si può riuscire a non aprire fronti insanabili. Alla peggio ci si può sempre fingere morti.

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Pensieri e Parola

di Costanza Miriano

Tempo fa riordinando vecchi, vecchissimi ritagli di giornale, mi è capitata per le mani una prima pagina del Corriere della sera che dava notizia dell’assassinio di John Lennon, sobriamente, in un trafiletto a fondo pagina. Oggi sarebbe l’apertura di dieci edizioni straordinarie, e un gigantesco CIAO JOHN campeggerebbe su tutte le prime, dopodiché si darebbe avvio al processo di beatificazione. Non è che prima fossimo migliori – l’animo umano è sempre quello – è che oggi comunicare è più facile, più veloce, le voci sono tantissime e per attirare l’attenzione, semplicemente, bisogna gridare più alto.

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Nessun ragazzo resti confuso

 

 

di Costanza Miriano

Uno dei regali che sto ricevendo dall’andare avanti con gli anni – insieme al recupero più difficile dopo la corsa e vari altri peggioramenti fisici che non definirei proprio regali – è la certezza, ogni giorno più evidente, del fatto che siamo tutti nani coi trampoli. Abbiamo limiti, contraddizioni, povertà, compiamo infedeltà piccole e grandi, tutti. Solo che qualcuno fa finta meglio, come diceva padre Emidio. Per fortuna, diceva, siamo dei mantenuti. Mantenuti dal Signore.

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Incontro del lunedì del MonasteroWifi Roma – 2 febbraio 2026

Il 2 febbraio ci sarà l’incontro del primo lunedì del mese del monateroWiFi Roma.

Ci vediamo alle 21  al Battistero di san Giovanni in Laterano avremo con noi don Nunzio Capizzi  per una catechesi sula preghiera “. Informazione fondamentale, si può parcheggiare nel parcheggio della Lateranense (parola d’ordine per la gendarmeria “Monastero Wi-Fi)!

Ovviamente l’incontro è apertissimo a tutti.

Qui è possibile scaricare in pdf la catechesi di fra Andrea Palmentura del 12 gennaio scorso.

 

 

«Il più grande distruttore della pace è l’aborto»

DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO “ONE HUMANITY, ONE PLANET”

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Sala Clementina
Sabato, 31 gennaio

Cari fratelli e sorelle!

Sono molto contento di incontrare giovani come voi, provenienti da ogni parte del mondo, uniti nell’impegno politico alla ricerca del bene comune. Le diverse nazioni, culture e religioni cui appartenete non sono per voi motivo di rivalità, ma di collaborazione e di crescita secondo uno stile sinodale. Questo metodo di ascolto e discernimento non è indifferente rispetto ai temi che trattate, ma funziona come una lente, attraverso la quale osservare il mondo. In quanto forma della comunione che ci lega, la sinodalità rende attenti allo sguardo di chi abbiamo accanto, e non solo a ciò che osserviamo, esercitandoci nel comporre visioni d’insieme che rispettano la complessità senza cadere in confusione e cercano la verità senza temere il confronto.

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Smartpray, il tempo che hai per pregare

 

di Costanza Miriano

La Parola di Dio è più certa e sicura e solida dei nostri stessi pensieri. Credere significa fidarsi del fatto che c’è un’altra fonte di informazione sulla realtà, oltre ai miei pensieri, alle emozioni, al “pancreas”, alle frescacce che eruttiamo a ciclo continuo, ed è la Parola di Dio. Ecco, oggi, sul finire della giornata della Parola, mi sembra il giorno perfetto per ricordare che esiste questa stupenda cosa, che si chiama Smart Pray. Decidi quanti minuti hai, e in base a quello puoi ascoltare contenuti diversi, tutti di grande valore. Hai solo quindici mutande da piegare e sette paia di calzini? Ascolta don Fabio Rosini, per esempio: cinque minuti. Io l’ho fatto.

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La balla del male minore

Leone

di Costanza Miriano

Prima il Papa che critica il governatore dell’Illinois per la sua firma alla legge sul suicidio assistito, poi i vescovi francesi che tuonano contro la proposta di legge, e adesso anche la Chiesa italiana che alza una voce netta e chiara: Zuppi ha detto norma che legittima il suicidio assistito rischia di “depotenziare l’impegno pubblico verso i più fragili”, che “potrebbero convincersi di essere divenuti ormai un peso”.

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Un popolo silenzioso di santi

di Costanza Miriano (Il Timone)

Da molti anni ho la fortuna di girare, più o meno una tappa a settimana, per le parrocchie italiane, un po’ ovunque, per parlare di famiglia, di mariti orsi e mogli loquaci (a volte anche il contrario, ma raramente), di sofferenza, di figli, di vita insomma. A volte ho davanti platee numerose, a volte sparuti gruppetti di persone, che magari hanno affrontato poco convinti la pioggia e il freddo  serale, e forse, chissà, mentre mi ascoltano si stanno chiedendo “ma chi me l’ha fatto fare?”.

A volte mi fanno un sacco di domande e mi circondano di entusiasmo, altre volte sono più riservati e freddi (nella mia personale mappa dell’entusiasmo la Romagna è prima, anche perché lì si manifesta l’affetto a piadine, ma a dire il vero non c’è regione da cui non torni con un assaggio di cibo o di calore). Spesso dormo a casa di qualcuno, o come minimo faccio un viaggio in macchina o prendo un caffè con chi mi invita, insomma, incontro persone e ascolto e guardo e condivido pezzetti di vita.

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“Non temere”

di Costanza Miriano (per Il Timone)

Attraversiamo un inedito momento di paura e disorientamento da questa parte del mondo, che era stata finora quella tranquilla, quella con la pancia e il frigo pieni, i viaggi a portata di tutti, i guardaroba da cambiare ogni anno. È un momento mai vissuto prima, da chi ha meno di ottanta anni. Ora si sentono parole nuove, si si parla di razionamento e guerre sempre più alle porte, si avverte un cambiamento d’epoca.

Il mondo non trova di meglio da fare che rassicurare, distrarre, magari divanizzando sempre più la gente, perché si accontenti del poco che è rimasto, basta che ci sia una serie tv da vedere, e poi un’altra e un’altra ancora.

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