Autore: admin @CostanzaMBlog
Una “libertà” che nasce da una bugia
di Costanza Miriano
Tutta la propaganda dei radicali sull’aborto si resse sulla balla del grumo di cellule: cioè sul fatto che a essere eliminata non sarebbe una persona molto piccola, ma una specie di escrescenza informe. Un’altra balla, poi, fu usata per sfondare l’argine: venne sfruttata la storia della diossina di Seveso per ottenere il permesso per abortire alle donne della zona: non è affatto vero che sarebbero nati tutti bambini gravemente disabili come venne ripetuto in modo martellante.
Punto di non ritorno
di Costanza Miriano
I poliziotti in ginocchio sul cavalcavia dell’autostrada di Firenze che supplicano l’uomo che ha appena ucciso una donna, uomini e donne in divisa che cercano di convincere un assassino a non suicidarsi nonostante abbia compiuto un gesto feroce e orribile e irrimediabile, che parlano tra di loro e si chiedono l’un l’altro “ce la fai a correre da lui?” senza neanche sapere se sia armato, ci ricordano una verità che è da sempre scritta nel cuore dell’uomo. Una verità prereligiosa, una verità che tutti sappiamo istintivamente. Ogni vita umana è un bene.
Non è questione di essere cattolici o no, nonostante Luca Zaia dall’alto della sua laurea in scienza della produzione animale tenti di spiegarci la nostra fede dalle pagine di Repubblica, improvvisando opinioni in libertà, alla faccia di duemila anni di padri della Chiesa e teologia e sensus fidei. Zaia può dire quello che vuole (aiutato certo dal fatto che anche certi pastori si permettono di recitare a soggetto, come se la fede non fosse un patrimonio consegnatoci a cui aderire con rispetto, ma roba loro, e che pensano di poterlo fare per il solo fatto di avere una fascetta bianca al collo, tipo quando dicono che l’aborto è un diritto, e sì, ne ho sentiti con le mie orecchie).
Gesù il vero liberatore
di Costanza Miriano (per Il Timone)
Il mio giorno della settimana preferito è il lunedì, e ho a lungo pensato che fosse uno dei tanti sintomi della mia stranezza (i miei figli, carini loro, direbbero patologia psichiatrica). Poi però una volta mi sono tranquillizzata, quando ho saputo che era così anche per don Giussani (e, immagino, per altre persone nel mondo; molte ma non moltissime: di sicuro fra esse non ci sono i fondatori della catena di ristoranti americani Thanks God it’s Friday).
Non so, a me piace la vita ordinaria, il ritmo di lavoro, il tempo ben scandito e possibilmente bene usato. Infatti, se il mio giorno preferito è il lunedì, il mese è sicuramente settembre, quando si torna a scuola, al lavoro. Cambio agenda, cerco di riorganizzare quello che posso, imparando dagli errori dell’anno precedente, magari ho il tempo di riordinare un po’ più a fondo gli oggetti, i tempi, gli spazi.
Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’Agnello.
di Costanza Miriano
Ore 19 e 02. Calcolando che la strada è rallentata dai lavori, basta uno in doppia fila che faccia scendere la nonna finta invalida e posso contare ancora in un’ora e diciotto minuti prima che gli ospiti arrivino. Devo solo: preparare la cena, tutta tranne la carne – quella l’ho già bruciata (ho dovuto mettere la muta alla Barbie surfista nel momento decisivo, e secondo me lei era un po’ ingrassata) – apparecchiare (ho solo sei forchette uguali, ma pare che la tavola spaiata faccia molto degagee), correggere due dettati e riascoltare storia, fornire a quattro figli quattro travestimenti da ragazzi a modo, possibilmente della taglia giusta o con una ragionevole approssimazione, più alcune rapide formalità tipo demolire il fortino costruito sul divano con le insegne delle femmine (“io mi lamento per principio” e “vietato ai maschi”), nascondere con poche abili mosse orsi dentro a ripostigli e furetti sotto i letti. Continua a leggere “Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’Agnello.”
MARIA MADRE DELLA CHIESA – Capitolo generale del MonasteroWiFi del 7 novembre
di Costanza Miriano
È qualche ora che penso a come cominciare questo articolo, ma davvero “de Maria numquam satis”, di Maria non si dice mai abbastanza, e mai abbastanza bene. Così mi accontenterò di essere poco profonda, poco brillante e poco originale. Semplicemente voglio invitare tutti a partecipare al prossimo capitolo generale del Monastero wifi, una giornata di catechesi e preghiera aperta a tuttissimi, che si terrà nella Basilica di San Pietro il 7 novembre, dalle 9 alle 16.30, sul tema di MARIA MADRE DELLA CHIESA.
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Dal monastero al centro commerciale
di Costanza Miriano
Domenica per una serie di circostanze concatenate sono passata praticamente dal paradiso all’inferno. La mattina ero in un monastero benedettino in Umbria, meditando la regola di San Benedetto, tra le colline che all’alba erano emerse da un mare di foschia come isole a cui aggrapparsi nel mare in tempesta, e in cima alla collina il monastero: messa in una piccola comunità, gente del posto che salutava e poi prendeva i prodotti dell’orto delle monache. Noi un gruppo di amici fraterni che mangiavamo insieme il loro pranzo sublime (verdure e uova a centimetro zero, cucinate pregando), dopo avere pregato e parlato insieme per tre giorni. Abbiamo meditato su come si possa orientare la vita all’ascolto di Dio, per non perderla, per non mancare l’obiettivo, e quindi ordinare a quello ogni azione (compreso il riposo e il divertimento).
La civiltà è un argine
di Costanza Miriano
“Che cosa pensa della civiltà occidentale?”
Gandhi ci pensò un po’ e poi rispose: “sarebbe una buona idea”.
La risposta – geniale – è citata da Houellebecq in un maestoso articolo di commento sulla “torbida marea di sangue” che l’approvazione della legge sull’eutanasia provocherà in Francia (a meno che l’appello al Consiglio costituzionale annunciato da Lecornu riesca nel miracolo di ribaltare l’esito). Avrei giudicato la risposta di Gandhi ingiusta, ma da ieri non lo è più. Da ieri la Francia ha approvato la morte per tutti quelli che non vivono una vita degna.
La grande assente
di Costanza Miriano
Il libro di Chiara Tagliaferri si intitola Arkansas Storia di mia figlia, ma in realtà è proprio lei la grande assente, la figlia del sottotitolo. È invece la storia del desiderio di una donna che dopo avere accompagnato le sue amiche ad abortire per tutta la giovinezza, e dopo essersi accorta di non riuscire a concepire figli (su questo, comprensibilmente, mancano dettagli, chissà se da giovane, chissà se senza contraccettivi…), sulla soglia della terza età o quasi, decide che desidera con tutte le forze una figlia bionda e bella come lei.
La Chiesa che non mette Cristo al centro è una brutta copia del mondo
di Costanza Miriano
Si avvia alla conclusione la giornata mondiale contro l’omofobia ma, non vorrei sbagliarmi, mi sembra che quest’anno la cosa sia passata abbastanza in sordina. Non so se sia perché le mode vanno e vengono, o perché il mondo adesso ha ben altre emergenze o semplicemente sono io che mi sono distratta. Fatto sta che le uniche iniziative di cui mi sia arrivata notizia sono state quelle di alcune diocesi, in alcune delle quali, come a Gaeta e a Rimini, purtroppo sono scesi in campo addirittura dei vescovi.
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Che immensa fortuna è sapere che Cristo è risorto!
di don Alessio Geretti
Stanotte, amici cari, insieme a noi, sparsi tra tante case, si sono riuniti, in questa Chiesa che compie segni arcani, la luna nuova di Pasqua, e il fuoco, l’acqua, la terra, il soffio della brezza di primavera, gli elementi del mondo, e le stelle che trapuntano come brillanti l’abito nero indossato dopo ogni crepuscolo dalla creazione, mentre attende l’aurora con il subbuglio della paura e della speranza che le squassano il cuore.
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Buon Triduo
di Costanza Miriano
Comunque questa è la tomba di uno che si è addormentato quando Gesù soffriva da morire, e ha fatto finta di non conoscerlo quando veniva processato. La cosa bella nelle cose di Dio è che tutto è grazia, una grazia sproporzionata. Anche sei hai fatto come me una quaresima da schiappa, se i tuoi propositi ascetici sono naufragati alla prima domenica di Quaresima, hai sempre la possibilità di incontrarlo in un modo inatteso e sconvolgente. Perché a Dio, a uno che se alza un sopracciglio je parte ‘na galassia (copyright Carlo Striano, l’amico di don Fabio) i sacrifici non servono, servono a noi per ricordarci chi siamo. Ma poi lui i regali ce li può fare lo stesso, gratis.
Buon triduo a tutte le schiappe come Pietro e anche peggio..
Via Crucis al Palatino #MonasteroWiFi Roma – 17 marzo 2026
di Costanza Miriano
A volte sembra che a Passione di Gesù è la grande rimossa, la tentazione è sempre quella di credere in un Dio che ti manda le cose per il verso giusto, un problem solver, una specie di amuleto o portafortuna. Magari buono, sì, “Gesù era una persona tanto buona”, su questo è difficile trovare qualcuno, anche ateo, che sia in disaccordo. Quindi, se è tanto buono, se noi ci comportiamo bene con lui anche lui lo farà con noi, e ci farà andare bene tutte le nostre cose. Invece davanti al mistero del dolore – il suo immenso e i nostri, più o meno grandi – i conti non ci tornano. Come mai Dio, l’onnipotente, è finito sulla croce? E come mai a quella persona disonesta ed egoista va tutto alla grande, mentre a quello così generoso e leale ne sono successe di tutti i colori?
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Il 7 novembre 2026 il Capitolo Generale del MonasteroWiFi
di Costanza Miriano
Volevo aspettare di avere tutte le notizie utili (tutti i relatori e i titoli delle catechesi) e soprattutto di essere in vena di produrre un pezzo brillantissimo e scintillante ma insieme teologicamente profondo, solo che sto scrivendo un nuovo libro e i pochi neuroni rimasti, vista la mia anzianità, sono tutti lì, per cui la metto così, semplice. Visto che in tanti, giustamente, mi continuano a chiedere conferme, dovendo prenotare treni e stanze per dormire, confermo: il 7 novembre il Monastero wifi si ritroverà per l’ottavo Capitolo generale nella Basilica di San Pietro.
Il tema sarà Maria Madre della Chiesa.
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Via Crucis, la preghiera che conduce al segreto di Dio
di Costanza Miriano
Io questa cosa del nostro Re potentissimo, anzi Onnipotente, che poi finisce attaccato mani e piedi a una croce e senza anestesia, dopo atroci sofferenze, non è che la capisco tanto. Eppure credo che lì stia il mistero, il cuore più profondo della nostra fede. Lì è lo scandalo per noi, eppure lì sta la Verità che cerchiamo, e pare che se non si passa di lì non ci si arriva.
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Grazie Marito
di Costanza Miriano
“Ragazze, guardate cosa ho ricevuto per l’anniversario di matrimonio!”
“Ma da chi?”
Vedi, marito, sei così poco incline al romanticismo che a nessuno in casa è venuto in mente che potessi avermi regalato tu i fiori per il NOSTRO anniversario. Diciamo che regali e dichiarazioni non sono il tuo forte. Vai meglio con le liste della spesa che con le smancerie, e quanto ai complimenti, pochi, uno al decennio, a occhio e croce. Però tu ci sei. Ci sei sempre. Sei un uomo di una parola sola. Se dici sì, ci sei. (Se dici no, io comunque provo sempre a strapparti un sì, e spesso ci riesco, alla faccia della sottomissione).
Non lasciamoci distrarre, dobbiamo combattere “la buona battaglia”
di Costanza Miriano
Siamo travolti da fiumi di notizie l’informazione è confusa, a volte falsa, a volte molto puntuale, a volte manipolata, altre veridica, ma sicuramente istantanea, abbondante, travolgente. Come fare a scrivere qualcosa che sia attuale anche fra più di qualche ora? Il problema riguarda mille volte di più il nostro vivere: tutti noi riceviamo tante sollecitazioni e informazioni e abbiamo la possibilità di accedere a tanti contenuti, a volte anche, buoni, preziosi, utili. Dobbiamo capire, prendere posizione, farci un’idea su tante cose.
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La maternità non toglie, aggiunge
di Costanza Miriano
La maternità non toglie niente, aggiunge solo. Questo oro olimpico festeggiato con un figlio in braccio è un promemoria per tutte quelle che congelano gli ovuli perché devono fare carriera, per quelle che abortiscono dicendo che non è il momento per un figlio perché devono realizzarsi, scrivere un libro, prendere una laurea.

















