di Costanza Miriano
Ho sentito che siamo stati definiti, noi che non approviamo il documento sinodale, “marginali”. Credo che non sia un criterio evangelico. Anche Gesù è stato parecchio marginale.
La questione della fede è una questione di salvezza per la vita eterna, la posta in gioco è terribile, è un mysterium tremendum et fascinans, essere nella maggioranza o nella minoranza è del tutto irrilevante. Anzi, il Vangelo parla di sale, lievito, un pizzico dentro una massa, quindi quando cominciamo a essere maggioranza ci dobbiamo iniziare a preoccupare.
Il criterio è solo la Verità. In questa ottica anche il concetto di sinodale mi lascia piuttosto perplessa. Io nella Chiesa cerco una guida per la mia vita e non qualcuno che mi accompagni per la via larga, quella riesco a prenderla anche da sola.
La critica di essere “marginali” rivela quella che è l’unica preoccupazione di chi ha scritto quella marea di pagine: essere al passo con il mondo, non indicare la via per la salvezza.

Mi sembra di ricordare che fu la maggioranza a volere libero Barabba…
Sono felice di essere definito “marginale” da chi sta dimostrando di avere completamente perso la Fede. E forse anche la ragione.
La liturgia monastica di questa XXX DOMENICA recita questa attualità
prima lettura dell’ufficio
Geremia 23,9-17, 21-29
Contro i falsi profeti.
Mi si spezza il cuore nel petto,
tremano tutte le mie membra,
sono come un ubriaco
e come chi è inebetito dal vino,
a causa del Signore e a causa delle sue sante parole.
10 «Poiché il paese è pieno di adùlteri;
a causa della maledizione tutto il paese è in lutto,
si sono inariditi i pascoli della steppa.
Il loro fine è il male
e la loro forza è l’ingiustizia.
11 Perfino il profeta, perfino il sacerdote sono empi,
perfino nella mia casa ho trovato la loro malvagità.
Oracolo del Signore.
12 Perciò la loro strada sarà per essi
come sentiero sdrucciolevole,
saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse,
poiché io manderò su di essi la sventura,
nell’anno del loro castigo.
Oracolo del Signore.
13 Tra i profeti di Samaria
io ho visto cose stolte.
Essi profetavano in nome di Baal
e traviavano il mio popolo Israele.
14 Ma tra i profeti di Gerusalemme
ho visto cose nefande:
commettono adultèri e praticano la menzogna,
danno mano ai malfattori,
sì che nessuno si converte dalla sua malvagità;
per me sono tutti come Sòdoma
e i suoi abitanti come Gomorra».
15 Perciò dice il Signore degli eserciti contro i
profeti:
«Ecco farò loro ingoiare assenzio
e bere acque avvelenate,
perché dai profeti di Gerusalemme
l’empietà si è sparsa su tutto il paese».
16 Così dice il Signore degli eserciti: «Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi; essi vi fanno credere cose vane, vi annunziano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore.
17 Essi dicono a coloro
che disprezzano la parola del Signore:
Voi avrete la pace!
e a quanti seguono la caparbietà del loro cuore
dicono: Non vi coglierà la sventura. 21 Io non ho inviato questi profeti
ed essi corrono;
non ho parlato a loro
ed essi profetizzano.
22 Se hanno assistito al mio consiglio,
facciano udire le mie parole al mio popolo
e li distolgano dalla loro condotta perversa
e dalla malvagità delle loro azioni.
23 Sono io forse Dio solo da vicino – dice il Signore –
e non anche Dio da lontano?
24 Può forse nascondersi un uomo nei nascondigli
senza che io lo veda?
Non riempio io il cielo e la terra? Parola del Signore.
25 Ho sentito quanto affermano i profeti che predicono in mio nome menzogne: Ho avuto un sogno, ho avuto un sogno. 26 Fino a quando ci saranno nel mio popolo profeti che predicono la menzogna e profetizzano gli inganni del loro cuore? 27 Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni, che si raccontano l’un l’altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal! 28 Il profeta che ha avuto un sogno racconti il suo sogno; chi ha udito la mia parola annunzi fedelmente la mia parola.
Che cosa ha in comune la paglia con il grano?
Oracolo del Signore.
29 La mia parola non è forse come il fuoco
– oracolo del Signore –
e come un martello che spacca la roccia?
Lo avevo notato anch’io. L’ho copiata su fb.
Il Sinodo è la logica conseguenza di riforme cominciate decenni fa. Non abbiamo ancora visto niente. Chi pensasse sia un fenomeno recente, o venuto dal nulla, ha solo da pazientare un poco.
E sono sempre decenni che i fedeli vengono invitati al silenzio e alla (sola) preghiera (privata), sembra ormai evidente che il Signore non vuole soltanto questo da noi
Marginali per sempre! Essere definiti tali è un onore!
Pare che ,come ci si immaginava, motus infine velocior. Vabbé. Ci sarà meno tempo da attendere. Mi spiace per loro. Il peccato contro lo spirito non verrà perdonato.
Anche se fossimo in minoranza e pur sapendo di essere tutti peccatori sempre bisognosi di ulteriore conversione, saremo contenti di essere parte del Suo “piccolo gregge” che Gesù rassicura “Non temete…”
Parimenti significativi sono la forma e lo stile del Documento, molto più simili a quelli di un tazebao o di un manifesto di Sociologia anni 70 che al “sí sí, no no” evangelico.
Ci sarà ancora molto da soffrire, vista la maggioranza con la quale è stato approvato il documento, ma alla fine non prevalebunt. Coraggio.
Andiamo avanti, il Signore ha detto: coraggio, ho vinto il mondo. Siamo nella squadra del Signore, quindi nella squadra vittoriosa. Benedetto XVI
forse è venuto il momento dello scisma
In questi anni occorre continuare a pregare e a soffrire. Lo scisma sarebbe la negazione della nostra fede che ci chiede di amare tutti . Non posso rinunciare a essere nella chiesa anche quando essa applica indirizzi pastorali che non condivido accettando di essere marginale.
Sono contenta Costanza che tu giorno giorno veda i contorni che si stanno costruendo della falsa chiesa . Non basiamoci sulle profezie che l’hanno detto, ma sulla realtà che si sta delineando. Gesù non abbandonerà la sua chiesa , ma di questo passo ci si ritroverà in un piccolo gregge perseguitato e che però farà felice Dio e aiuterà l umanità a capire. Prima c è stata la pandemia/vaccino ora i doc/eresia
Caro Luigi …lo scisma lo facciano loro. Sono loro gli eretici. E’ QUELLO CHE VOGLIONO. Io rimango e resisto
chiaramente quella dello scisma è una provocazione, ma lo scisma è nei fatti perché tanti si allontanano disgustati e scoraggiati da una Chiesa che è diventata la succursale del partito comunista (lo aveva previsto Vittorio Messori) e di ideologie atee di varia natura, per non parlare dei percorsi alternativi presi da varie sette ed associazioni pseudo cristiane.
Ho letto l’articolo online su Famiglia Cristiana che fa la sintesi a grandi linee, sono sconcertato, una Chiesa che non rappresenta più Cristo e il Vangelo ma solo e sempre di più l’uomo e le sue debolezze per le quali non cerca una soluzione ma solo affermazione di sé. La Chiesa cattolica è irrimediabilmente corrotta dal relativismo che sta demolendo l’Occidente, dopo questo documento, credo senza ritorno..
Il problema non nasce oggi e’ antico.Leggete la Dominici Gregis di San Pio X . Tutti i teologi corrotti.condannati da lui divennero consultori al Vaticano II. Altro che scisma ….io rimango ! Vadano via gli eretici. Poi Famiglia Cristiana…vi prego!!!!
Ricordo che,cmq, questa è una storia vecchia. Un dottore della chiesa, s. Pier Damiani, nel 1050, pubblicò il liber gomorrianus. Anche allora.
“Piccolo Gregge”
S. Giovanni Paolo II esortava ad aprire, anzi a spalancare le porte a Cristo. Va preso atto del fatto che lorsignori le stanno si spalancando, ma all’Anticristo.
GRAZIEEEE COSTANZA!!! Dopo il documento, io mi ero solo arrabbiata dicendo che questi poveri scellerati di vescovi finiranno TUTTI ALL’INFERNO… ma ero rimasta molto triste e sola… tu con classe ed ironia, come sempre, hai saputo rispondere a costoro senza giudicare ma aprendo, misericordiosamente delle domande…
Sono piena di amarezza. Mi chiedo ” Perchè il Papa non si è opposto?” Ed i pastori veri che ancora credono e dicono la verità perchè non hanno fatto sentire la loro voce più forte?
Non so che dire speravo e pregavo che ciò non accadesse, ma a molti dei nostri Pastori interessa più l’approvazione del mondo che predicare il Vangelo sempre
Chissà che cosa penserebbero i vescovi di altri continenti (Africa, Asia) di questa deriva ?
Gesù era marginale, chi lo ha mandato in croce era la maggioranza, non sapendo che era ciò che doveva essere fatto perché un uomo Dio, con il suo sacrificio, salvasse l’umanità…succede anche ai santi di esserlo…Maria non sarà mai marginale perché è madre che ha generato tutta pura il figlio…amata da tutti e tutte le religioni, quindi un mistero
“Marginiamo compatti” !!!
Grazie Costanza
Ribadisco il commento fatto a “Vi prego fermatevi”: ritengo che a questo punto occorra da parte dei fedeli una reazione chiara e decisa che vada al di là della preghiera. Dobbiamo continuare a far finta che vada tutto bene o dobbiamo prendere pubblicamente una posizione netta e decisa contro la CEI ed il suo presidente? Forse a questo punto si tratta unicamente di scegliere una modalià che sia creativa ed efficace. Costanza cosa ne pensi?
Mons. Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, scrive che l’assemblea non era un vero e proprio Sinodo, ma un’assemblea di vescovi e fedeli, che il documento è caratterizzato da errori dottrinali e morali che la prossima assemblea della CEI può correggere ed emendare.
Ma se i vescovi non hanno votato non placet prima lo faranno dopo? Qualche dubbio mi sovviene. Se non interviene il Leone vero, gli altri sono tali sui divani.
Eh, voglio vedere oggi cosa verrà fuori per le celebrazioni x ricordare la “nostra aetate”. Così, a naso, temo che sarà molto peggio di questo chiacchiericcio sinodale.
Vi segnalo questo articolo che ci fa alzare un po’ più lo sguardo e, almeno a me, ha tirato un po’ su il morale.
https://leonardolugaresi.wordpress.com/2025/10/26/diciotto-e-un-buon-numero/
“Noi marginali” chi? Cosa si intende con “noi”? Chi siete? Come vi identificate? Credete forse non sia più lo Spirito Santo a guidare la Chiesa? Che le divine parole del suo Fondatore non valgano più? “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa!” Io rimango basito, esterrefatto, incredulo. Ma chi credete di essere?
Ma tu credi sia stato lo Spirito santo a ispirare la mostra blasfema di Carpi voluta e difesa dal vice Cei Castellucci? È lo Spirito santo a indottrinare mons Savino sulla antropologia degli atei che stimano l’uomo come animale?
È ancora lo Spirito santo che ha fatto dire a monsignor Zuppi davanti una marea di giovani che lui stima la famiglia queer come sosteneva la sua amica Murgia?
Lo Spirito santo può essere disobbedito, e se non preghi può non farsi sentire
Chiunque si ritenga cristiano non può non percepirsi, per quanto peccatore,come ” ultimo resto”.poi può sbagliare nel giudicare sé ,quelli che ritiene simili a lui,gli altri che la pensano in modo differente .
Ma sarebbe privo di fede,speranza e carità se non si ritenesse tale
Chi ci crediamo di essere Claudio? Cattolici.
Mi pare che pian piano si stiano delineando le previsioni:
“Avremo presto preti ridotti al ruolo di assistenti sociali e il messaggio di fede ridotto a visione politica. Tutto sembrerà perduto, ma al momento opportuno, proprio nella fase più drammatica della crisi, la Chiesa rinascerà. Sarà più piccola, più povera, quasi catacombale, ma anche più santa. Perché non sarà più la Chiesa di chi cerca di piacere al mondo, ma la Chiesa dei fedeli a Dio e alla sua legge eterna. La rinascita sarà opera di un piccolo resto, apparentemente insignificante eppure indomito, passato attraverso un processo di purificazione. Perché è così che opera Dio. Contro il male, resiste un piccolo gregge” (Benedetto XVI, Papa).
Quando riesco leggo con piacere il blog di Costanza. Mi solletica riflessioni, lo trovo profondo.
Questa volta mi permetto di scrivere che non sono d’accordo con quanto lei scrive.
E’ vero che ciò che c’è in gioco è la Salvezza, niente di meno. Io vivo questa responsabilità, da fedele e da ministro ordinato della Chiesa Ambrosiana, con molta serietà e con un misto di preoccupazione, senso del dovere e accettare le vie che il Signore mi indica. Proprio questa responsabilità mi porta ad osare vie nuove per arrivare a tutti. Credo che lo spirito che ha animato l’Assemblea sia questo. Come posso parlare al mondo di oggi? Non basta essere discepolo del Signore, o almeno a me non basta, senza cercare i modi “opportuni e non opportuni” come direbbe San Paolo per arrivare a tutti. Poi all’altro la scelta. Se mi voglio far capire, in una relazione, io scelgo il contenuto ma la modalità la sceglie l’altro, perché è all’altro che vorrei arrivare.
Non credo di far parte di una Chiesa che cerca di piacere al mondo, desidero far parte di una Chiesa che non dimentica nessuno. Già essere Chiesa significa essere marginali perché si va dove nessuno vuole andare.
“Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.” Come vede, Dario, lei cita un San Paolo che ci invita a fare l’opposto di quanto ci spingerebbe a fare la cosiddetta Chiesa sinodale. Occorre, se si ha la fede, cercare innanzitutto di vivere la sana dottrina e di testimoniarla così come ci è stata tramandata, senza misericordiosi accomodamenti che portano noi stessi e i fratelli alla perdizione e non certo alla conoscenza del disegno di Dio sull’uomo. Non confondiamo lo Spirito con colui che gode per la morte spirituale di un’umanità (e di una Chiesa) sempre più smarrita e confusa.
Se non mi sbaglio , un ” ebreo marginale” è il titolo di un libro su Gesu’ , scritto dal biblista Mayer. Se Gesù è stato definito tale, come potremo non esserlo noi?
L’uso di questa parola, però, denota la mens di questi ecclesiastici: il terrore di rimanere indietro, ma chi sposa il mondo e le sue mode resta presto vedovo. Nella predicazione abbonda l’uso dell’aggettivo profetico: , sua Eccellenza, il Cardinale Zuppi parla di fine della Cristianità ( data per morta e sepolta già infinite volte) al cui proposito, spregiativamente si parlava di fede quale istrumentum regni.
Mi sembra che molti , consapevoli o meno, vogliano , a loro volta, farsi puntello di ideologie che non solo niente a che fare hanno con il cristianesimo, ma lo avversano. Se non c’e’ c’è nessun ordine cristiano da difendere, cosa impedisce di proclamare la verità , nella carità?
Si obietta che La Chiesa usa il linguaggio contemporaneo per farsi comprendere, più che dagli esseri umani, direi dai burocrati globali, ma tale linguaggio non ò neutro : veicola una visione del mondo, dell’uomo, parla a categorie predefinite, ma compito della chiesa è rivolgersi al singolo uomo, alla singola donna che si sentono incerti nella loro identità profonda, che vacillano id fronte a certe prospettive , che lottano e soffrono.
Le Categorie esistono per il mondo , non per Dio cristiano che sa contare fino ad uno.
Papa Leone prega sulla tomba di San Francesco!
Obbedienza al Papa e ai nostri Vescovi. Chi vuol fare uno scisma lo faccia.