La Chiesa che non mette Cristo al centro è una brutta copia del mondo

di Costanza Miriano

Si avvia alla conclusione la giornata mondiale contro l’omofobia ma, non vorrei sbagliarmi, mi sembra che quest’anno la cosa sia passata abbastanza in sordina. Non so se sia perché le mode vanno e vengono, o perché il mondo adesso ha ben altre emergenze o semplicemente sono io che mi sono distratta. Fatto sta che le uniche iniziative di cui mi sia arrivata notizia sono state quelle di alcune diocesi, in alcune delle quali, come a Gaeta e a Rimini, purtroppo sono scesi in campo addirittura dei vescovi.

Ora, vorrei dire che come sempre la Chiesa arriva a saldi finiti, e insegue il mondo ma arrancando goffamente, perché l’unica cosa che rende la Chiesa attraente e nobile e desiderabile e superiore è Cristo.
La Chiesa che non mette Cristo al centro ha giustamente un complesso di inferiorità verso il mondo, perché ne è la copia mal riuscita, e così cerca di ingraziarselo, e magari invita a parlare, come a Gaeta, in Chiesa, davanti al tabernacolo, una coppia che parla di quanto sia bello essere omosessuali, e vivere l’intimità, della fede che non ha genere né orientamento (infatti, siamo maschi o femmine!!), e permette che persone che sostengono posizioni gravemente contrarie al Catechismo siano figure di spicco dell’Azione EX Cattolica, e formino educatori ACR.
Volevo solo dire che se volete continuare a sostenere queste bugie, fatelo pure tutti i giorni dell’anno, ma non con la scusa dell’omofobia, perché la fobia non c’entra nulla: chi crede che ciò che afferma la Chiesa nel Catechismo è vero non ha paura delle persone che hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso. Casomai prova tenerezza per quanto stiano fallendo il bersaglio (questo significa peccare), ma paura proprio no. ah, un’altra cosa. Siamo tutti peccatori, ma non è che ne andiamo fieri, non facciamo giornate dell’orgoglio degli irosi, dei superbi, dei lussuriosi, degli avari. E se qualcuno ci fa notare il nostro peccato, non gli diciamo che è superbofobo.

12 pensieri su “La Chiesa che non mette Cristo al centro è una brutta copia del mondo

  1. Lucia Frigerio

    Anche io ieri, mentre guardavo per caso il tg nazionale, ascoltando il breve accenno della conduttrice sulla giornata per l’omofobia (manco mi ricordavo) ho pensato: che strano, nessun servizio, nessuna esaltazione dell’orgoglio gay come invece di solito in questi ultimi anni avveniva. Al contrario, qualche giorno fa leggevo un articolo “on line” di un’ottima testata cattolica che parlava del proliferare di veglie contro l’omofobia, la transfobia, e chi più ne ha metta, all’interno di numerose diocesi, un po’ in tutt’Italia. Alcune presiedute addirittura da Vescovi. Che tristezza ed amarezza! Non so se in tutti questi casi ci sia solo un ingenuo, maldestro, errato ed inefficace tentativo di inseguire il mondo oppure un qualcosa di più profondo, il fumo di satana che da anni è entrato nella Chiesa, ed una conseguente apostasia che sta minando gli insegnamenti bimillenari, immutabili perché di Cristo, che è la Verità su di noi e sul mondo intero. Continuiamo, alla San Paolo, a denunciare apertamente le opere del male.
    Sempre grazie Costanza!

    1. Mariac

      Il sito Vino nuovo.it riporta il discorso del vescovo di Albano. Ho scritto per dire la mia ma non mi hanno accettata e non mi hanno pubblicata. Provate voi a confutare quello che non è condivisibile..

  2. giorgio

    Purtroppo sembra che le cose stiano un po’ diversamente, sarebbero una dozzina i Vescovi italiani che hanno presieduto queste veglie (in raddoppio rispetto al 2025)…. se ingenui o complici, questo non saprei dirlo.

    https://lanuovabq.it/it/record-di-vescovi-a-veglie-lgbt-cosi-la-chiesa-si-arrende-al-mondo

    Raccomando la lettura di questo contributo del cardinale Eijk:
    https://www.sabinopaciolla.com/cardinale-eijk-il-rapporto-del-sinodo-sulle-unioni-omosessuali-deve-essere-confutato-con-forza/

  3. Teo Cagnola

    La Parola che e’ Cristo non passera’ , hanno un bel da fare a sconvolgerLa, a fargli dire quello che non dice, il “mondo” da sempre cerca di farlo e ai nostri giorni e’ ancora peggio , la strategia e’ far passare il male per un bene …..il mondo usa il marketing vende bene il suo prodotto…..ma non ci riuscira’…..grazie Costanza sei sempre “sul pezzo”
    dora

  4. Gabriella

    Che bell’articolo ! Grazie, mi sembra di essere sola alle volte a pensarla così. Sempre che il popolo di Dio sia diventato un “volemose bene” generale , come se, ci fossimo dimenticati tutto : il catechismo, il Vangelo , la nostra storia scritta dal giovedì Santo alla Domenica di Pasqua di più di 2000 anni fa. Un caro saluto

  5. Marina Umbra

    Carissima Costanza, quando leggo i tuoi articoli che trovo ottimi mi chiedo sempre: ma come mai con tutte le tue costanti critiche all’andazzo modernista della Chiesa da cui non sembra possa fare niente anche l’ottimo Papa Leone ti continuano a dare San Pietro per le nostre riunioni? La Provvidenza oppure all’interno della Chiesa c’è chi pur soffrendo lavora per arginare le derive che tu denunci? Che ne pensi?

  6. Maria

    Quo vadis Ecclesia! Il maligno non ha bisogno di attaccarci dall’esterno, facciamo già tutto da soli, purtroppo. Che tristezza sentire certe notizie ma che consolazione credere fermamente che il male non prevarrà. Con la preghiera e la lealtà all’Altissimo vinceremo il mondo!

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