La mia chiave di lettura dei fatti non è mai politica

di Costanza Miriano

Qualcuno mi chiede come mai non commenti le ultime vicende di Trump e del Papa. Io faccio fatica perché come ho detto e mostrato più volte per me la chiave di lettura dei fatti non è mai politica. Se c’è un politico che afferma di voler difendere la vita, ne sono contenta, ma non tifo per il politico, tifo per la vita. Sono disorientata, certo. Prego per la pace, è ovvio, perché credo che l’azione militare sia ammessa, e sacrosanta, solo per difendere la vita. Mi limito a notare che quelli che esprimono solidarietà al Papa adesso sono più o meno gli stessi che hanno gioito quando a un altro Papa è stato impedito di parlare alla Sapienza. Il fatto è che ci sono tanti, anche tra i Vescovi, che giudicano tutto in chiave politica.

Per esempio, qualcuno che chiede di commentare le parole del Papa, perché non commenta mai ciò che dice alle udienze generali del mercoledì? Il Papa parla per dodici minuti della chiamata dei laici alla santità, e loro commentano mezza parola detta alla fine dell’udienza per salutare, che so, i fedeli in lingua araba. Se ne fregano della chiamata alla santità, ovviamente. E’ legittimo, per carità, ma come si direbbe in America, appunto, it’s not my lane.

2 pensieri su “La mia chiave di lettura dei fatti non è mai politica

  1. Stefano

    Brava, saggia, lungimirante. Ormai non c’è cosa, evento, manifestazione che rimanga in un punto neutro, che si svolga per quello che deve essere. Un concerto dovrebbe essere per la musica; una mostra per l’arte e così via. Costanza, ancora una volta mostri di essere libera; sicuramente ti costerà qualcosa, ma credo proprio non ti importi. Brava.
    Un saluto, Stefano.

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