Quella proposta pazza e irragionevole per il mondo

di Costanza Miriano

Mi chiedo da un po’ che senso abbiano le spallate che la Pontificia Accademia per la Vita sta dando sul tema della contraccezione a Humanæ Vitæ con il volume Etica teologica della vita, pubblicato dall’Accademia ma contestato da diversi suoi membri. Recentemente con delle affermazioni pubbliche Monsignor Paglia ha adombrato la possibilità di un nuovo documento che potrebbe attenuare il divieto della Chiesa sulla contraccezione artificiale. Mi chiedo che senso abbia tutto ciò, dicevo, dal momento che la questione è purtroppo ampiamente superata nella prassi della stragrande maggioranza dei cattolici, con l’avallo di un gran numero di pastori.

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IL SITO DEL MONASTERO WI-FI

 

https://www.monasterowi-fi.it/

 

di Costanza Miriano

L’Avvento è la venuta, ma è anche l’attesa. Ieri è iniziato un nuovo anno, comincia con l’attesa e la venuta di Gesù. Che è sempre nuovo, attuale, presente. Il tempo che comincia oggi non è la commemorazione della venuta di Gesù, ma è davvero una nuova venuta e insieme una nuova attesa, della comunione completa con lui, oggi, adesso, nel mio cuore; e della parusia.

La candela della corona che accendiamo oggi è la luce di Gesù che illumina il nostro cuore, ma anche il riaccendersi dell’attesa. E l’attesa si alimenta, come dice Gesù proprio nell’ultimo Vangelo dell’anno, quello di ieri, “vegliando in ogni momento e pregando”.

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Il solo sguardo dal quale dobbiamo dipendere

di Costanza Miriano

Non posso smettere di preoccuparmi per le ragazzine della ginnastica che hanno denunciato abusi e pressioni psicologiche fortissime, perché fossero magre in modo innaturale, avessero orrore di un corpo normale; prese in giro, insultate, esposte al ludibrio delle altre se avevano mezzo chilo sopra le ossa; definite maialina, ippopotamo perché osavano mangiare una pennetta in più dopo otto ore di allenamento (i miei figli scuoiano il cinghiale dopo otto ore seduti). Tesorine, vorrei abbracciarle strette!

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Il sacramento della Confessione oggi

di Costanza Miriano

Ogni tanto mi fermo, cerco di rialzare la testa dall’affanno quotidiano che è tutto un inseguire le urgenze: faccio sempre più fatica a mettere priorità. Pensavo che invecchiando sarei diventata capace di dire i sì e i no giusti, pensavo fosse questione di allenamento. Invece no. Non ho imparato niente.

Ma nei rari momenti di lucidità, quando appunto cerco di guardare alla mia vita tenendo uno sguardo di insieme, mi appare ogni volta più chiaro quello che già so, e che tendo a dimenticare.

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Una casa per gli psicologi cattolici

Spesso mi rendo conto che le persone con cui mi capita di avere a che fare, e che magari vorrei provare ad aiutare (ben sapendo che io sono esattamente una di loro, bisognosa di aiuto, ma questo è un altro capitolo), avrebbero bisogno oltre che di aiuto spirituale, anche di sostegno psicologico. E, poiché come tutte le donne presiedo il Comitato di miglioramento del mondo, mi metto a cercare nomi di persone giuste a cui indirizzarle. Qualcuno che sappia armonizzare il percorso umano con quello di fede: è ovvio infatti che la visione esistenziale cambia completamente il modo di porsi davanti ai problemi. A uno sposo o sposa che affronta il tradimento, a chi sta davanti al dolore per un figlio, a chi vuole lasciare tutto per cercare se stesso, le risposte da dare cambiano completamente a seconda dell’idea di uomo che si ha (l’amico che vuole cercare se stesso lasciando la moglie si può sempre prendere a ceffoni, cristianamente).

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“Ci saranno santi tra i bambini”

di Costanza Miriano

Dalla madia accanto al mio letto la foto dei tre pastorelli di Fatima fotografati poco dopo avere visto l’Inferno – regalo di padre Serafino Tognetti – mi guarda quando vado a dormire, e quando mi sveglio. Non è facile togliersi dalla mente quello sguardo, e le parole di padre Serafino. I bambini dopo avere visto quanto soffrono i dannati, accettano di trasformare la loro vita – che per Giacinta e Francesco sarà brevissima – in una continua offerta di sofferenze piccole e grandi per la salvezza dei peccatori. Alcune sono sofferenze accettate, la malattia, la solitudine, altre invece ricercate, mortificazioni e sacrifici piccoli e grandi, continui, scelti per offrire in riparazione qualcosa che salvi i fratelli (il tema della sofferenza riparatrice è troppo grande, bisogna tornarci).

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Perdonare e la grazia di capire

di Costanza Miriano

Sabato a san Pietro abbiamo ricevuto tantissimo su cui riflettere sul tema della confessione. Volevo aggiungere un mio contributo. La parte difficile non è solo chiedere perdono a Dio. Spesso è difficile per noi perdonare Lui, e gli altri, e noi stessi.

Ecco su questo un estratto del mio ultimo libro,

Il libro che ci legge (la Bibbia come mappa del tesoro), Sonzogno

 

Insomma, come dicevo, il primo passo per sciogliere questa morsa di male – che ci impedisce di addomesticare il cuore, nonostante con la testa abbiamo capito tutto – è perdonare Dio. Ma che vuol dire perdonare Dio? Come fai a perdonare l’Onnipotente che ti ha dato la vita?

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Il saluto ai monaci Wi-Fi del Quarto Capitolo Generale

In attesa di riprendermi e di ringraziare tutti voi che siete venuti, i relatori e coloro che si sono messi al servizio, pubblico qui il testo del mio breve intervento, e vi ricordo che le catechesi sono QUI

di Costanza Miriano

Grazie a tutti quelli che sono partiti per venire qui, che si sono scomodati, che hanno speso tempo energie anche soldi per essere qui. Il Signore ci chiede sempre di partire da dove siamo, perché non possiamo cambiare, convertirci se non ci prendiamo anche la scomodità di partire: Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio, dice il salmo. La storia che Dio fa con noi comincia sempre con una partenza.

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4° CAPITOLO MONASTERO WI-Fi, ULTIMA CHIAMATA #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Arriveremo in oltre tremila a San Pietro, sabato: i numeri continuano a crescere, visto che ci si può iscrivere fino alla fine. Nel fattempo direi che è tutto pronto per accoglierci, grazie a un meraviglioso lavoro di squadra (di un gruppo di donne che da anni lavora insieme senza marcare il territorio, e senza litigare, neanche quando si tratta di scegliere il colore delle giacche, il che è una chiara prova dell’esistenza di Dio).

Chi non si fosse ancora iscritto può farlo qui, mentre tutte le notizie logistiche sono su questo nuovo sito, appena inaugurato grazie al super lavoro di Emanuele Ercoli:

Home Monastero

Piano piano lo miglioreremo, mettendoci foto e articoli e la nostra storia, ma intanto qui potete scaricare badge e libretti e tutto quello che serve per seguire la giornata del 24. Alcuni non stanno ricevendo la mail di conferma con il link al materiale da stampare, quindi andando sul sito potete prendere tutto il necessario per non essere inglobati nella fila dei turisti e seguire la messa e cantare. Vi chiediamo comunque di iscrivervi perché dobbiamo avere i numeri più o meno esatti per poter mettere il giusto numero di sedie.

Ma insomma, sembra che anche quest’anno i preparativi siano arrivati alla fine: tanti di noi hanno  fatto qualcosa per poter accogliere tutti al meglio. Chi ha infiocchettato medagliette, chi ha scritto bigliettini con la Parola da pescare, chi ha organizzato l’accoglienza dei relatori, chi ha messo in piedi lo staff, una miriade di cose sotto la regia della instancabile Monica.

E se qualcosa non sarà pronto, pazienza. Non importa perché la grazia che pioverà su di noi sarà più grande e stupefacente delle belle parole delle catechesi, dei canti riusciti, delle file composte, dei sacchetti con i regali che prepareremo venerdì. Quello che conta è che ognuno di noi è stato chiamato per nome, personalmente, a un incontro speciale con l’amore di Dio che muore – letteralmente – dal desiderio di abbracciarci in tutte e nostre debolezze, di prendere il fango del male che abbiamo fatto, di guarire le nostre anime, di aiutarci a guarire dalle ferite e a rimediare a quello che abbiamo fatto agli altri, impegnandoci per sanare le loro. Dio può rimettere i peccati e questo miracolo è il più grande di tutti. Dio vuole incontrarci. La confessione è una specie di fenomeno fisico, una reazione chimica, una esplosione che cambia la natura di cui siamo fatti.

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Vuoi guarire?

di Costanza Miriano

Con la mia amica Raffaella un ritornello abbastanza ricorrente è “la gente sta male”. Viene fuori quando commentiamo qualcosa che ci sembra incomprensibile, una condotta squinternata o evidentemente insensata. Forse non sempre lo spirito con cui lo diciamo è caritatevole e cristiano, di certo non da parte mia, però a volte sì.

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L’amore tra un uomo e una donna in Dio è l’unico fondato sulla roccia

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa sono passata, mentre correvo al biscotto di Caracalla, davanti alla chiesetta sconsacrata dove si celebrano matrimoni con rito civile (se qualche amico che si è sposato lì ha nelle foto un’anziana signora sudata che corre sullo sfondo con un abbigliamento improprio a un matrimonio e improprio anche alla corsa, probabilmente sono io).

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La strada verso il quarto capitolo generale del Monastero Wi-Fi

di Costanza Miriano

Non vedo l’ora che arrivi il 24 settembre. Primo perché avremo finito di organizzare e la bionda iperattiva la smetterà di lavorare tanto – temiamo tutti per le sue coronarie – e magari dormirà due minuti; secondo, anzi, primo bis, perché sarà una giornata bellissima. Più leggo il programma, più non vedo l’ora di ascoltare, e di farmi inondare dalla grazia che, ne sono certa, scenderà abbondante su tutti coloro che apriranno il cuore, in presenza o in collegamento (speriamo che si possa fare).

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IL LIBRO CHE CI LEGGE. La Bibbia come mappa del tesoro

di Costanza Miriano

È uscito ieri un libro che stavo scrivendo da più di due anni, e infatti inizia con me chiusa nello sgabuzzino delle scarpe, positiva al tampone ed esiliata da una figlia che ha fretta di tornare a scuola, reclusa in uno spazio di mezzo metro quadrato in compagnia di uno sgabello fatto da un cinese sadico e daltonico. In realtà ci sarebbero voluti più di due anni, e ho consegnato solo perché erano ampiamente scaduti i termini. Il fatto è che si tratta di un libro che parla della Bibbia, quindi sarebbe un libro interminabile; in più io sono un’ignorante (ogni copia che verrà venduta, un vero biblista morirà) e quindi ho cercato di mettercela tutta, ma due anni non sono abbastanza. Diciamo allora che più che un libro che spiega la Bibbia (come se la Parola di Dio si potesse spiegare) è qualcosa che spero ci faccia venire voglia di prenderla in mano, e di prendere sul serio quello che c’è scritto. Perché, come diceva Padre Emidio, che è morto mentre lo stavo scrivendo (tutte le intuizioni illuminanti sono sue, la scazzafrulloneria è mia), la Parola di Dio se la prendi sul serio “te cambia la capoccia”.

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La confessione, il tema del quarto capitolo del Monastero Wi-Fi

di Costanza Miriano

Quando Gesù rimette i peccati al paralitico di Cafarnao, la gente intorno ride di lui. È una cosa troppo enorme rimettere i peccati, gli dicono. Non ci crediamo. E allora, per convincerli che lui ha il potere di fare tutto, il Signore guarisce il paralitico. Noi forse – io di sicuro – abbiamo perso lo stupore di fronte a questa cosa. Abbiamo lasciato che duemila anni lasciassero sul nostro cuore uno spesso strato di polvere anestetizzaznte, ma se davvero ci fermiamo a pensare un po’, la confessione è una cosa incredibile. Ed è stata istituita da Gesù, appena risorto, come prima azione. Cioè: Dio fatto uomo, morto, è risorto, che già è una cosa che la testa ti si incarta, e la prima cosa che ha fatto è stata quella di dare il potere di rimettere i peccati. Una cosa da far girare la testa.

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Monastero Wi-Fi, il richiamo della preghiera

di Costanza Miriano

Sabato 28 maggio sono tornata da Milano – dove si è tenuto il secondo Capitolo del Monastero milanese, in pratica una giornata di lodi, messa, rosario, adorazione, e catechesi sul tema della preghiera, aperta a tutti – con un sorriso largo e il cuore pieno di gioia: vedere tante amiche che si sono date da fare, in squadra, senza protagonismi, senza leader, solo per invitare altre persone a venire in chiesa per ascoltare roba buona e pregare insieme, per me è un segno dell’esistenza di Dio. Questo è il femminismo che mi piace. Donne che si mettono insieme, fanno lavoro di gruppo, e lo fanno bene (quando si lavora con amore le cose vengono magnificamente) per far emergere altre persone, e per permettere a tutti di ascoltarle.

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24 settembre 2022 – Quarto Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi

di Costanza Miriano

Stavamo aspettando il momento opportuno, quello in cui avremmo potuto dare tutti i dettagli, ma siccome manca sempre un pezzo, intanto abbiamo deciso di aprire le iscrizioni per il prossimo Capitolo Generale del Monastero wi-fi, perché oggi è Santa Maria Ausiliatrice, e si sa che siamo sempre in cerca di raccomandazioni (chi meglio di quell’intrallazzona?).

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Vi aspetto a Milano il 28 maggio! #monasteroWiFi

Lucidiamo i rosari, aggiorniamo i brevarii, apriamo le orecchie, sfoderiamo le piume e i tacchi, sabato a Milano c’è il monastero Wi-Fi, capitolo generale del nord. Sono felicissima e spero di abbracciare tanti amici e di ascoltare un sacco di roba buona.
(Si è ammessi anche senza piume e tacchi, siamo monaci molto aperti di vedute: va bene anche la gente sana di mente).
Costanza

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Excusatio non petita di Avvenire sulla 194

di Costanza Miriano

Ci siamo detti che era fondamentale – per chi poteva – essere presenti alla Manifestazione per la vita, al di là dei distinguo e delle sottolineature. Insomma, prima riaffermiamo l’ovvio, restiamo uniti almeno sui fondamentali, poi ci meniamo a parte, dopo, quando sarà il momento di evidenziare le diverse sensibilità. Certo non mi aspettavo che il primo a cominciare a mettere i puntini sulle i sarebbe stato, e proprio il giorno dopo, addirittura Avvenire, il giornale dei vescovi, che nonostante le ferme parole di condanna dell’aborto da parte del Papa ha sentito il bisogno di affiancare all’articolo sulla manifestazione – diciamo non grondante entusiasmo – un boxino di spalla, come si dice in gergo, per sostenere che “il vero spirito della legge 194” era tutto sommato buono, e che l’aborto è un diritto, anche se concede che “prima di tutto è una scelta drammatica ed estrema”, bontà sua.

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