Quell’urlo silenzioso che sconvolse il medico abortista

di Costanza Miriano

Questo è un libro esplosivo e prezioso, con un titolo sbagliatissimo. Già, perché quando mi è arrivato a casa La mano di Dio, di Bernard Nathanson, il famoso medico abortista che cambiò opinione, immaginavo di leggere una riflessione sull’aborto dal punto di vista di un credente, che ritiene che la vita, provenendo da Dio, non è a disposizione delle scelte umane. Niente di più falso, rispetto a questo libro. (E la colpa questa volta non è dei traduttori italiani, che di solito deturpano tutti i titoli, soprattutto dei film: in questo caso anche il titolo originale suona così).

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La Chiesa riparte dalle ginocchia.

di Costanza Miriano

Si parla di crisi della Chiesa e di strategie per rilanciare l’evangelizzazione. Non sono in grado di dire se questa crisi ci sia davvero, perché, è vero, le chiese sono svuotate, ma secondo me non sono certo i numeri a misurare “il successo” della fede.

“Che bello, il covid ha accelerato di una decina d’anni un processo che era inevitabile” – mi ha detto, sorprendendomi, un sacerdote molto bravo, che immagino voglia rimanere anonimo. Ci ha aiutati, mi spiegava, a fare più velocemente piazza pulita di un cristianesimo “culturale”, borghese, ereditato e dato per scontato, che invece è sempre più estraneo alla cultura nella quale viviamo immersi.

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Marcia per la Vita 2021

di Costanza Miriano
Quando ancora non avevo scritto niente, ed ero una semplice parrocchiana modello base e per di più di provincia, non sapevo niente dei movimenti, delle correnti, delle divisioni all’interno della Chiesa. Pensavo che ci fosse chi credeva in Gesù, e chi non ci credeva. Punto.

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In tanti con un cuore pieno di desiderio per Dio

di Costanza Miriano

Non bevo alcol (ma magari imparerò), non sniffo, non porto occhiali rosa, eppure a me sembra di vedere intorno a me tanta gente con un cuore pieno di desiderio per Dio, gente che fa seriamente con lui, che, se non lo ha trovato, di sicuro lo cerca di brutto. Il dolore che ci ha toccati tutti, in un modo o nell’altro, forse ha portato, tra i frutti, questa sete di Dio…

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A Villa Borghese per un Rosario

di Costanza Miriano

Purtroppo sono piena di amici iperattivi, ma ogni tanto me ne dimentico, per cui delle volte dico dei sì alla leggera, e poi mi trovo invischiata in cose folli. Tipo quando Monica nell’estate 2018 mi propose di vederci con un po’ di amiche per una giornata di preghiera, e io, mentre pensavo di preparare una crostata per una decina di persone da invitare a casa, mi sono ritrovata con 2200 “confratelli wifi” a San Giovanni in Laterano.

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Il passaggio di Padre Emidio

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di Costanza Miriano

Poco fa mentre rispondevo ai messaggi su whatsapp mi è arrivata una notizia succulenta, un bel gossip con cui fare la bella figura dell’insider che sa tutto, e magari buttare un po’ di fango su qualcuno che se lo merita. Ma mi è subito venuta in mente l’immagine di padre Emidio disteso nel suo letto di ospedale: lui non sopportava i pettegolezzi, le cattiverie, le critiche fatte alle spalle. Mi sono presa certe sgridate per questo. Ed era così deciso in questa sua pulizia interiore, così addolorato quando ero cattiva in sua presenza, che mi sono trattenuta. Prima comincia a parlare come farebbe Gesù – diceva – e piano piano incomincerai a pensare come lui, infine a fare come lui, e allora ti sarai convertita. Così ho resistito, e non ho inoltrato il gossip a nessuno.

“Adesso che forse potrebbe lasciarci, è il tempo di mettere in pratica quello che mi ha detto” – ho pensato.

Poco dopo mi è arrivata la notizia: alle 22.45 è morto.

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Se non sei mainstream sei di destra

di Costanza Miriano per La Verità

Ogni tanto scopro di essere una giornalista sovranista e di estrema destra. L’ultima volta qualche giorno fa: è sicuro perché l’ho letto sul giornale (cerco di non ridere mentre lo scrivo). Umbria 24 infatti dava notizia di una polemica aperta da Pd Cgil Anpi e Sinistra italiana contro il Comune di Todi, reo di ospitare il festival letterario Todi città del libro, che ha in programma ospiti senza il bollino rosso della sinistra, quindi automaticamente di destra, e tra questi citava me, “autrice del capolavoro letterario Sposati e sii sottomessa” (risata).

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Perché tanti tra i miei lettori criticano apertamente il Papa?

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di Costanza Miriano

Siccome nel mondo ci sono cose molto strane (c’è anche gente che non ama pane e salame, per dire), esiste, fra le stranezze degne di nota, fra le prove della mirabile varietà della specie umana, un mio fan club su facebook. Io, potete anche non crederci, non lo vado a guardare mai perché vorrei sotterrarmi dalla vergogna, e quando il mio telefono (animato di vita propria, questo ormai lo so) mi propone qualche post sulla schermata, divento rossa anche se sono sola. Qualche giorno fa però mi è apparso un post che mi chiamava direttamente in causa, così ho dovuto soffermarmi, e davvero ringrazio Maurizio perché mi permette di fare chiarezza su alcuni punti. Ecco la lettera:

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La Chiesa non ci amerebbe veramente se non ci dicesse la verità

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di Costanza Miriano

Vedo che c’è  un grande agitarsi dalle parti della lobby lgbt, con Padre Martin in testa, in compagnia dei vescovi tedeschi, ma non solo, dopo il pronunciamento della Congregazione per la Dottrina della Fede. Soprattutto un gran rumore di unghie sui vetri, per dimostrare, come tenta di fare padre Piva su Città Nuova (che tristezza, chissà che direbbe Chiara Lubich) che il pronunciamento non ha tanto valore perché il Papa ha “solo dato l’assenso alla pubblicazione, non l’ha ordinata”.

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Il momento opportuno per la nostra conversione

di Costanza Miriano

Per la mia ben nota (a me stessa) incapacità a dire di no a quasi qualsiasi richiesta, mi sono ritrovata nell’èquipe pastorale di una parrocchia che poi tecnicamente non sarebbe neppure la mia, ma è quella che frequento di più (a parte la domenica, che andiamo a Chiesa Nuova). Qualche giorno fa abbiamo dato una mano a cercare di compilare un questionario che facesse un po’ un ritratto dei punti deboli e di quelli di forza del quartiere, e di come la parrocchia si rapporta ai bisogni. Cioè, mi spiego? Per una volta sono stata chiamata a dare un consiglio, che per una volta non era non richiesto (i consigli non richiesti sono notoriamente la mia specialità)!

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Quaresima e monastero WiFi

di Costanza Miriano

Quale direzione dare alla nostra quaresima, cioè al cammino verso la conversione che tutti supplichiamo di fare a Pasqua? Ognuno sa a che punto del cammino si trova, e quale sia la sua strada per arrivare alla meta, quello che è certo è che l’obiettivo – mi è sempre più chiaro – un rapporto personale e vivo con Dio, nella persona di Gesù, da vivere “in” questo particolarissimo momento storico, e non “nonostante” questo. Perché questo, precisamente, e solo questo è il tempo che ci è dato per l’incontro.

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Parlare di aborto ai liceali ma farlo veramente

di Costanza Miriano

Per stare ai fatti, al Liceo Giulio Cesare di Roma alcuni studenti hanno proposto di organizzare, tra i corsi per la settimana dello studente, uno di “informazioni sull’interruzione di gravidanza”, scegliendo come relatrice una dottoressa impegnata nella lotta contro l’obiezione di coscienza. La Preside ha invitato a riformulare questa e altre due proposte. Apriti cielo, non sia mai detto! Titoloni di Repubblica e di tutti gli altri giornali, scudi levati, le penne del femminismo, sempre pronte a correre in soccorso del vincitore, sguainate, accuse di censura.

Questi più o meno i fatti.

Allora. Cerchiamo di ragionare con onestà intellettuale prima di arrivare a giudicare la preside, prontamente linciata mediaticamente.

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Dizionario elementare dei grandi convertiti

di Costanza Miriano

Sono la fortunata proprietaria di una copia per ciascuno dei Dizionari del Timone pubblicati finora: li consulto spesso perché sono una miniera di notizie affidabili e documentate, oltre che la prova scritta – nero su bianco – della mia solida, imponente impreparazione a tappeto, una ignoranza senza lacune, à la Flaiano. Tutti sono preziosi, quello di apologetica, dei cattolici illustri, dei luoghi comuni, del pensiero pericoloso e gli altri, ma quest’ultimo appena uscito è appassionante come un romanzo e serio come un trattato, e informato in modo mostruoso (dove avete trovato tutta questa roba? Di certo non su Wikipedia: ma che biblioteche avete a casa?).

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Giuseppina Bakita, figlia del creatore dell’Universo

Estratto dal libro  Niente di ciò che soffri andrà perduto.

di Costanza Miriano

Bakhita, che poi non si chiamava così, era una bambina nera che viveva in un villaggio africano e che a sei anni venne rapita dai mercanti di schiavi, e portata al mercato. Strappata dalle braccia della mamma e separata dai fratelli e dalle sorelle (aveva anche una gemellina), incatenata e frustata a sangue, è talmente impaurita che dimentica tutto, persino il suo nome e quello della sua mamma.

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Fuggita da Satana

di Costanza Miriano

Sono sempre perplessa quando si parla di esorcismi e possessioni, penso che sia materia delicatissima e solo per esperti, e mi pare molto ragionevole pensare che nella maggior parte dei casi si sia di fronte a patologie psichiche (che poi anche in quelle agisce il maligno, se è per questo, ma agisce con tutti noi, ogni giorno). Però questo è un caso diverso.

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Quel dolore che non riusciamo a capire

di Costanza Miriano

Quando ti raccontano di un dolore serio, di quelli che ti spaccano il cuore in due – succede, neanche troppo raramente negli ultimi tempi – vorresti trovare qualcosa di sensato da dire, ma il rischio di ferire, di sembrare superiori, di essere superficiali è… diciamo che più che un rischio una certezza. Non per nulla sono campionessa europea di messaggio cancellato.

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Due anni di Monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Sono passati due anni dal primo capitolo generale del Monastero wi-fi, il 19 gennaio ’19, e oltre ad avere una nostalgia tremenda di quegli abbracci tra amici, di quei baci dati a cuor leggero, di quella gioia e di quella grazia palpabile che tutti abbiamo ricevuto, di quello spirito da fratelli che davvero si tagliava col coltello, si può dire, ho la certezza, che quella avventura non si è interrotta. Anzi, è stata un segno profetico, pensato dallo Spirito proprio per questo tempo speciale. E di cui adesso dobbiamo avere cura di non sprecare i semi, anzi, di farli germogliare nella terra nuova che ci è stata data in questo strano tempo.

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Appello dei genitori per il ritorno a scuola

Raccogliamo firme a questa lettera da indirizzare alle autorità. Chi desidera aderire metta il suo nome tra i commenti. Può firmare anche chi non ha figli a scuola ma condivide le istanze della lettera.

Siamo un gruppo di genitori di ragazzi delle scuole superiori, e ci permettiamo di dire che non ci sentiamo solo genitori dei nostri figli, ma anche dei loro compagni, soprattutto di quelli che stanno facendo più fatica in questo momento così duro. Sono loro, i giovani delle superiori, insieme agli universitari e a quelli che vorrebbero affacciarsi al mondo del lavoro, che stanno pagando il prezzo di gran lunga più salato di questa epidemia. Loro, gli unici ragazzi di tutto il mondo chiusi in casa da marzo, i ragazzi italiani dai 14 anni, che si vedono abbandonati e traditi, privati quasi completamente della possibilità di stare insieme, privati di una possibilità normale di studio. La scuola educa, non fornisce solo nozioni: forma al rispetto e allo scambio con figure educative diverse.

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