di Costanza Miriano
Diverse persone mi hanno chiesto un commento sulla vicenda di Mario Adinolfi, e lo capisco visto che abbiamo condiviso una parte di cammino, con la lotta contro l’utero in affitto e le unioni civili. Gli sono grata di diverse cose sulle quali mi ha fatto riflettere, grazie alla sua indubitabile, grande intelligenza.
Io poi mi sono dimessa dal comitato, quando si è posto il problema di come proseguire il cammino sul piano politico, visto che la politica non fa per me ma ho continuato ad apprezzare alcune sue posizioni e a dare una mano a tutti i compagni di cammino che me l’abbiano chiesta, perché chi non è contro di noi è con noi.
Della faccenda delle scommesse non so nulla, se non quello che ho ascoltato e letto come tutti. Non ho mai neanche comprato un gratta e vinci, non ho mai scommesso nulla, se non al limite un bacio o un ciairagione con quelli di casa. Mi dispiace molto che sia successo, mi dispiace per chi ha perso dei soldi (e non so se siano solo persi o come ritiene l’accusa qualcuno ci abbia guadagnato, ma comunque mi dispiace perché davvero alcune persone sono in difficoltà adesso). Mi dispiace molto e proprio per rispetto di chi ha perso tantissimo e della magistratura e anche di Mario che è ancora in attesa di giudizio, preferisco non parlare ancora. Credo che dovrebbe essere una norma di civiltà e la melma rovesciata sui social questi giorni non è un bello spettacolo.
Mi dispiace anche parecchio che in tutto questo ci sia chi prova per quanto accaduto a squalificare la battaglia a favore della vita e di tante altre cose.
I valori non negoziabili sono tali proprio perché non importa chi ne parli, chi li difenda, se un peccatore un ladro un adultero, i valori sono indipendenti da noi, ci trascendono. Altrimenti direi che nessuno potrebbe aprire praticamente bocca su nulla. Spero però che questa sia un’occasione per fare verità.
