Mi chiedono di Adinolfi…

di Costanza Miriano

Diverse persone mi hanno chiesto un commento sulla vicenda di Mario Adinolfi, e lo capisco visto che abbiamo condiviso una parte di cammino, con la lotta contro l’utero in affitto e le unioni civili. Gli sono grata di diverse cose sulle quali mi ha fatto riflettere, grazie alla sua indubitabile, grande intelligenza.
Io poi mi sono dimessa dal comitato, quando si è posto il problema di come proseguire il cammino sul piano politico, visto che la politica non fa per me ma ho continuato ad apprezzare alcune sue posizioni e a dare una mano a tutti i compagni di cammino che me l’abbiano chiesta, perché chi non è contro di noi è con noi.

Della faccenda delle scommesse non so nulla, se non quello che ho ascoltato e letto come tutti. Non ho mai neanche comprato un gratta e vinci, non ho mai scommesso nulla, se non al limite un bacio o un ciairagione con quelli di casa. Mi dispiace molto che sia successo, mi dispiace per chi ha perso dei soldi (e non so se siano solo persi o come ritiene l’accusa qualcuno ci abbia guadagnato, ma comunque mi dispiace perché davvero alcune persone sono in difficoltà adesso). Mi dispiace molto e proprio per rispetto di chi ha perso tantissimo e della magistratura e anche di Mario che è ancora in attesa di giudizio, preferisco non parlare ancora. Credo che dovrebbe essere una norma di civiltà e la melma rovesciata sui social questi giorni non è un bello spettacolo.
Mi dispiace anche parecchio che in tutto questo ci sia chi prova per quanto accaduto a squalificare la battaglia a favore della vita e di tante altre cose.
I valori non negoziabili sono tali proprio perché non importa chi ne parli, chi li difenda, se un peccatore un ladro un adultero, i valori sono indipendenti da noi, ci trascendono. Altrimenti direi che nessuno potrebbe aprire praticamente bocca su nulla. Spero però che questa sia un’occasione per fare verità.

12 pensieri su “Mi chiedono di Adinolfi…

  1. Rosario

    Beh sul finale ho molte perplessità se ho capito bene il concetto è se mi dai ragione puoi anche essere la persona peggiore del mondo l’importante è che condividi il mio pensiero. Beh se è così preferisco non avere questo tipo di frequentazioni

    1. Dario Manara

      Gentile Rosario penso che lei abbia completamentr frainteso, spero in buona fede. Costanza non sta dicendo “se mi dai ragione puoi essere la persona peggiore del mondo e non mi interessa”, non lo ha mai scritto e mi sembra una forzatura interpretare così quello che ha scritto. Il concetto è che se dici he Dio è Amore o che la vita è un bene inviolabile hai ragione indipendentemente dal tuo stile di vita. Vale per tante altre cose, per esempio se un prof alcolizzato e sfuttatore mi spiega perfettamente la teoria della relatività e meglio di tanti altri, non posso dire che sappia male la fisica perchè ha uno stile di vita esecrabile. Anche quelli sono valori non negoziabili indipendentemente da chi li diffonde. Saluti.

      1. mariac

        Ha confidato a Camillo Langone, che è andato a trovarlo in un elegante attico al centro di Roma, che vive di solo gioco perché vince sempre.
        Cioè non esercita una professione, un mestiere, un commercio, come tutti… Cosa può insegnare ai giovani, alle famiglie?
        Faceva prediche dappertutto, sempre in ambienti religiosi, e lo invitavano a parlare senza manco conoscerlo.
        Speriamo che non abbia truffato gli ingenui che gli hanno affidato i risparmi. Somme alte, non un euro come faccio io ogni tanto al sabato senza vincere niente.

    1. Alberto

      I valori sono credibili nella misura in cui chi li rappresenta ha una condotta di vita coerente con essi. Adinolfi si è sempre contraddistinto per una condotta sopra le righe, per essere uno che sgomitava e voleva essere al centro dell’attenzione. Che la sua parabola finisca in questo triste modo non stupisce più di tanto visto che non serviva i valori ma si serviva degli stessi.

  2. Fabrizio

    Non ce lo si aspetterebbe da un personaggio che si professa pubblicamente cattolico e che sicuramente ha la avuto l’occasione di conoscere approfonditamente il messaggio evangelico più di altri e che ha spesso usato toni intransigenti. Come fu per Formigoni, l’antitestimonianza ha effetti molto deleteri, come d’altro canto le belle testimonianze hanno effetti positivi. Il signor Adinolfi appare come coloro che “legano fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito (Mt 23,4).

  3. Purtroppo non basta pensare che certi “valori” rimango tali indipendentemente da chi li proclami o li “difenda”.

    La prima testimonianza viene dalla propria stessa vita e dalla credibilità che ne deriva.
    Non centra nulla essere peccatori, peccatori lo siamo tutti, ma un conto è la “caduta”, un conto è lo “stile di vita” (chiamiamolo così) e abitudini perverse da cui non si prendono le distanze implorando l’aiuto di Dio

    Non ne so nulla sulle verità o meno delle accuse contro il sig. Adinolfi, ma si dimostrassero vere, il male fatto va ben oltre la sua persona e gli eventualmente coinvolti.

    C’è un tremenda parola per chi “scandalizza i piccoli” con il proprio comportamento.
    Auguriamoci non debba mai riguardarci personalmente, ma ci dice anche quanto sono “pesanti” le responsabilità di un personaggio pubblico che si dice cristiano.

    Illudersi che episodi simili possano avere conseguenze minime o irrisorie è, mi permetto di dire, da sciocchi se le responsabilità fossero provate.

    Unica vera alternativa, che sia un cumulo di menzogne e infanganti accusare, mosse proprio perché si conoscono le conseguenze di certe calunnie, che adombrano dubbi e malignità che difficilmente si cancellano del tutto.

    1. Francesco Paolo Vatti

      Penso, però, che si tratti di due cose diverse. La verità resta verità indipendentemente da chi la dica e lo stile di vita incoerente fa danni che vanno ben al di là della persona sono due concetti che possono stare insieme.

      1. Certo che le verità e la Verità restano le stesse, ma per un mondo dove ognuno ha la sua, ciò che non trova un riscontro nella vita concreta, anzi testimonia il contrario, offusca la Verità.

        Il sole sempre splende nell’universo, ma ci sono giornate in cui neppure di giorno si percepisce il suo splendore o il suo calore.

  4. Chiara Bertoni

    Anche io concordo e condivido quanto detto i Costanza… però ci sono rimasta piuttosto male nel vederlo all’Isola dei Famosi, dopo che aveva difeso “a spada tratta il Valore della Vita ed i giovani dall’Ideologia Gender, parlato più volte su RadioMaria, fino a candidarsi imprudentemente e, a mio parere con una certa Utopia a capo di un Partito come aveva scelto: difficile ottenere voti con un programma così univoco.
    Sospendiamo ogni giudizio (le persone non si giudicano mai… ma solo i fatti) e attendiamo.
    Chiara da Colombaro di Formigine (Modena).

  5. Prov

    Tutti peccano… l’uomo giusto, poi, dice il salmo, cade sette volte al giorno. Nulla di nuovo sotto il sole.

    Con ciò – con buona pace di tutti – chi è senza peccato scagli per primo la pietra. E poiché siamo, virtualmente “tutti”, battezzati se ne deduce che chiunque delinque è un cattolico o crstiano che cade. E se non lo è – perché ha dimenticato di esserlo o è aderente ad altra religione o confessione o semplicemente è ateo o agnostico – nulla toglie al fatto che pure lui è un peccatore.

    Mi dispiace per questa situazione. Per chi ha subito il danno e per chi l’ha provocato.

    Nel contesto della guerra tra il bene e il male questa caduta è invece un disastro (uno dei tanti).

    La credibilità delle battaglie sacrosante condotte da Adinolfi (almeno quelle opiù importanti: aborto, famiglia, utero in affitto e aggiungeei pure vaccini) ha ricevuto un duro colpo.

    E non solo: ogni peccato pubblico di chiunque si professa pubblicamente cattolico o riveste un ruolo nella Chiesa assesta un colpo micidiale alla fortezza delle anime che subiscono ancor più l’attacco del maligno e le espongono a gravi conseguenze.

    Ma come dicevo all’inizio… nulla di nuovo. E comunque… “Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.” (Mt 23, 3)

Rispondi