di Costanza Miriano
Cioè fatemi capi’, ma che davero davero gli artisti si stanno mobilitando contro il consenso informato?
Cioè contro la legge che prevede che quando si tratta di educazione su contenuti sensibili, quelli nei quali cioè conta la visione che si ha dell’antropologia e del mondo, i genitori hanno il diritto e il dovere di essere informati, e casomai anche di non dare il proprio consenso?
E se dicessi a questi “artisti” che in classe dai loro figli va a parlare un sacerdote che propone la castità prematrimoniale, che dice che il sesso fuori dal matrimonio è un peccato mortale, loro non vorrebbero essere informati, e casomai far valere il loro diritto a non far assistere a quelle lezioni ai loro figli?
Il ddl Valditara è una norma di grande rispetto per le famiglie, che riconosce come l’educazione dei figli sia un dovere e un diritto prima di tutto dei genitori, che devono essere liberi di allearsi con la scuola e gli altri agenti educatori che vogliano scegliere. LORO. Se qualcuno vuole affidare l’educazione affettiva del proprio figlio a una drag queen, o a chi promuove una sessualità libera purché consenziente a qualsiasi età (e con persone anche dello stesso sesso), purché non ci siano malattie o gravidanze, casomai da interrompere il giorno dopo, mi raccomando (questa è di solito l’unica preoccupazione dei genitori), è libero di farlo, ma se un genitore ha un’altra visione della sessualità, sarà anche lui libero di dire la sua, oppure c’è una sola idea di sessualità ammessa? E quella deve essere democraticamente imposta a tutti senza che i genitori ne sappiano nulla?
Mi pare che i cosiddetti democratici siano i sostenitori di una visione del mondo che vuole rompere i legami biologici, violare la natura, insomma in generale essere padroni senza limiti: noi non siamo maschi o femmine, ma come ci sentiamo; la vita inizia e finisce quando decidiamo noi, e quando vale la pena; i figli non sono di chi li genera naturalmente, ma possono essere manipolati (fecondazione artificiale) violando la natura; cresciuti da donne prese in affitto a cui il bambino viene tolto come se la biologia fosse acqua; l’educazione non è della famiglia naturale, ma di un sistema che secondo il violentissimo arbitrio di alcuni è quello giusto, mentre la famiglia non ha diritto di avere opinioni diverse da quelle imposte dal pensiero unico, l’educazione – sempre meno faticosa formazione all’autonomia di pensiero e sempre più grossolana spalmatura di valori tipo agenda internazionale decisa da una parte – spetta al sistema e il legame con la famiglia va auspicabilmente rotto prima possibile, perché i ragazzi siano sempre più senza appartenenza, senza radici, senza fede, senza storia.

Costanza guarda, gli artisti di cui parli sono i più grandi conformisti,persone che fingono di essere controcorrente ma sono totalmente asserviti al mainstream.
Il tuo coraggio gli batte infinito a nulla.
Un abbraccio, Stefano.
Embè, cara Miriana, di che si stupisce?
Avendo qualche annetto in più, ricordo bene quando – erano gli anni 70 – l’obiettivo delle associazioni dei “docenti democratici” era esattamente quello: far fuori la famiglia come soggetto educativo. Lo chiamavano “decondizionamento precoce” e il metodo (allora) prescelto era di incrementare il più possibile le scuole a tempo pieno.
Ovviamente i promotori di tutto questo, essendosi autoproclamati “democratici”, potevano serenamente rubricare coloro che non condividevano questo progetto come i cattivi, quelli cioè seduti dal lato sbagliato della storia (oggi direbbero i difensori della società patriarcale).
In quel frangente forse c’era ancora spazio per una battaglia culturale, ma i pochi che la intrapresero vennero lasciati soli dalla loro parte politica e spesso colpiti anche dal fuoco amico. Oggi questa battaglia è stata di fatto, tranne qualche ammirevole eccezione, abbandonata dal mondo cattolico, mentre per gli autoproclamati democratici non è più necessaria: ormai l’omologazione culturale promossa a partire dal 68 ha ottenuto una piena e totale vittoria ed è talmente radicata che (temo) il consenso informato delle famiglie a fronte di attività su temi sensibili- assolutamente corretto, intendiamoci – verrà quasi automaticamente concesso a prescindere.
Ad eccezione di qualche rara famiglia, e (anche qui temo) non necessariamente sarà una famiglia cattolica.
Nat
Sai Costanza cosa manca nelle scuole? Insegnare ai bambini e ai ragazzi che non bastiamo a noi stessi, ma che per essere felici abbiamo bisogno di un Dio che è Amore e che ci accompagna in ogni momento della nostra vita: nella gioia e nel dolore …
Questo bisognerebbe insegnare in tutti gli ordini di scuola: l’ uomo non basta a se stesso! E tutto cambierebbe…. Perché siamo nati per amare.
Mia moglie, insegnante in una scuola pubblica, cerca di farlo (con tutte le precauzioni del caso) e nel tempo si vedono i frutti.
“Anche le istituzioni educative rivestono un ruolo decisivo in questo compito. In esse, le nuove generazioni possono imparare a cercare e ad amare la verità, a interrogarsi sul senso della vita e sulla dignità di ogni persona. Perciò molti genitori, desiderosi che i propri figli imparino a relazionarsi con gli altri, a pensare con spirito critico e ad acquisire valori solidi, ripongono in esse grandi speranze, come preziose alleate nella loro educazione. Questa collaborazione deve sempre rispettare il «diritto primario e inalienabile» dei genitori di «scegliere il tipo di istruzione e di formazione da impartire ai figli, coerentemente alle proprie convinzioni morali, culturali e religiose» (cfr Magnifica humanitas, 143; Patto internazionale sui diritti civili e politici, art. 18.4)”.
(Discorso di Leone XIV ai deputati delle Cortes, Madrid)
Si chiama mondo al contrario.
oopsss…non si puo’ dire
Inattaccabile, semplice e chiaro.
Sarebbe da far leggere in ogni casa.
Grazie
Poi ci si stupisce del numero impressionante di ragazzi o adulti che si tolgono la vita! Certo se non sai più perchè sei al mondo, chi sei, da dove vieni, chi è tuo padre e tua madre. Dal Catechismo di San Pio X “Perchè siamo stati creati? Siamo stati creati per conoscere, amare e SERVIRE Dio in questo mondo e goderlo nell’altro” La parola “servizio” che fa storcere il naso ai “sinodali” ma è la condizione per goderlo all’altro mondo.
In ogni caso, mi piacerebbe sapere quale sia ufficialmente la base con la quale opporsi a ciò che dovrebbe essere scontato. Devo anche dire, però, che non si tratta di nulla di nuovo. Ebbi un’esperienza nel consiglio di istituto del mio liceo nel 1982-83. Anche allora ci fu una professoressa che voleva far partire una conferenza su un tema di questi (non ricordo esattamente di cosa si parlò). Io, studente, mi opposi, dicendo che, per i minorenni, i genitori dovevano esserne informati ed essere liberi di tenere i propri figli a casa. La professoressa mi chiese se avrei preteso il consenso anche per una conferenza su un tema banale (di nuovo, purtroppo non ricordo). Per mia fortuna, prese le mie parti un’altra professoressa che disse che sì, ci sarebbe voluto il consenso anche in quel caso e la cosa morì lì.
Approvo in pieno e condivido quanto espresso da Costanza Miriano, senza veri valori quelli di Dio, l’umanità si dissolve..e purtroppo macerata dal male, posto che il Bene viene da Dio..e solo da Lui, o ci si adegua..oppure prevarrà il male distruttore di ogni cosa! ..e per quanto mi riguarda, i figli sono dono di Dio..e vanno educati secondo i veri valori, da Lui dettati !..non ci sono alternative..il resto è putridume marcio!
D’altronde lo scontro finale contro Dio non sarà la battaglia demoniaca profetizzata a Fatima contro famiglia e matrimonio?
Ma qualcuno, prima o poi, avrà il coraggio di apostrofare costoro e tutti gli altri della stessa risma (a cominciare dai campioni della “sinistra” in tutte le varie “discipline”) con il loro vero nome e cioè: “fascisti!” ?
Non l’ho capita. Che c’entra il fascismo?( ammesso che abbia letto de felice)
Bisogna sperare in una sollevazione mussulmana… allora (forse) vedrai come qualcuno si mobilità e la cosa finisce su tutti i Tiggì 😉
E diciamolo, noi alla fine agiamo per lo più come singole (e fastidiose) mosche bianche.
Qualcuno avrebbe detto … “Siete ancora ed oggi come sempre dei poveri comunisti!”
Educazione del partito unico che ritiene i figli proprietà dello stato.
Grazie Costanza per continuare a denunciare lo schifo di questa opposizione che non ha nulla da dire se non le solite fregnacce.
Quanto agli “artisti” … beh, lasciamo perdere … dei poveracci che lavorano grazie al loro essere schierati politicamente …
Eppoi dovreste leggere il nuovo documento di una ventina di pagg.su lgbtecc.della sip.( soc.italiana pediatria):” oltre lo sguardo.guida pratica su varianza di genere,orientamenti sessuali, omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente “.
Tié. Iniziano dall’età dell’asilo.