Il governatore cattolico e la legge super abortista

 

di Costanza Miriano

Non ricordavo che il governatore Maura Healey che ha appena gioiosamente firmato la legge che permetterà di uccidere i bambini fino a un minuto prima della nascita si proclama cattolica ed è stata invitata a parlare di clima alla pontificia Accademia per la vita, è ovviamente favorevole anche alla eutanasia e alla transizione di genere, omosessuale e omosessualista cioè favorevole alla propaganda.

Posizioni legittime per un governatore ma non per un cattolico. Oltre a essere scomunicata latae sententiae forse sarebbe prudente non invitarla a parlare a Pontificie Accademie, seppure di altri temi, oppure magari approfittarne per prendere almeno le distanze sulle sue posizioni. Non si tratta di idee, ma di una legge che farà parecchi morti.

Le donne che applaudono mentre il Governatore del Massachusetts Haley firma la legge che consente l’aborto fino al momento della nascita lasciano cadere l’ultimo brandello di ipocrisia. L’aborto non è un “aiuto doloroso, estremo ed eccezionale alle povere donne in difficoltà, magari dopo una violenza” come la truffa della sentenza Roe Wade ci voleva far credere. Non si può applaudire davanti alla possibilità di uccidere un bambino perfettamente in grado di vivere. Una persona che può essere adottata o presa in carico in altro modo.

 

21 pensieri su “Il governatore cattolico e la legge super abortista

  1. Gianni

    Ma c’è un modo per farsi sentire in Vaticano per protestare contro il suo invito in Accademia?
    Perché ho l’impressione che chi abbia queste “geniali” idee conti sul fatto che nessuno protesti e faccia venire alle luce queste enormi contraddizioni! Sappiamo che non è la prima volta che accade.
    La cosa che più mi fa soffrire è la perdita di autorità, coerenza e solidità dell’insegnamento della Madre Chiesa e tutti lasciano lavorare tranquillamente questi demolitori.

  2. Francesca

    Essere cattolici è aver avuto un incontro serio con Gesù Cristo, perché si posso avere il suo spirito, come dice San Paolo chi non ha.lo Spirito di Cristo non gli appartiene anche se ai proclama tale.

  3. Lucia Frigerio

    Caro Gianni, d’accordissimo con te! Ciò che più sciocca è il silenzio quasi assoluto che regna sovrano! Totalmente inopportuno invitare un tal personaggio a parlare alla Pontificia Accademia per la vita, come d’altro canto è stato inopportuna la foto che ritrae l’incontro del papa con Patti Smith, “artista” dalle posizioni più che discutibili …e ancora come è stato assolutamente inopportuno il Giubileo per gli lgbtq+, notoriamente impegnati a ribaltare la Dottrina cattolica, come assolutamente inopportune anche le veglie lgbtq+ che sono spuntate un po’ in tutt’Italia, in varie diocesi, e non fermate da chi di dovere. E viene da pensare: ma come mai sono ora i fedeli laici(pochi a dire il vero) che difendono l’insegnamento e la tradizione apostolica rispetto invece alla gerarchia ecclesiastica, che preferisce il silenzio alla conferma chiara nella Fede di sempre? Chi tace acconsente? Pare proprio di sì. Questi sono i frutti dell’apostasia, in atto da tempo e sempre più purtroppo conclamata…non inventata da qualche cattolico zelante, ma denunciata nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Ma pare che pochi ne vogliano prendere atto! E pensare che il primo passo per sconfiggere il male è proprio riconoscerlo come tale.

  4. Maurizio Santangelo

    Data la situazione, l’unico modo per farsi sentire è quello di sottoscrivere una petizione di denuncia/protesta alla segreteria di stato.
    Chiedo a chi è in grado di farlo di aprire questa petizione e divulgarla a tutti quelli che la possono allargare e pubblicizzare.
    Non c’è altra strada per impedire a questi gnostici di proseguire con la loro demolizione della chiesa.

  5. Stefano Bruni

    Non so se sia giusto criticare il Santo Padre se incontra personaggi che esprimono o hanno espresso posizioni discutibili per un cristiano. Né se vengono poi diffuse foto di questi incontri. Gesù incontrava pubblicani e peccatori vari, inclusa una prostituta, e lo faceva anche in pubblico (e per queste sue frequentazioni si esponeva alle critiche dei benpensanti del suo tempo).
    Io non sono nessuno per giudicare gli incontri che il Papa decide di programmare o di accettare. Io non sono presente a quegli incontri e non so cosa il Papa dica ai suoi interlocutori, se come Gesù alla Samaritana li metta di fronte al loro vissuto e li inviti a convertirsi o se anche semplicemente li accolga con amore, con le loro fragilità o anche la loro arroganza che magari nasconde qualcosa di cui sono alla ricerca ma che fanno fatica ad accettare, sperando che da quel gesto di accoglienza possa nascere una vera conversione. Il Papa è il papa e credo che, come il Signore, cerchi di seminare qualcosa di buono, nei suoi incontri con le persone, sperando che possa poi germogliare (e non sta a me aspettare alla finestra per vedere se questi frutti arriveranno e quando).
    Anche a me, certo, capita talvolta di chiedermi perché si tessano le lodi di Francesco Guccini mentre si trascuri magari di parlare di tante persone che tanto bene hanno fatto al prossimo o in maniera tanto edificante hanno dato lustro col loro operato alla Chiesa. E mi irrito, oh se mi irrito! Mi comporto un po’ come il fratello “buono” che critica il padre per l’accoglienza che riserva al fratello che dopo averne sperperato l’eredità torna “a Canossa”.
    Poi ripenso al fatto che proprio Gesù ha detto che non sono le persone sane ad avere bisogno del medico ma quelle malate. E allora, senza voler giudicare, mi dico che forse è proprio quello che anche il Papa sta cercando di fare con qualcuno.
    Poi sono anche abbastanza realista per vedere che alcuni, nella Chiesa, laici, sacerdoti o vescovi sono un po’ più spregiudicati e con la scusa dell’accoglienza tendono invece a giustificare comportamenti dubbi o chiaramente immorali ed illeciti (almeno per come sembra a me che siano) creando confusione nei fedeli.
    Non credo ci sia nulla di sbagliato nel giubileo delle persone omosessuali. Tutti abbiamo bisogno di perdono. Semmai è stato triste (e un po’ irritante?!) sentire qualcuno che, intervistato (non certo da parte del Papa) ne ha approfittato per “strombazzare” l’idea che essere accolti dalla Chiesa e accedere al perdono del Signore sia qualcosa che non comporti un necessario pentimento e una conversione da parte di chi va a chiedere il perdono, cioè la cessazione di comportamenti non consoni con la morale cristiana. Voglio dire: il giubileo è una cosa bella offerta a tutti; se qualcuno usa il giubileo a fini di propaganda questo non fa del giubileo una cosa brutta; semmai è l’uso sbagliato del giubileo che non è una cosa bella. E questo vale per tutti noi: se sono sudato e sporco e mi viene offerta la possibilità di lavarmi e rinfrescarmi con una doccia gratuita ma subito dopo la doccia torno a rotolarmi nel fango, non è la doccia ad essere sbagliata, ma il mio comportamento rispetto alla doccia.
    Tutto ciò premesso, credo sia giusto continuare a pregare per la Chiesa e per i ministri della Chiesa, anche loro uomini (e donne) e come tali fallibili, come tutti noi. Alla fine noi cristiani abbiamo la certezza che il Signore veglia sulla SUA Chiesa (che sembra talvolta più una barca in balia della tempesta che una scialuppa di salvataggio) e sa sempre come aggiustare le cose.
    Scusate se mi esprimo in maniera poco corretta, magari. Ma è quello che penso.

    1. Lucia Frigerio

      Sono del parere che anche il papa purtroppo può sbagliare. Preferisco attenermi ai papi precedenti a papa Francesco, che mai si sono sognati di indire un giubileo per gli lgbtq(perché non istituirlo allora anche per i ladri, i maldicenti, e quanti sono citati da San Paolo in una sua lettera in cui dice di non illudersi che non erediteranno il Regno dei Cieli?), anzi papa Benedetto XVI metteva in guardia e diceva di non fare entrare gruppi che volevano sovvertire la Dottrina. Anche le benedizioni di 5 secondi alle coppie omosessuali, sebbene non con un rito dedicato, di Fiducia Supplicans sono per tentare di “convertirli”? O non sono forse piuttosto il confermare le persone nel loro stato di peccato, benedicendo ciò che per Dio è abominio? Anche io cmq sono d’accordo per una petizione, forse è proprio giunto il momento di protestare a gran voce. Del resto San Paolo esorta a condannare sempre e apertamente le opere del male.

      1. Stefano Bruni

        In realtà (potrei sbagliarmi ma non credo) il Giubileo delle persone LGBTQ+ non è stato indetto come tale dal Papa, ma si è trattato, che io sappia, di un’attività giubilare organizzata da specifiche associazioni.
        Il Papa ha indetto il Giubileo poi varie associazioni (immagino a migliaia, incluse quelle responsabili del pellegrinaggio delle persone LGBTQ+) si sono organizzate per parteciparvi.

      2. Vale

        Veramente la haley è stata ricevuta da Francesco,almeno un paio di volte. La petizione, se non”sinodale”( cioè una pataccata) nn serve a nulla. Attendo che tuco besame mucho o il presidente della conferenza episcopale nordamericana faccia qlcsa di Cristiano Cattolico ( almeno formale).

    2. Stefano. Condivido quello che scrivi.
      Il Vangelo deve prevalere sulla dottrina intesa in modo rigorista. La misericordia di Dio infatti opera sulla conversione del cuore, cioè su un cambiamento.
      La dottrina per sua natura cerca di perfezionare il contenuto della fede, ma la pastorale deve cercare la pecora smarrita, non incensare chi è coerente. (.. e poi, chi può giudicare l’anima delle persone se non Dio solo?)
      Noi possiamo, credo, solo pregare per tutti i lontani, LGBTQ*, agnostici ecc. ecc. E anche per tutti coloro che impegnati nella pastorale, con retta coscienza, lavorano per il bene degli uomini che è la persona di Gesù.
      Cresciamo nella fede, e la fede vera è anche quella che prega per le offese arrecate alle persona di Gesù. Facciamo celebrare S. Messe di riparazione per queste opere malvage. È un atto di misericordia verso i lontani di fatto, anche se a parole si professano cattolici.

  6. Giovanna

    Forse sono sempliciotta e ingenua ma non potremmo raccogliere firme con l’ articolo di Miriana e farle arrivare al Papa?

  7. Francesco Paolo Vatti

    Purtroppo tanti politici che si sono definiti cattolici avrebbero fatto meglio a non proclamarsi tali….

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  9. Chiara

    😰😱
    Nessuno dovrebbe mai essere costretto a scegliere tra il proprio lavoro e la propria coscienza!
    Questo è esattamente ciò che molti farmacisti in Italia si trovano ad affrontare oggi. Possono essere costretti a dispensare farmaci potenzialmente abortivi, che violano le loro più profonde convinzioni morali o religiose. 💔
    La libertà di coscienza è un diritto fondamentale e merita tutela legale.
    Ho appena firmato questa petizione che chiede al Parlamento italiano di tutelare il diritto dei farmacisti all’obiezione di coscienza.

    ✍️ Vuoi prenderti 20 secondi per aggiungere anche il tuo nome? Clicca qui: https://cgo.ac/sctYLXDZv Grazie

  10. Prov

    L’aborto a nascita parziale – chi non sa di cosa si tratti e quali siano le modalità si informi! – è una pratica abominevole e orrenda che grida vendetta al cospetto di Dio.

    Di più ancora quando sono le istituzioni pubbliche ad approvarlo tra gli applausi e giubili di soddisfazione di invasati posseduti dal maligno.

    Ormai si dice bene ciò che è male e male ciò che è bene. L’Apocalisse è qui ed ora.

    Ciò detto, bisogna arrendersi all’evidenza e riconoscere che c’è qualcosa di tremendamente sbagliato e satanico nell’incapacità di vedere il male là dove invece è così evidente.

    E pure che il dialogo, il sedicente rispetto e la necessità della salvezza delle anime non può passare per il trionfo della menzogna e la negazione della verità.

    Le tenebre avvolgono quelli che agiscono in modo così iniquo ma non si illudano coloro che – specialmente per il loro ufficio santo – dovrebbero intervenire e proclamare la Verità nonostante tutto e invece tacciono o tacitamente approvano o consentono.

    Anche i secondi, infatti, riscuoteranno il prezzo della loro ancora più grave iniquità e insipienza, non meno e al pari dei primi.

  11. Simone

    È chiaro che la governatrice non sia cattolica, ma che ci tenga solamente alla “cadrega” che occupa. Il cattolico sa benissimo che la vita è dono indisponibile di Dio: i genitori formano il corpo del bimbo ma l’anima è insufflata da Dio, anima che come dice l’Aquinate cresce anch’essa con lo sviluppo del corpo.

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