Quella proposta pazza e irragionevole per il mondo

di Costanza Miriano

Mi chiedo da un po’ che senso abbiano le spallate che la Pontificia Accademia per la Vita sta dando sul tema della contraccezione a Humanæ Vitæ con il volume Etica teologica della vita, pubblicato dall’Accademia ma contestato da diversi suoi membri. Recentemente con delle affermazioni pubbliche Monsignor Paglia ha adombrato la possibilità di un nuovo documento che potrebbe attenuare il divieto della Chiesa sulla contraccezione artificiale. Mi chiedo che senso abbia tutto ciò, dicevo, dal momento che la questione è purtroppo ampiamente superata nella prassi della stragrande maggioranza dei cattolici, con l’avallo di un gran numero di pastori.

Continua a leggere “Quella proposta pazza e irragionevole per il mondo”

Riceviamo dalla PAV e pubblichiamo

Sinceramente non riesco a leggere e a gestire rapidamente tutti i commenti qui su Facebook e sul blog, per cui mi scuso se a volte sotto i miei post qualcuno manca di rispetto a qualcun altro. La mia critica a mons Paglia è nel merito delle sue idee, e non sulla sua persona, che assolutamente non spetta a me giudicare. Secondo me non è corretto criticare una posizione su una questione di principio cercando di infangare chi l’ha espressa, bisogna criticarla nel merito come ho fatto io, per cui divulgo volentieri questo comunicato che l’ufficio stampa ha inviato ai colleghi.

Costanza Miriano

Continua a leggere “Riceviamo dalla PAV e pubblichiamo”

Triptorelina, qual è la posizione della Pontificia Accademia per la Vita?

di Costanza Miriano

Da pochi giorni in Italia tutti noi con le nostre tasse finanziamo una terribile pratica fatta sulla pelle dei bambini, ed è impossibile tacere. Mi riferisco alla questione ormai nota a quasi tutti della triptorelina.

Continua a leggere “Triptorelina, qual è la posizione della Pontificia Accademia per la Vita?”

Servi inutili. Volontarie pro life sull’orlo di una crisi di nervi

Nigel Biggar e Peter Singer

di Anonimo

Ore 7.40, agenzia delle entrate. Fuori dall’edificio, tu e una palla di spine che rotola. Dentro, la fila. Però ce l’hai fatta, hai stirato le divise alle 5, hai evitato di litigare con tuo marito occasionalmente reincarnato in un bradipo, hai  portato i bambini a scuola prima che sorga il sole e arrivi la bidella, e sei li prima che apra, tu e solo altre 40 persone prima di te.

Devi registrare il contratto di comodato d’uso  per la sede del Cav. All’attivo, la settimana precedente, 2 ore nette di coda per sentirsi dire infine che manca un allegato e va tutto rifatto. Era la terza volta che si rinnovava quel contratto: quel cedolino non era mai stato richiesto. Ora sei li, di nuovo, in anticipo: hai tutto, delega, modulo, timbro, certificazioni, fotocopia e originale dei documenti, cedolino inutile, tutto. Non sei tranquilla però. E infatti stavolta non ti vogliono nemmeno dare il numeretto al desk dell’accoglienza: perché non hai pagato i 200 euro canonici.

Continua a leggere “Servi inutili. Volontarie pro life sull’orlo di una crisi di nervi”