In ricordo di Don Isidoro, “prete felice”

di Cristina Tessaro

E’ la notte di San Valentino del 1991, giovedì grasso, secondo il calendario ambrosiano. Fa freddo e in un campo di periferia ritagliato da lastre di neve ghiacciata, Don Isidoro Meschi chiude gli occhi per sempre, mentre gli spunta un misterioso sorriso sulle labbra. E’ stato appena accoltellato – al cuore, un solo colpo incredibilmente preciso – da Maurizio, un giovane psicolabile che il sacerdote tenta da sempre di riabilitare.

Continua a leggere “In ricordo di Don Isidoro, “prete felice””

Che cos’è la vita spirituale?

Grazie a Sofia Pallisco che l’ha sbobinata per noi, possiamo mettervi a disposizione l’omelia di don Fabio Rosini, quella della messa del 19 gennaio a San Giovanni in Laterano. L’ho ascoltata e riascoltata, ma ogni volta mi commuovo. Veramente da tatuarsi sulla fronte.

Ma che bella parola che la provvidenza ha preparato per noi, è quella del giorno, non l’abbiamo scelta! Dopo aver sentito parlare una monaca, di quelle vere, mi permetto di aggiungere una sola cosa; Dunque Che cos’è la vita spirituale?  Questo della vita spirituale è assolutamente fondamentale, cioè come si fa non prendersi cura della vita spirituale? Tutti dovrebbero essere aiutati in questa sfida qui che voi state abbracciando e noi sacerdoti dovremmo essere maestri di vita spirituale molto più che manager o cose varie che a volte finiamo per essere, o gente piuttosto frettolosa o impicciata che noi sappiamo essere.

Continua a leggere “Che cos’è la vita spirituale?”

ll monachesimo dei laici

Grazie a Lucia Massolo, che ha pazientemente trascritto la strepitosa catechesi fatta il 19 gennaio a San Giovanni da Suor Fulvia Sieni sul monachesimo dei laici, possiamo mettere a disposizione di tutti questo compendio di sapienza e bellezza. Ascoltarla, guardandole gli occhi brillare, è stato davvero bello, ma rileggerla lo è forse anche di più, perché c’è davvero tanto, tanto qui dentro, e vale la pena tornarci su, con calma. Fermarsi a metà frase, tornare indietro, ripartire.

Continua a leggere “ll monachesimo dei laici”

Le «Messe beat» non furono solo canzonette

di  Claudia Mancini per LaPorzione.it

Musicisti capelloni con chitarre elettriche, organo e batteria. All’interno della sala ci sono circa tre o quattrocento persone, soprattutto giovani. Per lo meno il doppio sono rimaste fuori, tentando di forzare l’entrata presidiata dalla polizia. È il 27 aprile del 1966 e non è un concerto rock né una manifestazione studentesca tipica di quegli anni ribelli; è la prima esecuzione della cosiddetta «Messa beat».

Continua a leggere “Le «Messe beat» non furono solo canzonette”

Bertolucci, il ’68 e la violenza sulle donne

di Luca del Pozzo

Sarà un caso che la dipartita da questo mondo di Bernardo Bertolucci sia avvenuta il giorno dopo la (politicamente correttissima, per altro) manifestazione contro la violenza sulle donne? Forse no. Perché se c’è uno, non l’unico ovviamente, che con la sua cinepresa ha trattato non esattamente bene le donne questo è stato proprio Bertolucci (e non parlo solo della famosa scena della sodomizzazione di Ultimo Tango, con la Schneider ignara di ciò che stava per accadere).

Continua a leggere “Bertolucci, il ’68 e la violenza sulle donne”

Perché andrò al raduno del monastero wi-fi

di Susanna Bo

La prima volta che ho sentito parlare di lei, ero a Medjugorje. Avevo incontrato per caso un’amica di Roma, ai primi di settembre del 2011, che era lì per l’apparizione del 2 di ogni mese. Sapendo che quindici giorni dopo mi sarei sposata, mi ha suggerito di leggere un libro. “L’ha scritto una giornalista cattolica di Rai 3.” mi disse “Si intitola: Sposati e sii sottomessa. Bellissimo, te lo consiglio. Anzi, quando ti sposi te lo regalo.” La mia amica fu di parola, e il giorno del matrimonio, al pranzo, ricevetti il volume nelle mie mani. Ma, lo confesso: a parte il fatto che le parole “giornalista cattolica” e “Rai 3” mi sembravano un accostamento ai limiti dell’ossimoro, quel titolo proprio non mi convinceva. E non per il contenuto che sembrava presagire: da cattolica praticante, ho sempre creduto – perlomeno in teoria – alla bontà della citazione paolina: “Voi mogli siate sottomesse ai vostri mariti”, sapendo benissimo che la parola “sottomissione” non significava né asservimento né sudditanza. Ma da qui ad eleggerlo come titolo di un libro, beh… francamente, mi sembrava una scelta poco felice, anche dal punto di vista editoriale (il che, a sette anni di distanza e dopo svariate migliaia di copie vendute, vi fa capire la mia lungimiranza in fatto di marketing). Poi, in viaggio di nozze, iniziai a leggere il libro. E, come un bel po’ di altre persone, ne rimasi conquistata.

Continua a leggere “Perché andrò al raduno del monastero wi-fi”

Gianna Jessen: “Siamo fatti per un amore epico”

di Giacomo Bertoni

«Io sono stata fatta per un amore epico, non per un amore mediocre». E basterebbe fare propria questa ferma convinzione per cambiare il mondo. Per trovare la voce e il coraggio di dire basta di fronte all’orrore, per tornare a rispettare il nostro corpo e il nostro povero cuore, per liberare la nostra intelligenza da così tante menzogne, per guarire le nostre ferite più profonde che, come calamite feroci, attirano il nostro sguardo a terra.

Continua a leggere “Gianna Jessen: “Siamo fatti per un amore epico””