“Sotto il cielo della Palestina” di Giorgio Ponte: secondo volume

E’ uscito il terzo libro di Giorgio Ponte: dopo il romanzo scoppiettante “Io sto con Marta” e il racconto struggente “Levi, sotto il cielo della Palestina”, l’autore continua la serie narrativa di ambientazione storico-religiosa, dando alle stampe un racconto scritto in realtà più di dieci anni fa, come egli stesso dice nei ringraziamenti finali. “Giairo” è la storia di un’amicizia profonda ed estrema, ma sbilanciata, tra un uomo sferzato dalla mala sorte e colpito da tanti lutti e dolori, Giairo, e il mite Nathanael, uomo dal destino comune, che però sceglie di fare dell’amicizia con Giairo una fratellanza estrema, fino al sacrificio di sé, nella condivisione delle sue sofferenze.

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L’«opzione Benedetto»

Stati Uniti: l’«opzione Benedetto». Cristiani conservatori s’interrogano sulle forme di resistenza e sull’attivismo politico in una società secolarizzata

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di Jean-François Mayer

Traendo un bilancio degli sforzi politici condotti da ambienti della “destra cristiana” americana degli anni 1990, alcuni intellettuali cristiani conservatori concludono che i tentativi di riconquista delle istituzioni per via elettorale non hanno sortito i risultati auspicati e constatano di trovarsi oggi in minoranza nella società americana, la cui cultura si allontana sempre più dai loro princìpi. L’accettazione crescente delle unioni omosessuali sembra confermare questa situazione. Tali autori propongono quindi una ridefinizione delle priorità e l’istituzione di solidi poli di controcultura cristiana per assicurare la sopravvivenza e la trasmissione dei valori che essi difendono a fronte del rullo compressore secolare. È ciò che uno di loro ha definito la Benedict Option: tale “opzione Benedetto” fa riferimento a san Benedetto da Norcia, morto a metà del secolo VI, che ha esercitato una profonda influenza sul monachesimo occidentale. Continua a leggere “L’«opzione Benedetto»”

#HumanaeVitae vissuta. Parte quinta

Siamo arrivati alla quinta parte delle lettere arrivate anche al blog .

Continuate a scrivere a  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

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Un gruppo di laici e Flora Gualdani, preoccupati per le sorti di Humanae Vitae

alla Pontificia Accademia per la vita

alla Pontificia Università Gregoriana

al prof. Humberto Miguel Yanez
al prof. Maurizio Chiodi

p.c.

a S.E. Card. Gualtiero Bassetti

al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia

al blog di Costanza Miriano

Oggetto: un gruppo di laici sposati, apostoli dell’Humanae vitae insieme a Flora Gualdani, preoccupati per le sorti dell’enciclica.

Con la presente ci associamo all’appello lanciato da Costanza Miriano che, in difesa dell’Humanae vitae, sostiene come questa enciclica non vada “reinterpretata” ma riscoperta. Sottoscriviamo totalmente il lungo intervento pubblicato nei giorni scorsi dalla nostra fondatrice, l’ostetrica Flora Gualdani.

Siamo un gruppo di giovani sposi cresciuti a questa scuola di vita dove, negli anni, abbiamo capito il significato autentico di quanto insegna l’enciclica di Paolo VI. Superando pregiudizi e disinformazione, qui siamo stati aiutati ad approfondire le ragioni di una norma morale che è il capitolo ancora più incompreso e distorto di tutta la dottrina cattolica. Una norma sicuramente impegnativa, ma con la quale la Chiesa ci insegna l’abbraccio totale e la «vera felicità» (Humanae vitae n. 31) all’interno di un cammino di crescita del rapporto coniugale. E’ un percorso di maturazione personale e relazionale dove la nostra fragilità, nel sacramento, incontra la Grazia. Perché Dio fa nuove tutte le cose, anche la vita sessuale.

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Cinque Passi: “Nati guasti, volere è potere?”

Basta conoscere il bene per farlo? Basta desiderare di essere buoni per esserlo? L’uomo nasce buono ed è poi la società a corromperlo? Perché il male esercita un fascino su di noi? Perché ci troviamo a compiere il male che non vorremmo? Queste solo alcune delle tantissime domande che ci introdurranno al quarto Passo.

Venerdì 16 febbraio alle 21, Chiesa Nuova. Vi aspettiamo!

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Cosa c’è veramente in gioco?

di Mario Barbieri

Con le ultime esternazioni di Don Chiodi alla Gregoriana in relazione alla Humanae Vitae, con le ben note aperture di questo o quel sacerdote o addirittura Vescovo ai rapporti sessuali omoerotici (vedi la recente proposta di “Lezioni di fedeltà per coppie gay”), con la concessione dell’Eucarestia a coppie irregolari dal punto di vista Cristiano (lasciate a norme e normative dalla “libera interpretazione”), e altri temi vari apparentemente minori (es. il Matrimonio dei Consacrati), cioè in buona sostanza tutto ciò che gira attorno la sessualità dell’Uomo, cosa si sta mettendo in discussione e a cosa si sta dando una “nuova supremazia” che finisce per scardinare ciò che da secoli la Chiesa propone e invita a vivere, come vera strada per la felicità dell’uomo, la sua piena maturazione fisica, psicologica e non ultima spirituale?

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Lettera aperta di padre Maurizio Botta a Mario Adinolfi

Riceviamo da padre Maurizio Botta

Caro Mario,

tu ormai un po’ mi conosci, sai che come sacerdote desidero al di sopra di tutto che le persone trovino Gesù e quando la loro coscienza non è rettamente formata esulto nel vedere che accettino di aprirsi e confrontarsi con il Catechismo e il Magistero della Chiesa. Questo mi accade ogni giorno ed è per me prezioso. Mi stanno a cuore tutte le anime e la fede in Gesù verrà sempre prima di ogni appartenenza politica. Per questo motivo ho sempre il timore che qualcuno possa, seppur per un lecito e doveroso ragionamento politico, rimanere scandalizzato.

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