La bellezza e il sacro

di Roger Scruton
Roma, Auditorium della Conciliazione, 11 dicembre 2009

Definire la bellezza è una di quelle imprese necessarie ma impossibili che i filosofi cercano di evitare. Nondimeno, mi è sempre parso innegabile che scopo e appagamento veri dell’artista siano il creare bellezza, e che la bellezza e la creatività siano aspetti diversi del medesimo cimento. Inoltre, nel creare bellezza l’artista rende gloria alla creazione di Dio. E la bellezza redime ciò che tocca, mostrando come i dolori e le traversie della vita umana siano, tutto sommato, non indegni. Tale è la mia prospettiva, e nel corso della storia altri vi si sono riconosciuti.

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Filosofia cristiana e politica in Augusto Del Noce

di Emiliano Fumaneri

C’è una ricorrenza che rischia di passare inosservata ai più. E sarebbe un peccato perché parliamo di un maestro del pensiero cattolico – e non solo – tra i più grandi del Novecento. Lui è Augusto Del Noce, filosofo («attraverso la politica», come amava definire la propria riflessione) scomparso proprio trent’anni fa, il 30 dicembre 1989.

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Auguri di un Santo Natale

Quando Gesù nacque in questo mondo, il mondo non lo conobbe. Fu deposto in una ruvida mangiatoia tra gli animali, ma tutti gli angeli di Dio lo adorarono. Anche ora egli è presente sull’altare, in modo semplice e nasco­sto, e senza molta dignità; la fede adora, ma il mondo vi passa accanto senza badarvi.

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La torta di mele

di Marco Negri

Sembra strano ma credo di aver intuito chi è Dio e che cosa desidera da noi da un segno irrilevante all’apparenza, a cui di di solito non diamo peso e che addirittura sovente passa inosservato. L’immagine tutta intera di Dio su questa terra è una cosa impossibile da decifrare perché la nostra percezione non è attrezzata per la perfezione e si brucerebbe all’istante al suo cospetto. Non siamo capaci di conoscerci, figuriamoci se riusciamo anche minimamente a definire con le categorie usuali il senso delle cose che risiede solo in Dio; ne saremmo folgorati, stecchiti come un pollo bruciacchiato nel forno! Bisogna avere una grande Fede per permettere al mistero di avvicinarci.

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Custodire la Vita

di Noemi Ferrari

È cominciato il periodo di Avvento e mai, come quest’anno, sperimento cosa significhi attendere qualcuno, aspettare con trepidazione che si manifesti nel mondo. A dicembre, oltre alla nascita del Salvatore, è prevista anche la venuta al mondo di Pietro, nostro figlio.

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L’Immacolata Concezione è l’inizio della libertà per l’uomo

Un sacco di gente mi aveva parlato di don Ubaldo Orlandelli prima che lo conoscessi: il prete che stava in Siberia, il prete che quando tornava in Italia andava sulla neve in ciabatte e a fare incontri in camicia hawaiana, perché ovunque fosse più caldo di quarantacinque sotto zero per lui era estate, il prete amico di Nembrini e degli ortodossi che gli regalarono la famigerata pelle dell’orso “morto di raffreddore”, e poi in Italia il prete dei malati terminali, e prima l’allenatore di atletica e quello che costruiva stadi… Insomma, uno dalle mille vite, dovevo conoscerlo. Così gli abbiamo chiesto di tenere una catechesi ai Santi Quattro Coronati, e ora grazie alla cara amica Elena possiamo offrirvene la trascrizione (anche perché la registrazione non è stata ottima, visto che era senza voce: dice che in Siberia non gli era mai successo, col freddo morivano anche i batteri, invece adesso col monsone…).

Chi volesse invitarlo per testimonianze, incontri, ritiri, giornate missionarie, può scrivere sempre a lei, Elena, tiene la sua agenda a elyguss@gmail.com o chiamarla al 3351266360

L’Immacolata Concezione è l’inizio della libertà per l’uomo; la vera libertà che soltanto Dio può portare: la libertà d’amare.

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Avvento: un tempo per rimanere

di Giacomo Bertoni

La città si accende per Natale, i bar si riempiono mentre il sole tramonta, nelle vetrine si specchiano passanti veloci carichi di borse. Voi non avete voglia di scappare? Di fuggire lontano? Solo per qualche giorno, solo per poco. Da bambini queste settimane erano l’attesa per i regali, per il misterioso passaggio di Gesù Bambino e del suo asinello con grandi sacchi pieni di doni per i bimbi buoni. Con il passare degli anni questa costruzione di cristallo ha iniziato a opacizzarsi, a scheggiarsi.

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