Etica e vaccini

di Costanza Miriano

È molto che medito su questo, molto tempo, ma a questo punto, dopo le ultime decisioni del Governo e quelle che sono state preannunciate, forse è giunto il momento di fare una riflessione. So che non sono competente, e non voglio davvero accusare nessuno, ma solo chiedere chiarezza.

Quando sono comparsi sul mercato i primi vaccini contro il Covid, la Congregazione per la Dottrina della Fede, il 21 dicembre 2020, ha prodotto una nota in cui affermava – sintetizzo, in soldoni – che vista la criticità della situazione e il pericolo così grande e diffuso si potesse far ricorso a vaccini sperimentati su tessuti vitali provenienti da due aborti, lontani negli anni, perché la “cooperazione indiretta a un male remoto” è ammessa di fronte a un pericolo grave e imminente.

Ricordiamo che, stando a quello che viene dichiarato ufficialmente, i vaccini sono stati sperimentati su delle linee cellulari provenienti da aborti volontari fatti negli anni ’70. Una era una bambina olandese che oggi avrebbe più o meno la mia età. Si trattava di tessuti fetali vitali, questo conferma la CDF, e quindi probabilmente si è trattato di un parto indotto, o di un cesareo, perché il corpo del bambino deve avere ancora determinate caratteristiche che si perdono dopo la morte. Quindi oggettivamente un male, un male enorme.

Però la CDF afferma che la “cooperazione materiale passiva dell’aborto procurato da cui provengono le medesime linee cellulari, da parte di chi utilizza i vaccini che ne derivano, è remota. Il dovere morale di evitare tale cooperazione materiale passiva non è vincolante se vi è un grave pericolo, come la diffusione, altrimenti incontenibile, di un agente patogeno grave”.

Insomma, davanti a un pericolo grave si può anche trarre vantaggio da un male che è stato operato. Ho cercato di raffigurarmi un’altra situazione per cercare di capire meglio. Per come l’ho tradotta io, le cose stanno così. Sparare a delle persone è oggettivamente un male. Ma se sei un padre di famiglia ed entrano in casa tua e stanno per uccidere i tuoi bambini, allora la legittima difesa, in una misura adeguata al pericolo che stai affrontando, all’offesa che stai subendo, non solo è ammessa, ma direi doverosa. Se non spari tu, rischiano di morire i tuoi figli di cui hai il dovere della custodia.

Ora, il tema dell’efficacia e della sicurezza dei vaccini e anche quello dell’entità del pericolo del Covid non sono di mia competenza, come non lo è la risposta alla domanda se il vaccino riduca il rischio per coloro di cui abbiamo il dovere della custodia; cioè non sono in grado di dire se oggi cooperare pur da remoto al male di un aborto sia giusto per tutti, o solo per chi sta correndo un rischio molto serio per sé o per delle persone fragili con cui possa entrare in contatto. Anche l’OMS adesso in presenza delle varianti mette il vaccino in fondo alla lista dei presidi contro il Covid (dopo distanziamento, mascherine, controlli frequenti, igiene etc).  Questo, ripeto, non è di mia competenza, ma non possiamo che affidarci a dei medici che agiscano in scienza e coscienza, e ascoltarli. Quello di cui però sono certa con grande, drammatica chiarezza è che da allora, è passato oltre un anno, non ho sentito mai più riaprire l’argomento, chiedere a gran voce vaccini puliti.

Da quel pronunciamento ho sentito molti appelli sul dovere della popolazione di vaccinarsi, ma mai nessuno, e sottolineo nessuno (mi piacerebbe molto essere smentita) sul dovere delle case farmaceutiche di trovare un altro modo di produrre vaccini. Vorrei che dalla Chiesa voci alte e autorevoli si levassero ogni giorno, più volte al giorno a chiedere questo. “Va bene, per il momento di emergenza abbiamo detto che in mancanza d’altro si poteva utilizzare l’aborto, però adesso porca miseria muovetevi a trovare un’altra via, cercate il modo di sperimentare senza toccare i bambini uccisi. Avete fatto dei profitti stellari, non vi avanza proprio niente da investire in questo? Lo state facendo e manca poco, oppure l’argomento è passato in archivio, una volta incassato il permesso della CDF (di cui probabilmente alle cause farmaceutiche importa come a me del campionato di bridge)? Quel permesso era, per come l’ho letto io, provvisorio, nell’immediato, nell’incombenza del pericolo, ma adesso? Possiamo continuare nello stato di emergenza fisso?”

Io capisco che per il mondo questo è un problema che non si pone proprio. L’aborto è considerato un diritto, e se c’è da trarre un beneficio comune, meglio così. Questa è la percezione comune. So bene che la sperimentazione sui bambini abortiti è prassi acquisita nella ricerca, cioè non lo so bene ma l’ho sentito dire tante volte. Però qui si tratta di un vaccino al quale si sta obbligando la popolazione in blocco, e il problema non può essere taciuto dai nostri pastori, mentre ci invitano a fare tutte le dosi.

La linea cellulare utilizzata si chiama HEK293, ciò significa che proviene dalle cellule neuronali della bambina. E davvero i laboratori di tutto il mondo si passano di mano in mano quelle due sole catene cellulari, sempre le stesse, dagli anni ’70? Posso permettermi di dire che ne dubito fortemente? Una volta una signora che lavorava in un laboratorio di un ospedale ha detto che era prassi abituale usare i piccoli corpi provenienti dagli aborti per fare esperimenti, tanto che lei dopo anni aveva chiesto di essere trasferita.

Non dobbiamo smettere di dirlo, di chiedere a gran voce che questa cosa sia fermata. Non possiamo permettere che la cosa finisca nel dimenticatoio, non possiamo tacere di fronte a questa cosa.

Come saprà chi conosce il mondo cattolico, si è molto discusso sul vaccino e sul pronunciamento della CDF. Adesso non serve sollevare altre questioni, che non siano punti fermi, fermissimi, già c’è troppa divisione in giro, e fra di noi.

Però questo punto è fermissimo. Bisogna da questo istante, è già tardi, trovare altre strade, e bisogna che i cattolici facciano sentire la loro voce, alta, ferma, e insistente. Bisogna che “ci alziamo in piedi ogni volta che la vita umana è minacciata” come diceva Giovanni Paolo II.

Questo problema non è più rimandabile, adesso che si profila la possibilità dell’obbligo. La cooperazione al male può essere una concessione, ma non un obbligo, questo è evidente. Bisogna rispettare le coscienze di coloro che si oppongono al trarre vantaggio da un male, non si può essere obbligati a questo, e la Chiesa deve dirlo, gridarlo ai quattro venti.

È già troppo tardi.

137 pensieri su “Etica e vaccini

    1. Giovanna

      Non credo che lo Sputnik utilizzi queste linee cellulari, ma neanche la Chiesa si e’ espressa a favore di questo ottimo vaccino che e’ stato il primo pronto e che ci era stato anche offerto gratuitamente. La politica dunque ( e quale?) e’ piu’ importante della morale? Anche io come te Costanza vorrei tanto avere chiarezza. Grazie per quello che fai.

      1. Beata ludwiczewska -kociuba

        Esatto, c’erano e ci sono anche oggi le voci dei veri cattolici che gridano disperatamente LA VERITÀ, sono quelli cara Costanza che non possono più salire sul pulmann per andare al lavoro, i loro figli non possono salire sul pulmann per andare a scuola, medici cattolici radiati, e tanti altri

      2. Sabrina Panaccio

        Carissimi/e vi invio la mia ricerca sui documenti americani di tutti i vaccini che utilizzano in fase di produzione, linee cellulari da feti abortiti.
        Qui trovate anche il vaccino Sputnik V. Lo trovate in colonna 1 alla voce Gamaleya Research Institute e in colonna 3 come tutti gli altri vaccini citati.
        Elenco dei vaccini che utilizzano in fase di produzione, linee cellulari di feti abortiti: Astrazeneca, johnson&johnson, Moderna, Pfizer, Sputnik.
        https://lozierinstitute.org/update-covid-19-vaccine-candidates-and-abortion-derived-cell-lines/

      3. Silvia

        Purtroppo, Costanza, non solo il Papa non ha detto nulla sul tema feti abortiti da un anno, ma è stato il primo ad introdurre l”obbligo vaccinale per TUTTI i lavoratori, l’obbligo di Super Green Pass e a sospendere le guardie svizzere non vaccinate che si ponevano il tuo stesso problema….

      4. Valeria

        Ad una conferenza un medico virologo ha detto chiaramente che tutti i vaccini per il covid , quindi anche Sputnik e Novovax utilizzano queste linee cellulare chi più chi meno.

    2. Grazia

      A dire il vero altri cattolici si sono espressi su questa tematica con grande chiarezza e coraggio. Mi riferisco ad esempio a mons. Schneider, mons. Viganò, al prof. Massimo Viglione, alla dottoressa Silvana De Mari, solo per citarne alcuni.
      È stato anche pubblicato un libro di autori vari “MORS TUA, VITA MEA” , edizioni Maniero del mirto (a cura di M. Viglione): un testo ottimo ed accurato per approfondire questo scottante argomento da un punto di vista pienamente aderente alla dottrina cattolica.

      1. Simona Ferrari

        RNA messaggero (mRNA) a singola elica con capping in 5’, prodotto mediante trascrizione in vitro
        senza l’ausilio di cellule (cell-free) dai corrispondenti DNA stampo, che codifica per la proteina virale
        spike (S) del SARS-CoV-2.
        Questo viene dal bugiardino di Pfizer…vaccino prodotto senza l’ausilio di cellule.
        Articolo francamente fuorviante, si sieda a pensare sig.ra Miriano prima di scrivere cose false.

        1. admin @CostanzaMBlog

          carissima, si vede che cose false le ha scritte la CDF, perché Costanza si è limitata a ribadire quanto scritto nel pronunciamento, e cioè che i vaccini vengono prodotti con l’ausilio di linee cellulari provenienti da aborto volontario. la CDF la definisce cooperazione al male, seppure remota. il documento è redatto da Ladaria. E controfirmato dal Papa. Prima di dire che il Papa ha firmato il falso io ci penserei due volte.

          1. Simona Ferrari

            Guardi, non so cosa ha scritto la CDF né mi interessa francamente. Le ribadisco che i vaccini Moderna e Pfizer non sono prodotti utilizzando cellule di sorta. Ciò nulla toglie al dibattito etico sulla provenienza delle cellule utilizzate dall’industria farmaceutica. Ma è falso dire che tutti i vaccini sono prodotti in quel modo. La sig.ra Miriano ha gli strumenti per capire ciò che dico, glielo garantisco, ma dubito che le interessi. Le interessa solo la sua battaglia ideologica.

            1. admin @CostanzaMBlog

              A noi interessa eccome quello che ha scritto la CDF. Comunque se le fonti attendibili sono il bugiardino della Pfeizer è come chiedere all’oste se il vino è genuino. Magari la risposta arriverà nel 2055, che è il tempo che la FDA ha concesso alla Pfeizer per pubblicare i documenti relativi all’approvazione del vaccino.
              Saluti

              1. Roberto

                Come qualcuno ha scritto su un muro vicino a casa mia: aspettero’ circa 70 anni per farmi il vaccino. E’ il tempo che ci è voluto per scoprire che l’idrossiclorochina è pericolosa…

              2. Francesco Paolo Vatti

                In realtà, risulta anche a me che né Pfizer né ModeRNA contengano cellule di feti abortiti. Se ho capito bene, ne sono stati utilizzati in fase di sperimentazione, ma non nel vaccino finito. Ma mi risulta anche che altri vaccini, in particolare Astra Zeneca e Jannsen, ne contengano, come altri vaccini che si sono usati in passato (onestamente non so se fra quelli obbligatori). Sostanzialmente, esistono dei vaccini con cellule abortite (e credo che la CDF a quelli si rifersica) e ne esistono che non ne hanno.

    3. Domenico caiazza

      Sig. ra Costanza
      Siete intervenuta adesso, perché?
      Vi dovevate unire ai tanti Cristiani Cattolici? I medici, gli scienziati, i sacerdoti e alcuni Vescovi che non escono in Tv è da tempo che ci mettono in quardia del pericolo dei Vaccini sia a livello morale che per la nostra salute.
      È cosa buona avete scritto qualcosa anche voi ma adesso bisogna anche prendere una posizione e scegliere se Stare dalla parte della Verità (Gesu il Cristo) o del Mondo (Satana e i suoi seguaci che mentono)
      Molti si sono fatti sospedere dal lavoro proprio per salvare la propria famiglia come alcuni sacerdoti che continuano a dare la comunione in bocca ecc.
      So che posso essere etichettato come un NoVax, un Tradizionle ecc. ma non é cosi perché sono solo per confrontare e teovare la Verità.

      Domenico

    4. Frida

      Una delle poche voci, ne abbiamo altre, vanno cercate e ascoltate .
      Stavo aspettando questo articolo da parecchio tempo cara Costanza, immagino ti sia costato tanto scriverlo, ma per noi che ti seguiamo e’ la riprova che il nostro affetto e’ ben riposto. Non si dice che solo la verità rende liberi? Grazie ancora.

  1. Pier Filippo Cugudda

    È tardi anche per modificare la istruzione Dignitas personae che dichiarava illecita l’adozione di embrioni congelati?

    1. Veronica

      Grazie Costanza , ha sentito parlare di due nuovi vaccini senza materiale rna ? Uno è europeo è uno americano il Novavax ,
      Il secondo dovrebbe arrivare presto in Italia

      1. Federico

        Grazie per questo bellissimo articolo, scritto in maniera molto chiara.
        Umilmente ti suggerisco di indirizzarlo alla CdF e al Santo Padre, come lettera aperta.
        Preghiamo il Signore che il Papa ci ascolti.

    2. Ciao Co! Guarda allego il link di un bellisimo articolo che Antonio Socci pubblicó diversi mesi fa sulla liceità dei vaccini. Lo trovo personalmente illuminante (anche perchè a parlare è una scienziata). Personalmente sono ulteriormente rassicurato dal fatto che Benedetto XVI si sia vaccinato non avendo riscontrato nessun collegamento, seppur anche solo formale, con l’aborto. Un grande abbraccio, a presto!

      https://www.antoniosocci.com/un-contributo-della-dott-ssa-giuliana-ruggieri-sulla-liceita-morale-della-vaccinazione-anti-covid/

        1. Roberto

          Il conflitto di interessi che riguarda la Spaeder su questo argomento è talmente vergognoso che se ne sono occupati pure dagli USA (mi spiace, non conosco traduzione italiana, un buon traduttore online dovrebbe bastare)

          https://www.churchmilitant.com/news/article/big-pharma-stooge-smears-pro-life-prelate

          E qui un’esauriente controrisposta in italiano

          https://www.aldomariavalli.it/2021/12/28/monsignor-vigano-e-massimo-citro-risposta-allarticolo-di-gwyneth-a-spaeder/amp/

    3. Concetta cappellani

      Hai scritto che hai riflettuto tanto……. Ed io, mamma e nonna, che ho fatto una scelta per la quale, con amici e familiari, paghiamo le conseguenze, aspettavo con trepidazione un tuo parere, per sentirmi meno sola. Orfana della mia chiesa ma non di Dio, penso che se i nostri pastori non ci avessero così platealmente abbandonati, forse le decisioni del governo non sarebbero state così inique e di conseguenza forse non ci sarebbe stato questo odio sociale così acceso… Preghiamo che questa prova passi e che ci sia una chiarezza evangelica nelle nostre guide spirituali. Grazie, costanza

  2. Ubaldo Zocchi

    Le alternative ci sono, basta conoscerle, farle conoscere e sostenerle: tipo il John Paul II Medical Research Institute:
    “JP2MRI is proud to highlight some of our critical research accomplishments. These include: 1) Collaborating with Cellular Engineering Technologies, Inc. (CET) to produce the first-in-class Induced Pluripotent Stem Cells (iPSC) with lower neoplastic risk. These cell lines should make the use of Embryonic Stem Cells (ESC) obsolete and unnecessary. Recently, CET won a major legal judgment with the United States Patent and Trademark Office (USPTO) on its patent application. This victory paves the way for creating ethical and safer pluripotent stem cells, thereby placing the United States in a more competitive position globally, and solidifying the opportunity for a pro-life biotechnology industry sector. 2) The Institute is currently collaborating with CET on a National Institutes of Health (NIH) grant to commercialize and scale-up the production of these first-in-class iPSC which carry a lower neoplastic risk. 3) JP2MRI, through your support from our annual “Capital Campaign”, has created a method to genetically transform adult stem cells from cord blood and placental tissue into immortalized human cell lines for the bio-production of vaccines, gene therapies, cell therapies and protein therapeutics (biologics). The Institute has now created eight ethical and scientifically better cell lines that should replace the controversial HEK293 cell line derived from human embryonic kidneys. JP2MRI believes that with our cell lines, there should be no need to use HEK293 cell lines for drug and vaccine design and testing in the future. The Institute is currently filing a patent on this technology.

    Our researchers continue to work hard on an ethical, safer and more robust coronavirus vaccine. The current vaccines pose several ethical and scientific shortcomings. We stand firm in our mission to advance drug discovery and regenerative medicine without morally illicit cells. We hope that we can count on you to support our research. Our fundraising goal for this year is 1 million dollars.

    Thank you very much for your support. God Bless and Happy Holidays!”

    1. manuelabarone

      Questo commento di richiesta fondi….. dimostra o uno sbaglio nel copia e incolla…. (E così voglio sperare) O che il Zocchi sia completamente disinteressato al Tema Etico di Costanza. Il fatto che in futuro il problema non ci sarà grazie a ricerche in corso, non preclude il fatto che nel frattempo questo vaccino contenga queste linee cellulari, e che raccogliere fondi per ulteriore ricerca …. Non era lo spirito dell’appello di questo articolo.
      Sono d’accordo che la Chiesa ( e cioè noi Seguaci di Cristo) debba , almeno dai suoi vertici , esprimere con fermezza e autorevolezza il suo dissenso senza paure o compromessi.

      1. Ubaldo Zocchi

        Leggo solo ora il commento della Sig.ra Manuela Barone, che probabilmente non ha letto attentamente il mio intervento: il JP2MRI, come scritto sopra, ha realizzato otto nuove linee cellulari eticamente ineccepibili che possono essere usate in alternativa alle HEK293 ( e alle altre linee cellulari fetali che vengono create per soddisfare alle sempre nuove richieste dell’industria farmaceutica, che richiederebbero sempre nuovi aborti). Certamente poichè la ricerca scientifica ha bisogno di fondi ho approfittato di questo intervento per rispondere ad una domanda che sicuramente sarà nata nella mente dei lettori: ” Sì ma noi cosa possiamo fare per avere farmaci e vaccini eticamente ineccepibili?”. Ritorno quindi al mio intervento iniziale: far conoscere e sostenere le realtà scientifiche che fanno ricerca eticamente ineccepibile. Altrimenti parliamo di aria fritta. Non era difficile arrivarci.

    2. Exdemocristianononpentito

      Mi scusi, non s’offenda, ma magari ci poteva mettere anche la traduzione in italiano…..

    1. Sara

      Grazie dal profondo del mio cuore. Costanza cara riesci sempre a trasformare in parole il mio misero e tanto solitario pensiero. Grazie grazie sgie grazie

  3. Laura

    Come sempre lodo il Signore per la tua parresia carissima Costanza! Grazie con tutto il cuore per le tue parole❣️
    Oggi siamo in pieno oblio…

    Buon santo nuovo Anno❣️ Tvb

    1. Francesco R

      Grazie Sig.ra Costanza.
      E’ questo l’interrogativo che mi sono posto sin dall’inizio e mi ha fatto pensare molto, come uomo e come cristiano.
      Ho avuto modo di condividerlo e non sa che “mazzate” mi sono preso! Ma poco male!
      Grazie di queste sue considerazioni, che condivido appieno.
      Buon anno

  4. Fire

    “Il dovere morale di evitare tale cooperazione materiale passiva non è vincolante se vi è un grave pericolo, come la diffusione, altrimenti incontenibile, di un agente patogeno grave”
    nei paesi dove non si vaccina o si vaccina pochissimo non c’è una strage come vogliono fare intendere i nostri media, anzi.

    “non possiamo che affidarci a dei medici che agiscano in scienza e coscienza”
    i medici che agiscono in scienza e coscienza sono bistrattati e se non inoculati, lasciati a casa.
    gli altri seguono i protocolli.

    1. Simone Dominici

      Grazie per l’apprezzabilissimo articolo. La chiesa sembra completamente asservita al Governo continuando a fare “la voce grossa” contro coloro (non pochi come si vuol fare credere) che rifiutano il vaccino, considerato anche da essa l’unica via di salvezza, facendo finta di non conoscere l’esistenza di cure domiciliari con farmaci quali antinfiammatori, antibiotici, antivirali e cortisonici, che se presi tempestivamente riducono drasticamente le ospedalizzazioni. Perché la Chiesa su questo non si esprime, mentre sostiene a gran voce i sieri? Se ha a cuore la vita, perché non si oppone al protocollo di morte di paracetamolo e attesa di finire all’ospedale? Tanti italiani ormai si sono instupiditi e non si fanno più domande. Ma non tutti. In questa triste vicenda, la Chiesa sarebbe potuta essere un faro illuminante la giusta via, mentre purtroppo mi pare dolosamente complice del disastro.

  5. Vorrei anche io capire: ho 81 anni. Mi sono ammalata di covid e ho rischiato molto. Ricovero per 2 mesi. Poi negativa e poi dopo sei mesi un vaccino. Ora dovrei fare il richiamo che pare l’unica possibilità di protezione contro l’ultima variante, dopo 5 mesi perchè 4 non è ancora possibile, in Febbraio. Oltre mascherina, distanziamento . Lavarsi le mani.
    Non mi pare che il vaccino sia una possibilità ultima, dopo mascherina eccetera. Mi pare che sia la prima difesa, insieme alle altre.
    Allora non è vero che il vaccino è necessario?

    1. msilvia2

      Dimenticavo di aggiungere che sempre a seguito di questa situazione, il 24 marzo 2021 è morto mio marito.

    2. Moira

      Numerosi studi clinici hanno evidenziato come chi abbia avuto il covid, abbia meno dello 0,3% di re infettarsi, in quanto i linfociti b e t conservano memoria del virus sconfitto.

    3. Gabri

      Se si è ammalata di Covid confidi nei suoi anticorpi naturali, magari verificandone la quantita con un prelievo, meglio quello, anche ripetuto nel tempo, che continuare a fare dosi di…

  6. Simonetta

    Eh sì…si combattono gli esperimenti sugli animali ma gli aborti cosa vuoi, sono scarti. Oppure vegani, ma totalmente incuranti di questi temi etici, viviamo in una società folle.
    Anche io sono d’accordo con te Costanza, si possono evitare queste linee cellulari? Sempre mi chiedo come sia possibile che non venga alla mente un minimo tarlo, un dubbio…Sempre più si fanno studi su come già nella pancia della mamma questa creatura inizia a rispondere agli stimoli tanto che non puoi tirare una linea e dire: fin qui è un mucchio di cellule, dopo no. Ma come si fa ad avere questa sicurezza? Se scoprono altre cose straordinarie che avvengono prima, si renderanno conto di che abominio si sta compiendo? Oppure queste scoperte ‘romantiche’ te le dicono solo se il bambino lo vuoi tenere, altrimenti tacciono. Trovo davvero incoerente questa mentalità che accetta sfumature nella sessualità e non si pone altri dubbi. Oppure che deride chi crede nei miracoli perché tanto c’è una spiegazione scientifica (che ancora non si è trovata). Sempre e solo quando fa comodo si tira in ballo la scienza. E l’accanimento contro chi è pro-life in un mondo dove la stragrande maggioranza considera l’aborto una conquista è palesemente il rifiuto della verità. C’è chi ama vivere nella menzogna ed è disposto a tappare la bocca a chi dice la verità.

      1. Enzo

        Ma quale presunzione…nell’ articolo si è appena suggerito quello che viene fuori dedicandosi a una ricerca approfondita sulla materia.
        Oggi non sapere è una scelta personale

      2. Cinzia

        Grazie Costanza! Purtroppo ancora tanti si ostinano a non vedere il problema dell’aborto (anche) di questi vaccini, dei quali si dice tutto e il contrario di tutto.
        Alcune cose però sono certe. Gli effetti collaterali sono tanti e parecchio gravi. Però vengono negati.
        Molti vaccinati si ammalano di covid (anche in forma grave).
        Forse bisognerebbe cominciare a farsi qualche domanda in più e a pretendere un confronto serio tra gli scienziati (e smetterla di mettere a tavere chi non si adegua alla narrazione dominante)

        1. Alda

          Nel paese dove vivo, un giovane uomo di 31 anni, neo papà, è in ospedale da più di un mese per aneurisma cerebrale… È già stato operato tre volte, ammesso che si salvi non si sa se tornerà come prima…. Chi pagherà per questa vita rubata?
          Che grave responsabilità di fronte a Dio! Tutti i nostri caporioni delle alte sfere (anche ecclesiali) che si sono permessi di dire che “se non ti vaccini muori e fai morire” faranno mai i conti con la propria coscienza? Non vorrei essere nei loro panni quando si presenteranno davanti al trono dell’Onnipotente…!!!

          1. Alda

            Se dici a me, sei tu che non hai capito che il ragazzo in questione ha avuto un’aneurisma a seguito della vaccinazione…
            É più chiaro, adesso?

    1. Alda

      Il clero, a tutti i livelli, preferisce servire “mammona”… Hanno scelto la via larga, altro che “passare per la porta stretta”..
      Purtroppo lo sterminio di massa messo in atto dai potenti occulti del mondo, ha il beneplacito di tanti “cristiani”..

  7. cv

    Cortese dottoressa Miriano,

    Questi prodotti sono terapie geniche. Non importa che il virus muti continuamente e quindi ogni vaccino possa così essere vanificato in partenza; non importa che sull’uomo dovrebbe richiedere una sperimentazione scientifica di anni (almeno 5) per testarne l’efficacia ed impedire spiacevoli se non gravi effetti collaterali (anche a lungo termine); non importa se la loro produzione richieda linee cellulari ricavate da esseri umani VIVI, feti abortiti, che come ha giustamente subodorato lei NON possono essere quelle risalenti agli anni settante e quindi potrebbe provocare un danno morale gravissimo (persino da incorrere in scomunica “latae sententiae”, cioè immediata, essendo cooperazione, sia pur remota e passiva, all’aborto); non importa se già fin dalle prime somministrazioni si siano rilevate percentuali non insignificanti di disturbi fisici, anche gravi, e persino un numero non irrilevante di morti; non importa se esso potrebbe compromettere in futuro le facoltà riproduttive (inducendo infertilità).
    Non importa; anzi, non bisogna dirlo e neppure porsi tali domande!

    L’importante – per essere realistici – è lo stratosferico giro di interessi commerciali ed economici, che riguarda le potentissime case farmaceutiche produttrici (dove la solita ristretta oligarchia mondiale investe ingenti capitali).

    A sollevare perplessità sui vaccini e sulla loro efficacia non sono solo i disprezzati “negazionisti”, i famigerati “no-vax” e tutti coloro che osano porre domande e dubbi in merito, e per questo guardati con commiserazione e persino sospetto. Sono nientemeno che autorevolissime riviste scientifiche del calibro di The Lancet, Science, Nature ecc

    I vaccini non vaccinano perché non rendono immuni. Al di là del bombardamento mediatico globale, la voce ufficiale dell’autorità sanitaria mondiale e degli istituti americani più competenti è che il vaccino contro il Covid-19 non immunizza, che i vaccinati possono continuare a infettare e che si sta sperimentando in modo irresponsabile l’applicazione dei vaccini, poiché non se ne conoscono la portata e gli effetti.

    Ma davvero il comportamento dei mezzi di informazione e dei governanti non desta alcun sospetto? Davvero un obbligo senza responsabilità di alcuno per una terapia genica di cui non si conoscono efficacia e rischi non fa venire dubbi? Davvero il fatto che vogliano arrivare ai bambini, il cui rischio di mortalità è ZERO non accende nessuna lampadina?

    Non dimentichiamo infine che la S.Sede ha risposto con un documento che prevede eccezioni: stato di necessità e assenza di alternative. Queste due condizioni NON sono verificate, poiché la malattia può essere tenuta sotto controllo intervenendo in tempi brevi con cure sempre più efficaci, che fra l’altro permettono di ottenere un’immunità da guarigione decisamente superiore a quella blanda e temporanea indotta dai cosiddetti “vaccini”.

  8. don Massimo Bottarel

    Buonasera Costanza,
    purtroppo non riesco a condividere pienamente il tuo allarme morale rispetto ai vaccini. Premetto che non sono assolutamente esperto di ricerca sui vaccini, di sperimentazione degli stessi e della loro produzione. Mi pare di aver capito, dal tuo articolo (non ho approfondito altrove) che la ricerca e la sperimentazione di un vaccino (tutti quelli ora disponibili?) hanno fatto uso di cellule provenienti da 2 feti (chiamiamoli pure bambini) uccisi con un aborto.
    Questo è un fatto. Ma la ricerca del vaccino non ha e non ha avuto alcuna influenza sulla decisione della madre (e di coloro che le stavano intorno) di abortire. Questa decisione è stata presa negli anni ’70. E purtroppo la decisione di abortire di molte donne non è una conseguenza l’utilizzo di questi bimbi abortiti per studi medici ma al contrario, vista che c’è questo “materiale” a disposizione lo si utilizza per studi scientifici.Certo sarebbe molto diverso se per fare questi studi si spingessero le donne all’aborto ma, purtroppo, questo non è necessario.
    Sarebbe come dire che se uno compie degli studi scientifici su uomini morti in guerra è eticamente condannabile perché lo è la guerra.
    Ho volutorisponderti per due ragioni.
    La prima è che ho letto i tuoi libri sulla coppia e li ho trovati molto interessanti e coraggiosi.
    La seconda è che, temo, insistere su ragioni etiche così deboli, rende più debole la riflessione etica sull’aborto e le posizioni “forti” contro di esso.

    Con simpatia
    ti auguro, con la tua famiglia, un santo 2022.

    don Massimo

    1. Silvia Cotta

      Buona sera Padre, con tutto il rispetto, ma non ha mai sentito parlare di traffico di organi prelevati da feti vivi rigorosamente dopo la 16 settimana di gestazione?
      Perché alcune parti del corpo siano lasciate intatte e utilizzabili dai ricercatori, il bambino destinato a questo scopo viene fatto nascere spesso con cesario; il bambino prova un dolore atroce quando l’abortista molto rapidamente gli taglia il rene – senza anestesia – in modo che il suo organo intatto possa essere spedito il più rapidamente possibile al ricercatore complice. Per utilizzare il corpo di un bambino quindi occorre “organizzare” l’intervento di aborto in una certa maniera. Forse madre e medico non hanno pensato al vaccino, ma ai soldi sì.

    2. Ubaldo Zocchi

      Rev.do Don Massimo, mi permetto di intervenire per rettificare alcune informazioni errate contenute nel suo intervento:
      1) per realizzare le linee cellulari fetali usate per la produzione o per la sperimentazione dei vaccini anti Covid 19 non sono stati usati “2” feti (come se due fossero pochi) ma centinaia (almeno 70 feti usati per HEK 293);
      2) le modalità di realizzazione degli aborti volontari e del prelevamento degli organi dai feti (che bisognerebbe chiamare bambini perchè estratti vivi con parto cesareo dall’utero della madre), che sono smembrati vivi, senza anestesia, entro cinque minuti dal parto per assicurare la qualità dei tessuti prelevati, dimostrano una strettissima collaborazione tra le cliniche ove avvenivano (e avvengono) gli aborti e l’industria farmaceutica che richiedeva la realizzazione delle linee cellulari. Per cui gli aborti vengono procurati perchè c’è una domanda da parte delle case farmaceutiche, che hanno bisogno di tessuti freschi e incontaminati; addirittura esistono i cataloghi degli organi che possono essere messi a disposizione e è possibile programmare gli aborti in modo da procurare il tal organo proveniente da un feto di tale sesso, di tali mesi, ecc.. Tutto questo è documentato e dimostra un business voluto e richiesto e non certo incidentale.

    3. Costanza Miriano

      Veramente carissimo a definire il vaccino una cooperazione al
      Male da remoto è la CDF, non io! E se si obbligheranno i cittadini o almeno i lavoratori, che magari devono sfamare i propri figli, la questione non è eludibile. La mia non è un’opposizione al vaccino né in questo caso un argomento contro l’aborto, ma la richiesta di un più energico incoraggiamento da parte della Chiesa a fare ricerca in modo diverso.

    4. elenamiri

      Le linee cellulari umane provenienti da aborti passati sono usate abitualmente dall’industria
      biofarmaceutica per produrre vaccini, terapie geniche, farmaci e terapie cellulari. Tuttavia, c’è
      una spinta ad usare questa pandemia per invertire il divieto federale di usare tessuto fetale
      fresco abortito. Alcuni scienziati sono interessati ad invertire questo divieto perché ci sono
      carenze nelle linee cellulari moralmente illecite create decenni fa, basate sulle seguenti
      ragioni: (1) le scorte di linee cellulari stanno diminuendo; (2) le cellule esprimono cromosomi
      anormali; (3) le cellule sono contaminate da proteine virali; (4) le cellule hanno perso la
      capacità di produrre proteine umane native; e (5) le cellule possono ora essere
      geneticamente modificate da CRISPR. Così, alcuni scienziati vorrebbero creare nuove linee
      cellulari umane dal tessuto fetale abortito. Questo è ciò che gli scienziati in Cina hanno già
      realizzato (Ma et al. 2015), seguiti dall’Europa (Laurent et al. 2020 e 2021), solo per fare alcuni
      esempi e per sfatare il “mito” dei due BIMBI uccisi molti anni fa (prima dell’introduzione legale dell’aborto…). In Svizzera si parla di “programmi personalizzati di trapianto fetale” e sono stati
      pragmaticamente concepiti come flussi di lavoro diretti per l’approvvigionamento dei tessuti,
      la massimizzazione della tracciabilità, la sicurezza, la coerenza e la robustezza dei materiali
      cellulari di progenie coltivati. La considerazione degli aspetti longitudinali e trasversali
      dell’elaborazione differenziale simultanea dei tessuti fetali permette una migliore
      comprensione del potenziale di espansione quasi infinito all’interno del banking primario FPC
      a più livelli. Più tessuti fetali (ad esempio, pelle, cartilagine, tendini, muscoli, ossa, polmoni)
      possono essere raccolti e lavorati simultaneamente per colture cellulari aderenti, stabilendo
      un modello unico per catene di fornitura di materiale cellulare terapeutico sostenibile.
      Ecco, in svizzera, oltre alle banche per il denaro, si trovano le banche FPC. Attenzione: qui la
      parola aborto, poco digeribile, è stata sostituita con “trapianto fetale e donazione d’organi da
      parte del feto”.
      Da quando alcuni vaccini sono stati prodotti a partire da aborti passati si è affermata nel
      mondo scientifico una regola scientifica non scritta in base alla quale il tessuto fetale è ritenuto
      il miglior tessuto di partenza per produrre linee cellulari. Questo è un falso mito per le
      seguenti ragioni. Le linee cellulari umane devono essere affidabili e riproducibili. Il tessuto di
      partenza deve essere derivato da donatori sani confermati. Le linee cellulari alla fine
      dovranno essere sostituite. Il tessuto umano donato deve essere riproducibile e di alta
      qualità. Questi requisiti non possono essere soddisfatti con gli aborti. Le cartelle cliniche degli
      aborti sono scarse, inadeguate e incomplete. È impossibile ottenere tessuti riproducibili e
      affidabili. Al contrario, l’Istituto Giovanni Paolo II utilizza cellule staminali adulte dal sangue
      del cordone ombelicale e dalla placenta. Ci sono più di 1 milione di nascite all’anno. Si possono
      ottenere cartelle cliniche accurate. Il tessuto è riproducibile. L’Istituto ha sviluppato metodi
      per produrre cellule staminali adulte immortalizzate di alta qualità da questi tessuti, dove
      nuove linee cellulari possono essere prodotte nel giro di poche settimane. Una delle loro
      cellule staminali può produrre fino a 1000 trilioni di cellule! Le cellule staminali neonate sono
      raramente contaminate da agenti patogeni. Le cartelle cliniche sono accurate e i tessuti sono
      sempre ottenuti con un adeguato consenso informato. Quindi, non solo non è necessario
      creare linee cellulari umane dall’aborto, ma è anche una scelta sbagliata [John Paul II Medical Research Institute: https://www.jp2mri.org%5D

  9. Lisa

    Grazie Miriano, il CDF dopo un anno e’ ancora fermo?! Eppure tanti scienziati e medici hanno detto e sostenuto nuovi studi che spesso vengono oscurati o denigrati. ( ad esempio Malone e Montagnier ). Le cure di De Donno, affossate in Italia ed ora studiate
    efficaci dalla Sanità russa?
    Le terapie domiciliari portate avanti con successo e non considerate dai vertici della sanità ?

  10. Maria Rita Marinetti

    L’obbligo non è realizzabile per la montagna di ricorsi che genererebbe, oltre al problema di chi fino a quel momento avrà firmato la liberatoria. Il tentativo di convincere la popolazione a vaccinarsi contro l’influenza, ogni anno, garantendo così un guadagno costante al produttore, non è andato a segno. Spiaze

  11. Mauro

    Chiarissima…ma in qs momento la Chiesa è debole e i fedeli confusi..ci sono fabbriche per gli aborti….basta! Basta anche con qs volontà di sperimentazione con qs sieri e addirittura sui bimbi!

  12. eleonoradecatagmailcom

    Finalmente! Bravissima, da tanto mi dicevo, che aspetta? Che aspettiamo noi cattolici?
    E poi sembra che l’ultima variante sia molto più benigna allora – a maggior ragione -tutta questa necessità di obbligo per i non fragili non c’è, e nemmeno questo pericolo così grave, per chi non è anziano o fragile!

  13. mamalifed

    Dio ti benedica e ti protegga sempre, Costanza Miriano (dopo questo post ti metta una pattuglia di angeli protettori fissi, H24)
    La questione, dal mio punto di vista, è centrale in tutta questa drammatica storia, rievocando alla mente le parole di Gesù su pastori e mercenari…
    Comunque, per fare chiarezza, forse non tutti ricorderanno che c’era un altro prodotto, Curevac, peraltro già preacquistato dalla UE, sicuramente pulito da questo punto di vista (sia pure anch’esso a tecnologia m-RNA), che alla fine non ha superato i controlli dell’EMA (e quindi non è stato mai valutato neanche in Italia dall’AIFA), perché non sufficientemente efficace (infatti quelli autorizzati sono efficacissimi, si vede!)
    Anche Novavax (che non è a m-RNA) ha lo stesso problema di Pfizer e Moderna, quindi non ci sono speranze nell’immediato (neanche Sputnik è moralmente accettabile)
    Ci sarebbe un progetto italiano, alla Cattolica di Milano, Lecovax, molto promettente e moralmente pulitissimo ma sostanzialmente fermo per mancanza di finanziamenti.
    Signore pietà!

    Per farsi un’idea: date un’occhiata al sito dell’Istituto Charlotte Lozier, lozierinstitute.org

  14. M. Rosa

    Grazie Miriana per averci aiutate a mantenere sveglie le nostre coscienze. Voglio invitare tutti e tutte a conoscere o cercare questa onlus : STEADFAST, e comunicare con il suo presidente Emmanuele Di Leo. Verrete informate/i sulle modalità che si attuano da parte di grandi industrie legate alla farmaceutica e connesse, di quanto siano disposte a compiere pur di poter avere a disposizione donne giovani in età fertile che per necessità primarie sono disposte a lasciarsi fecondare e firmare una specie di contratto che, al tempo stabilito dall’organizzatore , lasceranno il feto. Informatevi e ……avremo molto da pregare. E…. capiremo perché un numero così alto di aborti. Sosteniamo questa e altre associazioni che operano per stanare queste atrocità compiute quasi alla luce del sole. Grazie

  15. https://www.tempi.it/vaccini-anti-covid-e-aborto-il-dilemma-morale-spiegato-bene/

    Il quesito morale di cui sopra trova una risposta più agevole e adeguata alla luce della categoria di appropriazione del male, coniata alla fine del XX secolo da M. Cathleen Kaveny, studiosa di diritto e teologia. Nell’articolo “Appropriation of Evil: Cooperation’s Mirror Image”, apparso nel 2000 sulla rivista Theological Studies, la pensatrice statunitense sostiene che l’utilizzo nella ricerca scientifica di materiale proveniente da aborto diretto, al pari di altre fattispecie morali (ad esempio l’utilizzo nella ricerca scientifica di dati provenienti dagli esperimenti condotti dai nazisti sui prigionieri nei campi di concentramento), più che costituire una cooperazione al male, si configuri come appropriazione del male, in quanto l’azione del soggetto agente (appropriatore) non facilita quella di un altro soggetto, ma prende vantaggio dall’azione di un altro soggetto (agente ausiliare). In effetti, nel caso dei vaccini anti-Covid-19, il ricercatore, il vaccinatore e il vaccinato non cooperano in alcun modo all’atto abortivo, già compiuto nel passato (1972 e 1985), ma si appropriano degli esiti prodotti da quell’atto iniquo per trarne vantaggio.

    Il quesito morale posto dai casi di appropriazione del male è dunque se e in quale misura sia lecito appropriarsi e utilizzare frutti e/o sottoprodotti di un’azione iniqua compiuta da altri. Nel caso dei vaccini anti-Covid-19, l’interrogativo suona così: è lecito appropriarsi di informazioni e materiali derivanti da aborti diretti commessi in passato per sviluppare e utilizzare vaccini nel presente? La risposta è a mio avviso affermativa, in quanto la connessione tra la ricerca e l’utilizzo nel presente di informazioni e materiali derivanti da aborti commessi nel passato è accidentale, ovvero il vantaggio scientifico e terapeutico è stato ricavato per accidens dall’atto abortivo illecito, ma avrebbe potuto essere ricavato da organismi di feti morti per aborto spontaneo.

    Tuttavia, affinché l’appropriazione non costituisca una sorta di approvazione dell’atto cattivo operato da altri (nel caso in esame l’aborto diretto) o comunque non paia tale agli occhi di terzi (che potrebbero rimanerne scandalizzati o sentirsi giustificati a seconda del proprio convincimento), è doveroso dichiarare la propria contrarietà ad esso. Per la stessa ragione, è doveroso invitare a cercare vie alternative di ricerca

    1. Ubaldo Zocchi

      Ma non è affatto vero che si sarebbero potuto ottenere linee cellulari fetali utilizzando feti abortiti spontaneamente. Le tempistiche necessarie al prelevamento dei tessuti prima che inizi il processo di decomposizione comporta, come ho già detto nel mio precedente intervento, che i tessuti debbano essere prelevati da feti vivi, incontaminati, senza anestesia e traferiti immediatamente al ricercatore. In taluni casi è il feto stesso, integro, vivo e vitale che viene trasferito al ricercatore che ne preleva gli organi. Con un aborto spontaneo questo non può avvenire perché mancherebbe la parte di preparazione del parto cesareo, dell’estrazione e del trasferimento del feto, ci sarebbero problemi di contaminazione, non sterilità, ecc. L’analisi delle metodiche e delle tempistiche adottate per procurare i tessuti per le linee cellulari fetali dimostra che gli aborti sono programmati e realizzati in modo tale da fornire nel più breve tempo possibile i tessuti alle case farmaceutiche; inoltre il massiccio utilizzo delle linee cellulari esistenti da parte dell’industria farmaceutica sta portando all’esaurimento di alcune linee cellulari ( vedi le WI-38 e MRC-5) rendendo pertanto necessario creare nuove linee cellulari, tipo la WALWAX2, per la quale sono stati sacrificati 9 feti
      (cfr.https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25803132/ )
      Quindi il male di cui stiamo parlando non è un male remoto ma un male iniziato tempo fa e perpetuato e compiuto anche ai giorni nostri per la candida ammissione delle stesse case farmaceutiche che ritengono più economico utilizzare feti umani per produrre o testare i farmaci piuttosto che investire in metodiche alternative ( che esistono e darebbero anche risultati migliori).

      1. Egregio Ubaldo Zocchi, il punto moralmente qualificante non è se quel disgraziato aborto fosse spontaneo o voluto. Il punto qualificante è se oggi usare la linea HEK 293 implica l’effettuazione di ulteriori aborti e dunque io, che uso un prodotto testato su quella linea (dunque contribuisco a creare una domanda che incontra l’offerta), coopero sia pur remotamente a quegli aborti.
        Se stiamo parlando di una linea cellulare che viene riprodotta in coltura, mi pare che la risposta sia negativa. Le cellule della linea vengono riprodotte e non avviene alcun ulteriore aborto. Per ipotesi potrebbero essere prodotte in coltura quintali, tonnellate di HEK 293, senza che questo richieda la morte di alcun altro bambino.

        Proviamo a spiegarla con un paragone grezzo ma efficace. Tizio uccide Caio e questo è un assassinio volontario, sicuramente male. Il cuore di Caio viene espiantato e offerto a Sempronio, che o riceve un trapianto cardiaco o muore. Se Sempronio accetta l’offerta del cuore, questo lo rende complice di Tizio nell’assassinio di Caio?

        1. Ubaldo Zocchi

          E qui che lei sbaglia: le linee cellulari si esauriscono ( l’ho scritto nel mio post precedente) e tendono a diventare cancerogene: quindi più si utilizzano più bisogna ricorrere a nuove linee cellulari quindi a nuovi aborti.

        2. Valeria Maria Monica

          Caso 1: Tizio uccide Caio.
          Io passo di lì, constato la morte di Caio, e lo derubo del portafoglio, traendo un oggettivo vantaggio dalla morte di Caio, pur senza avere in alcun modo cooperato attivamente alla sua morte.
          (Questa è la situazione del ricevere un vaccino ottenuto da ricerca su cellule umane, (ma che non le contiene) in assenza di condizioni di eccezionale necessità: moralmente inaccettabile.
          Caso 2: Se io morissi di sete, e derubassi il morto non del portafogli, ma della borraccia d’acqua che mi è necessaria a sopravvivere, allora ricorrerebbero quelle circostanze di straordinaria necessità che eccezionalmente rendono questo comportamento accettabile)
          Caso 3: io, che sono dedita alla antropofagia, non mi limito a derubare lo sfortunato Caio, ma mi nutro del suo corpo. Questo è il caso 3, vaccino per il quale le cellule umane sono utilizzate non solo per la ricerca ma anche per la produzione. E non è MAI lecito, neanche se muoio di fame, beninteso poi a livello di responsabilità personale andrebbero fatte tutte le distinzioni del caso, la materia grave c’è ma la consapevolezza quasi mai)
          Questa è la cooperazione al male remoto (o la appropriazione del bene, non cambia la sostanza) come l’ho capita io.

            1. Ubaldo Zocchi

              Il problema è che la HEK293 diventa cancerogena col tempo e avrà bisogno di essere sostituita.
              Il concetto di cellule “immortalizzate” è puramente teorico, tanto che nel 1997 Hayflick concluse che lo sforzo per raggiungere l’immortalità delle cellule fetali era futile (Hayflick, Leonard, Mortality and Immortality at the Cellular Level. A review. (August). San Francisco, University of California, 1997; The illusion of cell immortality, L. Hayflick, 2000 https://core.ac.uk/reader/80488160).
              Questo è un problema che affligge molti altri ceppi di cellule primitive e nuove linee cellulari fetali vengono create per sostituire quelle senescenti. Altro problema è quello della contaminazione da DNA fetale residuo che in molti vaccini è superiore al limite stabilito dall’OMS di 10ng per dose e pone altri interrogativi etici relativi alla sicurezza dei vaccini; ma occorrerebbe una trattazione troppo lunga per questo luogo.

              1. Ma la HEK 293 è prossima ad esaurimento oppure no? Perché se no, allora oggi può essere usata e replicata senza che ciò implichi necessità di nuovi aborti.

              2. Grazia

                Grazie di cuore, signor Ubaldo Zocchi, per le numerose informazioni, cosi accurate e documentate, che sta mettendo a nostra disposizione perché possiamo aprire gli occhi su questa amara verità.

      2. elenamiri

        Da medico, condivido in pieno! NON si tratta di un male remoto! Pieghiamo le ginocchia e chiediamo a Dio perdono.
        C’è una pandemia che miete il doppio delle vittime rispetto al Covid 19 e questo da anni… da
        troppi anni. Per fare un esempio: 629,898 bambini sono morti di aborto (NON spontaneo) in
        un anno in un gurppo di Stati dell’America. Lo stesso anno, nelle stesse regioni, sono morte 385,343 persone di Covid19 (dati della CDC).
        Quei 629,898 bambini continuano a morire nell’indifferenza di molti, mentre agenzie potenti comprano e vendono i loro tessuti… I prezzi della loro carne si possono facilmente trovare anche su internet (provate per credere!). Non sono cose passate remote… questi omicidi da cui si
        ricavano profitti, compra-vendita di tessuti, sono legali (!!!!) e vengono compiuti ogni giorno.
        Si collabora al male, perché questo male è tuttora in atto, proprio nel momento in cui scrivo.
        Ed è un male legalizzato che nessuno tenta di fermare.
        Se consulto oggi il libro di anatomia disegnato durante il nazismo dai medici che sperimentavano sui disabili nei lager, non collaboro al male, perché quel male é stato condannato ed é stata redatta una carta che vieta che esso si ripeta! Non é così per l’aborto procurato.
        Leggete anche questo articolo: https://www.researchgate.net/publication/6704825_A_Brief_History_of_Human_Diploid_Cell_Strains

  16. Sconsolata

    Cooperazione remota? Da un male non può mai scaturire un bene. Ne è prova il peccato commesso in origine dai nostri progenitori che si è trasmesso per sempre, di generazione in generazione e per rimediare al quale si è sacrificato Cristo, il Figlio di Dio. E non è stato un evento da poco.

  17. Antonio

    Poniamo che una persona muoia perché qualcuno l’ha uccisa e che i suoi organi possano essere trapiantati e salvare un’altra vita. È la stessa, identica, cosa che accade se qualcuno usa per salvare vite umane le cellule di un feto ucciso a causa di un procurato aborto. L’uso di organi e cellule umane non è consentito quando è la causa dell’omicidio, non quando ne è l’effetto

  18. federico siroli

    È già troppo tardi Finita l emergenza occorre farsi sentire al più presto. Io Cristiano voglio sapere Non voglio trasmettere la mia tiepidezza o indifferenza Altrimenti mi rendo Complice Federico

    Scarica Outlook per Android ________________________________

  19. Giuseppe

    Il santo Padre ha parlato eci ha detto che il vaccino é un atto di amore. Non é sceso nei dettagli. A noi cattolici Non serve altro.

      1. Alda

        Mi pare di capire che è stato cancellato il mio messaggio su Bergoglio e i bergoglioni…
        Bene, ho capito come funziona… ADIEU…

  20. Rino

    Ragazzi però se facciamo passare il concetto che attraverso lo sfruttamento del corpo umano anche se morto possiamo ricavarne del bene …riconosciamo anche l’eticitá di Planned Parenthood….

  21. Giovanni

    Sono pienamente d’accordo. Ora da cristiani preghiamo e chiediamo vaccini etici inattivi come Valneva. (P.S. unico rilievo: la legittima difesa è moralmente giusta, mentre sui vaccini la CDF parla di accettabile e responsabilità a gradi differenti… quindi userei un altro esempio che non crei confusione. A parte questo dettaglio concordo al 100%)

  22. Massimo

    Grazie Costanza.
    Il silenzio della Chiesa è un dolore per tutti noi.
    Preghiamo Santa Caterina da Siena.
    Ancora grazie.

    1. Prov

      La Chiesa non tace. E’ schierata. Forse e si spera per motivi diversi, ma la sua posizione è chiarissima.

  23. Valeria Maria Monica

    Costanza, ringrazio Chi ti ha infuso l’enorme coraggio di aprire questo tema.
    L’utilizzo dei corpi delle vittime di aborto volontario da parte della industria farmaceutica, per ricerca o prr produzione di farmaci, non sarebbe necessario al progredire della ricerca medica, perché esistono tecniche alternative, eppure è massiccio e sistematico, in modo atroce, e non solo connesso ai vaccini covid (interessa anche la vaccinazione esavalente obbligatoria per i bambini).
    Eppure il silenzio della Chiesa è assordante. Se andiamo al supermercato possiamo scegliere cosmetici con la scritta cruelty free e la rassicurazione che non è stato testato sugli animaletti tanto carini… Ma lo Stato impone a tutti questi vaccini ottenuti in modo inaccettabile per la coscienza di un credente.
    Onore a quei cristiani che per motivi di coscienza lo hanno rifiutato fino a ora, spesso con enorme sacrificio e pregiudizio personale.

  24. Valeria Maria Monica

    Rettifica: il vaccino pediatrico realizzato utilizzando linee cellulari da esseri umani abortiti non è l”esavalente”, come ho scritto io erroneamente, ma il: “vaccino quadrivalente Morbillo Parotite Rosolia Varicella che in Italia è obbligatorio per i bambini e viene effettuato poco dopo l’anno di età” (informazione tratta dal contributo del dott.Paolo Gulisano, “Riflessioni sui vaccini e sul relativo recente insegnamento della Chiesa” all’opera collettiva “Mors tua vita mea” ed. Maniero del Mirto, già citata da Grazia in uno dei primi commenti).
    Cito sempre da Giulisano: ” Perché questa scelta delle cellule umane? Per questioni di vantaggi economici. Pochissime voci si sono levate negli anni scorsi, quando questi due vaccini sono stati realizzati” (l’altro è il vaccino antiepatite A) “per protestare contro questa scelta che non era assolutamente obbligata. Voci provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, dove esiste una parte dell’episcopato e una parte ancora maggiore del laicato molto sensibile a questi temi.
    Quanti genitori cattolici, in Italia, sanno, quando portano i loro bambini a fare la vaccinazione anti MPRV che quel vaccino (che tra parentesi è uno di quelli che dà più reazioni) è stato ottenuto con cellule di esseri umani abortiti? E quanti sanno che esiste una soluzione alternativa, pur nel rispetto dell’obbligo vaccinale? I genitori infatti potrebbero richiedere che venga effettuata una vaccinazione anti Morbillo Parotite Rosolia e disgiuntamente una vaccinazione anti Varicella. “

  25. Prov

    Carissima Costanza… che ci dici mai? Lo sai che questo è un campo minato, no? Tutto l’argomento “pandemia”, in tutte le sue accezioni e varianti, lo è. E hai mai saputo di qualcuno che addentratosi in quei luoghi ne sia uscito vivo?
    Io credo che mi farò sospendere, se fatti due conti penserò di poter sopravvivere, almeno per un po’. Lo vorrei fare per i motivi che hai detto e per molti altri di semplice ragionevolezza che dovrebbero essere chiari a tutti.
    Anche la Chiesa è combattuta e combatte. Sia quella gerarchica che la comunità dei fedeli. Quasi tutti hanno perso la fede, quasi tutti sono confusi. Lo Spirito Santo parla… siamo noi che non sentiamo nulla. Per questo ci siamo smarriti.
    La Chiesa è divisa e continua a dividersi. Nella migliore delle ipotesi tace, se davvero è la migliore e non si tratta di complicità o, peggio, di condivisione d’intenti.
    Eppure l’unica “divisione” accettabile è quella terribile di Mt 25:31-33: “Porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra”. Le altre si chiamano “peccati”.
    E’ una battaglia persa, il nostro 1942 è lontanissimo. Siamo ancora all’inizio: le forze del male – davvero quello, davvero di lui si parla – imperversano. vincono, stravinco e devasta tutto. Come leone ruggente… fino al 1942… oggi come allora. Fino alla catarsi, quando tornerà la Fede.

  26. Lucia

    Grazie Costanza
    Grazie per il coraggio di essere onesta. Tutti dovremmo chiedere a gran voce vaccini etici.

  27. Cara Costanza,

    tu sollevi un punto importante, che in effetti avrei voluto sentire sollevato, e più volte, da monsignor Paglia, durante tutto l’ultimo anno: questi vaccini non sono eticamente neutri.
    Ma io vorrei sollevarne anche un altro, alla luce di quello che sta pianificando il governo dei migliori.

    C’è un trattamento sanitario che il governo intende rendere obbligatorio. Questo non è un trattamento che è stato sperimentato per anni, di cui si conoscono con precisione gli effetti collaterali a medio-lungo termine. No, è un trattamento tuttora in sperimentazione (la sperimentazione è in fase 3), con una tecnologia mai impiegata prima su vasta scala (sia per l’mRNA messaggero che per i vaccini a vettore virale), che in paesi con una farmacovigilanza appena più imparziale della nostra (dove c’è un sistematico tentativo di insabbiare le segnalazioni) ha prodotto una quantità e di degli effetti avversi IMMEDIATI segnalati raccapricciante (sia nell’Eudravigilance europeo, sia nel VAERS americano).
    Migliaia, forse decine di migliaia di giovani sani, che avevano poco da temere dal covid, sono morti in tutto il mondo per questo stesso trattamento.

    Ora, ci sono persone in questo paese che sono disposte ad andare incontro a grandi sofferenze, essere rinchiuse in casa, o persino perdere il lavoro, come purtroppo è già successo a molti, piuttosto che sottoporsi a questo trattamento.
    Io vorrei che l’attenzione della gente, anche di quelli che si sono fatti iniettare questo vaccino convintamente (e temo che molti di loro non siano più così convinti, ora) si focalizzasse su questo punto.
    Ci sono persone che reputano più ripugnante farsi iniettare questo farmaco che perdere il lavoro.
    Magari sono dei pazzi complottisti, ma stanno da molti mesi (soprattutto le categorie già sospese, in particolare i sanitari) attraversando una grandissima sofferenza, come avverrebbe a chiunque di noi si trovasse a dover perdere il lavoro, o, in alternativa, a fare qualcosa che gli crea un disagio uguale o maggiore della perdita del lavoro.
    Per queste persone, di cui io stesso faccio parte, e che incontro quotidianamente in un servizio di volontariato per dare loro un supporto che ho contribuito a creare, ho atteso invano, in questi mesi, un gesto di pietà.
    Non è arrivato da parte del governo.
    Non è arrivato dal Parlamento.
    Non è arrivato da Mattarella.
    Non è arrivato dalla gerarchia della Chiesa.
    Non è, purtroppo, arrivato neanche da parte di molti nostri parenti e amici, che si sono schierati senza esitazioni dalla parte di coloro che consideriamo i nostri aguzzini.

    E le persone più in difficoltà, quelle che cedono per prime a quello che considerano un odioso ricatto, sai chi sono? Sono proprio i poveri! Quante donne sole, sulla cinquantina, con figli a carico, alla fine si sono rassegnate a farsi mettere nel proprio corpo qualcosa che assolutamente non volevano (non c’è anche un altro caso in cui si verifica qualcosa del genere? Credo che si chiami “stupro”). Ma questi “poveri” alla Chiesa sembra che non interessino (di sicuro, non interessano al governo).
    Perché questi sono i terribili “no-vax”… nonostante che, “tamponandosi” ogni 48 ore (chissà se potranno ancora farlo, alla ripresa del lavoro, con il servizio tamponi mandato in tilt dal panico creato ad arte da governo ed informazione), sono probabilmente molto meno pericolosi dei vaccinati supergreenpassati che vanno tranquillamente in giro anche con sintomi.

    Tu sei una giornalista. Forse dovresti chiederti perché al telegiornale compaiono spesso interviste ai cosiddetti “no-vax pentiti” (di cui sarebbe interessante verificare l’autenticità), che, dalla Terapia Intensiva (ma quando mai una troupe può entrare in Terapia Intensiva?), incitano i recalcitranti a vaccinarsi; mentre non c’è mai un’intervista a quel papà o a quella mamma cui è morto un figlio sano, a volte con meno di vent’anni, pochi giorni dopo il vaccino; o un’intervista ad una delle molte persone rese invalide da questi sieri miracolosi.

    Chiedo scusa per l’amarezza che traspare da queste mie righe. Ma io credo che tu sia una persona di cuore, e che la sofferenza di queste persone, su cui forse non ti sei ancora soffermata a fondo, ti interessi.

    Che governo è, quello che sottopone ad ogni sorta di torture psicologiche degli onesti cittadini che non hanno violato alcuna legge?

    1. Grazia

      Infinite grazie per queste parole da parte mia e di tanti che stanno vivendo questo medesimo calvario soli, ignorati e disprezzati!

    2. Olimpia

      Concordo con lei, anche io sono amareggiata, ma la realtà è questa. Penso che questo argomento sia stato trattato in maniera troppo superficiale dalla Chiesa. Già da quando è stato reso obbligatorio per le prime categorie lavorative. Chi non si è adeguato è tutt’ora sospeso, senza stipendio né prospettive. Sentendosi anche dire che non ha responsabilità sociale. Dietro ogni persona che ha fatto questa scelta c’è una storia diversa, ma tutte accomunate da sofferenza.

    3. Roberto

      Meraviglioso intervento, nella sua dolente chiarezza ed onestà. Abito in Francia, e qui per giorni e giorni i telegiornali hanno strombazzato il caso di un “convinto no-vax” che, ricoverato in terapia intensiva, si sarebbe pentito ed invitava tutti a vaccinarsi. Prima che si scoprisse che si trattava di una patetica, e criminale, manfrina. Scoperta, si badi bene, non da un giornalista, ma da semplici utenti di social ancora capaci di usare cervello e memoria

      https://www.francesoir.fr/politique-france/plainte-bonsens-palombi-et-journalistes

      Di interviste a vittime di effetti secondari, ovviamente nessuna traccia sui TG in prima serata.

  28. Stefania

    Gentile Costanza non potendo commentare su Facebook le scrivo qui. Lei è sempre gentile e attenta, ma il tema vaccini ha ormai sostituito Dio, il bene e ogni ragionamento di buon senso. Molte troppe persone ormai idolatrano l’argomento e si inginocchiano ad esso invece che davanti a Gesù crocifisso. Purtroppo il dialogo non è più possibile. Io la seguo da anni e credo che la sua gentilezza sia sprecata. Con affetto

  29. Giovanna

    Condivido perfettamente.
    Peccato che per tanti” cattolici” non sia un problema…..quanta pazienza ha Dio per la sua chiesa!!!

  30. ELENA MARIA

    Cara Costanza,
    finalmente trovo qualcuno che ha avuto i miei stessi pensieri. Prima di fare i primi due vaccini avevo aspettato sperando in un vaccino etico, ma poi ho dovuto farli, ma per il richiamo della terza dose aspettavo e ho sperato nel vaccino Novavax che mi sembra non usi cellule fetali ma sembra sia destinato solamente per ci non ha ancora fatto i vaccini. Mi piacerebbe che si alzasse la voce anche di noi cattolici che ci stiano i sacerdoti o no che vogliamo vaccini etici ,anche per i richiami. Grazie per aver proposto questo argomento e spero che si possa fare qualcosa.

  31. Gigliola

    Grazie per aver condiviso questo argomento che affligge molti, nel silenzio, si rimugina su questa situazione, il diritto canonico cosa ci dice, sarà veramente da accettare??
    Un albero nato da un seme, il seme della sofferenza atroce, la più atroce, l’uccisione di un bambino in grembo..
    Quali sono i frutti? Separazioni, divisioni anche in famiglia, odio, menzogne, reazioni avverse, cattiveria infinita, accanimento, privazione della libertà…ma cosa poteva mai nascere da una sofferenza così atroce? solo altre sofferenze, per l’intera umanità.
    Ma ora sembra esserci solo una “fede” parallela in questo unico trattamento.. si dico “fede”.
    Che Dio ci aiuti.

  32. Enrico Locatelli

    Grazie per le tue chiare parole, Costanza. Sì, dobbiamo alzarci in piedi e proclamare ad alta voce la verità.

  33. Antonella68gmail.com Piva

    Ciao Costanza Ti seguo da tempo e ti stimo molto, è per questo che vorrei dirti quelle che sono le mie perplessità circa il tuo appello sui vaccini. Non mi è stato possibile capire se tutti i vaccini fanno uso di cellule di feti, infatti mi dicono che pfizer e moderna (gli unici che stanno usando ora) nn rientrano in questo modus, se mi confermi anche tu questo direi che il problema nn si pone. Ringraziandoti in anticipo Ti invio un grande augurio di buon anno Saluti Antonella

    1. admin @CostanzaMBlog

      Tutti i vaccini attualmente in uso in Italia contro il covid-19 purtroppo sono in qualche modo “contaminati” con le linee cellulari fetali di derivazione abortiva

      https://www.provitaefamiglia.it/blog/condanna-alluso-di-linee-cellulari-provenienti-da-feti-abortiti-per-i-vaccini-e-impegno-a-promuovere-il-cambiamento-del-sistema .

      Contaminazione intesa in senso etico e filosofico, non in senso chimico-biologico; in altre parole per la produzione di questi vaccini le industrie hanno utilizzato alcune linee cellulari ottenute da aborti volontari praticati anni or sono. Quindi non ci sono cellule fetali nei vaccini; ma cellule di derivazione fatale sono impiegate per la loro produzione e/o per testarne l’efficacia in vitro dopo la produzione. La “contaminazione” è quindi di tipo morale.

  34. Ora tornando all’esempio di partenza: padre che uccide aggressore per salvare la vita ai propri figli e/o comunque ai propri cari (esempio usato da Costanza), azione «non solo è ammessa, ma direi doverosa. Se non spari tu, rischiano di morire i tuoi figli di cui hai il dovere della custodia.» o riteniamo che in assenza della somministrazione dei vaccini i nostro figli (padri/madri anziani non autonomi ecc. ecc.) questi rischiano – si noti bene “rischiano” come nell’esempio – gravi conseguenze se non la vita (rischio molto molto alto sia per casistica, tragici avvenimenti bene noti e maggioranza delle dichiarazioni di chi ha le credenziali per esprimersi) o diciamo semplicemente che siamo della schiera dei “no-vax” (libera scelta) magari non della casistica “grafene – 5G – compagnia cantante”, ma di quella “spirituale” che va dal problema morale, sino agli “escatologici – marchio di Satana – compagnia cantante”, laddove dovremo se non prima, poi (dove “poi” talvolta è tardi), affrontare il problema morale di aver agito in un senso piuttosto che nell’altro, con le relative conseguenze che potrebbero essere piuttosto serie.

    1. Roberto

      Grazie per lo sprezzante e caritatevole “compagnia cantante” rivolto a tutti quelli che si sentono angosciati all’idea di collaborare, da vicino o da lontano, al crimine odioso dell’aborto e dello sfruttamento dei tessuti fetali.

      Quanto alla sua patetica visione della scienza come una specie di dittatura della “maggioranza di chi ha le credenziali per esprimersi”, le consiglio di leggersi (uno tra tanti) il caso di Ignac Semmelweiss, e mi dica da che parte stava quella famosa maggioranza (per pigrizia, conformismo, quieto vivere, ambizione, o paura), e quante morti inutili si sarebbero potute evitare con un po’ di umiltà, vero spirito scientifico, ed onestà intellettuale. Non crede che tragedie simili possano ripetersi, magari su scala ancora più spaventosa?

      https://it.wikipedia.org/wiki/Ign%C3%A1c_Semmelweis

      E stia attento con le caricature: mai come questi 2 anni ci hanno mostrato che le teorie complottiste di sei mesi fa, possono diventare, se non la verità ufficiale, per lo meno un’ipotesi credibile oggi.

      1. @Roberto “compagnia cantante” non stava forse assieme a “escatologici – marchio di Satana” lasciando fuori dal virgolettato > problema morale?

        Poi leggilo come credi…

  35. Roberto

    Sono sostanzialmente d’accordo con quanto dichiarato da Costanza, ma mi chiedo se lo stesso principio non dovrebbe valere in molte altre occasioni.
    Utilizziamo cellulari e mille altri apparecchi che contengono terre rare estratte da bambini in condizioni di semischiavitù, facciamo il pieno alle nostre auto, grazie al petrolio estratto in Nigeria, con danni alla salute e all’ambiente enormi, parteciperemo con entusiasmo ai mondiali di calcio che si svolgeranno in stadi costruiti da schiavi in condizioni terribili.
    E tutto questo avviene con violenze che si attuano oggi, e non cellule prelevate negli anni 70 da 2 aborti, e che cosa diciamo come cristiani su queste nefandezze?

      1. Roberto

        Bariom, io credo che l’inoculazione su una scala MAI VISTA nella storia dell’umanità di un trattamento sviluppato (nel migliore dei casi) in fretta e in furia, su una tecnologia nuova e praticamente mai testata seriamente, da gente che non sarà tenuta responsabile di alcun effetto collaterale sia la premessa ad un genocidio di proporzioni mai viste. Non fosse altro perché non si fa scienza seria sotto tali pressioni politico-economiche e che già in passato sono successi disastri di questo tipo, in questo stesso dominio, anche se su scala ridotta. Forse per dolo, forse solo per incompetenza e fallibilità dell’uomo e della sua conoscenza.

        Se fai un giro sul sito del VAERS, puoi verificare di persona che questi trattamenti hanno già causato più morti ed effetti collaterali che la SOMMA di TUTTI i vaccini utilizzati comunemente da 30 anni a questa parte.

        Se a questo si uniscono le politiche intimidatorie e ricattatorie messe in atto dalla maggior parte delle nazioni occidentali per OBBLIGARE all’inoculazione, faccio davvero fatica a pensare che si tratti solo di questioni sanitarie. Il tutto sulla base di trattamenti sviluppati con l’utilizzo dei “frutti” di una massa spaventosa di crimini efferati che continuano e non sono affatto limitati a “pochi casi nel passato remoto” (rimando alla lettura dei link che ho già riportato sopra).

        ERGO, non so come si possa trattare come poveri idioti quelli che vedono negli avvenimenti nei quali siamo immersi segni escatologici. Io, in ogni caso, ne faccio parte, e senza vergogna, per quanto speri ardentemente di sbagliarmi, perché tremo solo al pensiero delle prove che dovrà superare la mia povera fede negli anni a venire, e non posso che chiedere umilmente al Signore di allontanare questo calice da me e dai miei cari.

        1. Confrontare i numeri assoluti può essere fuorviante perché questo, chiamiamolo trattamento, è stato applicato a una quantità di persone mai raggiunta prima.

          1. Roberto

            E lei che ne sa? Si rende conto che stiamo confrontando un trattamento inoculato da circa un anno, contro altri che sono comunemente somministrati da 30 ANNI? Da notare che il sistema VAERS (https://vaers.hhs.gov/data.html) è stato analizzato in passato, e si stima che in generale bisognerebbe moltiplicare il numero di eventi per un fattore compreso da 10 e 100.

            Se avrà la pazienza di cercare il numero di morti ed eventi gravi per bambini in età 6-17 anni (per i quali l’inoculazione è iniziata relativamente tardi e non è ancora massiccia come per gli adulti), vedrà che il Pfizer in pochissimi mesi è schizzato in testa della classifica davanti al vaccino quello per il Papillomavirus (1725 contro 1449).

            Comunque immagino che sui media questi dati siano discussi serenamente fornendo tutte le spiegazioni del caso, vero? Anche al momento della firma del consenso informato, n’est-ce pas?

            Da notare che parlo solo del VAERS (US) perché il sito EU (Eudravigilance) è molto meno facile da consultare.

              1. Roberto

                Me lo dica lei: passi un po’ di tempo sul sito del VAERS e poi mi faccia sapere, io i miei compiti a casa li ho fatti.

                In genere, l’onere della prova dovrebbe spettare a quelli che vogliono obbligarmi a fare qualcosa (direttamente o indirettamente) e non a me, che pretendo l’assoluta libertà di decidere a che tipo di trattamenti sanitari sottoporre me e la mia famiglia.

    1. Valeria Maria Monica

      Scusa, Roberto, non si tratta affatto di “due” aborti avvenuti “negli anni 70”: si tratta di un fenomeno massiccio, sistematico e sempre crescente. Nei commenti al post trovi molte indicazioni a libri e siti in cui puoi documentarti, SE la questione ti interessa.
      E quanto al luogo comune dei cristiani che tacciono sui crimini del capitalismo, mi sembra che agli anni 70 ci sia rimasto tu. Direi che in questi anni il tema è “attenzionato” dalla gerarchia ecclesiastica in modo addirittura ossessivo.

      1. Roberto

        Grazie Valeria dei tuoi consigli ad aggiornarmi, sempre utile, anche per me che sono stato medico ricercatore e ho seguito anche il campo dei vaccini e delle cellule staminali. Purtroppo, accanto a commenti intelligenti, vedo in molti commenti al post di Costanza molti false credenze in materia di vaccini e di linee cellulari, oltre a distorsioni dei concetti di moralità. Come è possibile ritenere responsabili gli attuali fruitori dei vaccini degli aborti commessi decenni fa?

  36. Pingback: Etica e vaccini | Sopra La Notizia

    1. Valeria Maria Monica

      Sì, Bariom, che cosa intendevi dire? Non è una provocazione, davvero anche io, come Alda, non ho capito nulla…E la tua opinione mi interessa: per te il fatto che i vaccini covid disponibili siano tutti eticamente contaminati dell’aborto è una cosa grave, o ti sembra irrilevante?
      E che pensi del fatto che la Chiesa Cattolica, anziché agire con tutta la sua forza d’influenza contro questo utilizzo di corpi umani come materia prima, non solo taccia, ma usi tutta la sua forza di pressione sui fedeli per indurli a sottomettersi al vaccino, tacitandone ogni conflitto di coscienza?

  37. Massimo

    Nella nota della CdF sta testualmente scritto:

    “Si chiede, quindi, sia alle aziende farmaceutiche che alle agenzie sanitarie governative, di produrre, approvare, distribuire e offrire vaccini eticamente accettabili che non creino problemi di coscienza, né a gli operatori sanitari, né ai vaccinandi stessi.

    5. Nello stesso tempo, appare evidente alla ragione pratica che la vaccinazione non è, di norma, un obbligo morale e che, perciò, deve essere volontaria”

    Preghiamo per un intervento del Signore della storia.

  38. Rachele Nofrini

    Purtroppo, contemporaneamente alla nuova nota PAV del 20.12.20, la pronuncia del 2005 è scomparsa dal sito del Vaticano. Sarà per questo che non ci si è posti più il problema posto da Costanza… Prima si guardi (se si ha lo stomaco) questo video (dal minuto 34 circa) https://mazzoninews.com/2021/05/23/joe-biden-e-la-vergogna-dei-cattolici-americani-mn-113/ (bisogna registrarsi ma è poca cosa per chi vuole cercare la verità) e poi la denuncia della dipendente di Pfizer, Vanessa Strickler, poi ovviamente licenziata https://mazzoninews.com/2021/10/18/biden-e-le-forze-del-male-parte-1-mn-139/ dal minuto 15 e poi ne riparliamo se mostrano posizioni etiche deboli. Saluti a tutti, Rachele

  39. Vincenzo

    Ciao Co! A proposito di questo articolo ti voglio segnalare un bellissimo articolo della dott.ssa Ruggieri che diversi mesi fa venica pubblicato da Antonio Socci sul suo blog. Voglio anche ricordare che Benedetto XVI si è vaccinato.. per cui secondo me siamo tranquilli. Comunque l’articolo della dottoressa è veramente utile. Un abbraccio

    https://www.antoniosocci.com/un-contributo-della-dott-ssa-giuliana-ruggieri-sulla-liceita-morale-della-vaccinazione-anti-covid/

    1. Rachele

      Si è perso il commento prima dei riferimenti:
      Purtroppo, contemporaneamente alla nuova nota CDF del 21.12.20, la pronuncia della PAV del 2005 è scomparsa dal sito del Vaticano. Sarà per questo che non ci si è posti più il problema posto da Costanza… Prima si guardi (se si ha lo stomaco) questo video (dal minuto 34 circa) https://mazzoninews.com/2021/05/23/joe-biden-e-la-vergogna-dei-cattolici-americani-mn-113/ (bisogna registrarsi ma è poca cosa per chi vuole cercare la verità) e successivamente la denuncia della dipendente di Pfizer, Vanessa Strickler, in seguito ovviamente licenziata https://mazzoninews.com/2021/10/18/biden-e-le-forze-del-male-parte-1-mn-139/ dal minuto 15 e poi ne riparliamo se mostrano posizioni etiche deboli.
      Saluti a tutti, Rachele

  40. tuc9182

    C’è una considerazione che non trovo né nel post di Costanza né nei commenti.
    Per quel che ne so principio base di ogni sviluppo di un prodotto farmacologico è controllarlo su linee cellulari che siano uno standard. Mi risulta che le linee cellulari usate per i vaccini covid siano usate anche per tantissimi altri prodotti di uso comune.
    Dunque perché questo accanimento contro i vaccini? per coerenza dovremmo smettere di prendere tantissime altre medicine.
    Come mai nessuno se la prende con gli antibiotici, gli antipiretici, ecc. che assumiamo comunemente?
    Avete idea di cosa significhi “cambiare uno standard”? non puoi fare pubblicazioni se il tuo studio non segue gli standard.
    Io penso che la responsabilità abbia dei precisi limiti. Gli aborti all’origine di queste linee cellulari – se furono delle IVG – sono responsabilità di chi li ha operati (i sanitari) e delle donne coinvolte (non sappiamo in che misura). Chiamare in causa tutti gli altri mi sembra fuori luogo.
    Grande parte delle conoscenze mediche deriva da studi fatti da nazisti, da effetti di guerre, torture, disastri abientali. Prendersela con chi dopo utilizza tali studi mi pare uno scrupolo a dir poco eccessivo.

    1. elenamiri

      E invece io un commento (anzi 2) in merito l’ho fatto sopra. E riguarda proprio quello che dice lei. La prego di leggerlo con cuore aperto e attentamente. Mi occupo di questi problemi da anni ed il covid ha solo scoperchiato un enorme problema che si tentava di “censurare” facendolo passare come normale. Cordiali saluti.

  41. elenamiri

    Scusate, mi permetto di aggiungere che ci sono associazioni di medici che si battono da anni (ben prima del covid) per farmaci e vaccini in cui non si usino linee cellulari fetali. Questa battaglia é stata fatta anche per il vaccino contro la rosolia… Vi riporto uno stralcio di un documento redatto da “Medici per la Vita” (associazione tedesca) nel 2017, chiedendovi di leggerlo molto attentamente:

    “Il WI-38 è stato utilizzato nella produzione dello storico vaccino RA 27/3 contro la rosolia.
    Per quanto riguarda questo vaccino in commercio in molti paesi occidentali, ecco la sua particolarità: sia il virus che il suo mezzo di coltura provengono da bambini abortiti. Il virus della rosolia proviene da un bambino che è stato abortito quando alle donne infette è stato consigliato di interrompere la gravidanza durante l’epidemia di rosolia del 1964 negli Stati Uniti. Il virus fu infine trovato nel 27° bambino abortito (non in tutti! Ci sono voluti un minimo di 27 aborti per raggiungere la fatidica linea cellulare) che fu immediatamente sezionato come gli altri. Si chiama ceppo di virus RA 27/3, dove R sta per rosolia, A per aborto, 27 per 27esimo feto e 3 per terzo campione di tessuto. Il medico che ha eseguito l’aborto ha collaborato con il Wistar Institute per acquisire i bambini abortiti e isolare il virus. Il virus è stato poi coltivato in cellule polmonari (WI-38) di un altro feto femmina abortito di circa 3 mesi. Lo sviluppo del nuovo vaccino ebbe luogo a Filadelfia, e fu testato sugli orfani.

    “Per fare un esempio, in Giappone sono disponibili vaccini attivi contro l’epatite A e la rosolia che non sono prodotti utilizzando linee cellulari umane provenienti da bambini abortiti. Quindi sono disponibili, ma perché non in Europa? Perché nessuno ne parla? Secondo il 14° emendamento della legge sui medicinali del 2005, le importazioni da paesi terzi (per esempio dal Giappone) non sono più permesse se “i medicinali finiti sono identici in termini di principio attivo e comparabili in termini di forza d’azione sono sul mercato in Europa”. (Eccezione: allergia estrema ai farmaci approvati in Europa, che deve essere certificata da un medico). Questa situazione si applica ai vaccini attivi contro l’epatite A e la rosolia, ma il metodo di produzione non è preso in considerazione in questo regolamento legale. Gli argomenti etici non contano. Così, non si é mai potuto, per motivi di coscienza, ottenere il vaccino contro la rosolia o l’epatite A dal Giappone, dove questi preparati esistono, su prescrizione individuale; la Farmacia Internazionale non è autorizzata a importare questi preparati.

    L’uso di cellule fetali umane continua – è impossibile tenere traccia di ogni individuo ormai – e si sta espandendo anche in altri settori della medicina e della ricerca, fino all’industria cosmetica. Spesso anche gli scienziati non sono sempre consapevoli, quando le cellule fetali “nascoste” sono utilizzate in un prodotto, per il cui uso i bambini non ancora nati muoiono o la loro uccisione deve essere temporizzata per adattarsi al processo tecnico, altrimenti il tessuto fetale non è più utilizzabile. Purtroppo, sembra anche che molti scienziati non trovino più nulla di sbagliato nell'”usare” cellule di embrioni o di feti abortiti.

    Anche se l’aborto di questi bambini fosse avvenuto solo più di 40 anni fa e i vaccini fossero usati per uno scopo buono – da un punto di vista morale, non c’è mai una prescrizione sull’omicidio e il fine non giustifica mai i mezzi. Eppure, da un punto di vista scientifico, non sarebbe difficile produrre vaccini eticamente sicuri per tutte le persone, se solo lo volessero. L’industria farmaceutica e le autorità di licenza, tuttavia, non vedono alcun problema etico…

    Questo è solo l’inizio di una tendenza che si sta diffondendo, la diffusione della conoscenza di questi abusi etici e la sensibilizzazione del pubblico sono di grande importanza. L’uso versatile delle linee cellulari fetali umane nella ricerca e nella produzione di prodotti farmaceutici è già ingestibile. Pertanto, l’educazione e la sensibilizzazione della popolazione è di grande importanza.”

    Già nel 2017 molti medici e scienziati erano d’accordo che i metodi di sviluppo dei vaccini dovessero essere resi noti e i produttori di vaccini dovessero essere spinti a sostituire i loro prodotti eticamente discutibili con altri eticamente leciti. Dove siamo arrivati? Chi si batte pubblicamente per questo?

    Come crediamo che Dio guardi a quel bambino che Lui aveva amato, creato, pensato giovane, adulto, con una missione da compiere? Non lo guarda certo come un ammasso di cellule da usare per fare dei prodotti terapeutici.

    Noi genitori, sacerdoti, medici, laici, se vogliamo rimanere umani, dobbiamo batterci: rifiutare questi farmaci e pretenderne altri prodotti nel rispetto della vita.

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