22 dicembre 2014

Postumano

di perfectioconversationis

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 Non bisogna datare le rivoluzioni dal giorno in cui esplodono. In un certo senso allora finiscono

Jacques Ploncard d’Assac (1910-2005)

di Daniela Bovolenta e Cristina Tamburini

 “Non bisogna datare le rivoluzioni dal giorno in cui esplodono. In un certo senso allora finiscono”[1]: cioè, quando un fenomeno radicalmente nuovo appare alla ribalta della storia è perché ha preparato in ambito culturale e sociale, quasi nell’ombra, le condizioni per la propria aperta diffusione.

Ogni grande cambiamento sociale ha una preparazione remota e delle cause prossime. Continua a leggere

21 dicembre 2014

Accorgersi di crescere

di admin

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di FrancoNembrini     per cinquepassi.org

Avevo 17 anni, e nonostante l’educazione cristiana ricevuta in casa si insediò in me il dubbio, lo scetticismo, insomma, andai in crisi, una crisi profonda, di cui soffrivo molto. La cosa che mi faceva soffrire maggiormente era che il nulla divorava ciò a cui tenevo di più, divorava mio padre e mia madre, i miei fratelli e i miei amici: era un sentimento di inconsistenza della realtà, mi franava tutto addosso.
Guardavo mia madre lavorare in casa e piangevo perché sentivo che qualcosa me la stava portando via, neanche il bene che le volevo reggeva, perdevano di consistenza tutte le cose che mi erano care.

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20 dicembre 2014

Sembra proprio un angelo

di autori vari

Immagine“«Sembra proprio un angelo» dissero gli Orfanelli uscendo dalla cattedrale con le loro vivaci mantelline rosse e i lindi grembiulini bianchi. 

«Che ne sapete voi?» disse il Maestro di Matematica, «non l’avete mai visto, un angelo.»

«Ah! ma sì, invece, in sogno» risposero i bambini…”

(da “Il Principe Felice” di Oscar Wilde).

 

di Mario e Marta Grossi

L’angelo: essere di natura superiore all’umana, puramente spirituale, è rappresentato dall’Arte in forma corporea (più o meno corpulenta) di giovanile bellezza, con ali e tra raggi di luce. Molti artisti non hanno resistito al desiderio di esprimere la loro visione di questi protettori alati. Come non ricordare gli angioletti di Raffaello, tanto di moda qualche hanno fa’? Continua a leggere

19 dicembre 2014

Aspettando Natale

di emanuelefant

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 di Emanuele Fant

Ogni anno i negozi si preparano un po’ prima al Natale.  Nelle vetrine, dai semi delle zucche di Halloween, ormai germogliano direttamente alberi con le palline. Non che questa espansione mi dispiaccia. La dilatazione dell’attesa del Bambino si può leggere come un’occasione: è esattamente quello che dovremmo fare, tenere in modo permanente la scomoda posizione di vedette, con la fame perenne di qualcosa di fondamentale, sommata alla certezza che quel qualcosa non può non venire. Continua a leggere

18 dicembre 2014

Natale sul Calvario

di Andrea Torquato Giovanoli
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di Andrea Torquato Giovanoli
Recita di Natale a scuola: canto finale, con tutte le classi schierate sul palco di un anfiteatro noleggiato appositamente per l’occasione.
Mia moglie ed io siamo in gradinata, incollati alle poltroncine in attesa dell’esibizione di nostro figlio maggiore, il quale, lo sappiamo molto bene, ci tiene tantissimo a quell’ultima canzone da cantare tutti insieme, tanto che la conosceva già a memoria ad ottobre, quando ancora il saggio natalizio era lontano anni luce. Continua a leggere
17 dicembre 2014

I capelli della mia bambina e l’infinito

di autori vari

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Paola Belletti    per La Croce

Ho una domanda seria. L’ho copiata da mia figlia, la più grande. Che però me l’ha posta quando aveva sei anni mi pare. “Perché Gesù i denti nuovi ce li fa crescere piano piano?”

Vi lascio un po’ di tempo per pensarci.

O per andarvene, ovvio. Magari vi scade il parcheggio o avete altre degnissime urgenze.

Però trovo sia una bellissima domanda. Continua a leggere

15 dicembre 2014

La fede sospesa

di paolopugni

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 di  Paolo Pugni

Si perde la fede così, come una foglia che cade in autunno: si piomba nel dilemma che produce disperazione. Un silenzio che rugge, un mormorio che assorda, un parlare al cuore che avvelena la ragione possono essere scorciatoie per deporre Dio ai piedi del nulla. Annacquare quel deposito che hai difeso per anni fino a svuotarne il senso, ridurlo a follia. Continua a leggere

14 dicembre 2014

In difesa di Babbo Natale

di admin

Originally posted on il blog di Costanza Miriano:

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di Emanuele Fant

Ho letto su un giornale che apprezzo (La Nuova Bussola Quotidiana del 15/12/2013) un invito a riproporre alle nuove generazioni di cattolici la figura di Gesù Bambino come portatore di regali, e mi sono sentito in dovere di ribattere.

Sono un padre credente, dunque cerco spesso di capire cosa avvicinerà di più i miei bambini (2 e 4 anni) a Gesù, salvatore del mondo, e pure loro. Io ho scelto Babbo Natale, non per arrendermi al marketing, ma perché mi sembra il personaggio più indicato ad entrare dal camino che non ho. Mi spiego.   

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13 dicembre 2014

una palla di vetro che a girarla viene giù la neve

di admin

admin:

Noi c’eravamo!

Originally posted on Piovono miracoli:

di Anna Mazzitelli

Lorenzo è un ragazzino di 11 anni.

Fino all’anno scorso frequentava la scuola dove io insegno, la sua babysitter è la sorella di Violeta, la babysitter del nostro Giovanni, viviamo nello stesso paese e la sua mamma lavora con la mia, quindi Lorenzo conosce la nostra storia.

Credo che qualche volta Lorenzo abbia anche incontrato Filippo ma non posso dire che si siano mai frequentati.

Sicuramente ha pregato tanto per lui ed è arrivato a fare dei fioretti, a offrire piccoli sacrifici per la sua guarigione.

Quando l’ho salutato, il giorno del funerale, piangeva senza riuscire a fermarsi.

Nei giorni successivi Violeta, istruita da sua sorella, ha iniziato a farci avere dei messaggi di Lorenzo, il quale le ha raccontato che la sera, prima di addormentarsi, pensa a Filippo, e che poi, durante la notte, lo sogna, e Filippo gli dice delle cose.

Lorenzo non racconta a nessun altro queste cose…

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12 dicembre 2014

Insieme vegliamo, insieme resistiamo, insieme testimoniamo

di admin

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In tanti si chiedono quale sia la natura delle Sentinelle in Piedi e di conseguenza il fine del nostro vegliare. Un’associazione? Un partito politico? Un movimento di natura confessionale? Il tentativo, comprensibile, è quello di incasellare una realtà nuova negli schemi di sempre.

Non siamo un’associazione, non abbiamo uno statuto, ma siamo un popolo formato da tanti io che desiderano seguire la verità, senza imporla a nessuno ma senza rinunciare a viverla pubblicamente. La nostra è quindi un’amicizia laica, fondata sulla condivisione di un bene oggettivo, riconoscibile dal cuore di ogni uomo e quindi aperta a ogni personache voglia seguire la voce della coscienza. Siamo persone libere che gettano ponti e creano legami fra loro. Continua a leggere

11 dicembre 2014

Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze

di Costanza Miriano

 

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di Costanza Miriano

Sono una mamma di un adolescente, un preadolescente e due bambine, e grazie alla mia rispettabile esperienza ho una forte, incrollabile, solida certezza: ho totalizzato fino a oggi almeno sedicimilasessanta errori educativi. E questo nella migliore delle ipotesi, cioè nell’auspicabile caso di avere sbagliato una sola volta al giorno con ciascuno dei figli. Nella realtà potrebbero essere molti di più ma preferirei non indagare. Continua a leggere

10 dicembre 2014

L’Avvento è riconoscere di avere bisogno

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

L’Avvento è riconoscere di avere bisogno. O meglio, forse non nell’ordine, cercare di imparare a cucinare entro il pranzo di Natale che ormai si è grandi ed è ora, trovare quella bambola mai prodotta che ci è stata chiesta perché tanto Gesù trova tutto, spedire qualche biglietto come se si fosse vere signore almeno qualche secondo prima della messa di mezzanotte, e riconoscere di avere bisogno.

Perché, cosa si aspetta se non si ha bisogno di nulla?

L’Avvento dunque è innanzitutto riconoscere la propria sofferenza o fatica o pesantezza di vivere, o vero e proprio dolore. È dirlo, una buona volta. Io da sola non posso nulla. Non posso neanche fare felici le persone a cui voglio bene, guarda un po’, perché non basto a me stessa figuriamoci se posso bastare a un altro.

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9 dicembre 2014

Cristiada e “il bisogno che qualcosa accada”

di autori vari

Oltre a rilanciare gli assaggi de La Croce, oggi vogliamo segnalare a chi non lo sapesse che Cristiada, di Dean Wright, viene distribuito in questi mesi in Italia, e a Roma a partire dal 12 dicembre. L’elenco delle sale in cui attualmente il film è in programma si trova su www.cristiada.it, mentre le prenotazioni per le sale di Roma possono essere fatte online qui.


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di Giovanni Marcotullio (per La Croce – Quotidiano)

In Messico tra il 1926 e il 1929 sono stati uccisi 85.000 cattolici e voi non lo sapete. Nessuno lo sa. Un presidente anticlericale e massone mise fuorilegge la Chiesa, ne confiscò i beni, fece uccidere preti, donne e bambini cristiani. I cristiani combatterono in nome di Cristo Re e vinsero. La libertà di culto venne ristabilita. Questa storia è diventata un film di Hollywood ma la massoneria internazionale Continua a leggere

9 dicembre 2014

La grande storia di Gregorio il piccolo

di autori vari

Molti, anche contrari in linea di principio all’aborto, ammettono l’aborto “terapeutico” come fosse un atto d’altruismo nei confronti del bambino e dei suoi genitori. A costoro risponde la storia di Gregorio, pubblicata sul numero di dicembre del mensile Notizie Pro VitaPer leggere questa testimonianza, chiediamo ai lettori, credenti e non, di porsi in atteggiamento di religioso silenzio, per aprire il cuore al mistero dell’Amore che a volte si presenta intimamente intrecciato al dolore: ma che lo sublima e lo riscatta.

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di Jacopo e Giuditta Coghe

Non possiamo raccontare la storia di Gregorio senza parlare della nostra storia di sposi e di genitori. Ci chiamiamo Jacopo e Giuditta Coghe, ci siamo sposati il 28 Dicembre 2008 e quel giorno sapevamo che Dio Padre ci avrebbe mostrato meraviglie, ma non avremmo mai potuto immaginare di vedere i Cieli aperti sopra di noi.

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8 dicembre 2014

Preghiera di san Bernardo per il nome di Maria

di admin

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Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria. Continua a leggere

7 dicembre 2014

Adottiamo un’immagine di Maria per le strade delle nostre città

di Costanza Miriano

Condivido la proposta di Camillo Langone. Io porterò lumini all’edicola davanti a Villa Scipioni, a Porta Latina a Roma. Adottiamo tutti un’immagine di Maria per le strade delle nostre città, per la festa dell’Immacolata.  C.M.

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PREGHIERA DI CAMILLO LANGONE, IL FOGLIO
6 dicembre 2014

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7 dicembre 2014

In italia un bambino ucciso ogni 5 minuti, nel ventre materno

di autori vari

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Mario Adinolfi    per La Croce

La mia ossessione per i numeri m’ha fregato ancora una volta. Devo imparare a distrarmi, a non pensare sempre alle cifre. Il problema è che in questi giorni tragici con fatti di cronaca che ci raccontano di bambini strangolati e uccisi, con la storia del piccolo Loris che ci strappa le viscere insieme a quelle già rimosse dalla nostra selettiva e impaurita memoria (penso a Fortuna, 6 anni, uccisa un mese fa probabilmente dallo stesso sconosciuto che ha ucciso sette mesi fa Antonio, 3 anni, a Napoli e nessuno ne parla più), mi sono ritrovato a far di conto. A pensare a come si possa fare qualcosa per difendere i più indifesi tra noi, i bambini, appunto. E l’ossessione per le cifre che conosce chi ha letto Voglio la mamma si è di nuovo impadronita di me. Continua a leggere

6 dicembre 2014

Belli & Ribelli. Adolescenti inafferrabili.

di admin

Venerdì 12 Dicembre 2014

BELLIRIBELLIIl ragazzo è sorpreso, rapito, consapevole di una scoperta.
Non è lo sguardo di un bambino, è qualcosa di più.
Egli è più grande, ha finalmente accesso ad un’esplorazione tutta personale.
Non c’è un genitore che lo accompagni con la presenza, e nemmeno con la spiegazione di ciò che sta osservando.
È solo, con una parte di mondo davanti.
La scoperta è sua, solo sua, e per la prima volta non sente il desiderio di chiamare qualcuno con cui condividerla.
Ha già sentito parlare di ciò che ha visto, forse l’ha già visto, ma non come adesso. Non con questa intimità. Continua a leggere