Riceviamo dalla PAV e pubblichiamo

Sinceramente non riesco a leggere e a gestire rapidamente tutti i commenti qui su Facebook e sul blog, per cui mi scuso se a volte sotto i miei post qualcuno manca di rispetto a qualcun altro. La mia critica a mons Paglia è nel merito delle sue idee, e non sulla sua persona, che assolutamente non spetta a me giudicare. Secondo me non è corretto criticare una posizione su una questione di principio cercando di infangare chi l’ha espressa, bisogna criticarla nel merito come ho fatto io, per cui divulgo volentieri questo comunicato che l’ufficio stampa ha inviato ai colleghi.

Costanza Miriano

***

Gentile collega (e per conoscenza all’Avvocato di S.E. Mons Paglia, dr. Manlio Morcella),
In riferimento alla pubblicazione, per mezzo di blog e social network, della notizia di presunte imputazioni penali a carico di Mons. Vincenzo Paglia, chiediamo gentilmente ospitalità al fine di rettificare tale infondata notizia. A questo fine si inoltra testo del decreto di archiviazione, datato Settembre 2015, con il quale la Procura di Terni riconosce l’inesistenza di qualsiasi presupposto per procedere nei confronti di Mons. Paglia. Attualmente, dunque, è destituita di qualsiasi fondamento la notizia che riporta l’inesistenza di imputazioni a carico del Presidente della Pontificia Accademia per la Vita sia nella forma di procedimenti penali presso Tribunali sia in quella di iscrizione nel registro di persone indagate presso eventuali Procure.
Si ringrazia della cortese ospitalità.
Fabrizio Mastrofini – Ufficio Stampa PAV
Mons. Riccardo Mensuali – segreteria particolare del Presidente PAV

54 pensieri su “Riceviamo dalla PAV e pubblichiamo

  1. In riferimento alla pubblicazione, per mezzo di blog e social network, della notizia di presunte imputazioni penali a carico di Mons. Vincenzo Paglia, chiediamo gentilmente ospitalità al fine di rettificare tale infondata notizia. A questo fine si inoltra testo del decreto di archiviazione, datato Settembre 2015, con il quale la Procura di Terni riconosce l’inesistenza di qualsiasi presupposto per procedere nei confronti di Mons. Paglia. Attualmente, dunque, è destituita di qualsiasi fondamento la notizia che riporta l’esistenza di imputazioni a carico del Presidente della Pontificia Accademia per la Vita sia nella forma di procedimenti penali presso Tribunali sia in quella di iscrizione nel registro di persone indagate presso eventuali Procure.

  2. Fabrizio Mastrofini

    Da notare cosa c’è scritto nel decreto di archiviazione (Costanza mica lo pubblica, naturalmente!): “totale estraneità” di mons. Paglia che “anzi risulta avere agito sempre, nell’espletamento del suo mandato pastorale, con l’unico meritorio obiettivo di assicurare alla realtà cittadina (Terni, ndr) un riscatto in termini sociali e culturali”. Questo scrive il Gip. Costanza, perchè non lo fai sapere ai lettori del tuo blog? Paglia nulla ha a che fare, è una persona onesta.

    1. Marina Umbra

      Che tristezza.. Un uomo e’ morto di fame e di sete e di cosa si occupa chi doveva lottare per salvarlo? Della propria onorabilità!!!!!!!

  3. Caro Fabrizio,
    io non ho criticato monsignor Paglia per nessuna azione, ma solo per la sua posizione sul caso di Vincent Lambert. Sinceramente mi interessa molto la sua posizione dottrinale, essendo lui presidente della Pav, mentre mi interessano pochissimo le sue vicende giudiziarie, anche se comprendo bene il suo e vostro desiderio di tutelarlo, e sono ben contenta che ne sia uscito pulito. Tra i commenti una persona aveva fatto riferimento, in modo errato alle vicende giudiziarie. Appena me ne sono resa conto ho rimosso il commento, e ho pubblicato sia come commento che come post principale la nota dell’ufficio stampa.
    Le rettifiche veramente prevedono che si dia alla correzione lo stesso spazio che si è dato alla notizia scorretta. Io ho fatto di più: non solo ho dato lo stesso rilievo ma ho anche pubblicato come post principale la vostra nota. Detto questo, non avevo pensato di pubblicare il pronunciamento del Gip perché io non ho scritto niente in merito, e la sentenza è assolutamente fuori tema, e comunque è contenuta nel comunicato a cui io ho dato il massimo rilievo. Non ho motivo di dubitare delle vostre parole, mi pareva fosse sufficiente la smentita, comunque ora pubblico se volete anche quello.
    Per me invece è gravissimo quello che monsignor Paglia ha affermato sul caso Lambert, e mi sembra che andrebbero fatte precisazioni su quello, e non sulle vicende giudiziarie, tanto più che è tutto archiviato. Il popolo di Dio perdona anche i pastori che dovessero avere sbagliato personalmente – e non è il caso di monsignor Paglia – mentre sulla dottrina ha bisogno di indicazioni certe, e in questo campo gli errori fanno più male. Al popolo di Dio interessa che i pastori esprimano posizioni chiare sulla dottrina. Quanto monsignor Paglia ha affermato è in direzione contraria sia a quanto scritto nel comunicato congiunto con il Cardinal Farrell, quello del 21 giugno, sia a quanto ha detto il Papa su Lambert in molte occasioni, ultima quella del suo tweet contemporaneo all’uscita dell’articolo su Famiglia Cristiana.
    Io mi aspetterei un comunicato su questo, un chiarimento nel merito, non su vicende totalmente estranee e tirate in ballo – fuori luogo – non da me. Per questo non capisco quell’avverbio che lei usa (“naturalmente”): le assicuro che io sono addolorata per le questioni dottrinali e non animata da alcun astio personale, mi creda. Mi scuso ancora che la vicenda giudiziaria sia stata rievocata, ma aspetto chiarimenti dottrinali.

    1. Lorena Nardelli

      Grazie Costanza che con rispetto ed estrema e appassionata lucidità, sai dar ragione di ciò che dici e che sei!
      Ti stimo, ti seguo appena posso perché mi aiuti a sviluppare quel senso critico vero per vivere la realtà, che parte da un sincero Amore a Cristo!
      Buon lavoro e buona vita!!
      Lorena

    2. Francesco Paolo Vatti

      Avendo a che fare coi tribunali per lavoro e avendo per lo stesso motivo dovuto leggere molte ordinanze e sentenze, non capisco a chi (salvo qualche avvocato) potrebbe interessare la lettura del dispositivo. L’essenziale è stato riportato.

    1. Vale

      O un uomo di paglia. Oltre che d’onore.
      Il vero problema,oramai,per i personaggi in questione(incluso il corifeo di turno) è la totale mancanza di senso della realtà e del ridicolo.

      Ah,dimenticavo,la signora Miriano è madre di famiglia.

      Non c’entra nulla col post?
      Tanto quanto la situazione de Paglia.

      Prosit.

  4. Non capisco i commenti del sig. Mastrofini: in tutta la discussione su mons. Paglia è comparso un singolo commento, che è stato successivamente rimosso; uno su parecchie decine. Non ha avuto seguito nella discussione, che è rimasta sul tema dell’eutanasia. Gli avvocati di mons. Paglia hanno scritto la lettera che vediamo qui riportata, che admin ha subito pubblicato prima come commento all’articolo precedente, alle 20:02. Subito dopo è stato pubblicato un intero articolo, che è quello che stiamo commentando. I padroni di casa qui hanno dimostrato una correttezza ed un tempismo rari, che vorrei vedere nei giornali principali dove spesso e volentieri le smentite non compaiono proprio, oppure dopo molti giorni a pagina quarantasette. E si badi bene che stiamo parlando non di un testo scritto da Costanza, ma di un commento di terzi.

    Nonostante ciò i commenti del sig. Mastrofini sono successivi e chiedono a Costanza di fare quello che ha già fatto, non facendosi mancare qualche insinuazione. Che senso ha?

    Facciamo che il “naturalmente” lo scrivo io: chi denuncia le derive dottrinali della neochiesa dà veramente fastidio ai padroni del vapore, vero?

      1. Alessandra

        La correttezza certo è gradita e doverosa e per costanza desiderata e praticata , ma è un lavoro improbo spesso xche sono gli ospiti a cogliere ogni occasioni di polemica,diffidenza, sfiducia, a cogliere ogni occasione per stridere dubitare beffeggiare accusare giudicare a prescindere . Un piatto per ogni palato affamato.
        Spesso questa intransigenza colpevolissima pur ben espressa mi fa pensare .. poveri loro e povera Costanza che merita piu di complimenti e ospitalita ad uso

  5. Marina Umbra

    Mia figlia di 16 anni e più matura e meno suscettibile di certi Principi della Chiesa. Io per essere coerente colla mia fede in ufficio ho subito molti insulti (tipico “quella cattolica di m…”) Non ho mai fatto scrivere dal mio Avvocato. E ora di diventare adulti…..

    1. @Marina provo sincera ammirazione per te : NON sei sola e da sola ! Tanti, come te, nel silenzio e nel nascondimento del quotidiano, combattono la propria battaglia esattamente come fai tu….. capito ? Non ti sentire mai sola !
      Una cosa è certa : per il momento – almeno – il tuo nome è scritto in Cielo ! 🙂

      Conserva la Fede e persevera, vai avanti nella Via e scuoti la polvere dai tuoi piedi !

      tuo fratello in Cristo Gesù 🙂

    2. Marina, sottoscrivo. Ma bisogna capirli: è una questione di essere indotti in tentazione. Voglio dire: metti che a te o a me ogni tanto venga in mente di tirar fuori un avvocato: eh, sono prima di tutto costi non indifferenti, e poi tempo da dedicare. Ora immaginati di vivere in una specie di corte, con abbondanti risorse (che ti sono arrivate gratis, mica hai sudato per metterle da parte), con una schiera di persone pronte ad eseguire i tuoi ordini ad uno schiocco di dita: ecco, vedi, la tentazione in questo caso si fa più forte…

      1. Marina Umbra

        Carissimi fratelli vi ringrazio ma io sono una persona benedetta da Dio. Un marito che mi ama due figli meravigliosi un buon stipendio (prima ero Dirigente ma chissene) tante persone che mi vogliono bene.. Un po’ di chiacchiere alla macchinetta del caffè.. E va be!!! Ma un Vescovo che fa tutte queste storie per un post impreciso….ed i suoi cortigiani che partono in quarta quando ci sono questioni gravissime sul tavolo… Fa ridere e piangere…

        1. Nat

          È una vecchia e collaudata tecnica. La usano anche i prestigiatori con grande successo: distrai il pubblico, fallo concentrare su quello che vuoi tu, l’importante è che non volga gli occhi dove non deve guardare.
          In questo specifico caso, i nostri poveri occhi cosa non devono vedere ? Questa è la domanda.

          1. ola

            Sinceramente non ho seguito la vicenda, ma anche a me sembra un polverone enorme – compreso il tirar in mezzo avvocati et similia – per niente.
            Mons. Paglia ha preso una posizione sbagliata, bene ha fatto Costanza Miriano a criticarlo nel merito e speriamo che anche grazie a questo si possa ravvedere presto.
            Contemporaneamente, perche’le due cose non sono mutualmente esclusive, Mons. Paglia risulta al momento innocente di fronte alla legge dello Stato, chi ha sostenuto il contrario e’chiaramente in errore, e la storia finisce qui.
            Il resto sembra proprio inutile.

  6. Marina Umbra

    I nostri poveri occhi già hanno visto.. Se fossi stato il Vescovo di Reims iniziavo lo sciopero del cibo e dell’acqua insieme a Lambert. Ora sarebbe stato ancora vivo. E il Vescovo di Liverpool.. Nemmeno l’estrema unzione ad un bambino morente per non “compromettersi. Vergogna!!!

  7. Carmela Mastrangelo

    Il Signore abbia pietà di coloro che dicono di sentirci e invece sono sordi, dicono di sapere e invece sono ignoranti. Per loro non c’è scusa. L’ha detto Gesù che un giorno ritornerà per giudicare i vivi ed i morti. Facciano attenzione i vari farisei!

  8. loredanabc

    Vorrei anche aggiungere che Vincent è identico a Padre Kolbe, l’Immacolata gli ha donato la rosa bianca del martirio dovuto alla malattia lunga 12 anni e la rosa rossa del martirio di sangue dovuto alla lenta uccisione e morte per fame e per sete. Il sacrificio di Vincent Lambert, Alter Christus, martire che ha perdonato i suoi persecutori, non sarà vano.

  9. Marina Umbra

    Dio perdonerà i suoi assassini se si pentiranno e ripareranno al loro atroce peccato. Non cerchiamo di essere più misericordiosi di Dio. Questa è dottrina della Chiesa.

    1. the_punisher_020

      @ Marina Umbra Vorra’ perdonarmi, ma trovo la sua asserzione di una ingenuita’ marchiana. E’ chiaro che chi abbia determinato e decretato (il termine esatto) la morte o uccisione del compianto Vincent, non creda in Dio. Non potrebbe essere altrimenti.
      Per di piu’, questa combriccola trasversale, e’ convintissima di aver agito nell’esclusivo e supremo interesse di Vincent, tant’e’ vero che nemmeno si e’ voluto tener conto della volonta’ genitoriale. Il pentimento a cui lei rimanda, presuppone la consapevolezza del male compiuto, che per questa combriccola nemmeno e’ tale…

      1. @punisher_020 è una delle opere dello Spirito Santo a favore di un non-credente il convincimento di peccato, in assenza del quale ovviamente non ci può essere pentimento.

        Ora non mettiamo limiti alla Provvidenza e non giudichiamo “inconvertibili” coloro che possono esserlo per opera dello Spirito se ad essa risponderanno.

        Non cadiamo nell’errore di pensare che lo Spirito non abbia mai dovuto intervenire (e non di rado “faticare”) presso di noi, per convincerci di peccato.

        1. the_punisher_020

          @Bariom & Loredanabc
          Dice bene Bariom: non sappiamo quale sia il disegno di Dio su ciascuno di noi; taluni incontrano la grazia di Dio al principio della vita; altri nella piena maturita’; certuni magari all’ultimo anelito di vita; e quando si vedono i propri trascorsi alla luce di Dio, ecco che si acquisisce consapevolezza di tutte le malefatte e delle azioni inique che prima non apparivano tali.
          E’ piu’ che certo che se qualcheduno di quel partito eutanasico di medici, politici e magistrati, dovesse incontrare Dio, diventi consapevole del male e dell’iniquita’ compiuta nei riguardi di Vincent e congiunti e si apra sl pentimento riparatore e salvifico.

      2. loredanabc

        Guarda che questi medici non erano incapaci di intendere e volere…siamo tutti esseri umani, non bestie e anche i non credenti sono capaci di compassione e verità: questi non è che non erano consapevoli, questi erano duri di cuore, cosa che aggrava la colpa, visto che avevano in cura un paziente da 12 anni!

  10. ANNALISA Bezzi

    Aspettiamo chiarimenti dottrinali e preghiamo, preghiamo tanto per i Pastori che ci “dovrebbero” guidare. Ancora grazie Costanza

  11. Luca

    Seguo questo blog da un paio d’anni e non sono mai intervenuto, perchè a me interessa quello che scrive Costanza e gli altri che lei inoltra sul suo blog, non i commenti (o almeno non tutti). Chiederei però a chi commenta di mantenere una posizione rispettosa delle persone che magari vengono criticate, come in questo caso mons. Paglia, e di massima misericordia. Ricordiamoci sempre che saremo giudicati col metro che noi avremo usato per giudicare. Giudichiamo il peccato, non il peccatore: non siamo certo noi quelli in grado di farlo

    1. giovi

      Luca, non è così semplice intendersi su cosa sia una posizione rispettosa : per esempio, tu esordisci, sui commenti, dopo due anni di lettura, dicendo , in modo che colgo altezzoso, che a te non interessano i commenti.
      Non ne faccio una tragedia, ma vedi che siamo sulla terra, tutti, non ancora in paradiso.

    2. Giuseppe

      Pensa che quando sento parlare (a sproposito, cioe’ sempre) di misericordia , mi viene l’orticaria.
      Sara’ perche ho la coda di paglia.

  12. Sono d’accordo con te Marina, non intendevo dire il contrario, solo spero che questa grazia, di pentirsi e riparare al male fatto, venga offerta, grazie a tanto dolore sopportato dalla vittima, a questi disgraziati come anche a tanti altri, e che essivi corrispondano, in modo che il sacrificio di Vincent non sia vano e che il male infertogli venga almeno un poco riparato.

  13. Marina Umbra

    Giusto Loredana!! Non spetta a noi dare facili assoluzioni. Pentiamoci dei nostri peccati e preghiamo per tutti. Ma ricordiamoci sempre che ci sono vittime e carnefici.

    1. E che non di rado Dio ha permesso vi fosse un vittima per convertire un carnefice…

      Non ha forse fatto così con Suo Figlio in favore nostro (peccatori, nemici, carnefici di Cristo)?

    1. @Marina non so se stai rispondendo a me… ad ogni modo ciò che scrivi cosa dovrebbe significare?
      Certo l’Uomo è sempre libero di aderire alla Grazia, ma il Cristiano cosa deve sperare?

      Ho l’impressione che talvolta ci si auguri che taluni non abbiano a convertirsi e così la nostra sete di giustizia (invero molto umana) si possa placare…

      1. @Barion: No, però dobbiamo stare attenti, perché il pericolo di ipocrisia, anche su stessi e sui propri peccati, sulla propria mancanza di pentimento, di verità, c’è sempre in ciascuno di noi.

  14. E’ chiaro che chi abbia determinato e decretato (il termine esatto) la morte o uccisione del compianto Vincent, non creda in Dio. Non potrebbe essere altrimenti.

    Sei così sicuro? Io non lo sono. Ci sono tante cose che uno che crede in Dio non dovrebbe né pensare né fare, eppure le vediamo. Fatto è che la volontà politica è del governo e del presidente Macron – Attali, uno dei suoi pupari, ha scritto:

    “Quando si sorpassano i 60-65 anni, l’uomo vive più a lungo di quanto non produca e costa caro alla società. L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future. Il diritto al suicidio, diretto o indiretto, è perciò un valore assoluto in questo tipo di società. Macchine per sopprimere permetteranno di eliminare la vita allorché essa sarà troppo insopportabile, o economicamente troppo costosa”

    Ovviamente Attali di anni ne ha 75, ma si è “dimenticato” di dire che la sua regola non vale per i ricchi e i potenti. Ora, poniamo pure che Attali e Macron siano atei: non lo sono i due terzi di cattolici praticanti che hanno votato per LReM, e che non si sono certo pentiti per la questione di Vincent perché grandi manifestazioni a suo favore non se ne sono viste.

    PS Jean Leonetti, autore della legge che ha permesso questo omicidio, è cattolico, educato dai gesuiti, se non erro.

  15. the_punisher_020

    @Giudici
    Sei così sicuro? Io non lo sono. Ci sono tante cose che uno che crede in Dio non dovrebbe né pensare né fare, eppure le vediamo. Fatto è che la volontà politica è del governo e del presidente Macron…

    Nel caso in questione appare evidente che il personale curante, ancor prima della magistratura, abbia sancito che la vita di Vincent fosse indegna di essere vissuta; da qui ricavo la certezza che tutte queste persone confidino solamente nella autodeterminazione e non in Dio.

  16. Angelo Valetti

    succedono tante vicende ormai che se lette con il giudizio “normale” di chi crede in Dio ma non si sente in grado di giudicare, dopo quando esaminate con il buon senso del padre di famiglia assumono un altro valore. Io sono cresciuto quando si andava a Messa prima della scuola ed era chiaro i il giudizio sull bene ed il male. Anche allora i sacerdoti insegnavano il Vangelo e seguivano anche gli atei. difficile componimento che viene esercitato con maestria da Costanza. Amore in Cristo e determinazione a combattere sui principi non negoziabili.

  17. giovi

    A volte mi prende una desolazione nel guardarmi intorno: un vescovo, investito di una grande autorità nella Chiesa , che invece di rispondere nel merito alle accorate parole di Costanza su temi come la vita e la morte e la fede , fa scrivere da un avvocato per un accenno in un commento pure subito rimosso su una vecchia vicenda giudiziaria , il Corriere della sera che non trova di meglio di fare un titolone su Camilleri che voleva l’eutanasia ( ma è morto a 93 anni , non mi pare l’abbiano ucciso dolcemente ), un blog del prete Leonardi , dell’opus dei, molto accreditato e ammanicato , infiltrato persino sul sussidiario.net ( lì ci scrive solo insulse banalità , ma comunque ci scrive , per me è inconcepibile ) , che si mette a pubblicare articoli su articoli a favore dell’eutanasia più spinta , senza che il suddetto prete, che sproloquia su qualsiasi argomento, persino sulla raccolta differenziata, dica mezza di mezza parolina…
    Bariom, aiutami tu !

    1. Francesco Paolo Vatti

      Giovi, mi ha preceduto: stamattina mentre facevo la barba -ottimo momento per riflettere!_ mi è venuto improvvisamente in mente che la Dr.ssa Miriano ha scritto una critica circostanziata su certe affermazioni, diversi di noi hanno espresso critiche non esattamente leggere, personalmente ho messo in dubbio la sua fede e l’utilità della sua istituzione. Poi arriva la richiesta di rettifica in seguito a un intervento parziale e non del tutto corretto. Dunque, questo blog è letto (e a fondo, direi) dalle alte sfere (almeno vedranno in che marasma qualcuno di noi si sente!). Tuttavia, non compare una spiegazione dell’articolo, spiegando perché non abbiamo capito, non compare una modifica delle proprie posizioni, non compare neanche una critica alle critiche lanciate. Solo, compare una richiesta di rettifica per un messaggio che (non l’ho letto) dice che avrebbe subito un processo (o qualcosa del genere). Mi sta bene che un monsignore difenda la propria onorabilità, ne ha diritto come tutti. Ma mi fa tristezza che solo quello sia il commento a quanto è stato scritto…

    2. Giovi, è semplice: smetti di leggere Sussidiario.net, come ho fatto io da tempo 😉 Tutto ciò che non è decentemente cattolico lo sto cassando senza pietà (e non mi basta che ci siano un po’ cose cattoliche e un po’ no: devono essere _tutte_ cattoliche). Questo approccio mi dà anche una bellissima sensazione di semplificazione e di leggerezza.

      Dopodiché io oggi per rilassarmi sono andato a fotografare farfalle.

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