La mia chiave di lettura dei fatti non è mai politica

di Costanza Miriano

Qualcuno mi chiede come mai non commenti le ultime vicende di Trump e del Papa. Io faccio fatica perché come ho detto e mostrato più volte per me la chiave di lettura dei fatti non è mai politica. Se c’è un politico che afferma di voler difendere la vita, ne sono contenta, ma non tifo per il politico, tifo per la vita. Sono disorientata, certo. Prego per la pace, è ovvio, perché credo che l’azione militare sia ammessa, e sacrosanta, solo per difendere la vita. Mi limito a notare che quelli che esprimono solidarietà al Papa adesso sono più o meno gli stessi che hanno gioito quando a un altro Papa è stato impedito di parlare alla Sapienza. Il fatto è che ci sono tanti, anche tra i Vescovi, che giudicano tutto in chiave politica.

Per esempio, qualcuno che chiede di commentare le parole del Papa, perché non commenta mai ciò che dice alle udienze generali del mercoledì? Il Papa parla per dodici minuti della chiamata dei laici alla santità, e loro commentano mezza parola detta alla fine dell’udienza per salutare, che so, i fedeli in lingua araba. Se ne fregano della chiamata alla santità, ovviamente. E’ legittimo, per carità, ma come si direbbe in America, appunto, it’s not my lane.

9 pensieri su “La mia chiave di lettura dei fatti non è mai politica

    1. Daniele

      Noi cristiani non dovremmo mai essere contro qualcuno, ma siamo sempre per la pace. Bisogna pregare molto in questo periodo per la pace. E qualche volta anche alzare la voce. Come ha fatto il nostro caro Papa Leone. Saluti

  1. Stefano

    Brava, saggia, lungimirante. Ormai non c’è cosa, evento, manifestazione che rimanga in un punto neutro, che si svolga per quello che deve essere. Un concerto dovrebbe essere per la musica; una mostra per l’arte e così via. Costanza, ancora una volta mostri di essere libera; sicuramente ti costerà qualcosa, ma credo proprio non ti importi. Brava.
    Un saluto, Stefano.

    1. Mariac

      Non considerarmi a sproposito..
      Non so come chiederti perché non ti sei interessata della vicenda della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’ che tutti hanno commentato a proposito e a sproposito.
      Mi riferisco al concetto
      cristiano di famiglia come creazione divina. Ne parlava il buon Wojtyla ma anche tu ti sei occupata di matrimonio e relazioni fra coniugi.
      Mi scandalizza sentire che i figli non sono dei genitori ma dello Stato. Nella Bibbia (Siracide) si sottolinea il diritto della madre sulla prole.
      Vorrei che la Chiesa approfondisse questi concetti ma gira un imbarazzante silenzio…

      1. Alesssandro

        I figli sono esseri umani temporaneamente affidati ai genitori perché li allevino , li educhino , li proteggano e gli consentano una crescita equilibrata fino alla maggiore età. Lo stato interviene quando i genitori non garantiscono almeno in minima parte tutto questo, ed interviene per il bene dei figli e non dei genitori. I figli non sono di nessuno , in termini di possesso. Altrimenti un genitore deviato potrebbe farci quello che vuole , anche le cose più turpi , in nome del fatto che sono suoi. Ogni anno in Italia centinaia di bambini vengono temporaneamente o definitivamente sottratti a genitori indegni che li fanno prostituire , che li fanno vivere in situazioni indecenti , che dimostrano di non saper prendersi cura di loro lasciandoli soli a pochi anni o mandandoli a mendicare. Questa è la realtà. Poi a volte anche le istituzioni a volte sbagliano , i professionisti possono errare valutazioni ma non sono mai soli a valutare , c’è sempre l unione di tante persone e lo sbaglio è più difficile. Questi della casa nel bosco sono diventati famosi solo perché stranieri bianchi e rurali , ma è gente che faceva vivere i figli senza alcuna assistenza e che rifiutava persino che da malati fossero curati con una flebo perché era di plastica.
        Gli hanno offerto cose che a lei e me nessuno ha offerto (case gratuite , etc etc ) e le hanno rifiutate. Basta con questa storia ridicola montata dai giornali facendoli sembrare vittime.

  2. Pier

    Un ottimo spunto di riflessione perché permette di non farsi trascinare nel giochino “da che parte stai”.
    Grazie.

    1. MarcoLandi

      È interessante ma è anche vero che lei si schiera su tutto e approfitta proprio di questo episodio così grave e senza precedenti per non schierarsi. È vero che dei discorsi del Papa , o dei Papi in genere , i media riportano sempre gli aspetti che possono avere un risvolto “politici” e molto di rado quelli religiosi o teologici, ma questo avviene da sempre. Ed è vero che a BXVI fu impedito di parlare alla sapienza , ma il’accenno a quell’episodio , a distanza di 20 anni , non è forse una politicizzazione ? C’è forse un tema teologico ? Ed anche il dire “se un politico parla della vita non tifo per il politico ma per la vita” non è forse un modo “politico” per giustificare la sua simpatia per un presidente USA che sta dimostrando di non essere come molti si illudevamo fosse ? Tutto il suo post è politico, e allora faccia uno sforzo politico finale , ed anche sincero. Dica apertamente cosa pensa delle parole di Trump contro il Papa , senza girarci intorno . Grazie.

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