Archive for ‘felicità’

6 marzo 2017

Perché tornino a battere cuori di cavalieri

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

L’uomo contemporaneo è in crisi di virilità. Roberto Marchesini in un aureo libretto traccia una preziosa mappa per permettergli di riscoprire se stesso e la grandezza della sua vocazione attraverso il difficile – e al tempo stesso esaltante – cammino delle virtù. Solo così nel petto dell’uomo del terzo millennio tornerà a battere il cuore di un cavaliere medievale. Le prime fra tutte le virtù sono, naturalmente, quelle dette “cardinali”.

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5 aprile 2016

Sottomessi alla gioia

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

La gioia profonda del cuore è anche il vero presupposto dello “humour”; e così lo “humour”, sotto un certo aspetto, è un indice, un barometro della fede.
(Benedetto XVI)

Non è un mistero per nessuno: quando Costanza ha pubblicato Sposati e sii sottomessa si è inaugurata anche un’infinita stagione di polemiche. Attorno a questo libro è montato un incessante conflitto di interpretazioni che talora, nonostante sia ormai passato un lustro da quel primo esordio, riaffiora qua e là nella rete alla maniera di un fiume carsico.

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26 luglio 2012

Humanae vitae: rigore, tenerezza e coraggio contro la tecnocrazia (II)

di Andreas Hofer

di Andreas Hofer

La macchina sociale necessita d’un poco di immoralità come lubrificante.
(Nicolás Gómez Dávila)

L’età dell’amministrazione

Nulla concede Horkheimer ai facili entusiasmi e alle scintillanti promesse della liberalizzazione dei costumi, in cui vede il preludio di una nuova gabbia d’acciaio: «Nell’età amministrata e razionalistica verso cui si dirige la vita sociale, i rapporti personali che non si lasciano determinare in ogni dettaglio dal meccanismo sociale, ma anzi sarebbero in grado di contrastarlo, appariranno non solo pericolosi, ma anche assurdi. A che serve l’amicizia, se ogni momento del tempo libero e della professione, se il fine e i mezzi sono già stati indicati a priori nel modo più funzionale?

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27 marzo 2012

Il piacere di grattarsi

di autori vari

di Fabio Bartoli
 Ci sono momenti particolarmente adatti alla riflessione teologica, uno dei più appropriati è quell’istante in cui alla fine della giornata ci si toglie le scarpe. Vi confesso che potrei quasi gridare di piacere quando i miei piedi sudati si liberano della morsa che la convenzione sociale impone. Oltre a quello, naturalmente, il getto vivido della doccia al mattino (non so chi sia il genio che ha inventato l’acqua calda, per me meriterebbe un monumento in ogni piazza: la scoperta dell’acqua calda è stata in assoluto il più grande passo verso la felicità globale del genere umano), il caffè dopo mangiato (con annessa immancabile sigaretta), eccetera.

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5 marzo 2012

Stordiamoci di baci, o sennò sparisci: salta dalla finestra!

di Cyrano

di Cyrano

Ve lo ricordate anche voi, immagino,

quando quel fatuo di Cristiano si presentò da Rossana senza prima aver cura di truccarsi le labbra del rossetto delle mie parole

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1 febbraio 2012

Ancora vivi

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Qualche sera fa guardavo la televisione. Seduta. Sul divano. Insieme a mio marito.

Già tali affermazioni racchiudono diverse notizie notevoli, e infatti credo che ci siano stati diversi lanci di agenzia su questo. L’evento ha del sensazionale, da breaking news della Cnn come minimo, se contate, poi, che non dormivo. E così durante un filmetto western (indovinate chi teneva il telecomando) mi sono imbattuta in una grafica inquietante, con un rullo a scorrimento: “Avete un figlio tra i due e i dieci anni e siete ancora vivi? Telefonate allo 02…”

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30 gennaio 2012

La verità, ti prego, sull’amore

di Jane

di Jane

Finalmente è successo. Il giorno è arrivato. Ero a messa e tu eri lì. Sono stata distratta per tutto il tempo, a guardarti, a scrutarti, a studiarti. Mi volevo avvicinare, ma non sapevo quando e come farlo. Per il segno della pace? In fila per la comunione? No. Ti volevo aspettare fuori dalla chiesa e braccarti così, quasi per caso, come se mi imbattessi in te per sbaglio. E invece niente, dopo la messa mi è bastato perderti di vista un microsecondo e tu ti sei volatilizzato, sei scomparso, forse sei fuggito per la paura di esserti sentito osservato in modo insistente per un’ora di celebrazione.

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20 gennaio 2012

Non guardarmi non ti sento

di Jane

di Jane

Come dice il grande Atticus Finch ne Il buio oltre la siepe, non si può davvero capire una persona fino a che non si cerca di vedere le cose dal suo punto di vista, fino a che non ci si mette nei suoi panni.

Mettersi nei panni altrui può essere importante per diversi motivi. Per esempio, per comprendere meglio il perché delle scelte dell’altro, per riconoscere e rispettare di più le sue idee.

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19 gennaio 2012

A che servono i mariti?

di paolopugni

di Paolo Pugni 

“A che cosa serve un marito? Me lo sono chiesta tante volte”: comincia così il 2012 di mia moglie. Abbiamo da poco recuperato la nostra lucidità in questa stanza-camper in muratura, neanche13 metri quadratiin questo momento per lo più ricoperti dal letto(-divano) aperto dal quale appunto con una squisita tenerezza mi guarda, mentre io preparo il caffè. continua a leggere

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