Il destino del fuco

Il_destino_del_fucodi Andreas Hofer

Non esiste comunione senza filiazione. Senza un legame verticale gli uomini non riusciranno mai ad unirsi gli uni agli altri.
(Hervé Pasqua)

La vita umana al tempo della sua riproducibilità tecnica. Di questo parla il primo romanzo della milanese Susanna Manzin, Il destino del fuco (D’Ettoris Editori, Crotone 2014).
Il racconto, godibile e di facile lettura, si rivela presto un ingegnoso espediente per sviscerare le implicazioni antropologiche e le ricadute esistenziali della fecondazione artificiale – o Procreazione Medicalmente Assistita, per dirla col linguaggio falsamente neutro dell’antilingua (reso ancor più asettico dal semplice uso della sigla PMA). Continua a leggere “Il destino del fuco”

L’uomo in rivolta contro l’ordine biologico

Marquis de Sadedi Andreas Hofer

Non credete ai distruttori delle regole che parlano in nome dell’amore. Là dove la regola è frantumata, l’amore abortisce.
(Gustave Thibon)

Dopo aver dato via libera al mariage pour tous, in Francia hanno pensato bene di sdoganare anche la recherche pour (et sur) tous dei bioetici faustiani. Oltreoceano non sono certo rimasti a guardare. Negli USA il regno dell’amore universale è già sceso sulla terra: love is love, ha sentenziato il Presidente (Obama locuta, causa soluta?). È noto che al cuore, soprattutto se è quello dell’uomo più potente d’America, non si comanda.
In Italia invece, com’è nostro costume, stiamo pensando a come scimmiottare con celerità cugini transalpini e alleati americani. Continua a leggere “L’uomo in rivolta contro l’ordine biologico”

Defensor hominis

Benedetto XVI
di Andreas Hofer

Il Cristianesimo è sempre fuori di moda perché è sano, e tutte le mode sono insanità.
(G.K. Chesterton)

Le campagne d’odio contro Benedetto XVI, come quella – l’ennesima – scatenatasi in questi giorni dopo la pubblicazione del Messaggio per la XLVI Giornata Mondiale della Pace, colpiscono sempre per la malafede e l’accanimento feroce dei suoi detrattori. Di nuovo papa Ratzinger si è rivelato, come dice il vangelo, «segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2, 34-35). Continua a leggere “Defensor hominis”

La forza degli altri

di Costanza Miriano

Se potessi mangiare, per dire, cartoncino bristol, potrei fare la spesa una volta ogni due mesi, cucinare sempre meno e con gli avanzi fare i lavoretti di Natale. Purtroppo, infatti, ho la sensibilità gastronomica di una ruspa e il cibo per me è principalmente una massa da ingerire rapidamente per generare calorie con cui fare le cose e soprattutto curarmi delle persone che mi stanno a cuore. Questo a parte alcuni miracoli della natura come il salame, i canestrelli biellesi e il cheese cake della mia tata, che consumo a metri cubi, a camion direi. Lo so, sono una persona ignobile, tanto più che sono una madre di famiglia, e della mia inettitudine risentono i miei cari. continua a leggere

Dal crinale

di  Giovanni Lindo Ferretti
Avvemire  – 6 novembre 2011

Una giornata di pioggia è consolante dopo una lunga stagione arida. Mi dedico ai lavori di casa, di buon umore; lampi, tuoni, scrosci d’acqua mi hanno cullato nel sonno. Pioggia battente, raffiche di vento; il canale si ingrossa. Il cielo spazza e lava la terra pulendo ogni residuo della villeggiatura estiva, striglia i boschi per farli poi risplendere nei colori d’autunno. – Sì, ci voleva –. Cappello impermeabile stivali, scansati nel perdurare del secco, tornano al loro posto. continua a leggere

Il dogma di morte

Il tema dell’aborto proposto ieri da Laura, com’era prevedibile, ha provocato molte reazioni e commenti. Per continuare a parlarne abbiamo pensato di ripartire dal commento di ieri di Cyrano che vi riproponiamo come post.

 

Perdonatemi ma, se ho capito qualcosa di cos’è un dogma, direi che dogmi sono l’incarnazione del Verbo, la divina maternità, l’Unitrinità di Dio, la risurrezione della carne, l’Immacolata concezione e cose simili…
Ora non voglio mettermi a discutere sull’essenza del dogma (e anche lì ci sarebbe molto da dire), ma vorrei che qualcuno mi spiegasse un’altra cosa: perché si tira così spesso in ballo una parola tanto difficile e ambigua, specie nel confronto coi “laici” (tra l’altro, laico sono io, gli atei e gli agnostici usino le loro parole!)? continua a leggere