Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo

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di Franco Nembrini  per La Croce

“ai miei genitori, Dario e Clementina
che mi hanno dato la vita, e con essa il sentimento
della sua grandezza e positività
a Clementina Mazzoleni, mia professoressa di italiano
cui devo la passione
per la letteratura e per l’insegnamento
a don Luigi Giussani,
che a quel sentimento e a quella passione
ha dato la stabilità e la certezza della fede”.

Basterebbe la dedica del mio ultimo libro per il segreto dell’educazione: una serie di incontri con dei maestri che testimoniano la positività della vita. Continua a leggere “Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo”

Non supereroi ma genitori che si amano

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di Costanza Miriano

«Mamma, il pericolo è il tuo mestiere. «Oddio, non direi. Anche se alla fine lo scivolone kamikaze in piscina l’ho fatto». «No, dicevo che è la mamma il mestiere più pericoloso. Fai un figlio, e non sai quello che ti capita. Poi te lo devi tenere tutta la vita. Con me ti è andata bene». Non l’avevo mai pensata così, in effetti, e a vederla da questa angolatura fa un po’ paura, più del kamikaze (l’addetto alla piscina mi ha assicurato che non era mai morto nessuno lanciandosi dal tubo giallo, comunque, e non ha fatto nessuna osservazione spiritosa sul fatto che sembravo seduta su un bidet quando sono scesa). Essere una famiglia significa consegnarsi per sempre a delle persone a cui sarai legato per tutta la vita (e con un figlio non sai mai chi ti metti in casa, come diceva Achille Campanile). La cosa può dare una certa vertigine. Per sempre, soprattutto in quest’epoca dello spontaneismo in cui viviamo, è un bel po’ di tempo. Continua a leggere “Non supereroi ma genitori che si amano”

I papà sono insostituibili

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di Giuliana Zimucci

Una ragazzina di 11 anni piange perché non ha un papà. Non piange a casa davanti alle sue due mamme, no. Non ce la farebbe a spiegar loro, da cui pure si sente voluta bene, cosa le manca, forse perché anche lei non sa bene cosa significhi questa mancanza. Solo la avverte quando sta insieme alle sue amiche che raccontano cos’hanno fatto nel fine settimana coi loro genitori.

Continua a leggere “I papà sono insostituibili”

Tre tre, giù giù

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di admin

L’ultima frontiera è sparita, l’ultimo muro finalmente abbattuto: la giostra di ovuli venduti, uteri affittati e spermatozoi in comodato d’uso ha sancito la fine del romano principio per cui Mater semper certa est, e ora le donne si ritrovano a condividere l’amletico destino del pater autem incertus. La perfetta parità tra uomo e donna è raggiunta, segno X dunque, non vince nessuno, perde solo il buonsenso, ma tanto era già moribondo. E quasi per un gioco del destino è proprio un caso romano, quello dell’ospedale Pertini, ad aver sbattuto in prima pagina e in faccia agli italiani questa nuova fantastica realtà.

Ma l’ingegneria genetica è già pronta ad offrirci nuovi piccoli passi che diventeranno balzi da gigante per l’inumanità; Continua a leggere “Tre tre, giù giù”

Il principio pazienza – parte 1

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di Andreas Hofer

Da questo segno li riconoscerete,
dalla rovina e dal buio che portano;
da masse di uomini devoti al Nulla,
diventati schiavi senza un padrone.

(G.K. Chesterton)

Alcuni anni fa una nota soubrette confessò d’aver abortito. Il suo compagno, ricco rampollo di un magnate cinematografico, non aveva accolto con entusiasmo, diciamo così, la notizia della gravidanza. Tanto che il suo primo pensiero era stato: come avrebbero fatto ora, con un neonato in fasce, ad andare in barca? Il piacere balneare finì per avere la meglio sugli obblighi della paternità e così i due, di comune accordo, si decisero per l’aborto. Continua a leggere “Il principio pazienza – parte 1”

Il vero bersaglio del matrimonio omosessuale

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di Andrea Piccolo

Sembra quasi un fatto di costume, una moda, una normale evoluzione delle abitudini e dei comportamenti della popolazione, effetto della costante trasformazione dell’idioma e dei segni utilizzati per comunicare. D’altra parte abbiamo sperimentato tutti l’estrema fluidità del linguaggio e ne è esempio lampante quello gergale giovanile, completamente stravolto e rinnovato nel giro di pochi anni. Continua a leggere “Il vero bersaglio del matrimonio omosessuale”

La cozza

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di Andrea Torquato Giovanoli

Ieri sera mia moglie ha enucleato una sacrosanta verità: nostro figlio, il piccolino, “è ‘na cozza”!

In effetti non lo si può lasciare un attimo che inizia a strepitare, lamentando con evidenza un’impellente necessità d’esser preso in braccio, e non smette di piangere fino a quando o viene accontentato, oppure esaurisce in un sonno inquieto. Continua a leggere “La cozza”

Domande intorno all’omosessualità ed all’omofobia

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di Giovanni Amico*

Un omosessuale mi domanda: «Sono omofobo se dopo una lunga terapia psicoanalitica sono arrivato a capire di avere tendenze omosessuali perché mio padre era come assente in casa e mia madre occupava uno spazio sproporzionato nella mia vita di bambino? Sono omofobo se, pur avendoli perdonati, ce l’ho ogni tanto con loro nel mio cuore sapendo che non sarei come sono se loro si fossero comportati diversamente?».

Un amico mi racconta di un’amica lesbica che si è resa conto di quanto hanno pesato in lei le aspettative della madre che aveva perso un bambino maschio prima del suo concepimento e l’aveva così caricata inconsapevolmente del compito di rappresentare, pur essendo una bambina, quel figlio che aveva perso. Mi racconta il difficile cammino di questa ragazza per riconciliarsi con la madre alla quale è debitrice di tante cose, ma che insieme sente responsabile di qualcosa che pesa ancora oggi nella sua psiche. Continua a leggere “Domande intorno all’omosessualità ed all’omofobia”

L’altezza dello sguardo

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di Mario Barbieri

E’ già qualche anno ormai che i miei figli sono piuttosto cresciuti in età e altezza (spero anche in Sapienza e Grazia), così che ormai, il loro sguardo incrocia il mio e il mio il loro, da pari a pari, ponendosi alla stessa altezza. Così ci si parla guardandosi – come si usa dire – “dritto negli occhi”.

Mi è venuto da pensare come, per i necessari anni addietro, il rapportarmi a loro si è quasi sempre basato su un “guardarli dall’alto in basso” e, viceversa, dal basso in alto, quando erano loro a cercare il mio sguardo per assicurarsi di avere la mia attenzione.

Continua a leggere “L’altezza dello sguardo”

Il LEGO della vita

Il LEGO della vita

di Andrea Torquato Giovanoli

Diciamo che al mio figlio maggiore quest’anno a Natale è andata proprio bene: San Nicola (sì, perché nella nostra famiglia Gesù Bambino è il mandante e San Nicola, soprannominato Babbo Natale, è il “fattorino”) gli ha portato il LEGO del Signore degli Anelli, quello grande, anzi enorme, e così abbiamo passato le feste a costruire insieme il Fosso di Helm.

Continua a leggere “Il LEGO della vita”

Cronaca di un’orazione

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di Andrea Torquato Giovanoli

C’é questo giovane: un bravo ragazzo, discreto studente, temperamento sentimentale, solo un po’ timido, e questo lo frega, perché lui ci terrebbe tanto a conoscere quella ragazza della sua scuola, per cui da tempo coltiva una cotta segreta e che, ne è sicuro, sarebbe perfetta per lui. Continua a leggere “Cronaca di un’orazione”

“Courageous”: dove siete, uomini di coraggio?

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di Giulia Tanel

Nella nostra società c’è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: l’assenza dei padri. E non ci riferiamo alle adozioni di bambini a coppie omosessuali.

L’assenza dei padri è visibile soprattutto nelle famiglie “normali”, dove un padre formalmente c’è e magari è anche un ottimo baby-sitter e un eccellente casalingo. Continua a leggere ““Courageous”: dove siete, uomini di coraggio?”

Padri, madri e lavoro

Trascrizione di parte dell’intervento di Costanza Miriano alla Consulta Nazionale della CEI, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, del 16 novembre 2012 

Consulta Nazionale della CEI novembre 2012
Consulta Nazionale della CEI novembre 2012

di Costanza Miriano

[…] Penso che le donne stiano sbagliando completamente l’obiettivo della loro battaglia sul piano lavorativo, sul tema della conciliazione. Ogni volta che si parla di conciliazione tra lavoro e famiglia si parla di asili nido, quote rosa, soffitto di cristallo da sfondare. Continua a leggere “Padri, madri e lavoro”

Tredicimila errori finora

 

Costanza Miriano

Mi hanno chiesto qua e là – non schiere di gente, per carità, ma qualcuno sì – di scrivere, dopo quello per le mogli e quello finto per i mariti (è sempre per le mogli), un libro sull’educazione dei figli. Non so cosa nella mia condotta possa avere indotto in qualcuno lo strampalato pensiero che io sia una educatrice decente. Io da parte mia, pur mettendocela tutta, prima di sbilanciarmi aspetterei una venticinquina d’anni (ammesso che sopravviva allo stress di tutti i colloqui con i professori che ancora mi separano dal camposanto). Continua a leggere “Tredicimila errori finora”

I castighi di Dio

di Andrea Torquato Giovanoli

Nel metodo educativo della nostra piccola famiglia vige un diritto penale molto semplice e radicale (con buona pace del dottor Spock; no, non quello di Star Trek), il cui codice contempla tre regole auree: ai capricci corrispondono gli scapaccioni, alla disobbedienza corrisponde il castigo e le affermazioni come “io voglio”, “dammi” e “mi compri” sono il metodo più sicuro e diretto per non essere accontentati.

Continua a leggere “I castighi di Dio”

Un eroe di papà

di Paolo Pugni

Ci sono libri che sgomentano, che vorresti non aver mai incrociato. Come un  bambino, vorresti ficcare la testa sotto il cuscino per fingere che non esista, che il vento sia solo vento e non il soffio di un dinosauro gigantesco pronto a distruggere la tua casa e portarti via le persone che ami. Eppure non sei più bambino e il mostro lo devi  guardare negli occhi perché solo così, solo prendendone consapevolezza, lo puoi sfidare e vincere e ricacciarlo lontano. Continua a leggere “Un eroe di papà”

Un segreto piano sovversivo (replay)

di Costanza Miriano

“L’obiettivo finale, te lo dico, è un referendum abrogativo della zucchina”. Mio figlio ha deciso di riscrivere la Costituzione italiana, ma il disegno in realtà porta alla lotta risolutiva contro il nemico giurato, l’odiato ortaggio. Un comitato di giuristi di casa mia (Tommaso e Bernardo) ha dunque buttato giù un canovaccio di una nuova Costituzione, sulla quale molti insigni studiosi da oggi in poi dovranno misurarsi.

Articolo 1 Questa casa è una democrazia fondata sui bambini.

Articolo 2 Questa casa ripudia il passato di verdure come strumento di tortura, e di risoluzione dei conflitti alimentari.

Articolo 3 I compiti sono equiparati a lavoro nero, e quindi dichiarati illegali… Continua a leggere “Un segreto piano sovversivo (replay)”