Non è cosmico, sarà comico?

di Costanza Miriano 

In casa mia da qualche ora è in azione una squadra di esperti del Massachussets Institute of Technology di Boston per rispondere a due quesiti che potrebbero aprire nuove prospettive all’umanità.

Uno: come è possibile che il quantitativo dei bagagli al ritorno risulti quasi raddoppiato rispetto all’andata, pur non avendo fatto grandi acquisti (per un tronchetto Vic Matié nuovo ho buttato una infradito piatta di epoca borbonica, nel goffo tentativo di placare la coscienza)? continua a leggere

Ho trovato un tesoro

di Costanza Miriano

Sì, lo so, Gabriele ha minacciato di innescare una implacabile faida se non avessi smesso di dire grazie: me ne aveva concessi diciassette o diciotto, ma devo avere ampiamente superato il tetto. Io non so cosa mi succederà adesso – mi recapiterà altri regali a casa, mi farà trovare pacchetti dono minatori sotto le lenzuola come la testa di cavallo mozzata del Padrino? – ma nonostante questo devo correre il rischio. Devo dirgli ancora una volta grazie. continua a leggere

Vorrei che fosse amore

di Paolo Pugni

Ormai per gli uomini non c’è più speranza: dall’adolescenza protratta si piomba direttamente nel rimbambimento senile, senza soluzione di continuità. Lo dimostra il politico tedesco quarantenne che si è dimesso, piangendo –come un ragazzino o come un vecchio mal vissuto e rimbambito?  Mistero- e ammettendo la sua relazione con una sedicenne. Si è difeso così, scrivono tutti i giornali: “era amore vero”. continua a leggere

Giovannino docet

di Jane

Dobbiamo prendere atto di una cosa. Oggi, di modelli umani da seguire come esempi non se ne vedono tanti. A parte casi eccezionali che tutti abbiamo in mente, si fa fatica (molta fatica) a pensare ad un personaggio pubblico vivente che lascerà qualcosa alla memoria dei posteri, qualcuno di “immortale” che lascerà traccia di sé, che non sia solo la stella col nome sulla Walk of Fame di Hollywood. Ormai di gente che parla dicendo qualcosa se ne vede e se ne sente troppo poca. Eppure le cose da dire sarebbero tante, specie in questo momento storico. Per fortuna però i grandi problemi e le grandi questioni, alla fine, sono sempre le stesse, quindi citare certi mostri del pensiero del passato non potrà risultare anacronistico. continua a leggere

Tipi da spiaggia

di Raffaella Frullone

Sfogliando distrattamente le pagine dei femminili, e cliccando qua e là sul web mi sono imbattuta negli immancabili e imperdibili servizi sui topless delle vip. Per la cronaca tra le prime a mettere le grazie in mostra quest’anno sono state Samantha De Grenet, Belen Rodriguez, Alba Parietti e Vittoria Puccini che, pare, proprio non riescano a sopportare i segni bianchi che lascia il costume (orrore!) . Stessa scuola di pensiero per Michelle Hunzicher, Manuela Arcuri e Cristina Parodi le quali però, sottolineano alle riviste di settore, preferiscono spogliarsi solo in spiagge poco frequentate. continua a leggere

A perpetua memoria

di Cyrano

Ora dobbiamo dircelo francamente: quanti sono i luoghi che si possono seriamente preferire a un bel cimitero? Certo, cinema, ristoranti, discoteche e piste da sci sono posti fantastici ma, insomma, vuoi mettere un bel cimitero?! Capisco che uno storca il naso (per non pensare ad altro…), ma non sto parlando di quei grigi cimiteri industriali che crescono a mo’ di metastasi nelle nostre grandi città continua a leggere

Gli uomini, le donne e Giobbe

di Paolo Pugni

Gli uomini sono competitivi. Infatti scrivo per invidia. E per prendermi quel risarcimento che ritengo meritato. Poiché sono costantemente battuto, e umiliato, dalle donne. E chiedo solidarietà ai maschi.

Dimostrazione. continua a leggere

Sindrome post party

di Costanza Miriano

Volge alfine al termine la mia, dunque, vediamo, ventiseiesima festicciola di compleanno in qualità di mamma. Negli ultimi dodici anni devo avere distribuito centinaia di migliaia di calorie, tutte rigorosamente di cibo spazzatura; ho schiacciato migliaia di bottiglie di plastica, tutte rigorosamente di bevande malsane e appiccicose; ho rianimato giovani boccheggianti dopo partite di calcio (alle mie feste se si presenta un animatore viene impallinato, a noi serve il ri-animatore), asciugato col phon capelli di lanciatori di gavettoni, in fila due a due nel mio salotto; ho sostenuto pericolose conversazioni con genitori di cui non ricordavo il nome, cercando di non farmi scoprire. continua a leggere

Diversamente giovani


di Jane
Alzi la mano chi guarderebbe mai un film in cui la protagonista più giovane ha 80 anni. Pochi, credo, forse solo quelli che hanno quell’età. E invece ho visto un film che vale mille di quelle commediole italiane di successo ingiustificato. Un film fatto con quattro soldi, che dimostra come si possa tenere incollati alla televisione per un’ora e venti facendosi tante, tantissime risate dall’inizio alla fine. Risate sane, di quelle che non si fanno molto spesso, risultato di dialoghi realistici e di situazioni comiche, in cui tanti potrebbero dire di essersi trovati. Sto parlando del film Pranzo di Ferragosto. continua a leggere

(Non) basta la parola

di Raffaella Frullone

Lei: “Ciao caro, bentornato! Oggi ho avuto una giornata pesantissima, il direttore mi ha chiesto di anticipare la consegna della relazione di bilancio a dopodomani invece che a fine mese. Non lo posso sopportare, l’ha fatto perché, ho saputo da Chiara, la sua segretaria, che lui se la fa con Roberta, la stagista del settore marketing, che è fidanzata ma in crisi, e i due se ne andranno in fiera in Germania tra cinque giorni, ecco perché vuole la relazione in anticipo. Quel meschino. Comunque ti volevo dire che mi ha chiamato mia madre, che ha fatto le analisi del sangue ed è tutto a posto, menomale mi ero preoccupata che ci fossero ancora problemi con l’anemia come è successo con mia cugina di secondo grado Luisa, ti ricordi Luisa vero? E ho sentito Laura, lei e Giovanni passerebbero a trovarci domenica, coi gemellini naturalmente. E a te come è andata? Ah, sto preparando una platessa al forno con vellutata di asparagi, la ricetta me l’ha data Marta, viene dal corso di cucina con Henry uno chef che ha conosciuto in Costa Azzurra, te ne ho parlato vero? Hey, ma non mi hai detto come stai! Che hai fatto oggi, come è andata?”

Lui: (stramazzando al suolo) “…bene…” continua a leggere

Neanche un prete per chiacchierar

Neanche un prete per chiacchierar?  … e allora mettetevi comodi (molto comodi, anche sdraiati!) e beccatevi le chiacchiere di Costanza  nell’intervista a La Voce del Timone …tra gli oleandri e i baobab. Tenete presente che quando l’ha rilasciata era prima di mezzogiorno, e non aveva preso neanche quattro caffè.

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La vera religione

di Cyrano

Ci sono cose che s’imparano solo nelle profumerie, e certo non nelle biblioteche. Ce ne sono poi altre che non s’imparano neanche in profumeria (figuriamoci nelle biblioteche!): per esempio, tutti quelli che annusano cartine e si spruzzano infiniti campioni su infiniti punti di due soli semplici polsi stanno veramente capendo che profumo acquistano, in quella sarabanda olfattiva? E poi, se una commessa di uno di quei posti trovasse, tornando a casa, una fuga di gas, riuscirebbe ad accorgersene? continua a leggere

Eh…già‏

di Costanza Miriano 

“Te l’avevo detto” è una frase vietata a una moglie. Non la può proprio dire per nessun motivo al mondo al proprio marito. Però Vasco Rossi non è mio marito, per fortuna, e io – come molte altre persone di buon senso – che la sua vita spericolata fosse in realtà squallida e triste, una finta ribellione che mascherava solo il triste imperativo “fate i vostri più bassi comodi e fregatevene del resto” l’avevo capito da subito. Non è che ci voglia il fiuto di un segugio. continua a leggere

Chi ha incastrato Wonder Woman?

di Jane

Elisabeth Badinter è una scrittrice e filosofa francese. Ha tre figli e un marito. Era militante del movimento di liberazione delle donne negli anni ’70. E’ una femminista sui generis che invece di appoggiare il movimento delle donne lo critica pesantemente, accusandolo di mantenere le donne in uno stato di vittimismo permanente (come darle torto?). continua a leggere

Sposi per 15 minuti

di Costanza Miriano

 A volte ho come l’impressione che siano rimasti solo truccatori, parrucchieri ed estetiste a credere che il giorno del matrimonio sia il giorno che fa nuove tutte le cose. Probabilmente fa nuovo soprattutto il loro conto in banca, perché anche se vai a farti le unghie, e dici che è per il tuo matrimonio, raddoppieranno il conto e ne approfitteranno, tanto che ci sono, per proporti come minimo un pacchetto di dieci sedute massaggio a una cifra esorbitante. Che diamine, non vorrai presentarti così al giorno più bello, ti squadrerà inorridita la signorina. continua a leggere

Donna, modestamente

di Raffaella Frullone

Apprendo dai diversi quotidiani, come ogni agosto assetati di notizie che possano definirsi tali, che ricorre in questi giorni un signor compleanno. Si tratta di una ricorrenza che non possiamo non celebrare anche noi: la trentesima candelina del tanga. Ebbene sì, tra gli eventi del 1981 accanto all’attentato al Papa, al matrimonio di Carlo e Diana, al referendum sull’aborto, all’elezione di Reagan presidente degli Stati Uniti nonchè alla nascita della scrivente, possiamo annoverare nientepopodimeno che la messa in commercio di uno degli indumenti intimi più sexy e provocanti. continua a leggere

Dovendo fare qualcosa…?

di Cyrano

Mi s’è rovesciata la boccetta turchese: è successo un’altra volta, a furia di leggere tanto inchiostro rosa versato sul famigerato tema “lui&lei” (o devo dire anche “lei&lui”, per non scontentare i garantisti?). Non mi s’è rovesciata sul foglio, si capisce, ma in testa, e adesso è tutto impiastrato di quei pensieri, là dentro. Un po’ come quando da bambini c’è capitata per la prima volta in mano una penna stilografica, e abbiamo avuto il piacere di scoprire che, premendo la punta verso il basso, il foglio veniva allagato da un mare d’inchiostro. continua a leggere

Aperto per ferie

Sono passati esattamente cinque mesi dall’apertura del blog, inizialmente nato per “dare una mano” alla promozione del libro (grazie ancora, Elisabetta) e poi cresciuto fino a diventare qualcosa di diverso: non so, provate ognuno di voi a dire cosa. Per i primi tre mesi è stato solo il blog di Costanza poi si sono aggiunti, arricchendolo, i tre autori Cyrano Raffaella e Laura, oltre a qualche graditissimo ospite come Claudia, Alessandro e Paolo. continua a leggere