Terapia occupazionale

di Paolo Pugni

Mia moglie crede nella terapia occupazionale. E la pratica. Come più o meno diceva un santo a noi molto caro: non ho preoccupazioni perché ho tante occupazioni. Il fare sgombera la mente e restituisce serenità. A volte però complica la vita a chi ti sta intorno. Mettiamo che sei un marito un po’ stanco e improvvisamente assalito da un profondo bisogno di svacco totale. Cosa che, spiegano gli studiosi di neurologia, è caratteristica genetica maschile, quella della pausa necessaria del cervello intendo dire. continua a leggere

Lost in translation

di Paolo Pugni

Leggere fa male. Non nel senso che è dannoso. Nel senso che è doloroso. Ogni volta che, grazie ad un libro, sia esso un saggio o un romanzo, la consapevolezza cresce, ne deriva una ferita: perché ti rendi conto che sbagli, che potresti fare meglio, che hai perso una occasione. E c’è poco da schermarsi dietro alla buona fede. I tagli rimangono, sia in te sia nelle persone che ami. continua a leggere

Memento Amori

di Jane

Recita un proverbio cinese: Come una salda rupe esposta alle tempeste, immobile sarà il cuore della donna che ama. È certamente un proverbio molto bello, ma la realtà purtroppo è ben diversa. Più passa il tempo, più si rimpicciolisce il numero di anni prima che l’amore in un matrimonio entri in crisi, prima che uno dei due coniugi, o tutti e due, inizi a scrollare la testa o a sbatterla contro il muro. continua a leggere

Una storia non per caso

di Paolo Pugni

Ci sarebbe da chiedersi come è stato possibile cadere da Giuseppe e Maria, da Dante e Beatrice, ma sì anche da Paolo e Francesca, da Renzo e Lucia alla Velina e il Calciatore. E forse qualche risposta potremmo anche darcela.

Ma per fortuna ogni tanto c’è qualche notizia che ti ricorda come l’amore vero non sia quello in copertina.

Leggo sulle pagine on line del CorSera la notizia del matrimonio, celebrato nella chiesa dell’ospedale, tra Annalisa e Andrea. continua a leggere

Non è cosmico, sarà comico?

di Costanza Miriano 

In casa mia da qualche ora è in azione una squadra di esperti del Massachussets Institute of Technology di Boston per rispondere a due quesiti che potrebbero aprire nuove prospettive all’umanità.

Uno: come è possibile che il quantitativo dei bagagli al ritorno risulti quasi raddoppiato rispetto all’andata, pur non avendo fatto grandi acquisti (per un tronchetto Vic Matié nuovo ho buttato una infradito piatta di epoca borbonica, nel goffo tentativo di placare la coscienza)? continua a leggere

Giovannino docet

di Jane

Dobbiamo prendere atto di una cosa. Oggi, di modelli umani da seguire come esempi non se ne vedono tanti. A parte casi eccezionali che tutti abbiamo in mente, si fa fatica (molta fatica) a pensare ad un personaggio pubblico vivente che lascerà qualcosa alla memoria dei posteri, qualcuno di “immortale” che lascerà traccia di sé, che non sia solo la stella col nome sulla Walk of Fame di Hollywood. Ormai di gente che parla dicendo qualcosa se ne vede e se ne sente troppo poca. Eppure le cose da dire sarebbero tante, specie in questo momento storico. Per fortuna però i grandi problemi e le grandi questioni, alla fine, sono sempre le stesse, quindi citare certi mostri del pensiero del passato non potrà risultare anacronistico. continua a leggere

Sposi per 15 minuti

di Costanza Miriano

 A volte ho come l’impressione che siano rimasti solo truccatori, parrucchieri ed estetiste a credere che il giorno del matrimonio sia il giorno che fa nuove tutte le cose. Probabilmente fa nuovo soprattutto il loro conto in banca, perché anche se vai a farti le unghie, e dici che è per il tuo matrimonio, raddoppieranno il conto e ne approfitteranno, tanto che ci sono, per proporti come minimo un pacchetto di dieci sedute massaggio a una cifra esorbitante. Che diamine, non vorrai presentarti così al giorno più bello, ti squadrerà inorridita la signorina. continua a leggere

Dovendo fare qualcosa…?

di Cyrano

Mi s’è rovesciata la boccetta turchese: è successo un’altra volta, a furia di leggere tanto inchiostro rosa versato sul famigerato tema “lui&lei” (o devo dire anche “lei&lui”, per non scontentare i garantisti?). Non mi s’è rovesciata sul foglio, si capisce, ma in testa, e adesso è tutto impiastrato di quei pensieri, là dentro. Un po’ come quando da bambini c’è capitata per la prima volta in mano una penna stilografica, e abbiamo avuto il piacere di scoprire che, premendo la punta verso il basso, il foglio veniva allagato da un mare d’inchiostro. continua a leggere

Meglio una moglie o una seppia?

La nostra amica Claudia Mancini ha scritto per noi e ci ha mandato questo articolo veramente molto carino.  Buona domenica.

di Claudia Mancini

In «Anna Karenina», lo sapete, lei ha sposato un uomo più vecchio che non ama ma il matrimonio sembra scorrere sereno e i due hanno anche un figlio. Il matrimonio-equilibrista vacillerà, però, quando Anna incontra un conte giovane e, per giunta, molto seducente: se ne innamora, succede di tutto, ma alla fine i due si rendono conto che non potranno mai realizzare la vita che sognano. Anna, disperata, si butta sotto un treno. continua a leggere

Puoi baciare la sposa

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati). In seconda posizione sul podio c’era quest’altro commento continua a leggere

Abbiamo l’esclusiva

di Costanza Miriano

Se siete in attesa di avere notizie del matrimonio del secolo – quello di mia sorella – mettetevi l’anima in pace, e non correte in edicola. L’esclusiva non è di Chi o Vanity Fair. L’esclusiva è di questo blog. Lo so, è davvero un colpaccio , che senz’altro ci potrebbe proiettare nell’empireo della grande stampa mondiale.
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Basta che funzioni?

di Jane

Potremmo chiamarla Matrinomia. E’ una nuova proposta di scienza economica, che ho tradotto dal titolo originale Spousonomics. Sottotitolo: Using economics to master love, marriage, and dirty dishes. Sto parlando dell’ultimo curioso libro di due giornaliste americane, Paula Szuchman e Jenny Anderson, che si sono arrischiate nello scrivere un manuale di consigli pratici per far funzionare il matrimonio. continua a leggere

L’impari opportunità

 

by Cyrano

Ci sono momenti in cui uno si rende conto che è bello essere nati uomini: sono quelli in cui, ad esempio, esce utile tirare in ballo in una conversazione la spiegazione di cos’è un fusibile e di quello a cui serve. Ci sono poi altri momenti in cui uno capisce che è proprio una gran fortuna essere nati uomini, e che diversamente ci si sarebbe persi grandi agevolazioni continua a leggere

Sottomissione di ritorno

di Costanza Miriano

Ho un problema.  Cioè, a dire la verità, adesso che ci penso, ne ho svariati.  Di vario ordine e grado. Dai più futili – il naso con la gobba – a quelli già un po’ più preoccupanti – tipo l’incapacità di rispettare gli appuntamenti (ci sarà pure qualcos’altro che posso fare nel frattempo, mi dico ogni volta) o di rispondere ai quesiti dei miei figli (Gesù come faceva di cognome?) o di mantenere un’espressione seria in certi frangenti (“Tommaso, vai a fare i compiti!” “Ho perso trentamila uomini, e nessuno sembra volerne sapere”) fino ai problemi più seri. Non drammatici, grazie a Dio, ma seri, tipo l’avere cambiato scuola a mio figlio, e l’attendere per questo settembre con un impercettibile, costante, minuscolo groppo in gola, laggiù in fondo (“avrò fatto bene?” si chiede dentro di me quel rammollito cuore di mamma che, pur di evitare al rampollo un qualsiasi disagio si farebbe staccare un braccio. Per fortuna c’è mio marito).

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I professionisti del divorzio

di Raffaella Frullone

C’era una volta il Wedding Planner. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a scriverne che è già stato superato, sorpassato e spodestato dal suo antagonista, magari meno romantico, ma certamente più di tendenza: il Divorce Planner, ovvero colui che si prende cura del tuo divorzio dalla A alla Z.

E se i professionisti del matrimonio concentrano energie e i dee sulla giornata del fatidico sì, dalla location per il banchetto, alla nuance delle partecipazioni, fino alla traiettoria del lancio del bouquet da parte della sposa, il Divorce Planner ha un obiettivo ben più alto, ovvero quello di diventare “punto di riferimento e di ascolto” per il just divoced. continua a leggere

Anch’io ho un segreto

di Costanza Miriano

Va bene. Ve lo devo. E’ giunto il momento.

Ve lo devo per la fedeltà al blog, per la stima e l’affetto che molti di voi mi hanno dimostrato.

E’ una cosa un po’ difficile da dire, ma quando l’avrò fatto mi sarò liberata.

Ho un amante.

Ce l’ho da parecchio tempo, ma ultimamente la cosa si è aggravata, si è intensificata.

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Pericolo global wedding!

 

di Raffaella Frullone

Ragazzi, abbiamo preso un granchio. Devo dirlo a Costanza, ma non so come fare. Devo anche dirlo alle 27 amiche che ho visto pronunciare il fatidico sì, ma soprattutto mettere in guardia le tre che hanno pianificato si sposarsi quest’anno: si possono ancora salvare. Avete presente il matrimonio? Ecco, ho scoperto che non solo è una scelta egoistica, ma che rappresenta la più grande rovina del pianeta.

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Convivenza e matrimonio

Per i lettori meno attenti vi proponiamo l’articolo di Costanza Miriano pubblicato in settimana su  LA BUSSOLA QUOTIDIANA.

“Il guaio dell’amore è che molti lo confondono con la gastrite”. Questo di Groucho Marx è il primo pensiero che mi viene in mente quando penso a matrimonio e convivenza.

Circolano un sacco di idee squinternate sull’amore tra un uomo e una donna, e quando ci si scontra con la realtà si danno delle poderose craniate.

Personalmente sull’argomento avrei un miliardo di cose da dire, ne ho riempito un libro, un blog e me ne sono avanzate anche alcune (non è escluso che ne scriva un secondo). Ero stanca, infatti, di telefonare alle mie amiche per cercare di convincerle a sposarsi: troppi soldi in bollette telefoniche, e scarsissimi risultati pratici. Io a parlare non sono brava, così mi sono messa a scrivere. Adesso vanto al mio attivo qualche crisi rattoppata, e due onorificenze speciali: testimone di nozze a un’amica e a una sorella (purtroppo no, il mio vestito non è bello come quello di Pippa Middleton, lo ammetto). continua a leggere