Manuali d’amore

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio su feisbùk. Lo so, ci sono un po’ troppi complimenti a me, e non è bello diffonderli. Però credo che contenga anche qualche utile spunto di riflessione e di commento. Per questo, autorizzata gentilmente dalla sua autrice, ve lo sottopongo. 

Ho letto il tuo libro dopo che mi era stato consigliato da una mia amica. Bene, ora sono io a consigliarlo a tutte le mie amiche! Sai una cosa? Io ho 30 anni, passati più o meno sempre da single, ho letto tutti i “manuali” che cercano di convincere le donne a non piegarsi, “la dignità prima di tutto!”, “al primo segnale di crisi, molla tutto e cercatene un altro!”. continua a leggere

Terapia occupazionale

di Paolo Pugni

Mia moglie crede nella terapia occupazionale. E la pratica. Come più o meno diceva un santo a noi molto caro: non ho preoccupazioni perché ho tante occupazioni. Il fare sgombera la mente e restituisce serenità. A volte però complica la vita a chi ti sta intorno. Mettiamo che sei un marito un po’ stanco e improvvisamente assalito da un profondo bisogno di svacco totale. Cosa che, spiegano gli studiosi di neurologia, è caratteristica genetica maschile, quella della pausa necessaria del cervello intendo dire. continua a leggere

Forza e onore

di Raffaella Frullone 

Per fortuna c’è sempre qualcuno che ci spiega la cosa giusta, da fare, da dire, da sapere, e ogni giorno, aguzzando la vista, ce ne è una nuova.

Pare che l’uomo quando diventa padre, perda parte della sua mascolinità, si ammorbidisca e  diventi incredibilmente accogliente per accudire il cucciolo appena nato. La tesi è contenuta nelle pagine del Proceedings of the National Academy of Sciences, notiziario on line dell’Accademia delle Scienze Americana. continua a leggere

Vorrei che fosse amore

di Paolo Pugni

Ormai per gli uomini non c’è più speranza: dall’adolescenza protratta si piomba direttamente nel rimbambimento senile, senza soluzione di continuità. Lo dimostra il politico tedesco quarantenne che si è dimesso, piangendo –come un ragazzino o come un vecchio mal vissuto e rimbambito?  Mistero- e ammettendo la sua relazione con una sedicenne. Si è difeso così, scrivono tutti i giornali: “era amore vero”. continua a leggere

Gli uomini, le donne e Giobbe

di Paolo Pugni

Gli uomini sono competitivi. Infatti scrivo per invidia. E per prendermi quel risarcimento che ritengo meritato. Poiché sono costantemente battuto, e umiliato, dalle donne. E chiedo solidarietà ai maschi.

Dimostrazione. continua a leggere

(Non) basta la parola

di Raffaella Frullone

Lei: “Ciao caro, bentornato! Oggi ho avuto una giornata pesantissima, il direttore mi ha chiesto di anticipare la consegna della relazione di bilancio a dopodomani invece che a fine mese. Non lo posso sopportare, l’ha fatto perché, ho saputo da Chiara, la sua segretaria, che lui se la fa con Roberta, la stagista del settore marketing, che è fidanzata ma in crisi, e i due se ne andranno in fiera in Germania tra cinque giorni, ecco perché vuole la relazione in anticipo. Quel meschino. Comunque ti volevo dire che mi ha chiamato mia madre, che ha fatto le analisi del sangue ed è tutto a posto, menomale mi ero preoccupata che ci fossero ancora problemi con l’anemia come è successo con mia cugina di secondo grado Luisa, ti ricordi Luisa vero? E ho sentito Laura, lei e Giovanni passerebbero a trovarci domenica, coi gemellini naturalmente. E a te come è andata? Ah, sto preparando una platessa al forno con vellutata di asparagi, la ricetta me l’ha data Marta, viene dal corso di cucina con Henry uno chef che ha conosciuto in Costa Azzurra, te ne ho parlato vero? Hey, ma non mi hai detto come stai! Che hai fatto oggi, come è andata?”

Lui: (stramazzando al suolo) “…bene…” continua a leggere

La vera religione

di Cyrano

Ci sono cose che s’imparano solo nelle profumerie, e certo non nelle biblioteche. Ce ne sono poi altre che non s’imparano neanche in profumeria (figuriamoci nelle biblioteche!): per esempio, tutti quelli che annusano cartine e si spruzzano infiniti campioni su infiniti punti di due soli semplici polsi stanno veramente capendo che profumo acquistano, in quella sarabanda olfattiva? E poi, se una commessa di uno di quei posti trovasse, tornando a casa, una fuga di gas, riuscirebbe ad accorgersene? continua a leggere

Dovendo fare qualcosa…?

di Cyrano

Mi s’è rovesciata la boccetta turchese: è successo un’altra volta, a furia di leggere tanto inchiostro rosa versato sul famigerato tema “lui&lei” (o devo dire anche “lei&lui”, per non scontentare i garantisti?). Non mi s’è rovesciata sul foglio, si capisce, ma in testa, e adesso è tutto impiastrato di quei pensieri, là dentro. Un po’ come quando da bambini c’è capitata per la prima volta in mano una penna stilografica, e abbiamo avuto il piacere di scoprire che, premendo la punta verso il basso, il foglio veniva allagato da un mare d’inchiostro. continua a leggere

Meglio una moglie o una seppia?

La nostra amica Claudia Mancini ha scritto per noi e ci ha mandato questo articolo veramente molto carino.  Buona domenica.

di Claudia Mancini

In «Anna Karenina», lo sapete, lei ha sposato un uomo più vecchio che non ama ma il matrimonio sembra scorrere sereno e i due hanno anche un figlio. Il matrimonio-equilibrista vacillerà, però, quando Anna incontra un conte giovane e, per giunta, molto seducente: se ne innamora, succede di tutto, ma alla fine i due si rendono conto che non potranno mai realizzare la vita che sognano. Anna, disperata, si butta sotto un treno. continua a leggere

Puoi baciare la sposa

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati). In seconda posizione sul podio c’era quest’altro commento continua a leggere

L’impari opportunità

 

by Cyrano

Ci sono momenti in cui uno si rende conto che è bello essere nati uomini: sono quelli in cui, ad esempio, esce utile tirare in ballo in una conversazione la spiegazione di cos’è un fusibile e di quello a cui serve. Ci sono poi altri momenti in cui uno capisce che è proprio una gran fortuna essere nati uomini, e che diversamente ci si sarebbe persi grandi agevolazioni continua a leggere

Anch’io ho un segreto

di Costanza Miriano

Va bene. Ve lo devo. E’ giunto il momento.

Ve lo devo per la fedeltà al blog, per la stima e l’affetto che molti di voi mi hanno dimostrato.

E’ una cosa un po’ difficile da dire, ma quando l’avrò fatto mi sarò liberata.

Ho un amante.

Ce l’ho da parecchio tempo, ma ultimamente la cosa si è aggravata, si è intensificata.

continua a leggere

Diversamente io

di Raffaella Frullone

«Ma io non gli ho fatto niente! » frignava mio cugino cercando di discolparsi da qualsiasi evento potesse esser lontanamente collegato con il mio pianto inconsolabile. «Si dice io non LE ho fatto niente – lo riprendeva ancora più severa mia zia, impassibile anche di fronte al suo tono da lamento – Con le femmine si usa LE. “Non LE fatto niente” . Quante volte devo ripetertelo? ».

Ed effettivamente lo ripeteva in continuazione, tipo mantra indiano. Così io nella mia ingenuità di bambina l’avevo presa come una regola universalmente conosciuta, una cosa da sapere e da utilizzare. Insomma se la zia sottolineava di continuo che con le femmine si usava “Le”, sicuramente era la cosa più corretta. continua a leggere

Come se non…

di Cyrano

«Ora basta: è giunto il momento di parlare di donne! E di parlarne da uomini! Troppo inchiostro rosa è stato versato perché io non intinga la mia lama in un calamaio turchese! “Sì, vendetta, tremenda vendetta / di quest’anima è solo desio!…” In guardia, messeri». Bella, eh? E pareva vero? Però dovevate immaginarvi come che entrassi da una finestra in penombra nello stanzone.

Sì, perché l’argomento è insieme trascurato e abusato, svalutato e idolatrato, combattuto, temuto e fuggito e, infine, lasciato ai “giornali femminili” del compianto Luigi Tenco. Ho giusto un paio di sassolini da togliermi dalla scarpa, ovvero dallo stivale, e non son certo che convenga farlo prima della tenzone o – certo con maggior lustro per lo spettacolo – nel bel mezzo di essa. Via, ho deciso: procediamo con ordine.  continua a leggere

Il cavernicolo con la cravatta

di Raffaella Frullone

Uno dei motivi che mi hanno fatto sentire particolarmente in sintonia con Costanza, leggendo “Sposati e sii sottomessa”, è la straordinaria naturalezza con la quale si riferisce al marito chiamandolo «cavernicolo». Non lo fa per prenderlo affettuosamente in giro, semplicemente, da giornalista, registra la realtà. Ma accomunando il padre dei suoi figli a Fred Flintstones, questa donna fa molto di più che rendere onore a una professione ormai a pezzi, compie due coraggiosi passi verso la verità.

continua a leggere

Paolo la fede e la gabbietta

Questo lo ha scritto il mio migliore amico maschio (un ossimoro: possono una mela e un cavaturaccioli essere amici? Uno pneumatico e una melanzana? Un maschio e una femmina? Sì, talora possono). Si chiama Paolo Piras, e lo sopporto dalla scuola di giornalismo, cioè dal ’94. Non l’ho mai percosso.

di Paolo Piras 

“Non hai idea. Poco fa la tata è scivolata sulla trottola giapponese e il suo malleolo ora è buono per il brodo, Bernardo è uscito dalla doccia insaponato fino agli occhi e prima di trovare l’asciugamano ha lasciato impronte indelebili sul parquet, Tommaso ha abbattuto la porta a vetri col pallone giallorosso nuovo e meno male che i cocci sono arrivati dopo lo svarione della tata altrimenti ora ti avrei chiamato da Regina Coeli, Livia ha rubato la bambola rosa di Lavinia – anche la sua in realtà è rosa, ma più tenue – e ora stanno piangendo all’unisono qui a fianco alla cornetta (me n’ero fatto un’idea, ndr). Ma dimmi di te: quando lo fate, un figlio?”

continua a leggere

Barra a dritta

 

L’uomo ha per natura un più vigoroso discernimento di ragione” dice san Tommaso (la citazione la devo a Don Luigi Moncalero, che ha scritto un articolo sul tema su La tradizione cattolica). In piena emergenza di Murphy, posso scrivere solo una piccola riflessione per dire che il filosofo medievale anche qui l’aveva vista giusta, e spero che il fatto che io sia d’accordo con lui non lo allarmi.

continua a leggere

Sottomissione alla riscossa

 

Allora chiariamo subito una cosa. Ognuno deve fare la sua parte. C’è chi predica e chi razzola. Io mi candido per la parte della predicatrice, che razzolare bene è troppo faticoso.

Dopo l’uscita del libro ho ricevuto qualche bella dose di critiche. Quelle a me come persona – essendo io una mediocre razzolatrice, appunto – sono probabilmente tutte giuste, e anzi ce ne sarebbero molte altre da fare (ma certo non sarò io la delatrice, perché mi sto simpatica). continua a leggere