Decalogo di mani-polazione

Una segnalazione del preziosissimo Scriteriato

Il quotidiano cattolico britannico Catholic Herald ha messo in fila alcune delle tendenze più comuni della stampa – della stampa di sinistra, o comunque critica con la religione – nel raccontare le cose che riguardano la Chiesa, e in particolare le iniziative del Papa. Ne è uscito un elenco sarcastico e divertente di consigli al contrario per un ipotetico giovane cronista al suo primo incarico nella copertura di un evento cattolico, un raduno o una visita papale. Una lista di dieci cliché che i media tendono a usare in questi casi. continua a leggere

Il relativismo ha i neutrini contati

La mia adorabile esilarante coltissima amica Claudiasenzaneo, meglio nota come Claudia Mancini, ieri sulla Porzione ha pubblicato questo articolo. Ha fatto pelo e contropelo ai nostri amici Eco, Odifreddi e compagnia. Allora, per continuare il discorso iniziato con il post di ieri, lanciamo l’artiglieria pesante, e la pubblichiamo anche noi.

di Claudia Mancini          LaPorzione.it

Agnostici, atei, anticlericali del mondo, ri-unitevi! Riunitevi per spiegare, soprattutto a voi stessi, chi siete e cosa volete precisamente, perché alcuni episodi, avvenuti in queste ultime settimane, preconizzano un futuro per voi assai incerto. In occasione delle contestazioni alla JMJ e di quelle sulle presunte agevolazioni fiscali di cui godrebbe la Chiesa, potevate apparire ancora come nani sulle spalle di «giganti», dove – fuori di metafora – i «giganti» potevano essere le rivendicazioni di certa tradizione laica/laicista; oggi, invece, apparite, sempre più, come nani che tentano la scalata a Dio (eritis sicut dei), abbarbicati uno sulle spalle dell’altro. E il risultato è la Torre di Babele di tanti nani: non si capisce cosa dite, non vi capite tra di voi, non capite voi stessi. continua a leggere

Il Ragazzo può fare di più

di Costanza Miriano

Siamo ogni giorno tra i due e i tremila contatti, qualche volta persino di più. Ho calcolato che se mettiamo un centesimo per uno glielo compriamo un bel catechismo per i fanciulli, a quelli di Repubblica. Basta la riduzione della Cei, quelle tipo Lasciate che i bambini vengano a me. Qualche piccolo rudimento per la prima comunione, con le figure, a colori. Barbara Spinelli secondo me potrebbe trarne gran giovamento. continua a leggere

Ad ogni costo


di Jane

Quando ho letto che una donna a 58 anni ha voluto un figlio «ad ogni costo», ho pensato in modo fintamente ingenuo: che meraviglia, una donna rimasta miracolosamente incinta a quell’età, viste le complicazioni che una parto in età avanzata comporta, avrà sacrificato la propria vita affinché il bambino nascesse, ad ogni costo.

Non è andata così. Per carità, la santità non si pretende da nessuno. continua a leggere

Terapia occupazionale

di Paolo Pugni

Mia moglie crede nella terapia occupazionale. E la pratica. Come più o meno diceva un santo a noi molto caro: non ho preoccupazioni perché ho tante occupazioni. Il fare sgombera la mente e restituisce serenità. A volte però complica la vita a chi ti sta intorno. Mettiamo che sei un marito un po’ stanco e improvvisamente assalito da un profondo bisogno di svacco totale. Cosa che, spiegano gli studiosi di neurologia, è caratteristica genetica maschile, quella della pausa necessaria del cervello intendo dire. continua a leggere

Donna e acrobata

di Raffaella Frullone (da La Bussola Quotidiana)

Le mamme lavoratrici, le donne multitasking, le amanti del cinema e le fan di Sara Jessica Parker sono in fibrillazione per l’arrivo, questa sera, nelle sale italiane di Ma come fa a far tutto?, lungometraggio che vede la protagonista di Sex and the City vestire i panni di una donna manager in bilico tra lavoro e carriera. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Allison Pearson, in Italia pubblicato dalla Mondadori, in cui la giornalista del Telgraph fornisce una sorta di manuale di sopravvivenza per mamme che lavorano.  continua a leggere

Dominio di sé

di Raffaella Frullone

Al giorno d’oggi va per la maggiore essere spontanei, senza filtri, essere liberi di dire e fare qualunque cosa e quindi vengono sdoganati, o meglio considerati un diritto, tutti quegli atteggiamenti o stili di vita che si costruiscono sull’istinto naturale di ogni uomo, o donna.

Ed ecco che veniamo bombardati da consigli del tipo «Be’, è naturale che dopo un po’ l’amore finisca, allora bisogna separarsi con serenità»; «Se non senti l’istinto materno pensaci prima di tenere il figlio, deve essere una cosa spontanea»; «Non hai fatto niente di male, davvero, una notte di passione con uno sconosciuto è solo un bel momento, se ti è venuto spontaneo»; continua a leggere

Il Comitato

Costanza ha ricevuto questa mail dal Comitato delle Mantidi Religiose. Teme che per lei non ci siano più possibilità di recuperare i gravi deficit. L’unica speranza per lei è riposta nel fondato sospetto che l’autrice dello scritto possa essere la sua amica Giuliana Zimucci.

Gentile Signora,
il Comitato delle Mantidi Religiose ha l’onore di invitarLa a partecipare al
nuovo corso di formazione dal tema “Come rimanere sullo schermo senza
farsi togliere la parola”. Il corso è a titolo completamente gratuito. Ma
solo per Lei, cara Signora Miriano! è stata scelta come vincitrice dal nostro
Comitato dopo una selezione a cui hanno partecipato migliaia di donne.
Capito? una incredibile fortuna? no. continua a leggere

Sulla stessa barca

by Cyrano

Non è molto diverso da un ascensore, ma del resto un modo di dire del tipo “siamo tutti nello stesso ascensore” non attecchirebbe, se non altro perché il più delle volte nella vita ti puoi scansare, almeno un pochino, dall’ascella puzzolente sotto cui avessi la ventura di capitare. continua a leggere

La strada stretta

Qualche giorno fa tra i commenti al post “Memento Amori” ne è spuntato uno lunghissimo di Roberto  Brega che abbiamo trovato molto interessante. Abbiamo quindi pensato di riproporvelo sotto forma di post (è stato un po’ modificato e tagliato per renderlo con un tono più generale ), perchè siamo sicuri che offra tantissimi spunti di riflessione e di confronto, e in fondo il post parla anche di questo.

Ma chi ha detto che chi ha la Fede debba essere sempre “pacifico-sereno-quieto”… balle!

A me ‘sta frottola m’ha fregato per parecchio tempo.

Ok, m’ha fregato anche perché, a un certo punto, mi “faceva comodo” che mi fregasse, spinto “in una ideologia cristiana cattolica”, e da essa piombato in una tiepidezza spirituale viscida come sabbie mobili, dalla quale ero passato nel peccato mortale. Ma avevo una serenità d’animo che non si può immaginare. La strada ampia, quella comoda e rilassante e leggermente in discesa… beh, è quella la strada della perdizione. La strada della salvezza è stretta. continua a leggere

Pezzi unici

di Costanza Miriano

So bene che sono una donna, cioè, volevo dire, un ragazzo fortunato, a parte il fatto che c’è un geco nel mio giardino e mio marito ha sentito il bisogno di dirmelo, così adesso esco solo indossando un ridicolo cappello di paglia rosa (devo avere fatto, nella mia mente impressionabile, una crasi tra geco e pipistrello, così immagino la gommosa lucertola appostata tutto il tempo, pronta ad annidarsi tra i miei capelli).

Intuisco che devo questa consapevolezza – geco a parte – alla grazia. continua a leggere

Lost in translation

di Paolo Pugni

Leggere fa male. Non nel senso che è dannoso. Nel senso che è doloroso. Ogni volta che, grazie ad un libro, sia esso un saggio o un romanzo, la consapevolezza cresce, ne deriva una ferita: perché ti rendi conto che sbagli, che potresti fare meglio, che hai perso una occasione. E c’è poco da schermarsi dietro alla buona fede. I tagli rimangono, sia in te sia nelle persone che ami. continua a leggere

Memento Amori

di Jane

Recita un proverbio cinese: Come una salda rupe esposta alle tempeste, immobile sarà il cuore della donna che ama. È certamente un proverbio molto bello, ma la realtà purtroppo è ben diversa. Più passa il tempo, più si rimpicciolisce il numero di anni prima che l’amore in un matrimonio entri in crisi, prima che uno dei due coniugi, o tutti e due, inizi a scrollare la testa o a sbatterla contro il muro. continua a leggere

Pagliacci pericolosi

Vogliamo dare il nostro contributo alla difesa del Papa dagli attacchi vaneggianti che sta subendo in questi giorni. Oltre alla preghiera e alle forme che ognuno troverà da solo, ci sembra giusto anche difenderlo con le parole e le idee, cercando di ristabilire la verità. E’ per questo che vi proponiamo questo puntuale, magistrale articolo.
 
 

di Massimo Introvigne   La Bussola Quotidiana

Gli psicologi hanno scoperto che molti bambini hanno paura dei pagliacci, e i film dell’orrore sfruttano abilmente i postumi di questa paura. C’è spesso qualcuno vestito da pagliaccio che si rivela alla fine del film un serial killer o uno stupratore. Il legame fra pagliacciata e infamia fa da sfondo anche alla denuncia presentata contro il Papa e alcuni dei suoi principali collaboratori alla Corte Penale Internazionale dell’Aja. continua a leggere

Forza e onore

di Raffaella Frullone 

Per fortuna c’è sempre qualcuno che ci spiega la cosa giusta, da fare, da dire, da sapere, e ogni giorno, aguzzando la vista, ce ne è una nuova.

Pare che l’uomo quando diventa padre, perda parte della sua mascolinità, si ammorbidisca e  diventi incredibilmente accogliente per accudire il cucciolo appena nato. La tesi è contenuta nelle pagine del Proceedings of the National Academy of Sciences, notiziario on line dell’Accademia delle Scienze Americana. continua a leggere

Per non morire, cambiare

di Cyrano

Una delle cose che trovo più noiose al mondo è spiegarmi con chi non ha voglia di cambiare. Non solo “di capire”, perché non è vero che si può capire tutto, né che si deve farlo; quello che mi esaspera fino a farmi perdere la voglia di “confrontarmi” (che parola à la page ho scritto, eh?) è avere a che fare con persone palesemente immuni dal brivido che la verità sa darti quando intuisci che incontrarla potrebbe (forse) cambiarti.

Certo, quando alle medie favoleggiavo tra me e me di studiare filosofia pensavo che la filosofia fosse in fondo quella dei bigini di De Crescenzo continua a leggere

Una storia non per caso

di Paolo Pugni

Ci sarebbe da chiedersi come è stato possibile cadere da Giuseppe e Maria, da Dante e Beatrice, ma sì anche da Paolo e Francesca, da Renzo e Lucia alla Velina e il Calciatore. E forse qualche risposta potremmo anche darcela.

Ma per fortuna ogni tanto c’è qualche notizia che ti ricorda come l’amore vero non sia quello in copertina.

Leggo sulle pagine on line del CorSera la notizia del matrimonio, celebrato nella chiesa dell’ospedale, tra Annalisa e Andrea. continua a leggere

Ragazzo fortunato

di Costanza Miriano

Quando il mio nipotino – allora ino – Nicola aveva due anni e io non possedevo ancora bambini di mia fabbricazione, potevo trascorrere tutto il mio tempo perugino con lui, adorabile affarino glaucopide e biondo molto più del Tevere che purtroppo mi aveva portata a Roma, lontana. Quando tornavo il mio cuore batteva tutto per lui, ai tempi l’unico uomo della mia vita. continua a leggere