Meglio una moglie o una seppia?

La nostra amica Claudia Mancini ha scritto per noi e ci ha mandato questo articolo veramente molto carino.  Buona domenica.

di Claudia Mancini

In «Anna Karenina», lo sapete, lei ha sposato un uomo più vecchio che non ama ma il matrimonio sembra scorrere sereno e i due hanno anche un figlio. Il matrimonio-equilibrista vacillerà, però, quando Anna incontra un conte giovane e, per giunta, molto seducente: se ne innamora, succede di tutto, ma alla fine i due si rendono conto che non potranno mai realizzare la vita che sognano. Anna, disperata, si butta sotto un treno. continua a leggere

Attacco alle radici

di Costanza Miriano 

Adesso, che sia io a difendere l’importanza, il valore, la sacralità del nome è davvero surreale. Io i nomi me li dimentico qualche decimo di secondo dopo averli sentiti, senza battere ciglio. A volte non li sento neanche mentre me li stanno dicendo, tutta presa come sono dall’osservare le facce, per cercare di carpire i segreti più profondi – sarà felice? – da una piega della palpebra, dalla postura. Non mi ricordo un generale, un presidente, una città neanche se mi pagano; attraverso sale piene di gente con un sottile senso di panico, studiando formule generiche e il più possibile vaghe – “eh, che bello, era tanto che mi chiedevo come stessi”; “ti ho pensata” – per prendere tempo nella speranza di ricordarmi come cavolo si chiama quella persona che lo so, ne sono certa, io conosco bene, benissimo. continua a leggere

Crederci fino alla fine

di Jane

Federica Pellegrini è una vincente, senza dubbio. Qualche giorno fa è entrata nella storia dello sport, arrivando prima ai campionati mondiali di Shangai nei 400 metri e nei 200 metri: è forse la più grande nuotatrice  che sia mai esistita. Già in passato l’aveva dimostrato, essendo stata la prima donna a scendere sotto il muro dei 4 minuti nei 400m stile libero. A soli 23 anni, è un esempio da tenere in considerazione per moltissime ragazze e ragazzi. La tenacia, l’impegno, la determinazione che ha dimostrato e dimostra nelle competizioni sportive sono la prova che se si vuole, si può. E non solo nello sport.

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Puoi baciare la sposa

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati). In seconda posizione sul podio c’era quest’altro commento continua a leggere

Pensare a matita

di Cyrano

Poche storie: per pensare ci vuole la matita, la penna va bene per i bigliettini d’auguri. Di per sé non basta neanche una matita qualunque: intanto non mi concentro se non ho una matita portamine – qualcuno mi spieghi come è possibile annotare un libro col pensiero assillante che a ogni millimetro, impercettibilmente ma inesorabilmente, il tratto della matita si sta allargando! continua a leggere

Abbiamo l’esclusiva

di Costanza Miriano

Se siete in attesa di avere notizie del matrimonio del secolo – quello di mia sorella – mettetevi l’anima in pace, e non correte in edicola. L’esclusiva non è di Chi o Vanity Fair. L’esclusiva è di questo blog. Lo so, è davvero un colpaccio , che senz’altro ci potrebbe proiettare nell’empireo della grande stampa mondiale.
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Basta che funzioni?

di Jane

Potremmo chiamarla Matrinomia. E’ una nuova proposta di scienza economica, che ho tradotto dal titolo originale Spousonomics. Sottotitolo: Using economics to master love, marriage, and dirty dishes. Sto parlando dell’ultimo curioso libro di due giornaliste americane, Paula Szuchman e Jenny Anderson, che si sono arrischiate nello scrivere un manuale di consigli pratici per far funzionare il matrimonio. continua a leggere

Preghiera alla Beata Colomba

Come promesso pubblichiamo la preghiera che Costanza ha scritto per la Beata Colomba e approvata dal vescovo giusto un anno fa.

Buona domenica.

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Basta che sia femmina

 

di Costanza Miriano   La Bussola Quotidiana

Le quote rosa sono una tale assurdità che non si sa da che parte cominciare a ragionarci su. A parte il colore, oggettivamente irresistibile, non hanno veramente senso. Se fossi una femminista ne sarei offesa. Visto che invece sono una donna che non vuole rubare il posto all’uomo, orgogliosa di essere prima moglie e madre, poi lavoratrice, credo che siano una vera sciagura. continua a leggere

Gods & Chips

di Raffaella Frullone

Gli Stati Uniti sono il paese delle contraddizioni. Lo si sente dire spesso ma vederlo è diverso perché, come in tutte le cose, ogni occhio evidenzia le contraddizioni che sente più sue. Come si dice “la lingua batte dove il dente duole”.  E siccome la mia lingua, come non manca di sottolineare mia mamma, batte anche troppo, durante la mia fly and drive holiday negli Stati Uniti ho rilevato un sacco stranezze. continua a leggere

Le lezioni della blingibessa

di Cyrano

Lo ammetto: sono un sentimentale (avanti, su, sentiamo chi è che ora dice che l’aveva già capito!). Devo ammetterlo perché quando leggo cose come la lettera di don Antonello che Costanza ci ha proposto ieri (repetita iuvant) è sempre difficile perdere giri, e schiarirsi la voce per iscritto non è una scemenza – già è stato un prodigio per il Caruso di Lucio Dalla, che comunque lo faceva in retto tono cantato… Comunque stavolta Costanza mi sente: ‘sta cosa che dopo di lei scrivo io mi va sempre meno bene! continua a leggere

Dal Giappone con amore

di Costanza Miriano

Ho come la vaga sensazione che non vincerò il Pulitzer. Ogni tanto la mia carriera giornalistica fa repentini, energici, convinti balzi all’indietro. Nonostante questo alcune regole del mio mestiere le ho capite anche io. Regole non scritte ma ferree. Per esempio: l’importanza dei morti dipende dalla loro vicinanza, e anche da quanto sia popolato il loro paese. Un treno che deraglia in Cina non scuote i palinsesti. I Cinesi sono tanti, e lontani. Un’altra regola, questa vale soprattutto per il giornalismo televisivo, è che un fatto che è successo può diventare notizia perché ci sono le immagini, cioè perché il circuito internazionale le mette a disposizione. continua a leggere

L’uomo senza

di Jane

Leggendo un libro di Erri De Luca sono incappata in una definizione che mi ha molto colpita: un uomo senza una donna è un uomo senza. E’ una definizione davvero strana perché incompleta, e l’intento credo sia proprio quello di esprimere l’incompletezza. Un uomo, infatti, senza l’affetto e l’amore di una donna, è come amputato, mozzato, privo di qualcosa, insomma, è un uomo senza. continua a leggere

I piedi di Ognuno

di Alessandro

Lo pensavo da un po’. Sì, lo ammetto, suona bene, è accattivante. Mi riferisco al manifesto dell’ognunismo. Ne è autore (del manifesto, non dell’ognunismo) il nostro paulbratter. Accattivante lo è, l’ognunismo.

Perché (perdoni paul se lo tratteggio a modo mio) il manifesto recita più o meno così: “è bene che ognuno si comporti come meglio ritiene”.

Alzi la mano chi non è d’accordo con questo… apoftegma. Ressa di mani alzate, e padroni delle mani a rimproverarmi. “Ma questo è l’elogio della licenza, dell’individualismo sfrenato!”, lamentano taluni. continua a leggere

Femministe vs Ratzinger

 

Per il fine settimana pubblichiamo questo interessantissimo articolo che ci ha mandato  Claudia Mancini scritto appositamente  per noi (di Claudia abbiamo già pubblicato Pillole …d’amore).

Per Lunedì avremo una sorpresa: il post di una vecchia conoscenza del blog, una guest star. Investigatori dilettanti (Fefral, Alessandro, Luigi , Alvise & co)scatenatevi!

di Claudia Mancini

«Se non ora, quando», mi sono detta, è il momento per cercare di capire su cosa si fondi la divergenza, sostanziale, tra la concezione della relazione uomo-donna cristiana e quella espressa dal pensiero femminista che non è, propriamente, quell’insieme di donne-massa che, in questi giorni, si agitavano a suon di slogan e aforismi, condotte da donne di successo che si facevano largo tra palloncini rosa.

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L’impari opportunità

 

by Cyrano

Ci sono momenti in cui uno si rende conto che è bello essere nati uomini: sono quelli in cui, ad esempio, esce utile tirare in ballo in una conversazione la spiegazione di cos’è un fusibile e di quello a cui serve. Ci sono poi altri momenti in cui uno capisce che è proprio una gran fortuna essere nati uomini, e che diversamente ci si sarebbe persi grandi agevolazioni continua a leggere

Sottomissione di ritorno

di Costanza Miriano

Ho un problema.  Cioè, a dire la verità, adesso che ci penso, ne ho svariati.  Di vario ordine e grado. Dai più futili – il naso con la gobba – a quelli già un po’ più preoccupanti – tipo l’incapacità di rispettare gli appuntamenti (ci sarà pure qualcos’altro che posso fare nel frattempo, mi dico ogni volta) o di rispondere ai quesiti dei miei figli (Gesù come faceva di cognome?) o di mantenere un’espressione seria in certi frangenti (“Tommaso, vai a fare i compiti!” “Ho perso trentamila uomini, e nessuno sembra volerne sapere”) fino ai problemi più seri. Non drammatici, grazie a Dio, ma seri, tipo l’avere cambiato scuola a mio figlio, e l’attendere per questo settembre con un impercettibile, costante, minuscolo groppo in gola, laggiù in fondo (“avrò fatto bene?” si chiede dentro di me quel rammollito cuore di mamma che, pur di evitare al rampollo un qualsiasi disagio si farebbe staccare un braccio. Per fortuna c’è mio marito).

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Il monaco veste Prada

di Jane

E’ verità universalmente riconosciuta che una donna, degna di questo nome, debba avere sufficiente vanità da desiderare di essere apprezzata ed ammirata da tutti, uomini e donne, non solo (e non tanto) per la sua bellezza, che potrebbe anche non essere presente, quanto per la sua eleganza, la sua classe, il suo stile, i suoi modi.

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