I professionisti del divorzio

di Raffaella Frullone

C’era una volta il Wedding Planner. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a scriverne che è già stato superato, sorpassato e spodestato dal suo antagonista, magari meno romantico, ma certamente più di tendenza: il Divorce Planner, ovvero colui che si prende cura del tuo divorzio dalla A alla Z.

E se i professionisti del matrimonio concentrano energie e i dee sulla giornata del fatidico sì, dalla location per il banchetto, alla nuance delle partecipazioni, fino alla traiettoria del lancio del bouquet da parte della sposa, il Divorce Planner ha un obiettivo ben più alto, ovvero quello di diventare “punto di riferimento e di ascolto” per il just divoced. continua a leggere

Dimenticandum

di Cyrano

La memoria cerca di rimuoverlo, eppure c’è stato. In un tempo più o meno lontano, ma anche tu l’hai avuto. Lo conservi da qualche parte, in soffitta, in cantina o vicino alla raccolta della carta (aspettando un momento di determinazione sufficiente a sbarazzartene), ma sicuramente hai avuto un diario scolastico. Se ci pensi bene, forse ricordi con orrore che era addirittura uno Smemoranda, e arrossisci dell’ebete ingenuità con cui ti sei impossessato di uno dei più elementari status symbol dell’adolescente contemporaneo. “Adolescente”, ecco l’inconfessabile verità: lo sei stato anche tu! continua a leggere

Perché le donne?

di Costanza Miriano  la  Bussola Quotidiana

In Inghilterra una donna su tre prende psicofarmaci contro la depressione. Prozac e Cipramil vanno via come acqua fresca. Lo riferisce il quotidiano britannico The Independent, citando studi medici.

Ora, non vorrei entrare con la mia rinomata delicatezza da elefante in un ambito tanto privato e delicato come la salute mentale, ma qualche domanda vorrei farmela. Perché le donne? Perché con una frequenza che ha indotto il ministero della salute a parlare di “crisi nazionale”? E perché in un paese che è stato ed è all’avanguardia nella battaglia per l’emancipazione, per la parità dei ruoli di uomo e donna?

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Anch’io ho un segreto

di Costanza Miriano

Va bene. Ve lo devo. E’ giunto il momento.

Ve lo devo per la fedeltà al blog, per la stima e l’affetto che molti di voi mi hanno dimostrato.

E’ una cosa un po’ difficile da dire, ma quando l’avrò fatto mi sarò liberata.

Ho un amante.

Ce l’ho da parecchio tempo, ma ultimamente la cosa si è aggravata, si è intensificata.

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Serendipità

di Jane

Wilhelm Roentgen, Premio Nobel per la fisica nel 1901 (quando ancora i premi Nobel non li davano facendo ambarabaciccicoccò), ha scoperto i raggi X mentre studiava i raggi catodici. Diceva sempre “Io non ho pensato. Ho sperimentato” ( anche se, detto così, non è molto rassicurante).

Alexander Fleming, Premio Nobel per la medicina nel 1945, ha scoperto la penicillina in modo del tutto casuale. A detta sua “La storia della penicillina ha qualcosa di romanzesco e aiuta a illustrare il peso della sorte, della fortuna, del fato o del destino, come lo si vuole chiamare, nella carriera di ogni persona”. continua a leggere

Il gioco delle ultime volontà

 di Raffaella Frullone

 Leggiamo la notizia dal Corriere della Sera “Da oggi è possibile fare testamento biologico, anche se solo simbolicamente, in rete. Grazie ad una applicazione di Facebook promossa dall’associazione Luca Coscioni e realizzata dalle agenzie Ninja LAB e Mikamai. L’applicazione si chiama The Last Wish (ovvero l’ultimo desiderio)”. Ora, siccome noi sappiamo che l’Associazione Luca Coscioni è sempre feconda quando si parla di genialate, decidiamo di capire di che cosa si tratta, e accediamo all’applicazione. continua a leggere

Elogio dell’estintore

 

di Cyrano

Accidenti, la forestale s’è vendicata: dopo quello che avevo scritto sulla vicenda della pira cuoriforme e l’estemporanea lettura allegorica che avevo provato a cavarne mi hanno sottoposto a un’energica lavata di capo, quindi mi hanno dimesso, ma con la condizionale continua a leggere

La grande bugia

di Costanza Miriano

Quello dell’aborto per me è uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna. Davvero, lo dico sinceramente e per una volta senza scherzare. E’ un argomento su cui non sono in grado di essere simpatica, quindi vi deluderò. Il fatto è che ho visto troppo dolore tra le donne che conosco, e non posso perdonare una legge tanto bastarda, e la crudeltà di chi l’ha promossa, riuscendo a produrre un gigantesco inganno collettivo. continua a leggere

Pillole…d’amore

Proposta di lettura:

di Claudia Mancini   laporzione.it

Sei in crisi con la tua ragazza? Lui non ti ama? Tuo marito ti tradisce? Basta soffrire di «mal d’amore», corri subito in farmacia ad acquistare «Amorex» e, per ogni informazione, cerca la pagina Facebook o clicca su http://www.amorex.it (clicca link). Non è uno scherzo, avete capito bene, «Amorex» è un medicinale, venduto in tutta Europa e ora disponibile anche nelle farmacie italiane, che, per soli €18,70, promette di lenire tutti i generi di pene d’amore: un’amicizia che si rompe, un amore non corrisposto, un figlio che si allontana da casa, ma anche la morte di «un cucciolo al quale confidi tutti i segreti come fosse il compagno della tua vita» continua a leggere

Rosa dentro

di Costanza Miriano (da L’Avvenire del 1 luglio 2011)

C’è un particolare che secondo me non deve essere sfuggito ai più attenti e astuti osservatori: nella specie umana sono gli esemplari di sesso femminile a riprodursi. Dopo nove mesi – dicono le ricerche più sofisticate – il cucciolo viene alla luce; poi per sei mesi avrà bisogno esclusivamente del latte materno (a quello servono le protuberanze anteriori degli esemplari). Inoltre dovrà imparare a camminare, parlare e molte altre cosucce di non secondaria importanza, tipo “chi sono” e “che senso ha la mia vita”. Se la madre starà lontana da lui almeno dieci ore al giorno, contato che una dozzina il pupo le dorme, sarà qualcun altro a occuparsi di lui. continua a leggere

Imparare a pensare

di Jane

Un mio professore coglie sempre l’occasione a fine lezione per ripeterci una delle sue massime (che poi è una delle mie preferite): prima di voler cambiare il mondo, mettete ordine nei vostri pensieri. La tentazione di parlare e di agire senza pensare, è molto forte, sempre, in tutti. I motivi sono tanti. Ciascuno ha i suoi. Il fatto però rimane: se non si pensa prima, ogni parola ed ogni gesto ricadono sotto il comune denominatore della superficialità. Certo, essere superficiali non fa del male a nessuno, figurarsi, alla fine siamo tutte brave persone. Però a noi, in quanto persone, esseri umani, appartenenti alla specie homo sapiens sapiens, per come siamo fatti, per quello che siamo per natura, è chiesto molto di più. continua a leggere