Il calcio è di più

Testo del discorso tenuto dall’Arcivescovo di München e Freising Cardinale Joseph Ratzinger, nel corso della trasmissione ‘Verso la domenica’ del 3 giugno 1978 , che l’impagabile Scriteriato ha scovato e tradotto  per noi! Grazie


di Joseph Ratzinger

Chi, in questi giorni di giugno del 1978, desse un’occhiata ai giornali od ai programmi radiofonici e televisivi, si accorgerebbe molto rapidamente del fatto che vi sia un tema dominante: i mondiali di calcio. Nel 1970 vi furono quasi 700 milioni di persone che li guardarono in televisione; questa volta saranno certamente anche più numerosi. Continua a leggere “Il calcio è di più”

Correndo correndo

di Costanza Miriano

Ieri è stato il compleanno del mio amico Gabriele Brustenghi e io, puntuale come un orologio slavo, gli faccio gli auguri oggi.

Gabriele è un avvocato che lavora nel mondo dello sport. Ha l’età di mio padre e infatti io, nonostante lo conosca da un quarto di secolo, continuo a dargli del lei, anche se abbiamo condiviso sudore, corse, fatica, maratone, viaggi: mi ha generosamente ospitata, in quanto amica dei suoi figli, in molti posti meravigliosi, compresi New York e Los Angeles. continua a leggere

Crederci fino alla fine

di Jane

Federica Pellegrini è una vincente, senza dubbio. Qualche giorno fa è entrata nella storia dello sport, arrivando prima ai campionati mondiali di Shangai nei 400 metri e nei 200 metri: è forse la più grande nuotatrice  che sia mai esistita. Già in passato l’aveva dimostrato, essendo stata la prima donna a scendere sotto il muro dei 4 minuti nei 400m stile libero. A soli 23 anni, è un esempio da tenere in considerazione per moltissime ragazze e ragazzi. La tenacia, l’impegno, la determinazione che ha dimostrato e dimostra nelle competizioni sportive sono la prova che se si vuole, si può. E non solo nello sport.

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Oltre il lampione


Ieri sera ho dato la cena ai figli a un’ora indegna, molto vicina a quella di andare a letto. Appena andati via gli ospiti, infatti – la festa di Bernardo è stata una lunga, accesa partita di calcio creativo in giardino – i figli si sono prodotti nella domanda che da sempre suggella la fine di ogni festicciola di bambini: “che si mangia?” Ma che cavolo, c’era ogni ben di Dio sul tavolo: perché non avete mangiato niente? (E, soprattutto, perché non mangiate quando siamo noi gli ospiti della festina? Perché non vi riempite le tasche di panini venendo via?)
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L’autografo di Abramo

La piattaforma satellitare di casa nostra offre un bouquet di multicanalità integrata.

Il canale sportivo propone partite di calciocorridoio di durata biblica (il triplice fischio finale arriva quando la mia palletta per i Pilates regolarmente sottrattami colpisce il lampadario), sfide a due di muro altalena (quale gemella andando in altalena riesce a sfiorare il muro coi piedi), e anche rischiosi match di palla monopattino (colpire alla testa il fratello che passa in monopattino cercando di prenderlo, possibilmente senza accopparlo).

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Le Chiacchiere dello spogliatoio 2

Anche oggi, in nome del riposo domenicale, ho pensato di pubblicare questa vecchia (è del 2004) puntata delle Chiacchiere dello spogliatoio che scrivevo per un giornale di sport, California.

Niente di imperdibile, ma così… Mi faceva piacere.

Ci sono stati degli anni, quasi dieci adesso che ci penso, in cui parlavo più con il mio allenatore che con i miei genitori. Erano gli anni dell’adolescenza, è vero, e capita a tutti di cercare figure di riferimento fuori della famiglia. Ma oltre a questo c’era il fatto che con l’allenatore passavamo, io e i miei compagni di atletica leggera, praticamente tutto il tempo che la scuola, e poi l’università, ci lasciava. Continua a leggere “Le Chiacchiere dello spogliatoio 2”