Posts tagged ‘bambini’

30 giugno 2017

Noi reagiremo

di admin @CostanzaMBlog

 

(1979 - foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).

(1979 – foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).

dall’ OMELIA DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II  Washington, Capitol Mall. 7 ottobre 1979

Reagiremo ogni volta che la vita umana è minacciata.

Quando il carattere sacro della vita prima della nascita viene attaccato, noi reagiremo per proclamare che nessuno ha il diritto di distruggere la vita prima della nascita.

Quando si parla di un bambino come un peso o lo si considera come mezzo per soddisfare un bisogno emozionale, noi interverremo per insistere che ogni bambino è dono unico e irripetibile di Dio, che ha diritto ad una famiglia unita nell’amore.

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7 giugno 2017

Mandare i figli a scuola tra pillole e cetrioli

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Vorrei chiedere al ministro Fedeli se permetterebbe che a parlare di sesso nelle scuole andasse un mio amico sacerdote, bravissimo a spiegare che il sesso fuori dal matrimonio ti fa sbagliare mira nella vita – questa è l’etimologia della parola peccato – cioè rende più impervio il tuo cammino verso la felicità. No. Non lo permetterebbe. Giusto. Perché la visione della sessualità è profondissimamente intrecciata al modo in cui vediamo la persona, quindi il nostro posto nel mondo, quindi il nostro rapporto con Dio.

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16 dicembre 2016

Catechismo, il problema è la fede degli adulti

di autori vari

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di Benedetta Frigerio

Fare catechismo ai bambini? “Sembra che oggi i preti abbiano molto altro di meglio da fare”. E’ così che padre Maurizio Botta, sacerdote della parrocchia di Santa Maria in Valicella a Roma, ha cominciato a novembre la presentazione del suo libro di catechismo “Le domande grandi dei bambini” (ed. Itaca, 127 pagine, 10 euro) a una platea di prelati e catechisti presso l’eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno. Ma proprio perché il libro è una provocazione innanzitutto alla fede degli adulti, visibilmente colpiti dall’intervento di padre Botta, e siccome dalle domande dei presenti è emerso il bisogno di punti di richiamo innanzitutto a loro, il lavoro proseguirà. Presso l’Eremo di Bienno, i catechisti e i sacerdoti si troveranno a guardare insieme i filmati ideati da Botta e Lonardo visibili sul canale youtube “Catechisti Roma”. In attesa del secondo volume di preparazione alla Cresima (in uscita l’estate prossima) e di un incontro conclusivo con il sacerdote romano. 

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22 agosto 2016

Le domande grandi dei bambini. Ripartire dal catechismo

di admin @CostanzaMBlog

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di Costanza Miriano

Se avessi qualche potere nella Chiesa, ripartirei dal catechismo. Innanzitutto dal catechismo dei bambini. Metterei le menti migliori a fare quello, i meno dotati possono anche fare carriera – a gestire il potere non ci vuole molto – mentre a educare un bambino, lì sì che la questione si fa difficile. Dopo il baccalaureato, il megamultidottorato in teologia e lo studio dei padri della Chiesa, tutti a fare catechismo ai bambini piccoli, per fare il cardinale può bastare sicuramente meno talento.

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15 aprile 2016

Si parla di donne e medici nell’aborto. E il bambino?

di autori vari

di Benedetta Frigerio

Anche se nessuno la guarda, ancora una volta la realtà si impone mostrando l’ipocrisia delle argomentazioni con cui si è rimessa in discussione l’obiezione di coscienza, dopo che l’Europa ha condannato l’Italia perché non garantirebbe un adeguato accesso all’aborto. Al di là del fatto che i numeri del governo dimostrano l’opposto, la sentenza europea parla di violazione in nome del “diritto di salute della donna”. Mentre invece, come ha scritto settimana scorsa su Salon la femminista abortista Camille Paglia, accusando la stessa sinistra di mistificare la realtà nascondendosi dietro a un presunto “attacco alla salute delle donne”, bisognerebbe chiedersi: “Chi è la vera vittima qui?”.

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11 marzo 2016

Imparare insegnando ai propri bambini

di autori vari

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di Samantha Fabiani, mamma e maestra

Guardo il calendario e scopro che è già passato un anno da quando mi sono resa conto che a Staggia Senese la scuola di Alleanza Parentale si sarebbe aperta davvero! C’erano finalmente quattro iscritti, quattro bambini per la prima elementare (poi sono diventati otto), per la MIA prima elementare e allora tutto quello che mi era sembrato fino a quel momento un bellissimo progetto, cominciava a prendere forma, ad avere un nome… anzi quattro nomi (e quattro cognomi).

C’erano quattro bambini, una maestra, una stanza… un bambino in più del minimo per partire, mi sentivo fortunata. Quattro creaturine affidate ad Alleanza Parentale, ma nello specifico alle mie mani, alle mie cure, alle cure della maestra Samantha. Avevo parlato personalmente con ognuno di quei genitori, e avevo letto nei loro occhi l’urgenza di una scuola come noi la stavamo sognando; parlavamo la stessa lingua, volevamo le stesse cose, e ci rendevamo conto che non eravamo compresi. Molte altre persone, a volte i nostri stessi familiari non ci comprendevano. Classi piccole (massimo dieci alunni), maestra unica, pochissimi compiti a casa, collaborazione costante con i genitori. Un nuovo modo di vedere la scuola, che in realtà è un modo antico, a misura di bambino. Per questo pochi lo hanno compreso.

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3 marzo 2016

Il vero diritto negato: l’assistenza al più debole

di autori vari

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Cara Costanza,

ti racconto un po’ di Giovanni.

Giovanni ha 4 anni ed è il secondo dei figli di mio fratello, insieme al fratello più grande, Domenico che di anni ne ha 7, sono i doni più belli che il buon Dio ci ha dato. Alla loro nascita, nel condividere la notizia con alcuni amici, l’unica espressione possibile per descrivere quel momento è stata “ questo è un vero miracolo d’amore”. Questo è per me la vita!

E la vita di Giovanni – affetto da una rara quanto invalidante malattia genetica la SMA (atrofia muscolare spinale) che non gli consente di camminare né di svolgere autonomamente le più elementari funzioni vitali – un miracolo lo è davvero.

Si, perché Giovanni è il bambino più allegro e pieno di vita che io abbia mai visto, nonostante tutti i limiti e le difficoltà con cui si deve scontrare. Guardandolo mi trovo a pensare che è come se il sapere di dipendere da un altro in tutto e per tutto gli consentisse di affidarsi totalmente a lui e quindi di non aver paura di nulla.

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24 febbraio 2016

Corpo dato per amore

di admin @CostanzaMBlog

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di Costanza Miriano

Quando è morta Elisa aveva 37 anni, quattro figli, un marito e centinaia di amici in tutto il mondo. Era il 28 febbraio 2015, ed Elisa stava partorendo Maddalena, che in questi giorni compie un anno. Una complicanza rarissima e imprevedibile del parto, tecnicamente una “coagulazione intravascolare disseminata” l’ha uccisa in poche ore, mentre il marito infermiere e i medici dell’ospedale di Orvieto ce la mettevano tutta per salvarla, e mentre in pochissime ore una rete di amici si era attivata nella preghiera da mezzo mondo. Io, ricordo, stavo andando a vedere Villa d’Este con marito e figli, e mi era arrivato un sms dalla Toscana. Poi avevo aperto la mail, e avevo trovato un messaggio analogo proveniente da Parigi. Tornata a casa mi ero sintonizzata su Mistero Grande, e ho scoperto che stavano pregando da Verona. Già questo può dare una piccola idea di chi fosse Elisa, di quanto bene avesse sparso e costruito nella sua vita da quel luogo piccolo e così poco metropolitano in cui viveva, Orvieto.

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20 febbraio 2016

Il nulla e la fecondazione eterologa

di autori vari

radici

di Sergio Mandelli

Quando è morto mio padre avevo dodici anni, ed stato un fatto tragico che ha condizionato pesantemente la mia vita.
Ciò che mi è mancata è stata soprattutto la possibilità di avere qualcuno che mi guidasse con sicurezza nel mondo. Avevo mia madre, per carità, che mi ha voluto bene, e altre donne sue amiche mi sono state vicine. Ma a me mancava mio padre.
Ho cercato a lungo di colmare questo vuoto nella ricerca delle mie radici.

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29 gennaio 2016

Noi reagiremo

di admin @CostanzaMBlog
(1979 - foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).

(1979 – foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).

dall’ OMELIA DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II  Washington, Capitol Mall. 7 ottobre 1979

Reagiremo ogni volta che la vita umana è minacciata.

Quando il carattere sacro della vita prima della nascita viene attaccato, noi reagiremo per proclamare che nessuno ha il diritto di distruggere la vita prima della nascita.

Quando si parla di un bambino come un peso o lo si considera come mezzo per soddisfare un bisogno emozionale, noi interverremo per insistere che ogni bambino è dono unico e irripetibile di Dio, che ha diritto ad una famiglia unita nell’amore.

Quando l’istituzione del matrimonio è abbandonata all’egoismo umano e ridotta ad un accordo temporaneo e condizionale che si può rescindere facilmente, noi reagiremo affermando l’indissolubilità del vincolo matrimoniale.

Quando il valore della famiglia è minacciato da pressioni sociali ed economiche, noi reagiremo riaffermando che la famiglia è necessaria non solo per il bene privato di ogni persona, ma anche per il bene comune di ogni società, nazione e stato.

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15 ottobre 2015

«Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà». #UnMilioneDiBimbi

di admin @CostanzaMBlog

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Un milione di bambini che recitano insieme il Rosario per l’unità e la pace. È l’invito che il 18 ottobre, ormai da dieci anni, Aiuto alla Chiesa che Soffre rivolge ai bambini di tutto il mondo.

L’iniziativa, chiamata “Un milione di Bambini in Preghiera”, è nata nel 2005 a Caracas in Venezuela. Mentre un gruppo di bambini pregava, alcune donne presenti hanno avvertito la presenza della Vergine. Una di loro si è ricordata allora della promessa di Padre Pio: «Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà».

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22 agosto 2015

Corniglio for Africa

di autori vari

tiro alla fune

di Flavio Salvadori

Corniglio for Africa all’inizio era solo un nome, ambizioso ed irriverente. Il nome di una giornata evento, per celebrare il rientro di Padre Carlo dopo un lungo periodo di assenza dall’Italia. Tre anni di missione in Camerun.

Successivamente abbiamo scoperto, assieme all’associazione culturale Corniglio chiAma che ha sposato da subito con entusiasmo l’iniziativa, che Corniglio for Africa ha creato molta attesa nel paese, ed anche qualche paura. Tanto che il vice sindaco di Corniglio, incantevole località della Val Parma, è stato avvicinato da qualche cornigliese che ha manifestato preoccupazione per il possibile prossimo arrivo di profughi dall’Africa…

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21 agosto 2015

A che cosa servono i social

di paolopugni

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di Paolo Pugni

Noto sempre più spesso che sui social media si discuta, con toni appassionati che talvolta diventano accessi fino all’esagerazione, di vicende d’attualità. Ad esempio in questi giorni si dibatte sul neonato delle “mamma dell’acido” sottrattole appena nato, senza neanche permettere un abbraccio materno. E noto che ci si accapiglia sulla vicenda.

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6 agosto 2015

Per me, la natura

di emanuelefant

IMG_0526di Emanuele Fant

Collezionare foglie di diversi colori, allevare tartarughine, tenere una lucertola in mano finché non sacrifica la coda per scappare. Alle scuole elementari la natura mi serviva per le prime, ingenue, prove di verifica: ero Dio o un semplice bambino? Potevo controllare la vita brulicante che mi circondava?

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4 agosto 2015

Una scuola parentale, perché no?

di autori vari

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di Gabro Sartori

Esci dalla tua terra e va dove io ti indicherò…E’ iniziato tutto così, dopo la mia conversione ad Assisi, dopo aver fatto i corsi propostomi; vocazionale, fidanzati…il percorso con il mio padre spirituale, l’illuminato e paziente frà Massimo, ho detto il mio sì al Signore, sono uscito dalla mia terra e Lui non ha mancato di indicarmi la strada da seguire. In testa avevo tanti progetti che avrei potuto realizzare e soprattutto dopo il matrimonio, con mia moglie, cercavamo di capire dove il Signore ci chiedeva di andare…poi sono arrivati i figli, i nostri due meravigliosi bambini, ma non vedevamo ancora bene quale fosse la meta…anche se negli anni abbiamo fatto tante esperienze con gruppi, famiglie, movimenti, parrocchia ma ancora tutto ci risultava annebbiato.

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10 luglio 2015

Alberi e bambini, et et

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Non credo nella raccolta differenziata non perché non ne apprezzi la validità. Non ci vuole una laurea in biochimica per intuire che certe cose si possono riutilizzare, che in natura nulla si distrugge eccetera, e che i rifiuti se li bruci puzzano e inquinano, se li riusi è meglio per tutti (avevo ottimo a educazione tecnica). La trovo una cosa ammirevole e infatti la faccio. La faccio fare ai miei figli, e per dare loro il buon esempio un paio di volte ho anche rischiato di essere investita per andare a recuperare una cartaccia che era sfuggita a qualcuno di loro in mezzo alla strada, per non parlare delle mie borse sempre piene dei loro rifiuti, perché trovare un cestino non strabordante nella nostra bellissima Roma è un evento epocale, che si presenta però solo quando non hai niente da buttarci dentro. (Quando i miei figli mi consegnano lattine vuote e carte unte di pizza la mia risposta standard è “ti sembro tonda con un buco sopra? Sono forse un cestino?”, ma loro da anni non fingono neanche più di ridere).

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23 marzo 2015

Cosa chiediamo ai bambini

di emanuelefant

 

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di Emanuele Fant

Con molle sufficienti sotto ai piedi, avrei fatto un salto in Cielo per chiedere consiglio alla venerabile Nennolina, che a sei anni ha offerto la sua gambina col tumore a nostro Signore, e a sette la vita tutta intera. Già che c’ero, mi sarei fatto indicare pure la scranna di Lucia, già pastorella di Fatima, che prima delle medie aveva visitato l’inferno dal vero, indossava il cilicio, e faceva digiuno con la sicurezza che il pranzo che non prendeva si poteva scambiare con un bel colpo da dietro a una qualche stortura.

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13 marzo 2015

Spiegare ai bambini ciò che sesso non è

di autori vari

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di Susanna Tamaro per il “Corriere della Sera

In questi ultimi giorni si è aperto a Trieste un acceso dibattito tra genitori e istituzioni per l’introduzione negli asili del «Gioco del Rispetto», un laboratorio didattico «volto all’abbattimento di quegli stereotipi sociali che imprigionano maschi e femmine in ruoli che nulla hanno a che vedere con la loro natura».

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