La magia del «second wind»

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di Andreas Hofer

Senza la famiglia siamo indifesi di fronte allo Stato,
che nella nostra moderna situazione coincide con lo Stato Servile
.
(G. K. Chesterton)

È dunque legge il cosiddetto “divorzio breve”. Decretare la fine di un matrimonio ora avrà tempi più rapidi, procedure più snelle. È grande il giubilo di Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia. La nuova normativa, dichiara, «è un indubbio passo avanti di civiltà giuridica e sociale, in linea con i tempi e con gli ordinamenti degli altri paesi». È solidale con questo giudizio anche la vice presidente della Camera Marina Sereni, per la quale siamo indubbiamente di fronte a una «norma di civiltà». Continua a leggere “La magia del «second wind»”

La Croce in cima al mondo

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di Paolo Pugni

C’è questa vicenda qui che va raccontata perché è lo specchio luminoso della società. Quello in cui ti rifletti volentieri, a prescindere, che puoi non essere d’accordo sui contenuti –e vada- ma sulla storia no, almeno prendila da un punto di vista di marketing, di analisi del fenomeno mediatico, di benchmarking, di best practice, di community, quello che ti pare. Avevo già provato a raccontare del convegno di Milano e di come il prima e soprattutto il dopo è stato un evento –e usiamola questa parola così sdrucita e sciapa che oggi pretende di elevare ad avvenimento qualsiasi cosuccia- per la sua capacità di aggregare.

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Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)

detail.de524157Ci sono persone che credono che il male non esista.

E quando bussa alla loro porta, hanno paura e non sanno cosa fare. Queste sono le pecore.

 di Matteo Donadoni

Dopo il capolavoro Gran Torino è difficile non dar credito preventivo al regista Clint Eastwood. Eppure non riuscivo a decidermi ad andare a vedere American Sniper, vuoi per pigrizia, vuoi per la vicenda del bambino. Ma, grazie al bellissimo pezzo Apostolic sniper di don Iapicca, apparso su La Croce del 29 gennaio, ho capito che il filo rosso questa volta passava da lì. Allora me la sono presa comoda: un’imperial stout al pub e poi dritto in sala. Inutile dire che il mattino seguente ho spiegato con grande serietà a mio figlio tutta la parabola delle pecore e dei cani da pastore, compresa la faccenda delle cinghiate. Il giorno seguente poi (un po’ per controllare se avesse capito, un po’ per una sorta di autocompiacimento) l’ho interrogato su chi siamo noi, e il ragazzo, con quello sguardo stupito, tipico dei figli che sembrano chiederti se sei tonto, ha risposto gelido: “Noi siamo i cani da pastore”. Continua a leggere “Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)”

I capelli della mia bambina e l’infinito

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Paola Belletti    per La Croce

Ho una domanda seria. L’ho copiata da mia figlia, la più grande. Che però me l’ha posta quando aveva sei anni mi pare. “Perché Gesù i denti nuovi ce li fa crescere piano piano?”

Vi lascio un po’ di tempo per pensarci.

O per andarvene, ovvio. Magari vi scade il parcheggio o avete altre degnissime urgenze.

Però trovo sia una bellissima domanda. Continua a leggere “I capelli della mia bambina e l’infinito”

Brigate “W. & J. Grimm”

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

il pescatore e sua moglie

 (§NUCLEO COMBATTENTE DI REAZIONE FIABESCA ALLA GENDER THEORY§)

ATTO I – IL PESCATORE E SUA MOGLIE

Le mie colleghe di lavoro lamentano spesso il fatto che io vada a raccontare tutto a mia moglie, che peraltro, dato che ne hanno solo sentito parlare, sospettano nemmeno esista, come la moglie del Tenente Colombo – paragone immeritato: infatti del tenente ho solo quell’aria che vagamente aleggia fra distratto e il ritardato. Comunque, è vero, nel matrimonio è indispensabile il dialogo, ma non è che bisogna andare a raccontare proprio tutto. Ne sa qualcosa il pescatore della fiaba dei Grimm, il quale, pescato un rombo parlante, che in realtà era un principe, ebbe la sciagurata idea di riferirlo alla moglie. Pescatore anomalo per la verità, quelli che conosco io avrebbero tutt’al più raccontato al bar di aver preso “un rombo così!!”. Continua a leggere “Brigate “W. & J. Grimm””

Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Franco Nembrini  per La Croce

“ai miei genitori, Dario e Clementina
che mi hanno dato la vita, e con essa il sentimento
della sua grandezza e positività
a Clementina Mazzoleni, mia professoressa di italiano
cui devo la passione
per la letteratura e per l’insegnamento
a don Luigi Giussani,
che a quel sentimento e a quella passione
ha dato la stabilità e la certezza della fede”.

Basterebbe la dedica del mio ultimo libro per il segreto dell’educazione: una serie di incontri con dei maestri che testimoniano la positività della vita. Continua a leggere “Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo”

Oi dialogoi: i colloqui con padre Maurizio Botta

Continuano le anteprime del quotidiano La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. Mario Adinolfi presenta  un’altra rubrica: si tratta di “Oi dialogoi: i colloqui con padre Maurizio Botta” dei Cinque Passi.

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Quando è apparso in quello strano programma ibrido di inchieste, tette e culi che è “Le Iene”, è sembrato di veder atterrare un alieno: “Io sono un sacerdote di Cristo. Sono un sacerdote della Chiesa. Punto”. Sette minuti di intervista che hanno fatto il giro della rete, scatenando entusiasmo per la nettezza e la chiarezza della testimonianza appassionata della verità della Croce, in un contesto televisivo che definire ostile è dire poco. Di questo prete si sono innamorati in tanti: i fedeli che affollano le sue messe domenicali alla Chiesa Nuova di Roma, ma anche molti non credenti.

Continua a leggere “Oi dialogoi: i colloqui con padre Maurizio Botta”

C’è abbastanza luce, c’è abbastanza buio

Continua la pubblicazione degli articoli di presentazione de La Croce quotidiano in edicola e online dal 13 gennaio 2015

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di Giovanni Marcotullio per La Croce

Che poi fin da subito, mesi prima che arrivassimo in edicola, già si erano scatenati tutti quanti: «Ma perché “La Croce”? Ma scegliamo un nome più laico, no?». E giù proposte, sentenze, botte e insulti (dice che dare del “ciccione” a Mario sia una specie di teorema universale, va bene per argomentare qualunque tesi). Ora, non è che perché siamo un giornale pop vuol dire che qui è il bar dello sport e gli argomenti non contano, anzi… e allora proviamo a prendere sul serio le obiezioni. Dico io – ci sarà una ragione laica per chiamare un giornale “La Croce”? E che tipo di cultura potrà mai voler propalare? Prima ancora, ce l’ha una parola da dire sulla cultura, la croce? Continua a leggere “C’è abbastanza luce, c’è abbastanza buio”

Ho pianto e ho pure riso molto

Continua la pubblicazione degli articoli di presentazione de La Croce quotidiano in edicola e online dal 13 gennaio 2015

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di Paola Belletti per la Croce

Sono andata a confessarmi. Cerco di farlo almeno una volta al mese. Desidererei farlo di più.
Ho scelto il Santuario vicino a casa, un bel santuario mariano come ce ne sono molti in Italia.
Anche ad un’osservazione frettolosa ci si accorge subito che è frequentato, vivace.
Tutto un via vai di pullman, ondate di pellegrini over ’60, facciamo anche over ’75, che si dirigono acciaccati ma spediti dalla madonnina e poi al negozio di souvenir. Ma anche molti giovani, molte persone e basta insomma. Anche alla Messa delle 7.00 e a quella delle 9.00. nei giorni feriali. Continua a leggere “Ho pianto e ho pure riso molto”

Giornalisti, giornaliste e la mamma a cui il bambino ha diritto

Questo pezzo è stato scritto per il numero zero del nuovo quotidiano LA CROCE di Mario Adinolfi che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015

foto di Leonora Giovanazzi
foto di Leonora Giovanazzi

di Costanza Miriano per La Croce

Giornalisti e giornaliste solo apparentemente fanno lo stesso lavoro. Il maschio parte dal giornale per conquistare il mondo, per plasmarlo, cambiarlo, per lasciarci un segno. La giornalista femmina accoglie il mondo dentro di sé. Se la prende, se ne fa carico, diventa amica degli intervistati, a volte per sempre. All’interno della redazione il maschio fa una battaglia per il controllo del territorio, la femmina non vuole conquistare il territorio ma le persone, o seducendole, oppure prendendosene cura, soprattutto se è in pace con se stessa.

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