Posts tagged ‘giustizia’

6 marzo 2017

Perché tornino a battere cuori di cavalieri

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

L’uomo contemporaneo è in crisi di virilità. Roberto Marchesini in un aureo libretto traccia una preziosa mappa per permettergli di riscoprire se stesso e la grandezza della sua vocazione attraverso il difficile – e al tempo stesso esaltante – cammino delle virtù. Solo così nel petto dell’uomo del terzo millennio tornerà a battere il cuore di un cavaliere medievale. Le prime fra tutte le virtù sono, naturalmente, quelle dette “cardinali”.

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9 agosto 2016

Francesco e il sultano

di admin @CostanzaMBlog

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Il Sultano d’Egitto sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione: “II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”.

Rispose San Francesco: “Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato.

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29 luglio 2016

È profanare Dio proclamarsi terroristi in nome di Dio

di autori vari

Dal messaggio del santo padre GIOVANNI PAOLO II per la celebrazione della XXXV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE – 1° GENNAIO 2002

È la pace fondata sulla giustizia e sul perdono che oggi è attaccata dal terrorismo internazionale. In questi ultimi anni, specialmente dopo la fine della guerra fredda, il terrorismo si è trasformato in una rete sofisticata di connivenze politiche, tecniche ed economiche, che travalica i confini nazionali e si allarga fino ad avvolgere il mondo intero. Si tratta di vere organizzazioni dotate spesso di ingenti risorse finanziarie, che elaborano strategie su vasta scala, colpendo persone innocenti, per nulla coinvolte nelle prospettive che i terroristi perseguono.

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12 febbraio 2016

La giustizia di Coccolino. Quale rapporto tra giustizia e misericordia?

di admin @CostanzaMBlog

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Nella locandina di questo passo, magistralmente illustrata da Andrea Pucci, abbiamo voluto sintetizzare esaurientemente tutte le attuali distorsioni delle virtù della Misericordia e della Giustizia.
Un pelouche rosa simboleggia un sentimento che non è virtù, ma un incondizionato e soffice atteggiamento di generica bontà, che non considera la debolezza dell’uomo e la sua innata malizia.

Di contro, una spada, rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia. L’uomo che commette errori non merita perdono, è predestinato ad una vita senza redenzione e possibilità di riscatto. L’unica soluzione sembra una giustizia simile alla vendetta, che porti all’esclusione dalla famiglia umana.

Nell’uomo moderno, misericordia è sempre più sinonimo di “condono”, sinonimo di un perdono incondizionato senza un previo pentimento e una volontà di conversione. Una totale attitudine all’impunibilità che non lascia spazio alle ragioni della giustizia e della legge.

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11 dicembre 2015

La lieve e tosta misericordia dei Padri

di Andreas Hofer

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Come molte case editrici, anche la Tau di Todi ha editato una collana di agili strumenti per chi voglia approfondire le varie sfaccettature del tema che domina il Giubileo appena aperto. Giovanni Marcotullio ha curato un’antologia patristica popolata da antichi e umanissimi giganti “dagli occhi ardenti”.

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22 ottobre 2014

Le urla in quell’aula: «Uccidete Asia Bibi!»

di admin @CostanzaMBlog

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Non c’è uno straccio di prova contro Asia Bibi. Eppure il giudice dell’Alta corte di Lahore ha confermato la condanna a morte ai danni di questa madre cattolica di cinque figli, in prigione da oltre cinque anni, per blasfemia. Com’è possibile?

Una spiegazione la offre il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih (nella foto sopra con due figlie), che quando il giudice Anwar Ul Haq ha pronunciato di nuovo la condanna a morte era presente in aula. Parlando con la ONG British Pakistani Christians, l’uomo rivela che «c’era anche un gran numero di imam e leader islamici che gridavano in continuazione: “Blasfemi!” e “Uccidetela!”».

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13 ottobre 2014

Giustizia universale, misericordia personale

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Lo so, mi ero ripromessa di non parlare del Sinodo. Prima di tutto perché una figlia della Chiesa – a cui pure l’autonomia di giudizio non è negata, anzi è incoraggiata – cerca di mettersi sempre in una disposizione di obbedienza, ma molto di più perché non sappiamo realmente di cosa parliamo, finché non ci sarà un documento definitivo (e non mi riferisco tanto a quello che verrà votato il 19 ottobre, perché anche quello sarà preparatorio del sinodo che si chiuderà tra un anno, seppure qualcosa di significativo ce lo dirà).

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18 giugno 2014

Perdonare o punire?

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

Funzione penale della città. Bisognerebbe che con la punizione il criminale si sentisse reintegrato nella città e non escluso.
(Simone Weil)

Cala nell’intimo un senso di profonda costernazione dinanzi a raggelanti fatti di sangue come la brutale uccisione di Motta Visconti, l’anonima frazione della provincia milanese dove un padre di famiglia ha trucidato la moglie e due figlioletti ancora in tenera età.

Non è certo di conforto, in simili occasioni, il meccanismo mediatico che sembra imporsi nell’opinione pubblica, dove va in scena, secondo un copione ormai consolidato, una rituale disputa tra i partigiani della misericordia e i propugnatori della giustizia, con i primi a invocare il perdono senza condizioni e i secondi ad appellarsi a punizioni assolutamente esemplari.

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28 marzo 2014

I puntini sullo IOR. Aggiornamenti

di admin @CostanzaMBlog

Importanti aggiornamenti per una vicenda che Costanza su questo blog aveva trattato quasi due anni fa.

 

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Dal comunicato stampa degli avvocati del professor Ettore Gotti Tedeschi.

l Tribunale Penale di Roma, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Roma, con decreto di archiviazione emesso in data 19 febbraio 2014 ha condiviso le argomentazioni ampie e puntuali svolte dal P.M. ed ha escluso ogni responsabilità del dott. Ettore Gotti Tedeschi nell’operazione che aveva portato nel 2010 la magistratura a sottoporre a sequestro 23 milioni di Euro dello IOR per la violazione della normativa anti riciclaggio.

[…]In sintesi detto decreto di archiviazione, unitamente a vari fatti che verranno di seguito affrontati, spiega e sancisce inequivocabilmente che il dottor Gotti Tedeschi, nella sua qualità di Presidente Ior ha ben operato,  per il bene della Chiesa e secondo il mandato ricevuto da Benedetto XVI, ma che è stato ostacolato nel perseguimento di tale azione dalla Direzione dell’Istituto […]

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4 marzo 2014

Dio ti spiazza sempre

di paolopugni

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di Paolo Pugni

Il bello di Dio è che ti spiazza sempre, che ti prende in giro come solo coloro che ti amano in profondità sanno fare. Quando hai quasi finito il solitario, ti mancano quattro carte, eccoLo che arriva e ti scombina tutto, spariglia, confonde. Fa nuove tutte le cose. Di continuo.

E ci resti male perché correre alla velocità di Dio mica è facile. Per fortuna quando sei lì, con il pianto a dirotto che sta per scoppiare, come un bambino a cui il mare si mangia le formine di sabbia, ecco che senti la sua mano che ti accarezza i capelli e ti sorride e ti abbraccia.

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27 settembre 2013

Il “no” dei cristiani

di autori vari

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di Benedetto XVI

La lotta dei cristiani consisteva e consiste non nell’uso della violenza, ma nel fatto che essi erano e sono tuttora pronti a soffrire per il bene, per Dio.
Consiste nel fatto che i cristiani, come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono. Consiste nel fatto che rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia. La lotta dei martiri consisteva nel loro “no” concreto all’ingiustizia: respingendo la partecipazione al culto idolatrico, all’adorazione dell’imperatore, si sono rifiutati di piegarsi davanti alla falsità, all’adorazione di persone umane e del loro potere.

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28 agosto 2013

Salvi nella speranza

di autori vari

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“Nell’epoca moderna il pensiero del Giudizio finale sbiadisce: la fede cristiana viene individualizzata ed è orientata soprattutto verso la salvezza personale dell’anima; la riflessione sulla storia universale, invece, è in gran parte dominata dal pensiero del progresso. Il contenuto fondamentale dell’attesa del Giudizio, tuttavia, non è semplicemente scomparso. Ora però assume una forma totalmente diversa. L’ateismo del XIX e del XX secolo è, secondo le sue radici e la sua finalità, un moralismo: una protesta contro le ingiustizie del mondo e della storia universale. Un mondo, nel quale esiste una tale misura di ingiustizia, di sofferenza degli innocenti e di cinismo del potere, non può essere l’opera di un Dio buono.

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26 luglio 2013

Come il Battista

di Andrea Torquato Giovanoli

Little Boys at the Beach

di Andrea Torquato Giovanoli

Ormai è tardi, anche qui al mare: il pomeriggio declina già nella sera e la luna già incalza il sole nel cielo perché lasci il posto all’imbrunire.
Ancora illanguidito mollemente sulla sdraio boccheggio a mia moglie un impastato: “Andiamo?”, con la segreta speranza che mi risponda di no, non ancora. E invece lei si alza ed inizia a racimolare i frammenti di famiglia sparsi un po’ ovunque sulla spiaggia: santa donna.

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27 novembre 2012

Requiem

di Andrea Torquato Giovanoli

di Andrea Torquato Giovanoli

Oggi abbiamo appreso che il fratello di una nostra amica ieri è morto. Senza  nessun tipo di preavviso è stato colto da un infarto: aveva appena trentaquattro anni, e lascia nello sconcerto e nel dolore una giovane  compagna e due bimbe di quattro ed un anno.

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19 novembre 2012

La leva e la croce

di Andreas Hofer

di Andreas Hofer

Ci si può fare un idolo persino della verità, perché la verità, scissa dalla carità, non è Dio: ne è soltanto l’immagine, un idolo che non dobbiamo né amare né adorare (e tanto meno dobbiamo amare e adorare il suo contrario, ossia la menzogna.
(Blaise Pascal)

Parole come “certezza” e “verità” non godono di buona stampa nel nostro mondo. Viviamo, è ampiamente noto, in una “civiltà ipotetica” dove ogni convinzione reca il marchio della provvisorietà e che, per contrasto, sembra nutrire una fastidiosa allergia per ogni forma di “pensiero forte”. Tanto che, come ha scritto qualcuno, la minaccia attuale in campo religioso non è certo più l’intolleranza, ma il suo calco rovesciato: un indifferentismo mascherato da “tolleranza”.

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