Le urla in quell’aula: «Uccidete Asia Bibi!»

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Non c’è uno straccio di prova contro Asia Bibi. Eppure il giudice dell’Alta corte di Lahore ha confermato la condanna a morte ai danni di questa madre cattolica di cinque figli, in prigione da oltre cinque anni, per blasfemia. Com’è possibile?

Una spiegazione la offre il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih (nella foto sopra con due figlie), che quando il giudice Anwar Ul Haq ha pronunciato di nuovo la condanna a morte era presente in aula. Parlando con la ONG British Pakistani Christians, l’uomo rivela che «c’era anche un gran numero di imam e leader islamici che gridavano in continuazione: “Blasfemi!” e “Uccidetela!”».asia-bibi

Basta questo per capire quanto i giudici fossero sotto pressione degli estremisti islamici, che più volte hanno minacciato di morte e perfino ucciso fuori dal tribunale avvocati, imputati e giudici. «Questo processo di appello era un raggio di speranza ma il rigetto dell’appello ha distrutto la mia fiducia nel sistema legale pakistano».

Ashiq Masih ha aggiunto: «Non ho detto ai miei figli della sentenza della corte. Come potevo? Sono troppo spaventato della loro possibile reazione. Già adesso sono tutti molto depressi: ci aspettavamo infatti che a breve sarebbe tornata a casa». Ora l’unica possibilità per Asia Bibi è la Corte suprema: «I miei legali sono estremamente fiduciosi che la Corte suprema annullerà questa sentenza», conclude il marito.

fonte: Tempi.it

34 pensieri su “Le urla in quell’aula: «Uccidete Asia Bibi!»

  1. Elena Maffei

    Siate pronti con la cintura ai fianchi e le lucerne accese…cito a memoria s. Paolo per ricordarmi che il cristiano deve essere “sempre pronto” alla croce. Il Vangelo ha bisogno di testimoni che non si vergognino della croce. Il martirio dei cristiani in Asia e Africa sia luce per il nostro andare. Grazie per l’articolo e per le preghiere con le quali affidiamo Asia a Dio.

  2. marco

    Il Pakistan, come molti altri paesi di fede musulmana, è sottoposto alla dittatura di una minoranza: gli estremisti islamici. L’Italia, come molti altri paesi di fede cristiana, è sottoposta alla dittatura di una minoranza: gli estremisti politicamente corretti.

    1. Elena Maffei

      Mi sembra di poter segnalare qualche imprecisione: in Pakistan la religione musulmana è maggioritaria, non ammette la convivenza con altre religioni. Non è un atteggiamento proprio di pochi estremisti islamici come una parte del mondo occidentale spera. Inoltre non colgo il significato degli ossimori finali. O si è estremisti o politicamente corretti: quest’ultimo concetto, importato come molti altri dall’inglese, andrebbe comunque contestualizzato.

      1. marco

        ad Elena Maffei:
        la mia osservazione è stata fatta in base a quanto descritto nell’articolo, ossia la Magistratura che decide sotto l’influenza delle minacce e delle grida di odio degli esaltati (non riesco a descrivere tali esaltati se non come estremisti e non credo che tutti i pakistani si comportino allo stesso modo). Per quanto riguarda il politicamente corretto, poichè considero tale pensiero alla stregua di un’ideologia, mi viene naturale definire estremisti i suoi adepti. Infine il concetto di politicamente corretto mi sembra abbastanza “contestualizzato” se pensiamo all’influenza di questa ideologia nei confronti del potere Legislativo e di quello Giudiziario (vedi Magistratura) nel nostro paese e in tutti i paesi occidentali, ossia quelli di fede cristiana o, meglio, post-cristiana.

    2. fortebraccio

      Leggere la pagina wiki dedicata al Pakistan – o meglio, Repubblica Islamica del Pakistan – avrebbe evitato stupide generalizzazioni e più grossolani errori (non so a voi, a me l’hanno insegnata a scuola la “storia della nascita del Pakistan”).
      Perché il contesto è tutto in questi casi: da Breivik a Pistorius a Asia Bibi.
      L’equazione poi per cui il “politicamente corretto” sia paragonabile “all’estremismo islamico” e che ambedue tengano in scacco dei popoli sostanzialmente inermi è una mistificazione talmente grezza che… lasciamo perdere, dai.

      Ma poi, perché “estremisti islamici” e non “tradizionalisti islamici”?
      (così, giusto perché ogni tanto ribaltare il punto di vista ci fa scoprire figure nuove – un po’ come quei poster che andavano di moda 10 anni fa)

      1. Qualcosina ho letto anch’io, in anni tanto remoti che ancora wikipedia non era stata inventata :-).
        Da quelle parti una volta c’era il Punjab e ci stavano non solo Kim «l’amico di tutti» ma anche indù, mussulmani, sikh, animisti, cristiani di varie denominazioni, qualche buddista e probabilmente altro ancora; ci campavano più o meno bene ma comunque mescolati. Nel 1947, con l’indipendenza dell’India venne fuori l’dea (politicamente ipercorretta) di ritagliare l’India e inventare il Pakistan, la “terra dei puri” (o forse della “purezza”, boh). Tutti i mussulmani di qua, tutti gli altri da un’altra parte. Lo spostamento di massa necessario a ottenere la “purezza” non funzionò molto bene, come si può constatare googlando “Partition massacres”, o simili.

      2. marco

        a fortebraccio:
        anzitutto grazie per la lezione di cultura geografica da studente dell’università Wikipedia (fonte del Sapere Universale). Mi deve spiegare cosa c’entra la storia della nascita del Pakistan con il fatto che tutti gli estremisti islamici siano violenti. Se la mistificazione, come lei afferma, è così grezza ed evidente, perchè ha pensato che valesse la pena rispondere?
        Come ho risposto ad Elena Maffei, è sotto gli occhi di tutti come l’ideologia del Politicamente Corretto “tenga in scacco” non “popoli sostanzialmente inermi” ma intere Istituzioni dei paesi occidentali/post-cristiani.

  3. Iris

    le grida degli imam in fondo avvicinano ancora di più Asia Bibi a Gesù, a Gesù che Pilato mostra alla folla e quella, sobillata dai farisei e dai sacerdoti, grida “crocifiggilo”, “a morte” benché sappia che è innocente….

    1. Sara

      Sì, l’ho pensato anch’io: sembrano proprio le urla contro Gesù. Continuiamo a pregare per Asia e anche per la sua famiglia. Ma anche per la conversione dei cuori dei suoi persecutori e per il Pakistan.

        1. Daniela

          Oggi è la memoria di san Giovanni Paolo II….noi, grati di aver avuto un testimone così grande, chiediamo di consistere in tutte le sfide, anche incomprensibili, che la realtà ci pone innanzi. Lui ci guardi lui dal cielo!!!

      1. vale

        Dubito si convertiranno. Farebbero la stessa fine.magari quella fatta vedere a matrix ieri sere.una lapidazione in diretta.

  4. Annarita

    Si, purtroppo gli estremisti islamici urlavano forte, ma forse si sentiva così forte, perchè dall’altra parte c’era il mostruoso silenzio dei cattolici. Dove erano in quel momento i decantatori delle periferie esistenziali? A farsi una birra con qualche coppia di fatto? Mi fa più orrore il silenzio della Chiesa che le urla degli Imam.

  5. Annarita

    Magari non lo farò di andare in qualche moschea a dire la mia, e non pretendo nemmeno che ci vada chissà chi, perchè il martirio volontario non è per tutti, mi basterebbe che almeno i nostri pastori non facesero comunella con quelli che martirizzano i cristiani, almeno per decenza se non per compassione verso le vittime. A me viene un po’ la nausea a vedere gli incontri religiosi dove tutti si sbaciucchiano e stringono le mani (insanguinate?) sorridenti, mentre i nostri fratelli vengono martirizzati. Forse tu sei di stomaco buono, beato te. Dici che il Papa non lo sa che la causa di questo terrorismo sta scritta nel corano e non sono solo un manipolo di pazzoidi, ma praticanti di una falsa religione? da troppo tempo i nostri pastori ci insegnano che in fondo si adora lo stesso Dio, peccato che per loro Gesù non è Dio e Dio pertanto non è trinitario. Mi sa che i confusi siamo solo noi cattolici i mussulmani sanno benissimo cosa dice il loro libro sacro e lo praticano alla lettera, almeno dove hanno abbastanza potere, mentre noi giochiamo a fare i pacifisti e più facciamo i pacifisti più guerre scoppiano. Sarà forse ora di dire la verità e di denunciare fortemente la violenza di questa falsa religione? Sottolineo falsa. E se non lo fa Pietro chi deve farlo? Babbo Natale?

    1. Ariddaie…

      Io sono di bocca buona, di stomaco buono, vedo tutto rosa (e guarda ci sta pure… per quel che puoi sapere di me), ma stringi, stringi, di chi è la colpa di tutti i mali dell’Universo, se gli altri sono invasati, omicidi e crudeli… Del Papa!!

      Certo che la tua è una vita ben grama, la nausea, non poter vedere o sentire questo e quello, non sopportare questo e quell’altro… non c’è che dire uno ti sente parlare (se poi sei così di persona non saprei) e subito pensa: “ammazza che palla essere un cristiano!”
      E come dargli torto 😐

    2. Ah e cara Annarita, se senti che la verità è quella che tanto ti urge dentro, anche “Pietro” non lo facesse, fallo tu… come sopra ( ah già… il martirio non è per tutti, certo non per chi sembra capace solo di puntare il dito 😉 )

      Cosa pretendi poi da questo Pietro che non riconosci manco come tale?!
      O è l’ennesimo sofisma per dimostrare che tale non è?!

      1. Giusi

        Bariom scusa ma mi pare che tu stia banalizzando. Il problema che solleva Annarita è reale. Invito tutti perchè è bellissimo e veritiero a leggere questo articolo di Nicola Peirce. Non si parla del Papa. Parla un cardinale di Santa Romana Chiesa che sa perchè vive a Mosul e si affronta il problema della nostra perdita di identità cristiana che è reale. Esci pure tu dall’ossessione del Papa!

        1. Infatti il nocciolo NON è il problema sollevato… proprio per nulla.
          Se però per te è sufficiente che si parli di un problema reale perché se ne parli con qualsivoglia prospettiva o portando a qualunque conseguenza si voglia portarla… accomodati

          Io non ho nessuna ossessione da cui uscire e mi pare tu in questo caso veda solo quella, ma non è affar mio.

          Se difendere la figura del Santo Padre, non che mi senta paladino ma da tutte ‘ste stupidaggini mi smuovono il sistema nervoso, è un problema di ossessione me la tengo stretta visto quelle che ci sono in giro…

            1. Giusi

              Tanto per ricordartene una il rappresentante dell’Islam invitato a pregare in Vaticano ha pregato per la nostra distruzione: c’è tanto di testo ufficiale!

              1. Giusi

                L’ho capito ma non prendere tutto per un delitto di lesa maestà. Il grido dei figli verso il Padre non può essere sempre liquidato come mancanza di rispetto!

                1. Bella frase, bella davvero… sarebbe anche vera se si fosse vista almeno l’ombra del rispetto… 😐

                  E se veramente hai capito il senso non comprendo questo spenderti in difese dell’indifendibile… rispolveriamo la medaglia di più buono(a) del reame?
                  O è per “partito preso”?

                  Buonanotte

                  1. Giusi

                    Mah! I cristiani stanno morendo a frotte, una si aspetta che la Chiesa dica che lo fanno in nome della Vera Fede mentre quella che legittima il loro martirio è falsa ed è indifendibile! E io parlo per partito preso! Vabbè, buonanotte

                    1. Giusi,ma perché dici stronzate? (quando ce vo’, ce vo’)

                      Non mancare di rispetto tu ad Asia! Ti pare di poter paragonare le due cose…
                      Dacci un taglio che è meglio…

                      E ripeto per l’ultima volta: IL PROBLEMA e IL MIO COMMENTO non hanno nulla a che fare con il MARTIRIO dei nostri fratelli.
                      Poi se ti piace stravolgere il mio pensiero per giustificare il tuo peraltro metterti in mezzo (o Annarita a bisogno della balia?), vai avanti pure… credo che chiunque sappia intendere l’italiano abbia ben compreso.
                      E su questo abbiamo CHIUSO

                      (Non tu che come sempre dovrai avere l’ultima parola…) 😉

                    2. Giusi

                      Queste sono illazioni tue. A me dell’ultima parola non importa niente. Non capisco perchè tu debba considerare Annarita una cattolica di serie B. Anche lei, a modo suo, ha chiesto al Papa di intervenire per Asia (tu sei la balia del Papa?). Non capisco cosa significhi in un blog la frase: “mettersi in mezzo”. Non è mica una conversazione privata. Sapessi quante volte lo hai fatto tu!

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