Posts tagged ‘cristiani’

20 febbraio 2017

Quel matrimonio che ci salva dal vuoto

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Sono giorni, mesi ormai, che leggo di possibili interpretazioni di Amoris Laetitia, e che provo sollievo per non essere un vescovo o un sacerdote, chiamato a misurarsi concretamente con quel testo, come ha provato a fare per ultimo il cardinal Coccopalmerio, pubblicando un libretto sul controverso capitolo VIII. Non mi aggiungerò io, che non ho nessun titolo per commentare le parole del Papa. Però, questo posso dirlo, a me sembra che quasi mai le discussioni che ho letto sul tema centrino il punto, il cuore vero della questione. Ecco due o tre cose che ho capito del matrimonio, e che secondo me si stanno dimenticando nel dibattito.

Il matrimonio in Cristo assomiglia solo esteriormente al vincolo umano, eventualmente anche legale, tra un uomo e una donna. Per noi il matrimonio non è un’istituzione, né un valore, ma una vocazione, cioè una via per la santità. Il matrimonio cristiano ha sì una base umana – l’attrazione tra i due sessi, la necessità di dare stabilità affettiva ed economica agli eventuali figli – ma la somiglianza è solo pallida. Il matrimonio cristiano è fatto di una sostanza diversa. È un mistero grande, come lo definisce san Paolo, figura del matrimonio tra Cristo e la Chiesa, cioè fra Gesù e noi. Potrebbe mai Cristo divorziare da noi? Chi ci separerà? Quando chiedono a Gesù, se c’è la possibilità di ripudio, cioè di divorzio, e lui esclude in ogni caso, senza nessuna eccezione, i discepoli esclamano:  «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

17 febbraio 2017

Perché tanto interesse della Chiesa per la famiglia?

di autori vari

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Cardinale Carlo Caffarra, Correggio (RE), 12 febbraio 2017

Non c’è dubbio che, almeno dal Papa Leone XIII in poi, l’interesse della Chiesa per il matrimonio e la famiglia è andato sempre più crescendo. Indico solo qualche fatto significativo.

Ad iniziare da Leone XIII quasi tutti i Papi promulgano un’enciclica su questo tema. Un Concilio ecumenico, il Vaticano II, ne ha spesso e lungamente parlato. San Giovanni Paolo II ha fatto del matrimonio e della famiglia la cifra del suo pontificato. Il Santo Padre Francesco ha perfino convocato due Sinodi dei Vescovi su questo tema, pubblicando come conclusione dei medesimi un’Esortazione Apostolica, che fino ad ora è il più lungo documento dedicato al tema matrimonio e famiglia dal Magistero dei Papi.

17 gennaio 2017

Parlate ai ragazzi di cose grandi

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

È cominciata la preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi (ottobre 2018), che sarà sul tema dei giovani e del discernimento vocazionale. Ho letto il documento preparatorio, ho letto la lettera del Papa, ho assistito alla conferenza stampa di presentazione, ma più che in qualità di giornalista vorrei dire qualche cosa ai nostri pastori in qualità di mamma di giovani, e anche da ex giovane che ha fatto, pur se a tentoni, il suo cammino di discernimento vocazionale, con catechismo, corsi e direttori spirituali.

Ho notato nel documento, e nel questionario lanciato (che presto sarà online) un grande e sincero desiderio di ascoltare i giovani, di capire cosa è nel loro cuore. Mi è sembrato di cogliere un tentativo di entrare in sintonia, di ascoltare, di seguire. È bello, davvero, ma c’è un rischio. Non penso che ci sia tanto bisogno di ascoltare, se inteso come tentativo di inseguire i giovani sul loro terreno, perché lì saremo sempre perdenti, saremo ridicoli se proveremo a parlare la loro lingua a noi giustamente impenetrabile. Mi sembra invece che manchi una cosa, che è quella che fa funzionare le esperienze vocazionali di cui so.

6 gennaio 2017

Della carità e dell’accoglienza, pensieri a voce alta

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Provo sempre disagio, come tanti, tutti forse, quando vedo in televisione – a volte mi è successo anche di essere io quella che le metteva in video – immagini di persone straniere ammucchiate in condizioni non dignitose, alla ricerca di una vita migliore. Provo disagio, un vago senso di colpa, che di solito liquido con un frettoloso “ma io che posso fare?”. Vediamo.

C’è un’altra risposta che ci vuole seguire Cristo si può dare?

Come si pone un cristiano di fronte alle onde di persone che vengono da lontano nel proprio paese in cerca di fortuna, non profughi dalle guerre vere, non le guerriglie intendo (quelli vanno accolti a qualsiasi costo, come in ogni caso in cui l’alternativa è la morte), ma persone che come è normale cercano solo di elevare la propria condizione di vita trasferendosi in zone in cui oggettivamente il livello medio è migliore?

4 gennaio 2017

Perché pregare? E soprattutto come?

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano  per Il Timone

Per aprire l’agenda di una plurimamma lavoratrice ci vuole lo stomaco forte, non è una cosa che si può azzardare così, senza precauzioni. La mia, per esempio, oltre ad avere le pagine piene di elenchi decifrabili solo grazie alla Stele di Rosetta, trabocca di pagine di quaderno, elenchi, foglietti di dentisti, ricette pediatriche, appuntamenti a scuola e liste della spesa e domande per interviste da fare (o risposte a interviste da subire), promemoria di compleanni, libri da comprare, tagliandi della tintoria e volantini di incontri. Senza contare novene e santini che svolazzano quando la apro per strada, promemoria di primi venerdì e sabato che cadono sul marciapiede, cuori sacri e immacolati che promettono cose a cui non si può proprio dire di no. Il problema è che le nostre giornate sono di diciotto, diciannove ore serrate, rese ancora più convulse dall’eccesso di comunicazione a cui ci hanno abituati i social e i cellulari (ditemi che non sono la sola che va in bagno col telefono; ditemi che non sono la sola a cui il suddetto è caduto nel water). E calata, risucchiata direi, in questo ritmo da colpo apoplettico l’ultima cosa che mi viene, non dico istintiva, quello certo no, ma neppure facile è pregare.

29 dicembre 2016

Anno nuovo, sia fatta la Tua volontà

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Oggi ero al telefono con un’amica – si sa, questo è tempo di bilanci e di propositi, e BISOGNA per forza sentirsi – e siccome siamo donne andiamo subito al cuore della questione, prendiamo sempre sul serio la reciproca domanda “come va?” (che invece, si sa, per l’uomo è un distratto intercalare).

Va che dobbiamo sempre di più imparare a vivere consegnate. Chiediamo ogni giorno nel padre Nostro che sia fatta la sua volontà, ma in realtà non è che ci interessi moltissimo conoscerla, se non è proprio aderente alla nostra, se il suo progetto è impegnativo o doloroso o faticoso. Invece la volontà di Dio dovrebbe essere oggetto e fine di tutte le nostre preghiere. Solo così la preghiera e la vita diventano unitarie, mai ci separano da noi stessi.

25 dicembre 2016

Ricordati (di) Chi sei

di autori vari

di Leone Magno

Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita.

24 dicembre 2016

Lettera di Natale

di autori vari

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Lunedì 19 dicembre 2016

Ecco vi annuncio una gande gioia, che sarà di tutto il popolo. Oggi è nato il Salvatore, il Cristo Signore!”(vangelo di Luca).

 

“Salvatore”, benvenuto.

Mi chiamo Carlo e abito a Douala, la più grande città del Camerun.

Come molti degli abitanti di questa città non sono nato qui, quest’anno vi trascorrerò il mio settimo Natale.

Douala è una città piena di contraddizioni, è la capitale economica del paese ma la maggioranza della gente dice che non ci sono i soldi. In tanti vengono alla ricerca di un lavoro ma alla fine sono sfruttati da coloro che i soldi ce li hanno davvero.

Douala è la città dei giovani, ma i giovani non hanno voce e soffrono della malattia chiamata “individualismo”. Tante ragazze sono sfruttate dai ragazzi e poi abbandonate con il frutto del loro grembo. I quartieri sono sporchi e non curati eppure i giovani potrebbero fare qualcosa.

Douala è una città di mare, ma la gente di mare, i pescatori non ne approfittano appieno perché non hanno la mentalità del risparmio.

22 dicembre 2016

Alcuni segni di sanità teologica e pastorale

di autori vari

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di Giacomo Biffi

La rassegna delle più diffuse “idolatrie” non deve indurci a credere che tutto sia traviato nella cristianità e non ci siano più veri adoratori del Dio vivo. Bisogna anzi riconoscere che lo Spirito Santo è all’opera oggi più che mai e riesce coi suoi inattesi prodigi ad alleviare gli effetti nefasti di una insipienza ecclesiale che ha raggiunto ai nostri giorni vertici di eccezione.

E così le comunità cristiane, svigorite e disanimate da un’acutissima mondanizzazione, ricevono vitalità e conforto dall’incontro con persone, gruppi, movimenti che, con varie forme e colorazioni spirituali diverse, sinceramente si determinano a una generosa adesione all’Evangelo e a una totale partecipazione all’evento salvifico.

30 novembre 2016

Cosmolatria

di autori vari

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di Giacomo Biffi 

“Di tutte le idolatrie che ci affliggono, l’adorazione del mondo è senza dubbio la più clamorosa. Oggi uno può impunemente parlare male della Sposa di Cristo senza avere il minimo fastidio ecclesiale; ma se azzarda a scrivere due righe contro il “mondo”, deve aspettarsi almeno qualche tiratina di orecchie anche da parte dei recensori più benevoli e pii.

Questa “cosmolatria” fa tanto più spicco in quanto stride con tutta la consuetudine linguistica dell’ascetica tradizionale: la “fuga dal mondo”, la “rinuncia al mondo”, il “disprezzo del mondo” dai primordi del cristianesimo fino a pochi anni fa sono, stati temi classici della riflessione e della predicazione; ebbene, di essi nelle comunità cristiane di oggi non si trova più traccia. Al loro posto si propone l’ “inserimento nel mondo” e perfino il “servizio del mondo”.

23 novembre 2016

Matrimonio e libertà

di autori vari

con il card Caffarra a Bologna - 12/9/2013

di Carlo Caffarra

Avila (Spagna), 8 novembre 2016

La libertà del consenso, mediante il quale l’uomo e la donna costituiscono il patto coniugale, è sempre stato riconosciuta nella cultura occidentale. Già il Diritto romano recitava: consensus facit nuptias. Anche la Chiesa ha  da sempre sostenuto e difeso nel suo Diritto questa libertà [cfr. per es. DH 643].

Ciò che invece è stato spesso messo in questione è se il libero consenso costituisse un vincolo non più a disposizione del consenso dei due, oppure se, salvaguardati eventuali diritti acquisiti, il vincolo non obbligasse la libertà indissolubilmente. La domanda che lungo i secoli ha accompagnato l’uomo occidentale era: “poiché è stata la nostra libera volontà a porre il vincolo, non potrebbe la stessa libera volontà scioglierlo?”. E’ il problema dell’indissolubilità del matrimonio in relazione alla libertà dei coniugi.

La tematica è assai complessa. Procederò nel modo seguente. Nella prima parte cercherò di descrivere l’esperienza ed il concetto di libertà presenti     nella modernità occidentale. Spiegherò subito perché parto da questo. Nella seconda parte esporrò brevemente la dottrina cristiana del vincolo coniugale e le sue implicazioni filosofiche-antropologiche. Terminerò con alcune riflessioni conclusive.

16 novembre 2016

Dimmi dove sta il tuo cuore

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ieri stavo meditando, con l’aiuto di padre Fausti (cioè del suo libro, visto che lui purtroppo è morto), sulla chiamata di Levi. Nel frattempo, poco prima, la mia amica Cristina mi aveva mandato, come fa ogni tanto quando è ispirata dallo Spirito Santo, la Parola, cioè un brano destinato specialmente a me.  Il regalo questa volta era l’incontro della Samaritana con Gesù al pozzo. Poco più tardi, a messa, ad essere chiamato da Gesù nel Vangelo era Zaccheo. Tre chiamate, tre incontri, totalmente diversi. Adesso qualcuno penserà che sono fissata con la differenza, però ci sono alcuni fatti innegabili.

15 novembre 2016

Un utile dizionario di apologetica

di admin @CostanzaMBlog

Quando riattaccano la solita solfa con l’Inquisizione, i catari, Galileo Galilei, la caccia alle streghe puoi sempre:
1) glissare signorilmente se sei in fila alla cassa e hai un figlio che ti aspetta sul portone di scuola;
2) imbrdownloadacciare il kalashnikov;
3) rispondere ribattendo punto su punto.
Per l’opzione 3 c’è il Dizionario del Timone. Da tenere a portata di mano sulla mensola più vicina. Se non ascoltano il contenuto, usare come arma contundente (ha gli spigoli duri, è cartonato).

***

Ma davvero i medioevali hanno creduto che le donne non avessero l’anima, che la Terra fosse piatta, che le streghe si nascondessero dietro ogni angolo del mondo, che la fede si potesse imporre con la violenza perché il fine giustifica i mezzi? Sul serio, come ci racconta la televisione, le crociate, l’Inquisizione e la conquista spagnola delle Americhe sono stati abusi turpi?
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12 novembre 2016

La sofferenza degli innocenti. Questa sera su Rai Uno

di Costanza Miriano
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Che senso ha il dolore? Non lo so. Il dolore rimane un mistero. Ma so che su quella croce Dio ci è salito per me. La risposta cristiana al dolore nel mondo è prima di tutto non un’azione sociale ma un abbraccio, quello di Dio fatto uomo, quello che noi cerchiamo di restituire. Vorrei provare a scrivere almeno un post su questo, è da giorni che la riflessione mi ronza in testa e mi riempie il cuore. Perché nella proposta del cristianesimo come azione sociale è rimosso il tema del mistero del male. Quello che è dentro di noi, e che a volte supera la nostra volontà, e il dolore innocente. Intanto, per preparami, questa sera su Rai 1 rivedrò la sinfonia composta da Kiko Arguello, a mezzanotte e dieci. Ne vale veramente la pena. Il 7 ottobre dal vivo in Aula Paolo VI io e la mia amica Lucia abbiamo avuto bisogno di vari fazzoletti.

In onore di tutte le madri che come la Madonna che vede morire suo figlio, assistono alla morte dei propri figli vittime innocenti della violenza dell’uomo sull’uomo, vittime delle guerre e delle catastrofi naturali, una sinfonia per i bambini abbandonati, vittime di violenze, una sinfonia per i rifugiati e per tutti i sofferenti della terra. Bellezza assoluta!

7 novembre 2016

Una verità debole non serve a nessuno

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Tra ponti e muri, dialogo e misericordia, identità e accoglienza, sinceramente non ne posso più. Questo, che è diventato il ritornello di tutti i discorsi mondani sul tema della fede, io proprio non lo capisco. A me sembra un falso problema, o meglio uno di quelli risolti entro le prime tre o quattro lezioni del primo anno di catechismo. E’ ovvio che i muri si alzano per affermare dei principi, ma che poi si cerca di andare verso ogni persona, se c’è bisogno anche costruendo ‘sto famigerato ponte. Potrei proseguire la metafora, dicendo che i ponti comunque devi appoggiarli su qualcosa di solido, e che più che un muro serve un bastione, ma è meglio se parliamo di casi concreti.

4 novembre 2016

La salvezza ci interessa, eccome!

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Grazie a Dio non sono teologa, per cui non ci provo neanche a pesare col bilancino le parole che sono state dette dalle due parti in Svezia. Siccome sono cattolica, mi fido del Papa, e finché non cambia il Catechismo dormo come un bimbo svezzato in braccio a mia madre, la Chiesa. Una. Santa. Cattolica. Apostolica. Se cambia il Catechismo, avvisatemi (citofonate ore pasti).

Ma dire che non mi preoccupo, anzi mi fido delle scelte pastorali del Papa, non significa dire che non mi interessa ogni singolo iota del patrimonio che mi è stato tramandato. Non mi riconosco pertanto nell’incredibile articolo uscito sul Corriere della Sera a firma di Lucetta Scaraffia:

“oggi molti dei profondi dissensi che hanno causato la scissione della Chiesa non hanno più ragion d’essere: il problema della salvezza non assilla più nessuno”.

Io non so quali cattolici frequenti Lucetta, ma quelli che conosco io della salvezza si preoccupano eccome.

1 novembre 2016

I santi erano persone assetate

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Siccome sono convinta che Dio non funzioni come noi, ma in un modo in qualche modo contrario – secondo la logica del Vangelo il re muore in croce, il capo lava i piedi ai servi – sono certa che oggi, per la festa di tutti i santi, Dio e i suoi figli prediletti i regali li fanno a noi, che siamo i non festeggiati, i non (ancora?) santi.

Che regalo chiedo, stavolta? – mi arrovello da un po’, perché quando si tratta di chiedere regali io mi applico coscienziosamente. Voglio chiedere proprio qualcosa di preciso, a parte le solite cose, quelle che lui sa già (Dio, dona al mondo la pace, e a me delle cosce toniche).

Signore, aumenta la mia sete. La mia sete di te. La voglia di cercarti sempre. La nostalgia della tua presenza in ogni circostanza, perché non c’è niente che non abbia a che fare con te. E se uno ha sete, ma proprio una sete tremenda, il tempo e il modo di andare a bere lo trova per forza. Se uno ti cerca davvero, come uno che sta affogando cerca l’aria, il tempo per respirare lo trova. Anzi, respirare è tutto quello che fa.

31 ottobre 2016

Sceglierà lui da grande. Il libro

di Costanza Miriano

Esce il libro di padre Maurizio BottaSceglierà lui da grande“, una raccolta di alcune delle catechesi dei CINQUE PASSI

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dalla Prefazione di Costanza Miriano

…che roba sarà mai, questi Cinque Passi? … È davvero un’opera preziosa e insostituibile, questa: esercitare un giudizio sul mondo. Nel seno della Chiesa, bevendo il latte della sapienza bimillenaria della nostra tenerissima madre, ma con gli occhi aperti anche sui giornali, sul cinema, sulla cultura contemporanea. Un laboratorio inedito per stare al mondo con tutte le coordinate per orientarsi sulla mappa. Un conto è cercarle da soli, magari leggendo e informandosi. Un conto è sapere di essere parte di un popolo partito per la stessa ricerca.

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