Posts tagged ‘cristiani’

13 ottobre 2017

Gli appuntamenti speciali che Dio ci dà

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Oggi alle 17.30 in molte parrocchie italiane si celebrerà un rosario. È per la conclusione del centenario di Fatima, ma sicuramente la voglia di organizzarsi in rete, in gruppi l’ha data anche la notizia del grande rosario collettivo polacco.

Non pensavo sarebbe mai stato necessario riflettere su questo, ma pare sia necessario. Allora, precisiamolo. Una preghiera non potrà mai essere contro nessuno. In un rosario, un rosario intero modello hard come fanno i polacchi, non la versione light degli italiani, si chiede per venti volte al Padre comune di perdonare noi come noi perdoniamo gli altri, si chiede per duecento volte alla Madre comune di pregare per noi che siamo peccatori, e non si dice di certo che i peccatori sono gli altri. Una preghiera, una supplica come questa, non può essere mai un atto di accusa.

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11 settembre 2017

Un Dio pazzo d’amore

di autori vari

di Andrea Torquato Giovanoli

Quest’estate siamo andati in vacanza con tutta la famiglia in una specie di villaggio a Lignano Sabbiedoro e la refezione era a buffet self-service: ad ogni pasto ci recavamo in sala mensa sperando di arrivare prima dei numerosi gruppi di ragazzini che condividevano con noi il soggiorno e mandavamo i due piccoletti a blindare un tavolo libero, quindi nostro figlio maggiore, mia moglie ed io ci mettavamo in fila con cinque vassoi da riempire (i nostri tre più i due per i suddetti piccoletti che attendevano al tavolo).

Non c’era servizio ai tavoli, naturalmente, così, alla fine di ogni pasto bisognava racimolare le suppellettili sporche e gli avanzi sul proprio vassoio e depositarlo ordinatamente in apposite rastrelliere che si trovavano lungo il corridoio di accesso e che sarebbero poi state liberate dagli inservienti della cucina.

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6 settembre 2017

Fino a quando sulle nostre spirituali rovine sarà celebrata l’Eucarestia, esse potranno risorgere

di autori vari
dall’ omelia del Card. Carlo Caffarra per la solennità di sant’Agostino
Pavia, 28 agosto 2016
[…]   Le nostre città, la nostra nazione, la nostra Europa stanno attraversando una crisi mortale. La cifra della loro agonia è il freddo inverno demografico che stiamo attraversando. La parola che Dio rivolge a noi pastori ci costringe ad alcune domande: stiamo compiendo l’opera di annunciare il Vangelo o ci accontentiamo di esortare le persone a buoni sentimenti morali, quali per esempio tolleranza, apertura, accoglienza? Non dobbiamo essere sordi al vero bisogno, alla struggente necessità che abita nel cuore di uomini e donne che vivono con ansia i giorni cupi e tristi che stiamo attraversando. Non dobbiamo, noi pastori, essere sordi all’angoscia che abita nel cuore di padri e madri, che pensano con paura al futuro dei loro bambini. È necessario che i pastori della Chiesa testimonino, dicano che dentro ogni istante, dentro ogni evento abita una Presenza, un Ospite che guida tutto ciò che accade al bene di coloro che Dio ama.

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6 settembre 2017

È morto il cardinal Carlo Caffarra

di Costanza Miriano
di  Costanza Miriano
 E’ morto un padre per tanti di noi. Il cardinal Carlo Caffarra. L’uomo più colto, intelligente, umile che abbia mai incontrato. Innamorato di Dio e della Chiesa, leale col Papa. Parlava di uomo e donna, di famiglia e maternità e paternità come solo Giovanni Paolo II sapeva fare. Spero di non essere presuntuosa nel dire che era anche mio amico, come di tantissimi di noi. Solo il 24 agosto ha abbracciato tutti i miei figli e lo porterò sempre nel cuore. Era stato molto male ma gli avevo fatto promettere che non se ne sarebbe andato presto.

Adesso che sei con Karol, mi raccomando, veglia su di noi caro padre! Ti voglio tanto bene e mi mancherai terribilmente. Spero di raggiungerti un giorno.

 

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11 agosto 2017

Cosa significa povertà in spirito?

di autori vari

di Card. Silvano Piovanelli

L’evangelista Luca dice (6,20): “Beati voi poveri (ptokòi), perché vostro è il regno di Dio”. Matteo (5, 3) precisa: “Beati i poveri in spirito, perché vostro è il regno dei cieli”. “Oi ptokòi to pneumati”: la frase grammaticalmente consta di un aggettivo (povero) e di un sostantivo al dativo di relazione (spirito).

In forza di tale costruzione le qualità espresse dall’aggettivo (in questo caso la povertà) risiedono nel sostantivo (nel cuore, nello spirito). Dunque sono possedute non semplicemente col desiderio, ma realmente. Non è perciò la povertà che “si spiritualizza”, ma è lo spirito, cioè l’uomo, la persona umana che si impoverisce, che cioè acquista lo stato, il comportamento, la convinzione di un povero ideale.

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28 luglio 2017

Il metodo di Satana

di autori vari

di don Alessio Geretti

Ecco. Hanno tolto a un bambino prima la cura di mamma e papà, poi la possibilità di lottare in un tentativo di speranza, poi il respiro. Hanno dovuto trasferirlo in un hospice, perché ci sono strutture che condannano a morte ma che non vogliono eseguire poi la condanna; e poi bisogna che chi va eliminato senta di non essere più nell’ambiente che gli era – malgrado tutto – divenuto familiare, così deve anche patire la sensazione di estraneità di un mondo che gli sta dicendo “vattene”.

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25 luglio 2017

Charlie e la coscienza di un popolo

di Costanza Miriano

In tutta la mobilitazione per Charlie Gard, come anche per il Family Day, non conta solo il risultato concreto: certo, non abbiamo fermato la gloriosa macchina dei “diritti” – in questo caso il diritto di togliere un bambino ai genitori perché dei medici decidano quando vale la pena vivere, quando no – ma almeno l’abbiamo rallentata, abbiamo aiutato i genitori a far conoscere al mondo un’azione che sarebbe avvenuta nel clima sterile e silenzioso di una stanza di ospedale. Grazie al fiume di voci e di preghiere il Papa ha parlato. Trump si è mosso. Il mondo si è mobilitato. 

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8 luglio 2017

Il cattolico errante e la ricerca della liturgia perduta

di autori vari

di Aldo Maria Valli

Sto notando, tra i credenti, il diffondersi di un fenomeno nuovo. O, meglio, di una nuova figura. Lo chiamerei il «cattolico errante».

Si tratta di un bravo cattolico, un po’ di tutte le età e le condizioni sociali, che vaga di chiesa in chiesa, di parrocchia in parrocchia. Perché lo fa? Perché, stanco di liturgie sciatte e di chiese brutte, di preti iperattivi o apatici, di parrocchiani sovreccitati o depressi, cerca una chiesa che sia semplicemente normale, con un prete che sia semplicemente prete, una liturgia semplicemente dignitosa, un edificio semplicemente rispettoso del sacro, fedeli semplicemente beneducati.

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30 maggio 2017

Questa è una generazione a cui abbiamo mentito

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Una volta sono stata invitata alla festa della famiglia della Diocesi di Ferrara,e mi avevano detto che monsignor Negri sarebbe stato contento di incontrarmi. Mi ero preparata un bel discorso da fare alle famiglie, anche per fare colpo su di lui. L’ho trovato che mi aspettava sulle scale; mi ha dato una specie di pacca sulle spalle che somigliava pochissimo a una carezza, ha detto qualche parole di solidarietà verso mio marito, e se ne è andato perché aveva un altro impegno. “Hai visto come è stato affettuoso?” – mi ha detto la persona che era venuta a prendermi alla stazione. Affettuoso veramente no, tutto meno che affettuoso – ho pensato. “Vedi, tu non lo conosci. Lui esprime così l’affetto: ti ha invitata, ti ha aspettata prima di andarsene, ma poi non è il tipo che si perde in formalità”.

E così, anche da amici che lo conoscono meglio, ho avuto la conferma: monsignor Negri è una persona ruvida. Per questo, quando ho letto la sua lettera ai ragazzi di Manchester non ho proprio fatto caso agli spigoli delle sue parole, e al netto di quelli ci ho visto solo una grande dolcezza, una paternità sicura, una sincera preoccupazione per i nostri figli. Soprattutto, più che concentrarmi sull’autore o sul tono di quelle parole sicuramente forti, mi sto interrogando. Che genitori siamo? Che genitori sono quelli degli amici dei nostri figli?

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26 maggio 2017

San Filippo, Leopardi e i giovani…

di autori vari

Chi è il poeta che porta sfortuna, il menagramo, il gobbo, quello triste? Leopardi! Ma sondaggi costanti nel tempo alla fine delle superiori, alla domanda qual è il più grande poeta? Leopardi!

La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani.

… il non potere essere soddisfatto da alcuna cosa terrena, né, per dir così, dalla terra intera; considerare l’ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell’animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l’universo infinito, e sentire che l’animo e il desiderio nostro sarebbe ancora più grande di un così grande universo; e sempre accusare le cose d’insufficienza e di nullità, e soffrire che manca sempre qualcosa e soffrire il vuoto, e quindi soffrire la noia, pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si veda della natura umana.

Giacomo Leopardi Pensiero LXVIII

Siamo prigionieri di questa noia, prigionieri della nostra grandezza. Prigionieri eppure vorremmo essere liberi. Ma che cos’è la libertà? C’è la visione della libertà servile, da schiavi, da poveri carcerati. Liberi da… dal lavoro, dalla scuola, dagli impegni… libertà come sinonimo di ora d’aria. Oppure libertà come liberi di… Liberi di uscire, di bere, di andare a una festa. Libertà in questo senso sarebbe libertà di fare cose. Ma non ci liberiamo facendo cose.

Oppure liberi per… Liberi per incontrare Qualcuno.

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16 maggio 2017

Per me Medjugorje

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Non è la prima volta che sento su Medjugorje un’opinione simile a quella espressa dal Papa in aereo. Per la precisione, è la seconda. La prima volta l’avevo sentita da una persona che stimo moltissimo, e che è piuttosto esperta di manifestazioni del preternaturale. Lui sostiene, se ho capito bene, che ci sono state delle apparizioni, all’inizio, e che poi questo fatto ha messo in moto nei veggenti una modalità di comunicazione con il divino che poi i giovani non sono riusciti a chiudere, essendo stata per loro un’esperienza troppo dolce e bella. Non cito la fonte solo perché non certa di avere riferito esattamente, ma credo proprio che il senso complessivo fosse questo. Questo fatto, che il Papa e una persona che stimo dicano più o meno la stessa cosa sulla veridicità delle apparizioni, mi lascia molto ben disposta verso questa lettura dei fatti. Cioè: se verrà provato che le cose stanno così, non ne sarei turbata.

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10 maggio 2017

Aleppo consacrata alla Madonna di Fatima, per la pace in città e in tutta la Siria

di autori vari

Aleppo (AsiaNews) – Sarà un momento di “speranza” per i cristiani, la “testimonianza” di una fede che resta “salda nelle difficoltà” e di un sentimento “comunitario” condiviso, alimentato da anni di guerra sanguinosa che ha “rafforzato” l’unità fra le varie confessioni. È quanto racconta ad AsiaNews mons. Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo, presentando la tre giorni di celebrazioni che la comunità cristiana della seconda città per importanza della Siria dedica alla Madonna di Fatima, alla quale consacrrà l città. Un appuntamento che giunge in concomitanza con il viaggio apostolico di papa Francesco nella cittadina portoghese del 12 e 13 maggio prossimo, per il centenario delle apparizioni della Vergine ai tre pastorelli. 

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3 maggio 2017

Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze.

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27 aprile 2017

Aspettando il Grande Cocomero

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Io non so quale Chiesa conoscano quelli che continuano a parlare delle rigidità da contrastare, da abbattere. Di certo non la Chiesa che scrive che Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la via della nonviolenza, come ha appena fatto il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Leggo su wikipedia, confesso di non essermi mai interessata del tema, che il Buddha è uno che raggiunge un certo stato dopo avere trascorso varie vite non ho capito bene come. Ergo, il Buddha non esiste, perché la reincarnazione non esiste. Quindi dire che Gesù e Buddha hanno fatto qualcosa è una stupidaggine. Uno non esiste, l’altro non ha mai promosso la via della nonviolenza.

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19 aprile 2017

La Madonna che a Fatima viene a dirci che trionferà

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Il mio viaggio a Fatima, venerdì santo, è stato un po’ avventuroso, tra cambi di programma del pellegrinaggio che dovevo seguire, ritardi, inconvenienti personali non raccontabili, troupe spagnola per nulla anglofona cui era quasi impossibile spiegare qualsiasi cosa (di solito almeno la parola shooting gli operatori di qualsiasi latitudine la capiscono). Insomma, alla fine sono riuscita ad approdare alla cappella delle apparizioni, ma solo dodici ore dopo la mia partenza da casa. E quando siamo state a quattro occhi, ho chiesto qualche spiegazione alla Madonna. Visto che era una vita che desideravo di venire qui, non mi potevi dare una mano, e rendermi le cose più semplici? Magari farmi arrivare come previsto quattro ore fa, così magari ci scappava un po’ di tempo per noi due da sole? E adesso che sono qui, quello che mi devi dire, me lo puoi dire chiaramente, per favore, e anche abbastanza subito?

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7 aprile 2017

La vita, la fede e il GRA

di Costanza Miriano

PEDAGGI: GRA; VELTRONI, IPOTESI INACCETTABILE

di Costanza Miriano

La fede nel quotidiano la vivo incastrando pezzi di messa tra un asilo e un’intervista, recitando il rosario mentre mi trucco al semaforo, con due dita sul grano di legno e tre sul volante (spero che nessun vigile stia leggendo), dicendo l’ufficio delle letture a tardissima notte, nella vaga speranza di essere in sintonia almeno con qualche fedele, che ne so, a Tegucigalpa, perché probabilmente quelli più vicino a me si stanno già preparando a dire le lodi del giorno dopo, ma com’è che sono sempre in ritardo?
Così cerco di alimentare un rapporto vivo e personale con Gesù Cristo, punto d’Archimede della storia, unico ponte verso la presenza santa e inaccessibile di Dio. Per arrivare prima passo per Maria, che siccome è la mia mamma è molto comprensiva nei confronti della mia preghiera stanca incompleta distratta. Io lo so perché sono una mamma anche io.

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23 marzo 2017

L’otto calante

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa ero con due amici cattolici, di quelli proprio inossidabili, ed è venuto fuori che quest’anno, per la prima volta in vita loro, non avrebbero dato l’8 per mille alla Chiesa cattolica. Non volevo crederci: se c’erano due persone di cui non lo avrei mai detto, erano loro. Il giorno dopo, manco a farlo apposta, sono apparsi online i risultati di un’indagine dalla quale risulta che la percentuale dei fedeli che quest’anno devolverà l’8 per mille alla Chiesa è la più bassa da dieci anni a questa parte, ed è scesa a picco nell’ultimo anno.

“Troppi scandali, la gente chiede trasparenza e legalità”, spiegano dalla Cei. Non so quali strumenti statistici abbiano per dare questa spiegazione, io statistiche non ne ho fatte, però di amici che si sentono parte viva della Chiesa ne ho moltissimi, e così ho indagato.

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21 marzo 2017

I cattolici lo fanno meglio

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano per Il Timone

Come sappiamo bene noi che leggiamo queste pagine, la Chiesa è stata guardata dall’esterno con le lenti sfocate del pregiudizio in molti ambiti, ma quello in cui la vulgata è tanto lontana dalla realtà da diventarne quasi il contrario è quello che vuole i cattolici sessualmente insoddisfatti , repressi, infelici.

La verità è esattamente quella opposta. A essere infelici – almeno a quanto mi risulta dai racconti, dalle confidenze, da tanti dettagli che vedo, e certo a quanto risulta dall’instabilità delle coppie – sono i figli della liberazione sessuale, quelli che hanno ereditato da una generazione sciagurata di padri e di madri una visione della sessualità triste e sterile.

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