La storia di David Buggi

Uno dei miei più cari amici ha l’età del mio primo figlio: gli chiedo consigli per decifrare un mondo imperscrutabile, quello dei monosillabi dei diciottenni. E lui me li dà, i consigli (si intende anche di altro, ha capito tutto della vita), e fa delle cose per me… Ho la sua foto sul comodino, quando non posso parlarci mi basta guardarlo. Qui, in questo video, si racconta. Vi chiedo per favore di dedicargli dieci minuti del vostro tempo, vi prometto che saranno spesi veramente bene. Non anticipo altro della sua storia, perché è meglio che ve lo dica lui.

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Inutili un corno! Chiedete a padre Aldo Trento

di Costanza Miriano

Propongo per i giudici e i medici inglesi uno stage obbligatorio e inderogabile di tre mesi nell’ospedale di padre Aldo Trento, ad Asuncion, o in uno dei tanti, per fortuna, altri luoghi del mondo in cui la medicina forse ha meno mezzi, ma non ha perso la sua vocazione.

Padre Aldo non è un medico, ma passa ogni giorno a fare il giro di tutto l’ospedale accarezzando i suoi malati, alcuni anche apparentemente più gravi di Alfie. Di sicuro più futili di lui, secondo i parametri dei giudici inglesi: Josè è immobilizzato in un letto da venti anni, ma riesce con una voce debole e incomprensibile a comunicare che lui è felicissimo, perché lì “non ha fame, né freddo,e ogni giorno c’è qualcuno che passa a fargli un saluto”.

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Quel luogo in cui possiamo incontrarLo

di Costanza Miriano

Per un sacco di tempo mi sono detta che io no, non avevo paura di morire. Che siccome ero cattolica, ero serena sull’argomento. Poi mi sono resa conto che non era vero: in realtà un po’ facevo la spaccona, un po’ rimuovevo il pensiero, come credo faccia la maggior parte delle persone. È troppo grande per essere contenuto dalla nostra mente, questo pensiero.

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#HumanaeVitae vissuta. Parte settima

 

Arrivano altre traduzioni del nostro appello sull’Humanae Vitae: il tedesco(qui per scaricarlo in pdf) e lo slovacco (qui per scaricarlo in pdf in testo unico Slovacco, sloveno e rumeno). Adesso i fedeli di mezzo mondo sono stati invitati a dire cosa ha significato mettere Dio al cuore della loro affettività e sessualità. Certo, il nostro blog è piccolo piccolo, e non arriverà troppo lontano, ma noi un seme lo abbiamo messo, ed è commovente averlo fatto con voce corale, e con il lavoro di tanti volontari che si sono offerti spontaneamente.

Continuano insieme anche le testimonianze delle persone che hanno provato a vivere la sessualità secondo la visione che la Chiesa propone. Credo che al di là delle polemicucce interne, delle fazioni, delle divisioni in progressisti e conservatori che non hanno nulla a che vedere con Cristo, la potenza di queste voci, che non polemizzano ma solo testimoniano una bellezza, è la risposta migliore alle sottigliezze teologiche, ai distinguo e ai goffi tentativi di certa parte della Chiesa di andare dietro al mondo. Lasciamo che sia il mondo, invece, a seguire questi uomini e donne temerari e ribelli!

 

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#HumanaeVitae vissuta. Parte sesta

L’appello per l’ Humanae Vitae

è stato pubblicato anche in

INGLESE,

FRANCESE, SPAGNOLO, POLACCO,

SLOVENO, RUMENO e CINESE

Continuate a scrivere  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com  e, se volete, anche al blog sposatiesiisottomessa@gmail.com

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L’«opzione Benedetto»

Stati Uniti: l’«opzione Benedetto». Cristiani conservatori s’interrogano sulle forme di resistenza e sull’attivismo politico in una società secolarizzata

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di Jean-François Mayer

Traendo un bilancio degli sforzi politici condotti da ambienti della “destra cristiana” americana degli anni 1990, alcuni intellettuali cristiani conservatori concludono che i tentativi di riconquista delle istituzioni per via elettorale non hanno sortito i risultati auspicati e constatano di trovarsi oggi in minoranza nella società americana, la cui cultura si allontana sempre più dai loro princìpi. L’accettazione crescente delle unioni omosessuali sembra confermare questa situazione. Tali autori propongono quindi una ridefinizione delle priorità e l’istituzione di solidi poli di controcultura cristiana per assicurare la sopravvivenza e la trasmissione dei valori che essi difendono a fronte del rullo compressore secolare. È ciò che uno di loro ha definito la Benedict Option: tale “opzione Benedetto” fa riferimento a san Benedetto da Norcia, morto a metà del secolo VI, che ha esercitato una profonda influenza sul monachesimo occidentale. Continua a leggere “L’«opzione Benedetto»”

#HumanaeVitae vissuta. Parte quinta

Siamo arrivati alla quinta parte delle lettere arrivate anche al blog .

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