L’Ultima Cima – aggiornamento proiezioni

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Sale in cui si proietterà il film L’ULTIMA CIMA:

13 Maggio 2013, ore 21.00, Settima replica Straordinaria presso il centro Rosetum, via Pisanello 1, Milano.

14 Maggio 2013, ore 21.00, presso il Cinema delle Province, viale delle Province 41, Roma. Per info e prenotazioni: 328 5799005 (ore 16-19).

22 Maggio 2013, ore 21.15, presso il Teatro S. Giuseppe, piazza S. Giuseppe 2, Milano. (Consigliata la prenotazione dei biglietti scrivendo a: uc-tovini@outlook.it). Continua a leggere “L’Ultima Cima – aggiornamento proiezioni”

L’Ultima Cima in Italia

la última cimaDe L’ULTIMA CIMA , ne abbiamo parlato in QUESTO POST .

Le proiezioni del film a Firenze e Milano sono state un successo e in coda al post c’è il calendario dei prossimi appuntamenti, ma per saperne di più sulla figura di don Pablo, il sacerdote di cui si parla nel film, vi segnaliamo 4 link, doppiati da un amico de L’Ultima Cima, con l’ultima conferenza di Pablo che è stata la miccia scatenante di tutto il progetto. Continua a leggere “L’Ultima Cima in Italia”

L’Ultima Cima

Costanza ha ricevuto questa mail che ci ha colpito per i contenuti e per l’autentico entusiasmo

L' Ultima Cima

Cara Costanza

mi chiamo Francesco e sono un ragazzo fiorentino di 29 anni. Da circa un anno e mezzo, mi sono imbattuto in qualcosa… diciamo meglio in una proposta che mi ha davvero cambiato il modo di vedere le cose. Sono in contatto con un regista spagnolo, Juan Manuel Cotelo, che nel 2009 ha creato una casa di produzione che si chiama Infinito+Uno.

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“Courageous”: dove siete, uomini di coraggio?

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di Giulia Tanel

Nella nostra società c’è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: l’assenza dei padri. E non ci riferiamo alle adozioni di bambini a coppie omosessuali.

L’assenza dei padri è visibile soprattutto nelle famiglie “normali”, dove un padre formalmente c’è e magari è anche un ottimo baby-sitter e un eccellente casalingo. Continua a leggere ““Courageous”: dove siete, uomini di coraggio?”

l telegrafo a grani

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di Maria Elena Rosati  trentamenouno

Stavo pensando al telegrafo. Voi direte giustamente: perché? Non lo so , solo mi è venuto in mente questa forma di comunicazione superata ormai dalle nuove tecnologie, ma che alla fine del 1800 aveva rivoluzionato il modo di comunicare.

Antenato del telefono, di internet e di tutta la comunicazione moderna, il telegrafo funzionava secondo un sistema semplice, e quindi abbastanza difficile da spiegare (per me che non ci capisco nulla):  un trasmettitore, un impulso trasmesso via cavo, o via onde radio, e un ricevitore che spacchetta il codice del messaggio.

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Il caso McCartney e altri pensieri

di Francesca Nardini

La sera vogliamo rilassarci, è anche giusto.

Non si può vivere solo di passatempi socialmente utili, come leggere l’ultimo libro di Costanza, o di urgenze imprescindibili tipo convincere un marito di quanto sia importante sapere se Paul McCartney, quello vero, sia morto nel 1966 – per inciso, infatti, non trovo giusto chiudere il caso dicendo “tanto sarebbe il sosia ad avere avuto successo”, in quanto vorrei capire quanto il passaggio dal vero al falso Paul abbia avuto impatto sul mio quoziente intellettivo. Ma non possiamo farne una causa quotidiana, no. Siamo fatti anche di pause, di momenti in cui il pensiero va messo a riposo, l’organizzazione tralasciata, il tempo sprecato… vogliamo il relax. Continua a leggere “Il caso McCartney e altri pensieri”

L’error 404 del genere umano

 

di Costanza Miriano

Lo confesso, scribacchio questo post mentre il mio consorte vede un giallo seguendo il quale mi sono persa al tredicesimo minuto (non ho capito neppure chi sia morto, non parliamo del perché), e mentre scrivo continuo a sorvegliare con la coda dell’occhio, giusto per vedere se qualcuno di straforo si bacia. Per la cronaca, il film si chiama State of Play, e a circa un’ora dall’inizio di bacio manco l’ombra. Continua a leggere “L’error 404 del genere umano”

Quella musica nel cuore

di Costanza Miriano

Se abbiamo una speranza di convincere qualcuno delle cose in cui crediamo, è solo facendogli vedere la bellezza e la ragionevolezza, la convenienza, alla fine, di seguire quella via. Un tempo a sentir parlare di legge 40 e di corte europea (il minuscolo è voluto) che la mette in discussione avrei volentieri indossato un’armatura e sarei partita per la crociata. Ma sarei stata ridicola. L’uomo moderno vive in un mondo senza le guglie delle cattedrali a indicare l’altezza, e l’unico modo di portarlo via dalla strada che sembra avere intrapreso con decisione è di fargliene vedere una più bella. Continua a leggere “Quella musica nel cuore”

Che bella! (replay)

Domenica 26 agosto alle ore 13.25 (e sabato 15 settembre alle 15.45) verrà proposto da RAI PREMIUM il film “Bella”. E noi vi riproponiamo questo post dell’ottobre scorso che parla anche del film.

di Costanza Miriano

Mio marito sostiene che una persona che abbia nella sua vita acquisito un accettabile livello di dignità e riserbo dopo una certa età non festeggia più il compleanno come alle medie, col pranzo buono cucinato dalla mamma e i panini per gli amichetti e i regali e le candeline. Io devo essere totalmente priva di dignità e riserbo, perché se fosse per me festeggerei come alle medie, col divano spostato per ballare e le calze fine e le zie che telefonano. Continua a leggere “Che bella! (replay)”

Sii forte, papà!!

di Maria Elena Rosati      Trentamenouno

Non si finisce mai di imparare. Uno pensa di avere delle certezze, e invece arriva lo scienziato o il tuttologo, che smentisce tutto.

Una premessa: mi capita di leggere Vanity Fair. Ho smesso di comprarlo da quando il livello di arrabbiatura per certi articoli e certi editoriali rendeva minimo il piacere della lettura;  tengo però sotto controllo il sito, per essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze moda, ma anche per allenarmi all’indignazione, e mantenere stabile il livello di acidità. Continua a leggere “Sii forte, papà!!”

Tutto è grazia

da L’Omo Salvatico

Hai mai gridato, inerme, dai pozzi cartesiani dove cade la vita? Hai mai ululato alle stelle lo strazio per un sorriso ormai spento? Hai mai imbarcato acqua e vacillato sotto gli schiaffi sordi delle onde? A me è capitato più e più volte. L’ultima ho deciso di capire, di afferrare qualcosa che mi impedisse, una volta per tutte, di tornare indietro come nelle partite di “Monopoli” … Mi sono avvitato per qualche ora intorno a ”21 grammi” di Alejandro Gonzalez Inarritu.

Continua a leggere “Tutto è grazia”

Il sogno americano passa attraverso Dio

Come molti sapranno La Bussola Quotidiana ha annunciato ieri di essere costretta a sospendere temporaneamente le pubblicazioni  a causa di una situazione economica che nelle ultime settimane è andata peggiorando. Facciamo i migliori auguri a tutta la redazione nella speranza che  possano tornare presto a svolgere il loro prezioso lavoro.

 

di Raffaella Frullone    La Bussola Quotidiana

La generazione degli Ottanta, specialmente le ragazzine, se lo ricorda recitare nella serie di cult “Genitori in blue jeans”, nei panni di Mike Seaver, adolescente turbolento con poca voglia di studiare e molta di stare con gli amici e le ragazze. A distanza di quasi trent’anni ha conservato il fascino e il portamento da protagonista, ma gira per gli Stati Uniti a parlare di Gesù, a ragazzi coetanei di chi guardava la serie Tv che lo ha reso famoso, e oggi presenta un film che destinato a ribadire un messaggio chiave per i giovani americani. Continua a leggere “Il sogno americano passa attraverso Dio”

Non ti scordar di me

di Jane

Lo scrittore britannico E. M. Forster diceva che se non ricordiamo non possiamo comprendere. Ricordare significa, letteralmente, ripassare dalle parti del cuore. In fondo, forse, è vero che la vita è quella che si ricorda e che si è in grado di raccontare. Continua a leggere “Non ti scordar di me”

Grazie Walt

di Jane

L’Huffington Post ieri ha pubblicato una bellissima intervista a Diane Disney Miller, la figlia di Walt Disney. L’intervista è stata rilasciata in occasione dell’uscita della versione restaurata in DVD di “The Lady and the Tramp” (tradotto in Italia con “Lilly e il vagabondo”) e in occasione del 57° anniversario dell’apertura di Disneyland. Continua a leggere “Grazie Walt”

Loro due

 

Qualche giorno fa Maria Elena (trentamenouno)  ha mandato a Costanza la trascrizione del dialogo della scena finale di un film.  Questo mi ha fatto venire in mente due cose: intanto che c’è qualcosa di importante da imparare anche da un filmino sentimentale, e poi che pur avendo visto il film questa scena mi era rimasta pochissimo in mente, a dimostrazione  dei danni che può fare un pessimo  doppiaggio (per questo in fondo al post ho linkato la scena in versione originale ma se volete farvi un’ idea c’è anche la versione italiana).

P.S. by Costanza – Il cinefilo ritiene che sia un problema di doppiaggio. La sua consorte ritiene invece che dipenda dal fatto che i dialoghi pieni di sentimento, nei quali non vengono conferite informazioni stringate, operative e utili lui li dimentica nel tragitto che compie dalla tv alla cucina. Quando sente che sta per arrivare un “ti amo” o cambia canale o va a prendere del succo d’arancia. Continua a leggere “Loro due”

Lettere al tempo dell’Ipad

di Maria Elena Rosati   trenatamenouno

Cinque anni fa veniva presentato il principe degli smartphone, quello con la mela per intenderci. Molto più di un telefono: uno strumento che ha spalancato le frontiere della comunicazione, semplificato l’approccio alla telefonia, rivoluzionato il modo di ascoltare la musica, di vivere lo spazio e il tempo e, sospetto, anche il modo di versare il ketchup sulle patatine.

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