Lo chiamavano priorità

di Jane 

Visto che siamo a Natale, e Natale vuol dire “nascita”, e “nascita” vuol dire nuova vita che si affaccia alla bellezza e alla complessità del mondo, non si può non pensare anche alla famiglia. In essa la nuova vita trova accoglienza, riparo, certezza, fiducia, sicurezza, radici. Se si pensa ad una nuova vita, si pensa all’amore di una madre e di un padre, che guardano al frutto della loro unione con stupore, meraviglia, gioia. Una nuova nascita significa anche l’emergere di uno spontaneo senso di responsabilità da parte del padre, di una naturale predisposizione alla cura e all’accoglienza da parte della madre.

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Pensare da donna

di Raffaella Frullone

Paolo Pugni mi offre un assist, quando scrive, parlando di repliche ai post dei blog,: “Mi interessa vedere la qualità delle reazioni, che considero specchio di un paese che degenera e implode. Nessuno che ti chieda di spiegare meglio, di chiarire il tuo pensiero. Nessuno sembra interessato a capire, quanto ad affermare. Le domande che ascoltano, aperta di chiarimento e chiusa di conferma, non appaiono su bacheche e blog. Solo affermazioni. E schiaffi”. continua a leggere

Senza domande

di Paolo Pugni

Lo scrittore è un po’ profeta, nel senso che aiuta a discernere che cosa capiti, scruta nelle profondità della scrittura, non quella sacra, ma quella quotidiana, che si compone per le strade, nelle case, sui giornali. Nella vita.

Ora capisco che già definirmi scrittore è peccato che grida di presunzione, ma posso vantare l’attenuante di un po’ di chilometri di carta, vera e virtuale, imbrattata per arrogarmi questo ruolo di scrutatore dell’umanità, dalla quale emergere non con esiti della votazione sul bene e il male, ma con una consapevolezza più ricca e cruda e perciò da condividere, per portarne peso e dono. continua a leggere

Vesuvio tour e altri amici

Con la scusa di ricordare agli amici di Napoli e dintorni i due appuntamenti organizzati da Alleanza Cattolica con Costanza di

venerdi 11 novembre nel teatro della parrocchia di Maria SS. Della Salute Di Portici in Via Verdi 27 – alle 19:30 e

sabato 12 novembre al Complesso Monumentale dei Girolamini Oratorio dell’Assunta in via Duomo14 alle 11:00

 pubblichiamo la riflessione che un lettore del blog ha fatto a proposito del libro di Costanza e che ci ha mandato (autorferenziali? ebbene sì! chi non non ce la fa più di chiacchiere sul libro può tranquillamente saltare e andare a commentare a piacere)

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Eterno riposo

Costanza ha ricevuto questa mail da una lettrice, Sara Sardelli ed essendo completamente d’accordo con quanto ha scritto ha chiesto il permesso all’autrice di pubblicarla come post.

Cara Costanza,

leggo spesso il tuo blog, apprezzandone l’ironia e l’acume Però stasera non ho nessuna voglia di fare ironia. Non sapevo a chi scrivere e dovevo farlo a qualcuno. Apro il sito del Corriere e mi ritrovo sbattuta in faccia la foto di Gheddafi insanguinato, morente o morto. continua a leggere

La musica del Maestro

Maria Elena già la conoscete, il suo blog è sbocciato, a noi non resta che cogliere (leggi rubare) i suoi bellissimi post.  

di Maria Elena Rosati         trentamenouno

 
Lo sapevo che sarebbe finita così. Era chiaro fin dall’inizio.

Ho voluto rivedere la scena finale dal film “Il pianista” di Roman Polanski (Lo conoscete? È la storia vera dell’odissea di un pianista ebreo nella Varsavia occupata dai nazisti – se non lo conoscete lo consiglio caldamente). Il pianista, che per tutto il film è rimasto nascosto, e un generale nazista si incontrano faccia a faccia. continua a leggere