Porca Svizzera, mi hanno presa!

 

La notizia è del tutto inspiegabile. Non ci sono motivazioni plausibili, logiche. Devo vederci chiaro.

Dunque. E’ successo questo. Mia sorella una settimana fa al bar bevendo il cappuccino sfoglia il Messaggero e legge una notizia che può interessare me, che in teoria sarei una giornalista, e dovrei stare sulla notizia, e avere una panorama serio, organico ed equilibrato di tutto ciò che succede intorno a me, non scoprire ogni volta per sbaglio che è scoppiata una guerra.

Comunque, la notizia è che ci sarà in Vaticano un incontro tra i blogger che si occupano di materie religiose. Si chiama Religione 2.0. Bisogna sbrigarsi a fare la domanda perché i posti sono solo 150, e le domande che stanno arrivando almeno cinque volte di più.

Mi precipito a mandare la mia richiesta, vuoi vedere che per la prima volta in vita mia entro in qualche Sacro Palazzo senza fare la fila dietro dodici pullman di giapponesi, addirittura invitata? La invio senza nessuna speranza, la domanda, e ieri scopro che, incomprensibilmente, mi hanno presa!

Come è potuto accadere? Sarò lì con blogger americani, inglesi, brasiliani, tedeschi e anche con italiani del calibro del vaticanista del Foglio, Paolo Rodari, di Sandro Magister, di Luca Sofri!

Le spiegazioni plausibili sono tre: uno, è stato un errore; due, hanno funzionato le raccomandazioni, si sa, siamo in Italia, e io ho chiesto a Santa Teresina di Lisieux e a beato Wojtyla di mettere una parola buona per me; tre, le guardie svizzere, stanche delle mie imprecazioni contro il loro paese, vogliono tendermi un agguato, per processarmi per vilipendio. Questa tra tutte è la motivazione più probabile, ma anche la più preoccupante (me l’ha suggerita mio marito che vede complotti dappertutto). Se un tizio in mutandoni a righe gialle e blu mi assale con un’alabarda e un pennacchio in testa io rischio di avere un malore dal ridere. Se mi fanno promettere solennemente di non dire mai più “porca Svizzera”, poi, come faccio? Quale altra imprecazione adotto? Come dotazione base, secondo il regolamento di casa, avrei a disposizione una parolaccia all’anno, di quelle vere, ma come mi ha fatto notare Bernardo, quest’anno ne ho dette tre, anche se ho inutilmente cercato di convincere mio figlio che mi stavo riferendo a quelle da tennis. Mi ha risposto: “Non mi freghi, carina. Adesso fino al 2014 non ne puoi dire più. Sempre che ci sarai ancora, vecchietta!”

Per sfuggire all’alabarda potrei presentarmi con naso e baffi finti, o addirittura in tailleur (vestita da donna chi mi riconosce?), anche questa è un’ipotesi.

Di sicuro ci sarò, anche se come blogger ho una dotazione tecnologica penosa: credo che mi dovrò procurare al più presto un computer col tasto canc che funzioni, sarebbe un vero lusso. Andrò, comunque, col mio scassino, per vedere che aria tira. Mi interessa sapere se c’è chi la pensa come me.

Io credo che dobbiamo provare a trovare un linguaggio nuovo per far arrivare il messaggio che essere cattolici è meglio, è più bello, è più logico, è più giusto, è più razionale, e anche più divertente. Che non è obbligatorio indossare gonnette al polpaccio e camicine sintetiche coi becchi per entrare in chiesa, essere depressi e disperati e senza alternative. Che Gesù è la risposta anche quando tutto va bene, perché comunque è Lui che riempie tutte le attese, i desideri profondi e le inquietudini, senza impedirti di interessarti del formidabile ombretto verde petrolio di Guerlain. Lui non ti toglie niente, ma solo ti aggiunge. La nostra, come dice Chesterton, è la Religione Nuova, perché “fa nuove tutte le cose”. Dio è una persona che cambia la nostra storia, e lo fa con ognuno di noi in modo unico e irripetibile, nonostante le nostre magagne, perché noi, tralci sterili e rinsecchiti, basta che stiamo attaccati a Lui, che è un tipo piuttosto creativo. Persino più di mia suocera che siccome si trova in frigo due uova e una tazzina di ricotta avanzata ti sforna una crostata ogni volta diversa, così in quattro e quattr’otto.

Perché allora presentiamo sempre un volto triste ai non credenti?

Le mie figlie, alle prese con la rogna della morte, che verso i tre anni, almeno per la mia esperienza, colpisce il pensiero dei bambini con la sua evidenza intollerabile, si ripetono spesso, tra loro “a noi che ci importa? Noi siamo amiche di Gesù…” certe che con una simile raccomandazione riusciranno a farla franca. Una volta, però, a una messa particolarmente, diciamo, poco partecipata, la sciatteria e il clima mortaccino devono essere sembrati evidenti persino a Lavinia, che dall’alto dei suoi quasi quattro anni mi ha chiesto: “ma lolo non lo sanno?” “Cosa dovrebbero sapere?” “Che è lisolto!”

57 pensieri su “Porca Svizzera, mi hanno presa!

  1. Daniela Corbellini

    Wow!!!
    Brava Costanza!
    Stai attenta alle guardie svizzere però! Credo che il travestimento da donna sia una buon’idea.
    Grazie per le tue perle di saggezza!

  2. claudia

    Complimenti Costanza!!!!!!!!!
    Questo è il primo passo per raggiungere il tuo obbiettivo…diventare Vaticanista!!!!!!!!!
    ed io ne sono certa che ce la farai!

  3. Ammappa Costy, che bello! Sono proprio felice per te!!!
    Però ho una preoccupazione : mi sa che in Vaticano la penna con gli strass non va bene.
    Bene Costy, brava : mi hai messo pure il buonumore con il tuo volo là dove ci tieni tanto.
    Sul resto non mi pronuncio , io sono una “allacciatrice di sandali” mancata.
    Però ho alcuni spunti da somministrare : per le imprecazioni , io voto Mannaggia alla Peppa! Oppure Porca paletta!! Perchè Mannaggia alli pescetti mi fa proprio brutto.
    Così abbiamo tutti un’alternativa se la Svizzera si è arrabbiata.
    Rispetto all’abbigliamento, vacci semplice ma bella, tanto sei bella anche con gli scafandri, altro che pancia, come dice quel granchio di tuo marito.
    A proposito di lui, ma saltandolo a piè pari : mi mandi un bacio alla suocera Marisa? Le sue insalate di riso alle feste adolescenziali del figlio provocano in me ancora languori indicibili. E visto che ci siamo, un abbraccione anche a nonno Livio che è lui ad essere spiccicato alla nipote Livia (non per nulla, il nome…). A proposito : ce l’ha ancora le api nel cuore? Perchè ieri abbiamo visto con Valerio l’ultimo Robin Hood (quello con Russel Crowe e tre scagnozzi considerevoli) in cui Fra Tac tira le arnie ai cattivi francesi. Allora ci ha pensato e ahi…un altro morsetto di nostalgia !
    😦

  4. maria joana

    Brava Costanza, te ho detto che andaresti lontano…e, secondo me questo e’ solo l’inizio…

    1. In bocca al lupo!!!

      E per Lavinia: ti prego, dimmi qual é il tuo segreto!! La mia quattrenne ogni volta che c’é da andare a Messa se ne inventa di tutti i colori …

  5. Alberto Conti

    Innanzitutto complimenti! Penso che il “linguaggio nuovo” tu l’abbia già trovato che altro non è che il linguaggio dell’esperienza, di una vita vissuta pienamente.
    Secondo, urgono lezioni tecnologiche accelerate (o pass per consulenti informatici) visto che l’organizzazione si augura che “I bloggers presenti nell’Aula li terranno sicuramente informati e aggiornati e potranno anche organizzare un collegamento diretto”.
    Per Lavinia:”Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.” (Mt 11,25); è proprio vero che solo un Cristianesimo vissuto come Incontro soprende e affascina in maniera immediata; non serve alcuna dote o intelligenza particolare, basta osservare senza pregiudizi.

  6. Alessandro

    So com’è andata…
    Rodari (vaticanista del Foglio) scrive: “Dai responsabili del meeting organizzato per i bloggers in Vaticano ricevo e pubblico: “Cari amici,
    già alle 8 del mattino di lunedì 11 aprile avevamo ricevuto più di 400 richieste.
    Mercoledì 13 aprile chiuderemo le procedure di iscrizione e divideremo i candidati in categorie riguardanti la lingua, la provenienza geografica, tipologia etc. e, dove necessario, tireremo a sorte per compilare la selezione finale.
    Sabato 16 aprile l’elenco dei partecipanti sarà messo on line nel sito http://www.pccs.va.”
    Quindi, Costanza è stata ammessa 1) o perché se lo merita (e penso che sia così), 2) o perché hanno pescato la sua pallina dall’urna (corre voce che l’innocente bambina bendata addetta all’estrazione si chiami Lavinia), 3) o perché, come suggerisce il marito, finalmente le guardie svizzere si sono scocciate della nota imprecazione. Se vale la 3) tra qualche giorno tutti i “porca S.” del blog come per incanto si tramuteranno in “porca miseria”. Che però creerebbe problemi di traduzione, come il catechismo per giovani YouCat (http://www.cittanuova.it/contenuto.php?TipoContenuto=web&idContenuto=33126): come si traduce “porca miseria” in tedesco? Quindi si radunerà una commissione apposita, come annunciato dal card. Schoenborn: “Abbiamo discusso questa mattina alla Congregazione per la Dottrina della Fede su come procedere nel caso che nelle diverse traduzioni di ‘Youcat’ si riscontrino errori di traduzione che possono comportare confusione sulla dottrina, e abbiamo deciso che una piccola commissione raccoglierà le eventuali segnalazioni per procedere poi a correzioni nelle prossime edizioni”. E ha aggiunto ironicamente per sdrammatizzare: “Per la quinta o la sesta edizione potremo farcela a correggere gli errori, per intanto ‘Youcat’ sarà diffuso come è stato stampato”. Analoga commissione vaglierà quindi il blog di Costanza (soprattutto i “porca S.”), che però nel frattempo rimarrà on line com’è: le migliorie non vedranno la luce prima del quinto o sesto figlio.

  7. alvise

    …delle persone trascorrono una vita orrenda, comune,
    come quella, di media, di tutte le personi possibili immaginabili, da paguri sociolai, ecrescenze( viventi?)
    urbane, o quant’altro, i figlioli, le figliole, i mariti, gli stipendi, le rate, i lavori da da tarme, avvocati, professori, scrittori, artisti, teologi (sic!)i bambini portare a scuola, karate, nuoto, pallavolo, danza, solfeggio,ginnastica, eccetra, avanti, indietro, lavoro (se l’ufficio è un lavoro) scuola, casa,in cucina, in salotto,sui divani, sui tappeti che ci stanno bene coi divani, cucine, camere, accoppiamnti lubrichi, e di seguito, e poi, a un colpo, chissaccome, la pretesa che tutto questo risplenda luminoso nella luce gioiosa di Cristo, del Papa, i preti, le suorei rosari, le scuole dei fratelli(sic!)delle scuole cristiane, i santi, i martiri, i concili, le encicliche, eccetra, quando invece tutto, insieme, procede allostesso modo per tutti, scuole, case condomini, lavori,mansioni,gioiosi o anche meno,luce, buio, chi con l’acqua, chi senza (ringraziando il Signore e padre Pio)
    Pio)con la casa o nemmeno, felici, infelici, starnazzanti o in silenzio, sulla stessa strada medesima…

  8. Velenia

    @Alvise,toglimi una curiosità,ma il colore nero del bollino accanto al tuo nome è un caso o una scelta quanto mai opportuna della Costy? Sia detto per inciso io mi sono beccata il viola che,oltre ad essere molto glamour, è anche il mio colore preferito!
    Per il resto su una cosa sono,finalmente,d’accordo con te: quella cristiana è veramente una pretesa,la pretesa che il senso di tutto sia un Uomo che si è detto Dio e che il segno del Divino permanga nella storia.Di fronte a questa pretesa,tutti in un senso o nell’altro prendiamo posizione.La tua è che, siccome ritieni che non sia possibile, allora non è vera.Opzione legittima per carità,ma io a suo tempo ne ho scelta un altra che ho ritenuto più ragionevole e che soddisfaceva la mia innata curiosità:Andiamo a vedere se è vera!.
    @Costy che ne diresti di smetterla comunque con “Porca Svizzera”,anche io ho in antipatia gli svizzeri e la Svizzera,troppo perbenino per i miei gusti e poi,come diceva non ricordo più quale comico,loro in tanti secoli di storia sono riusciti a produrre solo un personaggio degno di nota:Guglielmo Tell,noi con il nostro pressapochismo italico invece…Tuttavia penso che se continui ad inveire contro di loro finirai per trovarne qualcuno non troppo neutrale che ti aspetta sotto casa, insieme alle femministe di cui sopra ( il massimo sarebbe una femminista svizzera).
    Non godendo tu, come me, di un apposita dispensa per le parolacce(dispensa che non ho paura di usare)ti consiglio di adottare un mediterraneo”Miiizzica”,con tre iii.
    Baci

    1. Daniela Corbellini

      Hahahahaha,
      mi ero domandata anch’io!!!!!
      Il papa della “Babbeopoli”, come dici più avanti diceva “Non abbiate paura, aprite, anzi, spallancate le porte a Cristo”. Non avere paura della bellezza e della gioia!!!
      Guarda il filmato e ricordati:
      “Una vita difficile non è una colpa, in effetti non dovrebbe essere nemmeno un alibi.”
      http://www.perfiducia.com/it/#/gabriele-salvatores/film

      1. raffaella

        DOMORI? sentita ma mai assaggiata. Potresti aiutarmi a rimediare alla mia lacuna in occasione della Pasqua!! NUTELLA?? Per favore non confondiamo il sacro con il profano!

  9. giuliana zimucci

    Complimenti!!! sono proprio contenta, mica solo per te, ma per tutti noi che leggiamo questo blog. Effettivamente mi chiedo come è ‘sta cosa che ti “hanno presa”…Tra tutti quei severi e precisi siti che si interessano di Cattolicesimo (non mi dire che ci sarà anche Vito Mancuso…oh oggi basta avere una laurea in teologia x permettersi di dire cavolate a nastro). Evidentemente qualcuno su nelle alte sfere ci capisce: essere cattolici mica vuol dire essere musoni, vestiti di nero, becchini e bacchettoni. Sono sicura che Cristo con i suoi amici ci scherzasse pure, magari non diceva porca S. (mica per altro ma la S. non esisteva ancora…) però la cosa bella è che si trovavano a mangiare insieme intorno ad un tavolo, come facciamo noi oggi. Io non so filosofare tanto, ma so che l’Amicizia è la forma con cui Lui si avvicina a noi: anche Lui si è fatto carne e passa dalla carne il Verbo. E poi possiamo fare un sacco di errori, ma se siamo amici suoi, bè una piccola raccomandazione ce la abbiamo… (ci conto… xchè se fosse per la mia bravura, sarei fregata!), insomma coma dice Lavinia “è lisolto”.

  10. Porca Elvezia mi fa morire! Isabella, sei tu il genio! Lo sai che mio marito ti cita? Ogni volta che a casa ne faccio una delle mie mi fa “Miiiii!” (sottintendendo è arrivato il genio).
    Mario, quel signore che mi hai linkato mi cita come esempio massimo di scelta assurda (“persino un blog nato il primo marzo per pubblicizzare un libro”), ma, che posso dirgli?, ha ragione, sono io la prima a essere stupita. Infatti per il 2 maggio avevo già organizzato un’altra cosa, tanto ero certa di non essere scelta!

    1. STB

      Mah, io penso che non sia molto importante quando un blog sia nato, bensì quanto brain storming sia riuscito a generare. Una pila atomica, ad ex., come la accendi tàc sprigiona un’energia enorme, una pila da 1,5v, invece, la puoi anche lasciare accesa per un anno (per absurdum), ma sarà sempre da 1,5v. Il blog ed il libro della Miriano hanno decisamente scatenato un brain storming enorme, dal Foglio alle Invasioni barbariche alla Rai ad Elle ad Avvenire, etc. etc.

  11. Velenia

    @ Raffaella, e dei baci Perugina che mi dici?
    Comunque anch’io la pensavo come te sulla Nutella,poi i miei figli mi hanno convertito.

    1. raffaella

      Scusa Velenia, ma per attaccarmi alla Nutella o ai Baci Perugina devo essere in un momento veramente “nero” (tipo il nostro amico Alvise):sarà che sono un po’ in lotta con le calorie, ma se devo fare un peccato..lo faccio bene!

  12. alvise

    …dolce Velenia, ritengo che sia possibile, la gioia in Cristo, i santi, eccetra, per tutti quelli che credono, se uno crede ai rosari, alle bolle papali, agli scribi, eccetra, nulla da dire, ognuno vive le sue illusioni, equivalenti tra loro, come, esempio, le folle che sfilano a vario titolo, o l’immane imminente BABBEOPOLI che sarà la cerimonia tribale di beatificazione dell’ex-papa…

    1. Alessio Pesaro

      Caro alvise vacci piano con le parole. Sei liberissimo di non credere e di pensarla come vuoi, ma sentirmi dire babbeo perchè credo in Dio non mi va bene. Quindi modera il linguaggio o cambia blog!!!! Grazie!!

    2. raffaella

      Tra i frequentatori più o meno abituali di questo blog non ho certo le carte in regole per fare la “defensor fidei”: non ho le certezze granitiche di molti nè tantomeno il sacro furore dell’apostolato. Credo, anche stavolta in sintonia con Francesca, che ci sia posto per tutti, con pari dignità: per chi crede e per chi non crede e, all’interno della Chiesa, per chi predilige Tettamanzi, Scola e via dicendo (anche perchè il riferimento ultimo, al di là di Paolo o Cefa è Cristo). Tuttavia proprio perchè mi infastidisce un po’ chi pretende di indicarmi la “giusta via” per vivere la fede, ritengo che il rispetto reciproco delle diverse posizioni sia fondamentale: non è questione di pura educazione ma di sincera disponibilità all’ascolto. Per cui termini come tribale o BABBEOPOLI mi paiono sinceramente fuori luogo. E’ vero che talvolta nelle manifestazioni collettive ed esteriori della fede si nasconde il pericolo di atteggiamenti al limite della superstizione se non del paganesimo ma questo fa parte delle possibili degenerazioni di ogni umana manifestazione. Le migliaia di pellegrini che il Primo Maggio saranno a Roma con spirito di fede sincera meritano, se non la nostra condivisione, certamente il nostro rispetto. Inoltre vorrei suggerire ad Alvise di provare a separare la buona Novella di Gesù da tutte quelle “sovrastrutture ” che spesso cita: rosari, bolle, scuole cristiane, encicliche ecc. alcune importanti altre molto meno e comunque certamente secondarie.

  13. Mario

    Cara Costanza,
    scusami tanto, ad una lettura veloce (prima di cominciare a lavorare) non mi ero accorto che quel post parlava di te (ma il titolo del libro, non poteva metterlo?), se no non l’avrei linkato.
    A me piace tantissimo questo blog, e mi sembra assolutamente cattolico, anche se è “giovane”, ed anche se non sono d’accordo con tutto quello che viene scritto (a propositò di unità nella diversità).
    Però è vero che nella lista dei selezionati ci sono dei blog che mi lasciano parecchio perplesso in quel contesto, e che la partecipazione italiana è un po’ “preponderante”.
    Per favore, non bannarmi!!!
    Ciao,
    Mario

    1. No, ma che scherzi, Mario! Pensa che io sono d’accordo con quella persona che mi critica, che davvero, sinceramente, senza falsa umiltà, scrive cose ben più degne e colte delle mie, e mi dispiace che non sia stato scelto. Davvero. Credo che la forza del mio blog sia il sorriso, ma per il resto non credo di dire niente di particolare…

      1. Alberto Conti

        Non seguo il blog citato a differenza di Mario ma non ci fa una gran figura ad esprimere giudizi senza verificare prima, perchè questo sarà anche un blog “nato il 1° marzo per pubblicizzare un libro” ma ha l’eccellente caratteristica di partire dall’esperienza, giudicandola, e non c’è niente di più cattolico.

        @alvise: l’altro giorno scrivevi di essere triste e solo, ogni giorno leggi su questo blog di “babbei” che raccontano di essere felici anche se vivono vite banali (anzi “orrende, banali”) solo per il fatto che hanno incontrato Uno che 2000 anni fa ha detto “io sono Dio” (e penso che la storia abbia dimostrato che non era pazzo).
        Ognuno è libero ma di fronte a testimonianze di una possibile felicità su questa terra io non scarterei a priori la possibilità di essere felice senza verificarla seriamente; accetta la sfida di Velenia: verifica quanto raccontiamo.
        Dici “per chi crede” ma il Cristianesimo non è una religione “da credere”: è l’esperienza di un incontro.

  14. Velenia

    @ Alvise: guarda che “religione oppio dei popoli” è stato già scritto,non vale copiare, e poi io parlavo di un metodo di verifica della realtà, non del Mago Iachino.Comunque come diceva Dostojesky (meglio citare che copiare,nel primo caso passi per persona colta,nel secondo,al liceo,ci si beccava un “n.c” nel tema)”mi pare più libero pensiero ammettere una possibilità che precludersela”.
    Come sta Emma? Hai anche un gatto che si chiama Marco per caso?

    1. alvise

      C’era una volta una casa con quattro piani…
      Al primo stava una famiglia felice, con sei figlili, che, godevano, dice, godevano, della luce di Cristo, della gioia in Gesù, che mangiavano, bevevano, dormivano, producevano spazzature, si accoppiavano,
      quando fosse lo facevano, portavano i figli a scuola, dalle Madri Celesti, dopo fatte le lezioni li portano a correre , a judo, a scherma, a musica, alla dottrina, a teatro, al cinema, a ginnastica,eccetra, perché avessero, dicevano, una vita la più ricca possibile di esperienze e esercizio fisico, anche importante.
      Al secondo piano ci stava una famiglia felice, che però non credevano in nulla, dicevano, con sei figliolil mangiavano, bevevano, anche loro lavoravano, portavano i figlioli a scuola, alle, dice, pretendevano feosse, scuole di puro laicato, prodicecvano rifiuti, si accoppiavano, talvolta, eccetra.
      Al terzo piano ci stav una famiglia che non era felice, per nulla, senza figlioli, consumavano, si accoppiavano,
      tutte le cose di una famiglia normale, ma infelici.
      Che lo fosse, pretendevano, le famiglie di sotto, che lofosse per il fatto che erano senza figlioli?
      No, dice, loro pretendevano che non era per questo fatto,
      i figlioli non li avevano mai voluti e erano sicuri, dicevano che non era per questo fatto che non erano felici.Ma quelli dei piani sotto pretendevano fosse per questo fatto dei figlioli che non c’era felicità in quella casa, o, dicevano, quelli del primo piano, perché
      erano senza Cristo, mentre quelli del secondo, che non credevano, credevano che fosse la mancanza dei figlioli la causa. E cercavano di convincerli…
      Al quarto piano….

  15. Francesca Miriano

    Complimenti Cochi : non so di cosa si parlerà in quella sessione ma comunque sei stata scelta tra oltre 400 e non credo sia solo per colpo di c…; e poi se sei felice di questo lo sono anch’io. E ancora di più mi fa piacere dopo aver letto il link di Mario scritto da tal Colafemmina che mi pare un distillato di intolleranza. In base a cosa si decide se un blog sia degno o no di essere scelto? Luca Sofri ( che per inciso non mi sta punto simpatico)perchè non potrebbe parlare di religione ? Un po’ di post fa c’era un link messo dal mio cerdinale di riferimento che riportava un intervento di Martini che era da sottoscrivere completamente anche da una senza dio incallita come me.Poi ho letto su Repubblica ( immagino giornale all’indice) che Ratzinger ha ricevuto Martini, nonostante le difficoltà, in barba a chi nell’entourage vaticano aveva in uggia la cosa. Spero che questo significhi qualcosa non perchè sia interessata a questioni teologiche dalle quali la mia piccola mente si tiene lontana ma per l’influenza che il Vaticano ha su questa nostra povera nazione già così malconcia.Quello che ripeto sempre , a costo di essere noiosa e di attirarmi gli zot dei ‘puri’, è che c’è posto per tutti senza distinzioni di nulla e tutti abbiamo pari dignità. Purtroppo è questione di potere che nulla ha a che vedere con la tolleranza o la fede, per cui meglio un potere illuminato che oscurantista.
    Alvise, attento alle fiamme!Le vedo già lambirti.

  16. Cara Costanza, complimenti!
    Ricordi tutto quello che ti ho detto sulla tua … ‘idea’ di sottomissione?
    Una cosa per rivoluzionaria e, direi (non è un’iperbole…) per me epocale, dal sessantotto in avanti.
    Tu riproponi come modello per la donna di oggi la sottomissione di Maria con semplicità pari solo alla tua audacia (o incoscienza… 🙂 ).
    Tu poni questo modello, finora buono per i sottosviluppati (anzi, per tua cugina Francesca, probabilmente, tuttora, eh, Francesca? 🙂 ) sul piano della cultura con la stessa forza e dignità di quello del modello unico di donna emancipata delle pari opportunità, finora imperante, di cui siamo stati finora tutti un po’ inconsapevoli ostaggi.
    E ti pare poco? E ci chiediamo perché ti hanno presa? …
    Come ti ho detto più volte, non credo che il tuo cuore possa aver concepito un tale tesoro e custodirlo se non in forza di una grazia speciale di cui, probabilmente, il merito non è tuo (anche se a noi sembri tanto brava, anzi, quasi angelica; Guido di’ un po’ la tua … ).
    Non so perché, ma vedo in questo l’inizio della riscossa del matrimonio e della famiglia cristiana, alla base della quale, come dici tu, c’è una donna.
    La donna, moglie e madre, è nella famiglia come Maria, nella Chiesa.
    Anche la Chiesa, come una madre, genera figli, con il Battesimo; impartisce il perdono; coccola, sostiene,
    sta, come dici tu, alla base, e mostra ai propri figli, attraverso Gesù Cristo, il Volto del Padre.
    Gesù che, mostrando il volto del Padre, indica una via, la via della rinuncia, della Croce come strada per arrivare a Dio.
    Proprio come dovrebbe fare un padre (ricito per l’ennesima volta Risé).
    Con la tua declinazione del concetto di sottomissione, che poi è quello della Sapienza della Chiesa e della Sacra Famiglia di Nazareth, tutto torna, tutto gira a meraviglia.
    Mi riferisco a San Paolo: il marito è il capo della moglie, come Cristo della Chiesa.
    Allora non mi stupisco più di tanto, come dice Maria joana, siamo solo all’inizio.
    Se è Maria che si impegna in questa cosa, e che dolcemente la ispira, chissà cosa ne salterà mai fuori.
    Ho esposto in modo alluvionale e scoordinato; non ho tempo di rileggere; spero di non aver detto troppe sciocchezze, ma quello che ho detto (e ci sarebbe dell’altro, ma questo è il cuore …) nessuno me lo toglie dalla testa.
    Francesca, trovi che sia stato sufficientemente cardinalizio (ma non tettamanziano …)??? 😀

  17. Vorrei rispondere a tutti, ma c’è un catechismo fra sei minuti, poi un calcio e un altro turno di catechismo e un oculista e volendo anche a cena, quindi solo questo: ALVISE, TI PREGO, CON AFFETTO, DA PADRONA DI CASA, DI NON OFFENDERE I MIEI FRATELLI NELLA FEDE. Loro porgeranno anche l’altra guancia, ma in quanto appunto, padrona di casa, ti devo chiedere di continuare a contribuire, ma senza offendere l’intelligenza dei miei amici. Hai tutto il diritto di pensarla diversamente, ma milioni di persone il primo maggio gioiranno per un uomo che ha cambiato la storia del mondo!

    1. isabella

      Vorrei comunicare che su google, chiedendogli ‘porca svizzera’, la prima risposta indovinate un po’ qual è?

      1. paulbratter

        è vero! le risposte seguenti mi hanno fatto venire in mente che in caso di processo per vilipendio la tua difesa si sarebbe potuta appellare al fatto che la tua imprecazione non fosse rivolta alla nazione ma ad una signora di facili costumi del canton ticino….ma purtroppo l’hai scritto con la maiuscola…

      2. raffaella

        Si, vedendo le risposte successive alla prima, se proprio vuoi continuare a prendertela con la nazione elvetica,(peccato a me sta simpatica!) propenderei per un “mannaggia alla Svizzera”

      1. Daniela Corbellini

        Ecco, ho capito tutto!!! Alvi, sei uno svizzero infiltrato!!! Sei stato tu a segnalare la Costanza alle guardie!
        Il complotto si chiude!!!!

        (non prendermi male era solo per sdrammatizzare!)

    1. raffaella

      Scusa Alvise, io seguo con una certa simpatia le opinioni eterodosse rispetto alla linea generale del blog, ma sinceramente non ricordo (anche se ovviamente potrei sbagliarmi) di aver notato offese nei tuoi riguardi ( a parte qualche sfottò anche affettuoso, ma ti assicuro che quelli ce li siamo presi tutti). Del resto una parola sbagliata può scappare nonostante, come disse un volta Francesca, il blog sia tutto sommato una forma mediata e quindi più meditata di comunicazione. Spero di continuare a leggere i tuoi interventi un po’ arzigogolati, a volte un po’ funerei, ma stimolanti

  18. Deliziosa prole, molto più docile di me. Quando avevo l’età di Lavinia, mia nonna mi portava a messa dicendomi che andavamo a sentire un concerto. Una volta sono andata a tirare le sottane di una del coro per chiederle se potevano cantare “Voulez-vous dancer?” dei Ricchi e Poveri; un’altra volta, in un momento di silenzio, ho esclamato: “Ma nonna, questo concerto fa schifo!”.
    Ho continuato su questa falsariga (concerti sì, messa no). Ma apprezzo molto chi cerca di dare una rimodernata al modo di vivere la religione: la gente ha bisogno di sentirsi al sicuro, ma oggi come oggi anche di aprire gli occhi.

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