Il nostro caro angelo

di Costanza Miriano

A proposito di parole e fatti, di blog e vita.

Quando Gesù lo ha invitato a seguirlo, Pietro prima aveva ascoltato una delle predicazioni del Maestro, che, per parlare a tutti quelli che stavano sulle rive del lago, si era messo su una barca di quel gruppetto di pescatori. Il Vangelo non lo dice, ma è lecito pensare che il pratico e non giovanissimo pescatore non sia rimasto particolarmente colpito dalle parole del Signore. Gli presta la sua barca, ma rimane in disparte. Insomma, non è che avesse già deciso di seguire quel predicatore, né tanto meno di finire per dargli la sua vita tutta intera. Poi Gesù gli dice di buttare le reti, e Pietro le risolleva piene zeppe di pesci. A quel punto Simon Pietro si butta ai suoi piedi. E Gesù lo invita a seguirlo, ché lo farà “ripescatore di uomini affoganti” (sarebbe la vera traduzione, mi ha detto un sacerdote).

Noi cominciamo a credere quando vediamo qualcuno che funziona veramente, e che mette il suo agire al servizio di qualcun altro.

Ecco, io non è che mi senta un’apostola per il solo fatto di scrivere belle parole, per lo più ricevute da altri testimoni della fede. Penso però che ci sia bisogno anche di questo, di incontrarsi per confrontare esperienze di fede incarnata, per farci compagnia. Penso anche che da questo luogo di incontro possano nascere amicizie importanti e concrete, in carne ed ossa. Penso, infine, anzi ne ho quasi la sconsolata certezza, che il Signore mi apprezzi molto di più quando dico i miei piccoli faticosi sì quotidiani alla fatica, alle rotture di scatole, alla stanchezza.

Vorrei avere un’idea dal Capo, se per favore può rispondermi, magari inviandomi anche il più scalcagnato dei suoi angeli. Quanti punti vale un bellissimo articolo o post o anche libro (ammesso che io riesca a scriverne)? Potrebbe, cortesemente, la Direzione Generale, permettermi di barattarli con qualche maldicenza, con la possibilità di scampare al lavoro che quest’anno si presenta impervio e gravosissimo, con l’autorizzazione a non correggere compiti, a delegare la gestione familiare? Potrebbe la Direzione Generale inviare santa Brigida che ebbe una barca di figli, a fare da tata ai miei?

Ho come l’idea di no.

L’angelo custode di santa Francesca Romana, con la quale lei, beata, dialogava quotidianamente, la sgridava se trascurava la famiglia per pregare. Figuriamoci per scrivere un post.

124 pensieri su “Il nostro caro angelo

  1. Giuseppe

    Non sono un angelo ma ti aiuto io: una Ave Maria in più per la tua famiglia. E così per ogni altro testo che scrivi. A ciscuno i suoi talenti : quindi datti da fare, che c’è ne bisogno. Ma tanto

  2. “L’angelo custode di santa Francesca Romana, con la quale lei, beata, dialogava quotidianamente, la sgridava se trascurava la famiglia per pregare. Figuriamoci per scrivere un post.”

    Aiuto!!! Qui c’è da pensare!

  3. Ad occhio e croce, teologia spicciola:

    Gesù di 33 anni di vita, 30 li passa a sottomettersi a Maria e obbedirle (il Montfort scrive che così facendo ha reso immensa gloria al Padre); niente post/articoli/libri (scrive solamente una volta ed è nella sabbia, quando incontra la Maddalena).

    Maria, in 30 anni di apparizioni mariane a medjugorje (ma si puiò dire per tutti i 2000 anni di apparizioni), non ha mai detto ne di leggere ne di scrivere post/articoli/libri ma di pregare e fare i doveri quotidiani dello stato di vita in cui ci troviamo.

    Insomma cara Cost… siamo fregati 😀

    Risolto della medaglia: i talenti vanno sfruttati per il regno di Dio.
    Se come faccio io la pizza (se facessi la pizza) riuscirei a convertire anime, allora sarei chiamato a fare bene le pizze…

    E quando prego?
    In un libro sulle meditazioni che ho appena finito di leggere, insegna come esser sempre rivolti a Dio nella vita quotidiana (giaculatorie, pensieri, angelus… etc) senza che nessuno se ne accorga.

    E la sera: si spegne la tv, tutti sul divano (figli compresi) e un buon e santo rosario… e passa la paura (se Dio ci da la grazia)

  4. giovanni dm

    In quel capolavoro cinematografico che è Momenti di gloria il protagonista, atleta chiamato anche a fare il missionario per vocazione, alla sorella che vuole che molli la preparazione alle Olimpiadi perché la missione lo attende, risponde:
    “So che Dio mi ha creato per la missione in Cina. Ma mi ha anche creato veloce. E quando corro, sento che si compiace”.
    Ognuno metta a frutto come può, al massimo delle sue possibilità, i suoi talenti: Costanza, correndo e scrivendo post e libri per noi tutti!

  5. Gabriele Amadei

    A lavoro, Costanza, al lavoro: devi continuare a scrivere, a correggere compiti, e a regalare a tutti il tuo sorriso!

    1. Ciao Costy! 🙂
      Sostanzialmente è questo di Gabriele il commento con cui sono più d’accordo. Poi, personalmente, mi sento esattamente come Alvise, ma questo è un altro discorso.
      Anche se c’entra pure questo, e ti spiego perchè.
      In una delle interviste radiofoniche pubblicate qualche settimana fa sul blog, ho ascoltato la tua gioia di essere stata ritenuta una Evangelizzatrice : dicevi che volevi tatuartelo addosso 😀 !!
      So quanto grande sia per te la gratificazione che ciò ti porta!
      Allora secondo me dovresti fare questo : un conto è continuare con i libri tipo “sposati e sii sottomessa” e questo Blog per togliere l’infeltrimento dell’immagine cattolica odierna. Un conto è Evangelizzare.
      Io credo che tu sia capacissima e grande nel fare entrambe le cose.
      Però, forse è meglio distinguere i contesti : qui sul Blog ormai intervengono solo quelli che ti possono dare assoluta ragione. Chi la pensa anche un filo diversamente, meglio che passi il turno.
      Sono i famosi contenuti e toni macignici del Blog a cui ho già accennato, eccessivi per un luogo virtuale dove poi la gente rimane sola a scannarsi perchè crede di avere più ragione di altri.
      Forse per evangelizzare bisogna tirare un po’ in su il collo e guardare più in alto…?
      Spero che questo mio commento possa esserti utile e che non mi faccia guadagnare solo attacchi feroci che, lo dico anticipatamente, in questi giorni non sono in grado di reggere.

      1. Ho dimenticato la parte in cui spiego l’attinenza con me stessa e con quanto esprime Alvise : anche io vorrei tanto scrivere ma non lo faccio perchè, sinceramente, penso che, quanto scrivo io, non interesserebbe a nessuno…. Educazione? Ma figurarsi : a parte il fatto che è un tema inflazionato anche a bassi livelli, ma poi c’è così bene la televisione !! Chi ce lo fa fare di Educare ?
        Sono convinta che hai ed avresti più successo tu a parlare di Religione, in un momento storico come questo poi dove c’è tanto bisogno di Fede !!
        Oppure avrei nella manica l’asso personale della malattia e professionale di tutta l’esperienza fatta sul campo.. ma sto ancora aspettando il coraggio di legare la mia identità a qualcosaltro…

        1. Un’altra cosa volevo dire…scusate ma oggi vado a scomparti… 😦
          Io credo che qui si possano fare amicizie vere e anche darsi una vera mano.
          Personalmente ho intrapreso dei rapporti-mail con alcuni del blog ed abbiamo avuto degli scambi profondi e fecondi. Ne sono MOLTO contenta : ho ricevuto anche un disegno fatto di vero pugno, autografo!!!
          Ma non vi dirò di chi parlo!!!!
          😉

      2. admin

        scusa Paola ma non capisco a cosa ti riferisci tutte le volte (e ormai sono tante) che parli di badilate, di intolleranze, di purghe e di attacchi feroci. In questo blog ci sono i post e poi ci sono i commenti e ognuno può commentare se è d’accordo oppure no e poi ricevere risposte, da altri commentatori, che piacciano o no nel tono (il limite è sempre l’educazione e l’offesa personale) e nei contenuti. Il tuo parlare continuamente di questo blog come fosse un posto di esaltati religiosi senza nessun senso del dialogo che si danno solo ragione a vicenda e azzannano alla gola chi la pensa diversamente sta diventando quasi offensivo.
        Quanto al “guardare più in alto” non so, oggi si parla di Santa Brigida, Santa Francesca Romana , si commenta il Vangelo…più alto di così?

        1. Okkei, capito, tolgo il disturbo. Togliamoci il pensiero.
          Tutto quello che ho detto l’ho detto nell’interesse di Costanza, perchè le voglio anche bene, oltre a stimarla.
          Volevo solo precisare, quando parlavo di guardare più in alto, è che credo davvero che Costanza abbia tutti i numeri per fare, per dirne una, la vaticanista…
          Poi se rompo le p…scusate tanto, dicevo il mio pensiero, speravo fosse utile

          Baci a tutti

        2. Adriano

          Intolleranze qui? Non mi pare, almeno nob da parte di tutti… Invece ne ho visti, di attacchi feroci verso altri commentatori, attacchi che a volte hanno superato, spero involontariamente la barriera dell’offesa personale.

          1. Alessandro

            Paola
            Anziché parlare di Educazione, sarebbe opportuno che praticassi un po’ di semplice ordinaria buona educazione.

            Se lo facessi, ti guarderesti dall’offendere le persone invitandole a “farsi curare”, per di più (offesa doppia) cercando di avvalorare la tua offesa col camuffarla da “parere professionale”

          2. Adriano

            admin
            “di personale c’è soprattutto l’interpretazione del dissenso e una condivisa propensione al vittimismo”

            mmm… direi che dare dell’incapace, dell’infantile o dell’equino possano essere considerate offese personali a prescindere da un’interpretazione soggettiva…

          3. Adriano

            admin
            “credo faccia parte della dialettica”

            Non necessariamente, se si è capaci di distinguere le idee dalle persone che le esprimono.

  6. perfectioconversationis

    Ho due blog, un lavoro, cinque figli e gli stessi dubbi.
    Da un lato, il santo Padre ha più volte ricordato l’importanza dei cattolici in internet come mezzo di evangelizzazione, dall’altro io sento che i miei veri doveri sono altri (meno visibili, certo più faticosi).
    Un santo monaco, messo di fronte ai miei dubbi, mi ha detto che il sacrificio non è lo scegliere tra un bene e un male, ma saper rinunciare a un bene per un bene maggiore… io personalmente da allora ho molto diradato i post.
    Non è detto che sia però anche la tua soluzione giusta: tu lavori nel mondo dell’informazione, puoi certamente avere molta più influenza di me… insomma, la tua personale classifica dei beni può essere leggermente diversa dalla mia, ma capisco bene i dubbi.
    Non potremmo dividerci santa Brigida, giorni pari da te e dispari da me?

  7. Costanza,
    Non me ne voler male se, come Dice Cyrano, suono sempre la stessa corda, ma ho solo quella!!!
    Il paradigma Ignaziano: essere un “contemplativo in azione”

  8. Ho la presunzione di pensare che il problema ( dentro di te) sia un altro.
    Io è tutta la, chiamiamola, vita che sto cercando di scrivere qualcosa che non so nemmeno esattamente che cosa sia, ma a ogni modo grande parte del mio lavoro
    delle mie ore riflessioni sforzi eccetra sono state concentrate in questa fatica che non ha dato mai nessun risultato non dico dal punto di vista editoriale che non è quella la cosa importante, ma da quello della attuazione di qualcosa di compiuta in se stessa con un capo una coda un corpo e della sostanza che fosse una sostanza non banale non scontata non superficiale non quaquaquaquà.
    Allora, dicevo, il problema credo che sia nache per te, come per me, come per tutti quelli che si mettono seriamentea scrivere, sia la paura, paura di non essere all’altezza, di non avere in realtà nulla da dire di importante o di non essere capaci di trovare uno stile che sia uno stile straordinario non nuovo per il nuovo, ma perchè lo fosse così davvero, all’interno di sé. la paura fa novanta per chi vuole davvero mettersi a intraprendere il lavoro della scrittura in modo non come si vede che si mettono migliaia di scrittori sui banchi delle librrie, ma in maniera assoluta, totale, Il batticulo, il corpo sciolto pernne , questi i compagni assidui perenni dello scrittore vero, Questo credo, ho la presunzione di credre sia il punto VERO. Ma naturalemnte potrei sbgliarmi, come quasi sempre!!!.

  9. UN esempio di scrittura:
    “il ragazzo che ero allora non ha dimenticato lo stupore che si impadronì di lui quando, dal fondo di quella cappella, priva di particolare bellezza, vide sorgere all’improvviso davanti a sé un mondo, un altro mondo di splendore insopportabile, di densità pazzesca, la cui luce rivelava e nascondeva a un tempo la presenza di Dio, di quel Dio, di cui, un istante prima, avrebbe giurato che mai era esistito se non nell’immaginazione degli uomini; nello stesso tempo era sommerso da un’onda, da cui dilagavano insieme gioia e dolcezza, un flutto la cui potenza spezzava il cuore e di cui mai ha perso il ricordo”.

    La sua vita ne fu capovolta. “Insisto. Fu un’esperienza oggettiva, fu quasi un esperimento di fisica”, ha scritto. Frossard è diventato il più celebre giornalista cattolico.”

  10. Sì, ti sbagli! Io non ho la paura, ma la certezza che non scriverò mai niente di subime da un punto di vista letterario.
    Il mio editore è Dio, di quello mi stavo preoccupando.

    1. E cosa dice il tuo editore de cielibus? Vuole tu scriva un altro libro?
      Vuole che tu smetta e che tu ti dedichi alla famiglia?
      Credo che questo “dilemma” lo dovrai risolvere da te!!!
      A meno che non ti giunga un segno divino, come a Costantino,
      o forse, perchè no, anche meglio, tanto incoraggiamento da noi
      tutti!!! Io direi di continuare, sei giovane, hai forza, i bambini cominciano a essere grandini, il marito, credo, dalla tua parte,
      la maratona dovrebbe averti ben temprata per andare avanti,
      una decina, una salve regina e… viaaaaa!!!!!

      1. giuliana z.

        concordo! la scrittura è come la vita: devi starci per vedere/capire come funziona, e a volte è più soprprendente di quello che hai immaginato! (anzi è molto meglio!).
        Paura? ma chi? Costanza? una che raccoglie vomiti dai pavimenti alle 3 della notte e ha spidocchiato i figli a settimane alterne non ha paura di un bel niente!

    2. Gabriele

      Finalmente ho trovato un aggancio!

      “Quante anime furono salvate dai libri buoni. quante ore preservate dall’errore, quante incoraggiate nel bene. Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio. Eppure quanto di meglio si ottiene. Un libro in una famiglia, se non è letto da colui a cui è destinato o donato, è letto dal figlio o dalla figlia, dall’amico o dal vicino. Un libro in un paese talora passa nelle mani di cento persone.”
      SAN GIOVANNI BOSCO
      [Circolare ai Salesiani per la diffusione dei buoni libri, del 19-3-1885, in S. Giovanni Bosco, Scritti sul sistema preventivo nell’educazione della gioventù, La Scuola, Brescia 1965, pp. 599-603]

      Buon lavoro…

  11. Angela Magnoni

    “Chiunque crede in lui non sarà deluso… Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?” (Rm 10,11.13-15).
    Per dare risposte adeguate a queste domande all’interno dei grandi cambiamenti culturali, particolarmente avvertiti nel mondo giovanile, le vie di comunicazione aperte dalle conquiste tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile. Infatti, il mondo digitale, ponendo a disposizione mezzi che consentono una capacità di espressione pressoché illimitata, apre notevoli prospettive ed attualizzazioni all’esortazione paolina: “Guai a me se non annuncio il Vangelo!” (1Cor 9,16)…
    Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale… Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme e per l’uomo nella singolarità del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo. Ma essi si pongono, altresì, come una grande opportunità per i credenti. Nessuna strada, infatti, può e deve essere preclusa a chi, nel nome del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all’uomo… (Benedetto XVI, dal Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2010)
    Carissima Costanza, dal novembre 2009 curo una piccola rubrica religiosa in un sito che in realtà è un giornale online. Quanti dubbi prima di accettare! compreso il mitico: “Chi sono io per fare questo?”. Ma la persona che me lo aveva chiesto insisteva e alla fino mi son detta: “Ci provo! Signore pensaci Tu se no sai i danni!”.
    Sai cosa mi ha tranquillzzata? Leggere questo Messaggio di Benedetto XVI !!! Mi sono detta: “Se il Papa stimola la Chiesa, io ne faccio parte e seguo il suo consiglio!”.
    Buon lavoroooooooooooooooo!

  12. Fefral

    Non avevo intenzione neppure di aprire il blog oggi, ho da svuotare gli scatoloni dei vestiti dei bambini che ancora dal trasloco di luglio mi aspettano in cameretta: vestiti per entrambi i sessi, da 0 a 9 anni che aspettano il loro destino: gettati, regalati, conservati, sistemati negli armadi per essere utilizzati quest’anno. Ma mi ha chiamato un amico così ho preso in mano il mio iPhone, e pur avendo usato con lui l’auricolare in modo da poter parlare lavorando quando ho chiuso non ho resistito alla tentazione di collegarmi.
    Sottoscrivo quello che dice alvise in questa frase “credo che questo dilemma lo dovrai risolvere da te”
    Dio ci lascia liberi di scegliere la strada per arrivare a Lui. E ci ha dato dei talenti che possiamo usare lungo il cammino.
    Una volta che mi sentivo un po’ come Costanza un amico (quello che mi ha appena telefonato, lo stesso che quando gli ho detto che ho lo smalto ciclamino mi ha radiografato l’anima) mi ha detto: c’è un segno per capire se quello che fai lo fai per Dio: “la pace nel cuore. Se manca quella stai cercando te stessa”
    Ho imparato che quando perdo la pace devo fermare tutto, anche solo pochi minuti. Ed è nel cuore che devo cercare la risposta. Qualunque essa sia sarà giusta se il cuore è in pace.
    Ecco, questi cinque minuti che ho perso a scrivere queste poche righe adesso mi hanno rasserenata molto. Un abbraccio a tutti!
    Alvì ti ho adottato davvero ;-). Decina recitata, ma chiedo un supporto a tutti per l’avemaria quotidiana.

  13. io potrei anche mettermi nello stato d’animo di credere…
    Facciamo questo gioco (scusate il vocabolo).
    Io mi metto a credre per una settimana a partire, ormai, dal 6 Sett. per fare pari…
    Voi provate a non credere per lo stesso perido di tempo….
    Potrebbe essere un esperimento interessante!!!!
    Per quanto riguarda il blog e, a volte, l’insoffrenza alle critiche, è giusto considerare che in un blog dove si tratta un argomenti così universali come credenza non crdenza religione politica scuola educazione sport eccetra tanta gente si senta autorizzata a intervenire e a dire la sua e anche io ho osservato che a volte non si è andati tanto per il sottile da parte dell’organizzazione centrale dicendo che se uno non era d’accordo poteva anche andare da un’altra parte? Ma d’accordo, vorrei sapere, su che?
    Sulle opinioni private di qualche partecipante o del partecipante supremo? Su delle encicliche particolari? Su delle interpretazioni dei Vangeli (che in un modo o in un altro sono sempre interpretati da noi o da qualcheduno ufficiale e anche questa intrpretazione da essere a sua volta interpretata)? Non è mica , questo, un blog dove si parla di fancobolli e di commercio do francobolli (filatelia9 e dove se uno parla di un’altra cosa è giusto che venga redarguito! Qui si tratta di tutta la visione della vita da parte di tutti!!!
    E è questo il bello e è credo per questo che la cosa sta ancora in piedi!!! ho capito, questa cosa dello sposati e sottomessa si è capita, se ne è parlato, si è approfondita e ora si sta andando avanti alla giornata con temi e commenti svariati. E così credo che debba essere, e così penso che non si possa rimproverare nulla mai a nessuno in un posto così spazioso. O sennò rimpiccilitelo!!!!

    1. admin

      che è l’organizzazione centrale la SPECTRE? pensa che non ho neanche il gatto….

      e poi scusa non ho capito se per te questo “posto” è spazioso oppure no? se è bello perchè tutti parlano della vita o no? se sta ancora in piedi perchè intervengono tutti o no?

      ci sono post che hanno raggiunto i 200 commenti, normalmente sono un centinaio, c’è poco dialogo?
      secondo alcuni ce n’è anche troppo….

      1. Barbara Favi

        Io mi spiego le diverse reazioni dell’admin al dissenso col fatto che ci sono admin diversi. Tipo, mi sbagliero’ ma la battuta sulla Spectre fa parecchio Cyrano.
        Senno c’e’ sempre l’ipotesi personalita’ multipla che per quanto piu’ cinematografica mi sembra meno probabile (ma sarebbe un bel twist narrativo per il blog, cmq)

      2. Alessandro

        ODE ALL’ADMIN (con epitalamio in chiosa)

        di Alvise e Alessandro (2 luglio 2011)

        Quando ADMIN entra in funzione
        Sta arrivando il cazziatone!!!
        senza distinzione

        se van fuori argomento
        li coglie il suo memento
        siano belli oppure brutti
        li raddrizza proprio tutti

        Ortodossi, scintoisti
        Idolatri od animisti
        Sacerdoti tibetani
        Sciamanisti siberiani
        Se ne stessero tranquilli
        Senza in testa tanti grilli
        E al momento di parlare
        Prima tutto ponderare!!!

        così al fin è giunta l’ode
        che cantiam al nostro prode
        sempre intento a far la posta
        a chi sgarra la risposta
        ma conclusa non potremo
        dire l’ode alla Costanza
        cantiam lei fino allo stremo
        e lo strem non è abbastanza

        1. Barbara Favi

          GENI 😀 La quarta stanza e’ da Dario Fo. Basta, ho deciso, mi converto e da atea divento una sciamanista siberiana pure io

          1. Alessandro

            No, ripensaci, meglio atea! 🙂
            E poi, chi te lo fa fare di indossare uno scafandro “preparato con pelle di renna o di uccello, che raggiunge talvolta i trenta (30) chili a causa degli ornamenti”?

            che ne dici dell’ordine dei tagliapietre?

          2. Barbara Favi

            NOOO, 30 kili di scafandro NOO. A quel punto mi faccio legionario romano, venero Mithra e rievoco i bei tempi del liceo quando giocavo a Centurion e D&D con compagni di scuola.
            I tagliatori di pietre invece mi sembrano – ehm – interessanti. *Quasi* meglio del Flying Spaghetti Monster.

            Buona domenica, Alessandro!

            PS La stanza che mi ha fatto sbellicare era la terza, in realta’, pero’ carina anche la quarta dedicata alla padrona di casa. Con la signora Miriano non sono quasi mai d’accordo ma mi sembra che nel gestire il blog, rispondere gentilmente ai troll e ai dissenzienti civili e cercare di coniugare il tutto con la gestione della famiglia ci metta davvero il cuore. Massimo rispetto umano e un grande incoraggiamento.

  14. Cara Costanza,
    lo sai che sono di parte e poi la mia casa è piena di profumo di crostata, in questo momento, quindi non potrei scrivere una cosa diversa, ma sono qui per ringraziarti di aver scritto e di aver aperto questo blog.
    La prima volta che ci sono capitata, per caso, non credevo che avrei trovato questo.
    Ho leggiucchiato in silenzio per un po’, poi mi ha colpito il post dal titolo “proposta indecente” (se fossi brava metterei il link, siccome non lo sono dirò solo che era quello della via crucis del passato venerdì santo) e mi sono decisa a scrivere due righe.
    Quelle due righe sono state la cosa migliore che abbia mai fatto, siete diventati parte della mia famiglia, e mi avete aiutato nei momenti così difficili che ho passato ultimamente.
    Costanza, mi hai insegnato a digiunare, a recitare le novene, mi hai mostrato che si può essere fratelli anche senza sapere niente l’uno dell’altro, e che ci sono persone disposte a mettere in gioco la loro vita, a dedicarti le loro giornate, anche se al posto della loro faccia li identifichi con un’iconcina colorata e uno pseudonimo.
    Ieri ero in crisi davvero e ho “parlato” con alcuni di voi, ed è stato come accendere una lampada durante la notte: non fai sorgere il sole, la notte è sempre notte, ma la lampada ti permette di vedere. E oggi mi sento più serena. Grazie anche alle tue parole e al fatto che so che nel momento difficile non sarò sola.
    Posso dire: E ti pare poco?
    Io sono niente, ma sono certa che molte vite, come la mia, sono state toccate dalla tua persona.
    “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40)

    1. PS: mi dimenticavo, ho passato una notte agitata, e ogni volta che mi svegliavo dicevo una decina di quel rosario che Maxwell stava dicendo durante il suo pellegrinaggio, consapevole che aveva acceso una candela per la mia intenzione, e quindi che non ero sola a chiedere.
      Grazie anche a te, Maxwell, naturalmente,
      e ribadisco: MA VI PARE POCO????

  15. Sorella Genoveffa!

    Tu mi commuovi sempre tanto! Bolevo ringraziarti tanto per lê cose che hai detto, perché le sento mie.
    Questo è un luogo d’incontro, un luogo, se pur virtuale, dove si conoscono persone. Con alcune si è portati a scrivere in privato e anche a vedersi fisicamente.
    Così strano? Mi è venuta insieme la storia di Cyrano, non è vero che la sua Rosanna si è innamorata del suo animo seppur dietro l’iconcina di Cristiano.
    Potrei darti consigli, ma questi sarebbero viziati dalla mia stima per la Costanza “apostola”, non conosco davvero il tuo intimo per dire cosa gioverebbe la tua anima. Quello che ti posso dire, credo per te non sia poi una novità, e che non sempre i turbamenti dell’anima sono segno di una scelta sbagliata. In questo non sono d’accordo con Fefral. Spesso, quando si sta imbroccando la strada giusta arrivano scrupoli che arriva da colui che non vuole la nostra salvezza. E una persona mite e bella come te, con un admin così pronto a sguainare la spada in tua difesa, che stimolano una come me a pregare di più, a fare le capriole per andare a messa infrasettimanale, a tacere di più (a casa ragazzi, in fondo mi sfogo con voi!). E lo stesso vedo che è successo con sorellastra e ci saranno altri. Pensa che disturbo ai piani di sotto. Se non lo hai già fatto, ti consiglio una settimana di esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola. È il consiglio più utile che mi sento di darti.
    Infine aggiungo, l’idea di lasciare l’altro lavoro e buttarti in questa nuova avventura con più decisione non ti ha mai sfiorata? Se è questa la strada per seguire il Signore e non trascurare la famiglia, allora la Provvidenza ti aiuterà!
    Un grazie di cuore.

  16. LEONARDO

    SECONDO ME TI SEI UN POCO MONTATA LA TESTA…
    LA VITA DI FEDE E’ PIENA DI FATTI E NON DI PAROLE, TANTOMENO DI AUTOCELEBRAZIONI. SCENDI NEI BASSIFONDI DOVE NESSUNO TI APPLAUDE E TESTA LI’ LA TUA FEDE, SMETTE DI FREQUENTARE PERSONE CHE TI APPLAUDONO E TI PORTANO IN TRIONFO… LA INCONTRERAI VERAMENTE CRISTO…

    1. Alessandro

      ricapitolando:

      – un po’ di retorica sulla fede che è fatti e non parole
      – un altro po’ di retorica sui “bassifondi” dove si “testa” la fede vera
      – un giudizio sommario su Costanza (“ti sei montata la testa”)
      – sentenza di condanna per i commentatori (persone da “smettere di frequentare”, perniciosi adulatori)
      – la pretesa di sapere, lui, non gli altri, come si “incontra veramente Cristo”

      ma mi faccia il piacere! si faccia un bagno di umiltà!

    2. guido

      Leonardo lo sai che hai ragione? anche io non ce la faccio più quando esco con Costanza e i bambini per andare a scuola tra due ali di folla plaudente, il tappeto rosso e poi che noia le cerimonie di incoronazione, non so mai come vestirmi e mi viene il mal di pancia con tutto quel caviale….

    3. paulbratter

      come mai scrivi tutto in maiuscolo? per essere perentorio o hai solo raccattato nei bassifondi una tastiera con il caps lock incastrato?

    4. Fefral

      Leonardo, Cristo si lascia incontrare dovunque: nei bassifondi o in mezzo agli applausi. Concordo con quello che scrivi, che la vita è fatta di fatti. Ma le parole aiutano a fare i fatti quando sono autentiche e provengono dal cuore. Forse costanza si è montata la testa, o forse no. Chi sei tu per dirlo? È qualcosa che può capire solo lei mettendosi faccia a faccia con Dio.

    5. oboe

      Caro Leonardo, ho conosciuto Costanza alla presentazione del libro qui a Roma. Mi hanno colpito varie cose di lei. Intanto la semplicità di come ci ha accolto, un salottino in una libreria, molto curato, ma semplice…. appunto. Poi l’attenzione che ha dato ad ogni persona.E penso che ognuno abbia potuto gustare la gioia che c’era nei suoi occhi. Ma la cosa che più mi ha colpito è stato il suo cedere la parola a Padre Emidio ad ogni domanda che a lei sembrava troppo difficile… In realtà credo che Costanza avrebbe potuto rispondere tranquillamente, ma quella sua delicatezza verso il suo padre spirituale è stata bella davvero.In quella situazione non ‘c’è stata nessuna autocelebrazione. Tutt’altro… Un caro saluto

  17. giuliana z.

    vorrei dire qualcosa di intelligente. Ma siccome i figli mi chiamano non appena poso il sedere, sarà ora che dia retta all’angelo custode!
    Sorella Genny: un bacio.

  18. admin

    le eclissi qui annunciate di solito hanno la stessa durata che intercorre tra il lampo e il tuono. Che sia un miracolo?

    1. Nun te preoccupà!! E’ che a me certe cose fanno troppo ridere!
      E’ più forte di me : sono ancora in dubbio nel capire qual’è il detto più vero

      Il riso abbonda sulla bocca degli stolti
      Riso fa buon sangue

      Propendo per la seconda : mi ritiro a pensarci.

      1. Scusa Guido, visto che intervieni : perchè se si clicca su Admin qui sopra, compare il gravatar di Paul Bratter e invece negli altri casi no?

          1. Barbara Favi

            Secondo me ERA Paul Bratter – il che mi consente di differenziare gli interventi dell’Admin in 4/5 tronconi

            Good Cop – Alessandro
            Bad Cop – Paul Bratter
            Battute surreali – Cyrano/Guido
            Bonaria E Ironica Censura – Raffaella Frullone/LGT
            Equilibrata Mediazione – la padrona di casa

            Mi gioco il sistemone questo weekend…

          2. paulbratter

            “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli.
            E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò
            calare la mia vendetta sopra di te.”

            BANG!

            1. A-M-O questa scena!
              E ti ricordi come comincia? «Leggi la Bibbia, Brad?» – «S-sì…» – «Bene, allora ascolta questo passo che conosco a memoria: è perfetto per l’occasione. Ezechiele venticinque diciassette…»

              PS: comunque i “BANG” erano sei o sette. 😛

            1. diciamo piuttosto che ne offre una parafrasi “arricchita”:

              «Farò su di loro terribili vendette,
              castighi furiosi,
              e sapranno che io sono il Signore,
              quando eseguirò su di loro la vendetta”»

              🙂

          3. Barbara Favi

            Grazie Cyra’. Imparo ogni giorno qualcosa di nuovo, anche grazie alle velate minacce di morte di P. B. 😉

    1. LEONARDO

      TI FACCIO UNA PROPOSTA : INTERVIENI NEI CORSI DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO, IN MEZZO A CONVIVENTI , MAGARI CON FIGLI, O FIDANZATI SPAESATI CHE HANNO MILLE PAURE, O ALTRI PERSONAGGI CHE PARTECIPANO PER FORZA, O ATEI CHE SI SPOSANO CON PRESUNTI CREDENTI… E MAGARI SCOPRI CHE GLI ATEI SONO PIU’ CRISTIANI DEI PRESUNTI CREDENTI. IL TUO LIBRO E’ BELLO, MA IL RISCHIO E’ CHE SOTTOMISSIONE SIGNIFICHI IN REALTA’ CAPACITA’ SUPERIORI…
      IN REALTA’ SI TRATTA DI RUOLI DIVERSI : SE L’UOMO AMA LA LA DONNA SI SOTTOMETTE,AUTOMATICAMENTE….

  19. Angela

    Alla presentazione del libro a Fano non ho visto tappeti rossi… Mi sono persa qualcosa o sono diventata daltonica?
    Approfitto dell’occasione per ringraziare Costanza per essere stata “alla mano” con tutti e sempre con un sorriso autentico in volto.

  20. Raffa

    Cara Costanza, sorella di SOG, il tuo libro ed il blog, che leggo quasi quotidianamente, mi hanno molto aiutato, soprattutto nei momenti di “basso, veramente basso” quindi ti ringrazio di cuore.
    Ti accompagno nella preghiera per discernere quale sia la volontà di Dio circa i dubbi che hai espresso nel post. Credo che i tuoi talenti siano giustamente da mettere a frutto per convertire il maggior numero di persone disposte ad ascoltare, ricordando sempre che “a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha” (Mt 25,29). Queste parole di Gesù mi hanno sempre impressionato molto, come al solito non si va per il sottile. Sono in una fase in cui mi chiedo con una certa angoscia:a me è stato dato molto ma cos’ho dato in questi 37 anni di vita per guadagnare il maggior numero di persone a Gesù? Ai miei occhi, il mio bilancio è un tantino in rosso…ti abbraccio!

  21. Volevo scrivere un commento anche io, poi mi sono perso tra le varie vostre digressioni e ho iniziato a pensare, scordandomi quello che volevo dire. Ma meglio così, non mi succede poi così spesso.
    Pensare, intendo.

  22. Daniela Yeshua

    Pace al tuo cuore, Constance amata.
    Proprio oggi S. Gregorio Magno così scriveva – INQUIETANDOSI, lui (!), similmente, e santamente – :
    “per amore di Cristo non risparmio me stesso nel parlare di lui”

    ( trovi tutta te stessa, trovo tutta me stessa, nella fattispecie, verso fine “post/pagina” qui
    :
    http://eternelabbra.wordpress.com/2011/09/03/il-figlio-delluomo-e-signore-del-sabato/ )

    Ti abbraccio, e poi ti abbraccio e ancora e ancora ti abbraccio.

  23. Maxwell

    Posto parte della mail spedita ieri a mezzogiorno prima di andare a riposare.

    …..Come promesso vi ho pensati tutti!………( foto di un cero e 10 candele)

    ….La candela grossa è per il blog…

    ….Le altre 10 candele sono state così ripartite :

    4 per Connie ,Giuliana Z., sorellastragenoveffa e Velenia come da richiesta.
    1 per Fefral e Danicor, senza le quali il mondo sarebbe più triste e banale.
    1 per ………Maxwell.
    1 per Fefral che ha adottato cristianamente ALVISE e Velenia che si era ripromessa di adottare ( compreso qualche sculacciata ) Don Mazzi, ma sono sicuro che il suo grande cuore le permetterà di pregare anche per Don Gallo, Don Vitaliano e per i sacerdoti che partono per convertire le masse e vengono a loro volta convertiti.
    1 per Paola. ( Si lo so….., continua a prendere purghe……prima o poi si calmerà…..)
    1 per Daniela Y, affinchè possa coronare il suo sogno di impalmare un mammifero di razza umana, di sesso maschile e di religione cattolica, con cui potrà dare alla luce i suoi 5 figli.
    1 per qualche timido o ancora ignoto utente del blog di cui il Signore conosce le necessità.

    ( foto del punto dove è apparsa la Madonna)

    1)Salve Regina , Madre di misericordia, Vita Dolcezza, Speranza nostra……… Salve!!!!
    A Te ricorriamo esuli figli di Eva. A Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
    Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, e mostraci dopo questo esilio GESU’, il Frutto Benedetto del tuo seno.
    O Clemente, o Pia o Dolce Vergine Maria.

    2) O Maria madre di Gesù e madre mia difendici dal maligno in vita e nell’ora della morte, Amen

    Per il Potere che ti ha concesso l’Eterno Padre………..
    AVE MARIA
    Per la Sapienza che ti ha concesso il Divin Figlio
    AVE MARIA
    Per l’amore che ti ha concesso l’Eterno Spirito
    AVE MARIA

      1. Maxwell

        Tranquilla che ci siamo tutti……..e poi un anno passa presto.
        Pensa alle adozioni di Velenia o a me che ho adottato Paola……….

    1. Daniela Yeshua

      “per Daniela Y, affinchè possa coronare il suo sogno di impalmare un mammifero di razza umana, di sesso maschile e di religione cattolica, con cui potrà dare alla luce i suoi 5 figli.”

      …..senza parole, Max.
      Sei un amore.
      ( io comunque mi sposerò con un fiorellino, alla fine sarà un bellissimo fiorellino. Me lo sento)

    2. emilia

      …una candela accesa anche per me?Grazie Maxwel, grazie di cuore.
      emilia.(timida utente del blog di cui il Signore conosce le necessità)

  24. “L’angelo custode di santa Francesca Romana, con la quale lei, beata, dialogava quotidianamente, la sgridava se trascurava la famiglia per pregare. Figuriamoci per scrivere un post.”
    Forse è questo il punto? E la soluzione? Intanto avere presente che nulla eterno dura, sempre,e così anche questo blog, probabilmente, è destinato a finire, come tutte le cose mortali.
    A meno che uno (la padrona) non abbia in mente di trasformarlo in qualcosa di più ancora
    importante con altri collaboratori di un certo peso culturale intellettuale mediatico e diventasse un punto di riferimento per questo tipo di dibattito che c’è stato qui tra noi nella nostra nicchia. Tutto questo compatibilmente con i problemi di coscienza e pratici della titolare che, come dicevo, dovrà LEI decidere il da farsi. Se poi quando avrà deciso crederà che la decisione sia venuta da una luce dall’alto, questo tutto da dimostrare, ma in pratica uguale!!!!

  25. dani, credo che non abbiamo scritto cose contrastanti: gli scrupoli sono spesso strumento del demonio per frenarci dal fare il bene. Per questo parlavo della pace del cuore come segnale che si è sulla strada giusta. Dove per strada non intendo la scelta concreta che si intraprende, ma il senso che c’è dietro a questa scelta.
    Secondo me a volte tendiamo a dare (parlo per me, mi limito a raccontare cosa succede a me, poi ognuno è diverso) troppa importanza a cosa facciamo. Meglio telefonare o non telefonare? Meglio scrivere sul blog o contattare in privato le persone? Meglio la lasagna o ordinare la pizza in modo da avere più tempo per fare altro? Meglio lavorare a tempo pieno e fare i salti mortali per far tutto oppure rinunciare al lavoro e dedicarsi con calma ai figli? Meglio pulire casa o scrivere?
    Penso che quando ci prenda l’inquietudine, gli scrupoli, la paura di sbagliare scelta,l’irritazione per non sentirsi compresi, l’ansia di non farcela…. la prima cosa da fare sia fermarsi, e tornare all’origine di tutto.
    Perchè? Qual è la ragione profonda per cui faccio quello che faccio? Sono disposta, come scriveva il nasone nell’altro post, a vedere i frutti dei miei sforzi andare a male? Se non lo sono allora forse mi sento più indispensabile di quello che sono. Se è vero che i frutti non sono miei perchè sono solo una serva, perchè quell’irritazione, perchè quell’ansia, perchè la paura di scegliere la cosa sbagliata? Allora mi fermo, Cerco di ricordarmi chi sono. E chi è Lui. Serviam! e poi ci rimetto la testa cercando di scegliere la cosa più ragionevole. Ma se il cuore non è puro siamo capaci di rendere ragionevoli anche le cose più assurde e allora non funziona.
    Ecco cosa volevo dire.
    Scusate il flusso di coscienza …. ci sto provando a stare nascosta, non riesco a raggiungere la pienezza di un’eclissi totale, forse non è ancora il tempo. Scusami admin.
    Dai, Paola…. non inacidirti sempre. Ognuno ha i suoi difetti, i suoi punti deboli su cui salta. Admin ha i suoi (abbastanza individuabili). Tu non sei certo morbida. Io …. vabbè ormai un po’ mi conoscete. E per ognuno che scrive qua dentro penso che ci sia un tasto che se premuto ci fa scattare.
    Buona domenica a tutti.

    1. Alessandro

      “Secondo me a volte tendiamo a dare (parlo per me, mi limito a raccontare cosa succede a me, poi ognuno è diverso) troppa importanza a cosa facciamo.
      Penso che quando ci prenda l’inquietudine, gli scrupoli, la paura di sbagliare scelta, l’irritazione per non sentirsi compresi, l’ansia di non farcela…. la prima cosa da fare sia fermarsi, e tornare all’origine di tutto”

      fefral, mi fai venire in mente quello che Ratzinger diceva a Messori:

      “Quando mi descriveva la situazione, inquietante, della Catholica nella tempesta postconciliare, mi permisi di chiedergli se, malgrado tutto, le sue notti fossero tranquille. Mi guardò sorpreso: “Perché non dovrei dormire? Dobbiamo fare, tutti, il nostro dovere sino in fondo. Ma saremo giudicati da Gesù sulla buona volontà, non sui risultati. La Chiesa non è nostra. Noi siamo solo l’equipaggio di un barca che è Sua, è Lui che tiene il timone e stabilisce la rotta. Sappiamo che ci saranno tempeste, anche terribili, che le sofferenze di ogni tipo non mancheranno ma sappiamo anche che non affonderemo e che prima o poi arriveremo al porto”.

  26. ALESSANDRO: questo che citi te è un tipico discorso tra preti di ribadire l’ovvietà
    del’essere noi solo creature di Dio che cercano di fare il loro meglio e questo è quello che conta. Ma , per esempio, in altri intraprendimenti che fanno gli omini non può essere così.
    I risultati, (purtroppo?) contano eccome! Immagina un ingegnere che ce l’avesse messa tutta in un progetto di qualcosa che poi non sta in piedi o non gira. E così,egualmente,
    immagina un aspirante scrittore che sia buono solo di produrre banalità, o anche peggio.
    Non potrebbe certo essere giudicato sulla buona volontà!!! O si potrà apprezzarlo (o pigliarlo per il culo!) per la buona volontà, ma sarebbe lo stesso un fallito.
    Ovvero, lo sforzo senza risultato alla fine risulterebbe insensato, come uno che scavasse una buca per poi riempirla di nuovo (come, per esempio, fo io).

    1. Alessandro

      Sì, Alvise, i risultati contano eccome (il tuo esempio sull’ingegnere è chiarificatore). E lo sa bene anche Ratzinger in quella risposta a Messori.
      Quando disse quelle cose Ratzinger era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e certamente cercava di adempiere ai suoi doveri con tutta la diligenza e la perizia auspicabili, di raggiungere al meglio i risultati perseguiti.

      Quello che Ratzinger voleva evidenziare – mi pare – è che se si sta nella Chiesa puntando tutto sui risultati visibili si perde di vista l’essenziale. Si finisce per convincersi che la Chiesa stia o cada se io ottengo o non ottengo questo o quel risultato. E così ci si dimentica che la Chiesa è indefettibile, è lo è perché è di Cristo, non per la santità o la malvagità dei suoi figli, né per le loro opere né per l’esito delle loro opere.
      Si finisce inavvertitamente per considerare indispensabili le nostre intraprese, le nostre realizzazioni, tanto da stimarsi indispensabili all’attuarsi della Salvezza. Ma l’unico indispensabile Salvatore è Cristo, non è alcuno di noi. E allora “dobbiamo fare, tutti, il nostro dovere sino in fondo”, ma come servi inutili (se ne parlava qualche giorno fa) di un disegno di Salvezza che ci coinvolge ma ci eccede, e che si compirà indipendentemente dalla solerzia e dall’alacrità del nostro operato.

      1. Alessandro: certamente hai ragione dal punto di vista interno del
        compito della Chiesa nel mondo, ma quando si passa al “particulare” come esempio, era il caso, il momento di presa di fiato, o che altro, della nostra capointesta, allora uno potrebbe dire, o una, ma io ce la metto tutta, e questo basta, o invece, sì ce la metto tutta , ma in un altro modo, da un’altra parte. Non è mai facile scegiere il da farsi, anche nel caso (vostro) di pensare che Dio è con Voi. Mettetevi, poi, nei panni dei comuni mortali!!!!

        1. Alessandro

          “Non è mai facile scegliere il da farsi”: sono d’accordissimo, ti do ragione, per nessun comune mortale sono facili certe scelte (siamo tutti comuni mortali, Alvise: atei, cattolici, sciamani siberiani ecc.! Nessun cattolico ha l’angelo custode che a ogni passo, a ogni battito di ciglia, a ogni sospiro lo istruisce a puntino sul da farsi).

          Per quanto riguarda “la nostra capointesta”, ho letto tanti consigli pieni di affetto e saggezza provenienti da tanti commentatori (te incluso), lei sicuramente ne farà tesoro e sceglierà per il meglio.

  27. Alberto Conti

    Anche oggi ci sarebbe da pensare un po’ troppo anche grazie ai vostri commenti, però la mia mente ha deciso di prolungare ulteriormente le ferie.

    Ne approfitto solo per dire a Costanza che, anche se l’angelo la redarguiva, S. Francesca ha fondato l’ordine delle Oblate (santieebeati.it) per cui: scrivi!

    Su San Pietro si può solo ricordare che era il “capo di una cooperativa di pescatori, un comunista della prima ora, un simpatico pescatore barbone che assomigliava al mio nonno da giovane” (Marco Simposio Marone alia Paolo Cevoli fondatore dell’Associazione Vittime dei Miracoli di Gesù

  28. DaniCor

    “Ma se il cuore non è puro siamo capaci di rendere ragionevoli anche le cose più assurde e allora non funziona.”

    Com’è vera quest’affermazione. Hai ragione sul fermarsi e valutare la situazione. Quando si è in desolazione spirituale meglio non cambiare le scelte fatte precedentemente, ma fermarsi, pregare, valutare, cercare “la pace nel cuore”, come dici tu, e poi scegliere cosa fare.

    Grazie ancora Maxwell!!!
    Visto che sei vicino a Milano, riuscirai a venire alla presentazione del libro della Costanza il 7 ottobre?

  29. Maxwell

    Fino a 2 arti ingessati e/o 38,7 di febbre e/o un investimento automobilistico……….SIIIIIIIII!!!!!!!!!

  30. Mio Dio, non so quale strategia tu stia usando con me ma sento che mi vuoi bene.
    Grazie per condividere con me il peso della croce, lo prendo come un dono prezioso.
    Io vado avanti come sempre, non saprei cos’altro fare. Faccio dei casini pazzeschi perché sai com’è in questi tempi, è tutto un casino, c’è gentaglia in giro e io sono sempre più inguaiato.
    Poi sono anche pigro, permaloso e intollerante quindi faccio tutto peggio di tutto. Meno male che mi hai dato mia moglie, gran bel regalo mi hai fatto, e anche degli splendidi figli (per ora almeno). Ora prendo tutto con prudenza. Una cosa sola ti chiedo, di tenermi il timone dritto mentre io cerco di buttare fuori l’acqua dalla barca e se verrà un po’ di bonaccia te ne sarò grato e mi sdraierò con una bella birrazza. Grazie a tutti voi amici e a Costanza dico, vai avanti così, che ti vogliamo bene.

    1. Maxwell

      Di che regione sei? Io sono di Milano,
      fino ai 300-400 km prenoto una birreria x sabato!!!!
      Oltre ci organizziamo un po’ meglio.

  31. Volevo ringraziare Adriano per le sue parole, Fefral che mi si è rivolta direttamente e anche Maxwell per il suo pensiero. Voglio dire a Luigi che gli sono vicina perchè mi sembra di capire stia passando un momento difficile.
    Sarò felice di rispondere a chiunque abbia desiderio di dialogare o discutere con me al mio indirizzo
    valedali@libero.it

    Buon tutto a tutti !

    1. Adriano

      Paola,
      Penso sia una perdita, in un blog, quando se ne vanno coloro che la pensano in modo diverso… Se l’obiettivo è il confronto di idee differenti, con arricchimento comime, allora serve a poco che gl’interventi siano tutti omogenei… Tanto varrebbe togliere i commenti tout court.
      D’ altra parte il fatto di non ottenere vere repliche può essere estremamente frustrante…
      Buon tutto a te!

    2. Barbara Favi

      “Penso sia una perdita, in un blog, quando se ne vanno coloro che la pensano in modo diverso… Se l’obiettivo è il confronto di idee differenti, con arricchimento comime, allora serve a poco che gl’interventi siano tutti omogenei… Tanto varrebbe togliere i commenti tout court”

      Molto giusto, Adriano. Sottoscrivo appieno.

      Ciao Paoletta, in bocca al lupo per tutto!

  32. per dire anche che siamo sempre soli a decidere. Anche chi credesse, chi avesse fede
    che poi tutto andrà secundum scripturas succede sempre che si trova solo a decidere. Sì, è vero, la sua decisione rientrerà nel disegno universale, alla fine, ma lui che deve scegliere non lo sa quale sia, se questa se quell’altra se nessuna di quelle a cui pensa eccetra…
    Così, in questo, siamo tutti alla pari, credenti e miscredenti, che bisogna fare da soli.
    Certamente il credente ci ha , o dovrebbe avere, la tranquillità interiore che tutto, in fondo,
    è nelle mani di DIO, e quindi…
    Ma allora se ci ha la tranquillità interiore perchè stare a torturarsi?
    Perché dubitate?
    O non sarete per caso uguali a noi disgraziati senza Dio?

    1. Alessandro

      Su parte del tuo intervento t’ho risposto sopra.

      “Ma allora se ci ha la tranquillità interiore perchè stare a torturarsi?
      Perché dubitate?
      O non sarete per caso uguali a noi disgraziati senza Dio?”

      Un ateo non crede in Dio ma non è “senza Dio”. Comunque secondo me evidenzi un rischio cui è esposto ogni credente: quello di sentirsi talmente peccatore da vivere in uno stato di perenne angustia, di incessante tormento interiore. Si finisce col percepire in modo lacerante (e paralizzante) tutto quello che si fa come vertiginosamente distante da ciò che si dovrebbe fare se si obbedisse veramente alla volontà di Dio.
      Ma questa (cui nessuno è immune) è una patologia della fede. Gesù sa che siamo degli impiastri ma ho come l’impressione che parteggi sfacciatamente per noi, che gli stiamo irresistibilmente simpatici (ha sofferto, è morto per ciascuno di noi).

      Quindi il torturarci nelle scelte, l’eccesso di zelo e di scrupolo non è gradito a Gesù. Fare tutto il proprio dovere cristianamente sì, sapendo però che quel che manca (che è sempre molto) ce lo può mettere solo Gesù, e senza dubbio ce lo mette Lui, perché per noi si è dato e si darà sempre senza riserve.

      In sintesi: mi pare che il credente dovrebbe avere una tranquillità interiore non fatua, non svagata, sanamente inquieta e pensosa, che però non si concede alla macerazione interiore, all’estenuarsi di remore.
      Servire in letizia!

    2. Maxwell

      …………Certamente il credente ci ha , o dovrebbe avere, la tranquillità interiore che tutto, in fondo,
      è nelle mani di DIO, e quindi……

      Gesù sulla croce stava soffrendo di brutto….e prima ancora aveva sudato sangue. E tutto era lo stesso nelle mani di Dio.

      Penso che sia inutile mischiare le albicocche con le mele.

    3. Fefral

      “Sì, è vero, la sua decisione rientrerà nel disegno universale, alla fine, ma lui che deve scegliere non lo sa quale sia, se questa se quell’altra se nessuna di quelle a cui pensa eccetra…”
      Eh sì Alvi’ È proprio così! È il brutto e il bello della libertà!

      1. Non volevo dire altro che quello che ho detto!!!
        Probabilmente VOI patite meno di NOI perchè pensate
        di essere nelle mani di Dio e che di tutto ci sarà ricompensa
        (oltre che il centuplo giornaliero di acconto)

    1. Alessandro

      ovviamente un ateo pensa di non essere nella mani di Dio, mentre un credente pensa che anche un ateo sia nella mani di Dio

  33. Chi è nelle mani di Dio patisce e suda sangue, chi non è nelle mani di Dio patisce
    e suda anche lui (noi si dice “cacare sangue”, che ci tocca cacare sangue nella vita, tutti i giorni) Ma abbiate pazienza, lasciateci almeno che si patisca senza sentire che voi patite anche di più, maa llora a cosa vi serve credere se patite? O forse non lo sapete Voi cosa vole dire patire, davvero? E se lo sapete allora perchè credete?
    Mistero della fede….

    1. Maxwell

      Esempio:
      Un ragazzo sniffa cocaina perchè è convinto che sia una figata. Passano anni in cui si distrugge mentalmente, fisicamente ed economicamente. Poi, riesce ( o per miracolo, o per una bella snaccherona, o perchè decide di cambiare vita) a disintossicarsi. Passa anni a recuperare il tempo perduto, a farsi una casa , una famiglia a rifarsi i denti………..
      Ad un certo punto scopre che suo figlio/a è diventato cocainomane………….Non può prenderlo a calci in culo perchè gli deve lasciare la libertà, ma sa tutte le sofferenze a cui andrà incontro.
      Un cattolico soffre di più di uno che ignora……
      Buona notte, se ti va continuiamo domani.

        1. Maxwell

          Chi è nelle mani di Dio patisce e suda sangue
          chi non è nelle mani di Dio “caca sangue”
          lasciateci almeno che si patisca senza sentire che voi patite anche di più,

          purtroppo è vero……….il purtroppo è per i cattolici………..

  34. anna

    Ma cos’è questa storia??? Hai dubbi Costanza sull’andare avanti quì nel blog e con i libri? Ti prego, non ci pensare proprio a fermarti! Ora che ho trovato qualcuno che parla di religione e fede senza annoiare.
    E poi…a chi ti dice che non sei umile….sappi che se non lo fossi non riusciresti a calamitare a te tante persone, tié! 🙂
    p.s.: hai finito il secondo libro???? dai dai!!!

  35. Laura C.

    Per quello che può valere la mia opinione… Costanza, vai avanti così, chiedi a Dio il discernimento, in ogni momento…
    Anche a me fa tanto bene questo blog, soprattutto è stato un punto fermo durante il periodo delle ferie, periodo nel quale ho avuto “poca voglia di far bene”… Un pò di pigrizia, smetti di fare le lodi la mattina, poi anche andare a messa diventa “complicato” con mio marito che rema contro… insomma almeno ho continuato a pregare per tutti quelli del blog e a sentirmi parte di un Corpo che è la Chiesa. Poi mi colpiscono tutte le parole di coloro che, seppure nella sofferenza della Croce, testimoniano l’amore di Dio e danno ragione della loro fede… In più, essendo particolarmente ignorante, “divoro” ogni informazione con grande avidità… Concludendo: grazie Costanza, Guido, Admin, Cyrano, Raffaella, LGT, Alessandro, Scriteriato, Paulbratter, Maxwell, Andreas Hofer, Luigi, Alberto Conti, e a tutte le donne stupende: Fefral, Danicor, Genoveffa + mamma, Giuliana, Daniela Yeshua, Anna… Una preghiera per tutti.. 😉

    1. Daniela Yeshua

      Lauretta…..Lauretta, grazie a te….quant si’ bbell ….

      ( Ale, quando avvisiamo tutti che nel frattempo io e te ci siamo sposati?
      Decidi tu, marito mio, io qui dentro non posso non sembrare sottomessa, lo sai. Su, vediamo di fare bella figura, mio sovrano marito.)

      1. Alessandro

        Avviso ai followers der blogghe:

        Daniela è estrosa, scherza: non ci siamo sposati, neanche mai incontrati (si sa mai che qualcuno ci creda)

        Per Daniela (gli altri non leggano, non licet): ti voglio bene, ma non scherzare – ti prego – sul mio celibato, perché per me è una nota dolente… ci soffro un po’ (ecco, se uno proprio vuole farmi male deve calcare la mano sul mio essere celibe)…

        comunque, in una cosa hai ragione: io la sventurata che metti caso (moooolto remoto, caso di scuola) mi sposasse cercherei di amarla come Cristo ama la Chiesa, prometto, ma la sventurata dovrebbe essere sottomessa per davvero, come vuole S. Paolo (prego astenersi femministe arrabbiate e brontolone croniche perennemente recriminanti).

        1. Daniela Yeshua

          “Per Daniela (gli altri non leggano, non licet): ti voglio bene, ma non scherzare – ti prego – sul mio celibato, perché per me è una nota dolente… ci soffro un po”

          Ale…cucciolo caro: dunque ne soffri. Non sapevo…
          (Io ormai sono anestetizzata a braccia assenti. Un cumulo di labbra maschili, alle mie spalle, ma mai un paio di braccia – e virilmente serie, al punto da desiderare io di dir loro “si, rimanete, stringete forte, eccomi”.)
          Non ci scherzerò mai più – perdonami – se non con me: sono talmente avvezza a prendermi in giro su ogni cosa; su ogni cosa. Su ogni cosa.

          So io che farmene – ora – della tua sofferenza.
          Tra poco…pochissimo – dal Re ti porto in spirito.

          Ale carissimo: croce gloriosa sarà anche questa. Questione di tempo.
          Ti voglio tanto bene. Lo sai.

          1. Alessandro

            Non devo perdonarti di nulla, perché non mi hai per niente offeso. Sul mio celibato ci scherzo anch’io, ma un po’ male mi fa, via, non posso negarlo.

            Comunqe sei un tesoro, e ti voglio bene pure io. E grazie mille, dal Re ci vado sempre volentieri!

        2. Laura C.

          Una preghiera speciale per la tua croce (gloriosa!) a Santa Faustina Kowalska, la mia preferita, tutti i giorni! Ti abbraccio forte

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