Diario di un soldato semplice

di Costanza Miriano

Quando ho cominciato a scrivere questo blog avevo quattro figli tra i quattro anni e mezzo e gli undici, una casa cronicamente in disordine – adesso lo è solo dalle sette di mattina alle undici e trenta di sera, poi vedeste che meraviglia! – e un tapis roulant in una minuscola camera da letto matrimoniale (resa ancor più minuscola dal tapis stesso), che era la mia unica possibilità di fare attività fisica, generalmente dopo mezzanotte (grazie a Dio stiamo al piano di terra, e i topi delle cantine sono piuttosto concilianti quanto a rumori molesti).

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#HumanaeVitae vissuta. Parte settima

 

Arrivano altre traduzioni del nostro appello sull’Humanae Vitae: il tedesco(qui per scaricarlo in pdf) e lo slovacco (qui per scaricarlo in pdf in testo unico Slovacco, sloveno e rumeno). Adesso i fedeli di mezzo mondo sono stati invitati a dire cosa ha significato mettere Dio al cuore della loro affettività e sessualità. Certo, il nostro blog è piccolo piccolo, e non arriverà troppo lontano, ma noi un seme lo abbiamo messo, ed è commovente averlo fatto con voce corale, e con il lavoro di tanti volontari che si sono offerti spontaneamente.

Continuano insieme anche le testimonianze delle persone che hanno provato a vivere la sessualità secondo la visione che la Chiesa propone. Credo che al di là delle polemicucce interne, delle fazioni, delle divisioni in progressisti e conservatori che non hanno nulla a che vedere con Cristo, la potenza di queste voci, che non polemizzano ma solo testimoniano una bellezza, è la risposta migliore alle sottigliezze teologiche, ai distinguo e ai goffi tentativi di certa parte della Chiesa di andare dietro al mondo. Lasciamo che sia il mondo, invece, a seguire questi uomini e donne temerari e ribelli!

 

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#HumanaeVitae vissuta. Parte sesta

L’appello per l’ Humanae Vitae

è stato pubblicato anche in

INGLESE,

FRANCESE, SPAGNOLO, POLACCO,

SLOVENO, RUMENO e CINESE

Continuate a scrivere  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com  e, se volete, anche al blog sposatiesiisottomessa@gmail.com

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#HumanaeVitae vissuta. Parte quinta

Siamo arrivati alla quinta parte delle lettere arrivate anche al blog .

Continuate a scrivere a  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

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#HumanaeVitae vissuta. Parte quarta

La quarta parte delle lettere arrivate anche al blog .

Grazie a tutti, continuate a scrivere a  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

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#HumanaeVitae vissuta. Parte terza

Quando ho scritto l’appello, l’Humanae Vitae mi sembrava solo una stupenda enciclica. Adesso, leggendo le storie che ci arrivano sul blog, scopro di quanta bellezza e salvezza ha riempito un’infinità di vite vere, concrete, con nomi e facce e storie. 
Cari pastori che avete istituito la commissione: non c’è niente da rivedere, solo da rilanciare.

Ecco dunque la terza parte delle lettere arrivate al blog . Grazie a tutti, continuate a scrivere a  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

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#HumanaeVitae vissuta. Parte seconda

Pubblichiamo la seconda parte delle lettere arrivate al blog dopo il nostro invito a testimoniare ai pastori la bellezza di una vita che prova a obbedire all’Humanae Vitae. Grazie a tutti, continuate a scrivere a  pav@pav.va, al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

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#HumanaeVitae vissuta. Parte prima

Cominciamo a pubblicare alcune delle lettere arrivate al blog dopo il nostro invito a testimoniare ai pastori la bellezza di una vita che prova a obbedire all’Humanae Vitae, e che per questo si apre allo splendore di un’esistenza guidata da Dio (che, a giudicare dalle storie, non si fa mai battere in generosità). Sono solo le ultime arrivate, non volevo fare un altro post lunghissimo dopo le dense pagine di Flora Gualdani. Piano piano le pubblicheremo tutte, almeno quelle per cui abbiamo l’autorizzazione (per molte l’ho chiesta, sono in attesa di risposta). Grazie a tutti, e chi non lo ha fatto scriva a  pav@pav.va, magari anche al professore che organizza il corso alla Gregoriana, Humberto Miguel Yanez (unigre.it) e infine al relatore cui abbiamo fatto riferimento chiodimaurizio@ gmail.com

C.M. Continua a leggere “#HumanaeVitae vissuta. Parte prima”

Nuvole nere sulla libertà

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di mons. Guido Gallese

Come vescovo, ho il compito di guardare lontano, e a volte vedo delle cose che non riguardano soltanto noi cattolici, ma tutta la comunità civile. Scrivo per dare un segnale d’allarme finché siamo in tempo, finché l’astio delle parti non prende il sopravvento sul buon senso. Scrivo a tutti gli uomini di buona volontà e di intelligenza di qualsiasi parte politica o religiosa. Scrivo perché vedo nubi oscure profilarsi all’orizzonte. Continua a leggere “Nuvole nere sulla libertà”

In Lei, il sole di Dio non fa ombra

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“In Lei, il sole di Dio non fa ombra”, dice Bérulle parlando della Vergine. Ci sono due specie di grandezza per l’uomo: l’una consiste nel lasciar passare Dio, l’altra nel respingerlo. Grandezza di trasparenza e grandezza di opacità. Bisogna sempre chiedersi, di fronte a un essere eccezionale, se la sua superiorità procede dalla luce che trasmette o dall’ombra che proietta. Ai due estremi, Maria e Satana. Le altre grandezze sono una mescolanza, dalle proporzioni variabili, dell’una e dell’altra.

 

Gustave Thibon, L’uomo maschera di Dio, trad. it. SEI, Torino 1971, p. 136

L’irresistibile leggerezza dell’essere

foto di Mario Barbieri
foto di Mario Barbieri

di Mario Barbieri

Ho assistito e partecipato all’incontro del 25 Giugno a Modena, per il settimo (e ultimo) incontro del ciclo “Giovani, Famiglia e Società”, dove il “primo relatore”, l’invitato d’onore, come credo tutti sappiano su questo blog, era Costanza.

Volevo qui condividere alcune sensazioni e considerazioni che vorrebbero andare oltre il semplice plauso o i complimenti a Costanza, anche perché sono fermamente convinto che in un’ottica cristiana, le eccessive lodi ad una persona, ancor più se la si stima, non sono un gran regalo da farsi, anzi possono trasformarsi in un inconsapevole “sgambetto”… Continua a leggere “L’irresistibile leggerezza dell’essere”

Vita da single cattolico

Abbiamo ricevuto questa mail di un lettore che preferisce rimanere anonimo che pone una questione interessante.
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Ok, ora si dirà che ci sono cose peggiori, che in realtà c’è gente che soffre (davvero). Va bene, sono d’accordo. C’è gente che nel mondo muore di fame, di malattia, per la guerra ecc. Non lo nego, nella maniera più assoluta. Ma al mondo c’è sempre chi sta peggio di te, e quindi alla fine nessuno dovrebbe lamentarsi di nulla.
Però, se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi mesi, è che ogni sofferenza risuona in modo diverso in ognuno di noi, e quindi va ascoltata.
Certo la sofferenza di cui voglio parlare non è paragonabile a chi vive nelle più grandi difficoltà. Ma è una sofferenza che esiste, e ogni tanto andrebbe rispolverata: sto parlando della sofferenza di chi è affettivamente solo.

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L’ultima festa di Filippo sulla terra

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di Costanza Miriano

Venerdì scorso abbiamo ricevuto un grande regalo. Noi eravamo in tanti, ma il regalo era grossissimo, e bastava per tutti, così ci è sembrato, a tutti credo, di arrivare a casa con i forzieri carichi di tesori. Eppure era il funerale di un bambino di otto anni, Filippo, di cui più volte abbiamo parlato qui, e di cui moltissime altre volte abbiamo parlato privatamente tra noi, anche nella rete che è nata da questo blog e che si è diramata in tante amicizie vere, di carne e telefono e vicinanza concreta. Continua a leggere “L’ultima festa di Filippo sulla terra”

Nasce il blog dei cinque passi

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Il blog  cinquepassi.org nasce dall’esigenza di rendere disponibile a tutti l’esperienza dei Cinque Passi. Si tratta di un ciclo di catechesi giunto ormai al suo settimo anno.
L’ansia di “adorare il Signore, Gesù Cristo, nei nostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi” è troppo grande per non essere condivisa.
La passione per un’antropologia radicata nella ragione, a difesa dell’uomo da chi vuole inquinarne la natura, è in noi troppo urgente per restare nascosta. Continua a leggere “Nasce il blog dei cinque passi”

Solo Dio basta

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Ogni volta che, tra mezzanotte e l’una, intravedo con la coda dell’occhio, il mio cellulare “illuminarsi”….cara dolce Costanza, penso a te. Perché quella lucina sei tu…è il tuo articolo finito e postato, e allora penso (da tua alleata): ‘forse ora, finalmente,vedrà di striscio il suo cuscino!!! E magari dormira’!’ Continua a leggere “Solo Dio basta”

3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa

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di Costanza Miriano e Leonora Giovanazzi

Nazareth, 6,30. Basilica dell’Annunciazione. Poche persone in silenzio, in circolo intorno a una specie di piccola grotta. Qualche pietra chiara, pochi gradini e una stanza scavata nella roccia. Lì la storia della salvezza è cominciata, grazie al sì di una ragazza.

Siamo in tempo per la messa, ma che meraviglia, che dono, che grazia. Più esattamente grazie a Leonora che ha trovato indirizzo e orario, e ha ingaggiato il tassista, che per 60 soldi ci porta e ci riaccompagna. In Israele quasi ovunque si può pagare sia in euro che in soldi, che poi si chiamerebbero shekel, ma non riesco a memorizzarne il nome, e quindi li chiamo petecchie o soldi (si chiamavano shekel anche ai tempi di Gesù, quando cacciò i mercanti dal tempio). Continua a leggere “3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa”

2 – Diario dalla Terra Santa. In viaggio verso Nazareth

 

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di Costanza Miriano

“Se volete ho una cartina per farvi vedere bene dove ci troviamo”, fa la guida. Siamo a Jaffa, abbiamo appena lasciato l’aeroporto Ben Gurion, a Tel Aviv, ma Duran, la nostra guida, mi sopravvaluta. Per me Israele è un posto situato più o meno tra il Nilo e l’Eufrate, un po’ in Oriente e un po’ Medio, molto medio. Per me la Terra Santa è un luogo dell’anima, e fino a oggi il desiderio di vederla si è sempre mescolato con la paura di confrontare la realtà con quello che avevo nel cuore. Ma è bastato arrivare per capire che non sarò delusa. Continua a leggere “2 – Diario dalla Terra Santa. In viaggio verso Nazareth”