3 pensieri su “diario di un soldato semplice

  1. ciro

    tutti dietro a chiara. sono d’accordo con quello che ha scritto. ma mi viene un punto interrogativo al punto dove porta la gravidanza fino alla fine e dopo mezz’ora muore. il punto è se abbiamo la scienza e le macchine che ci prevedono il futuro bimbo/a perchè Dio dovrebbe essere in collera con noi se fermiamo prima la gravidanza, visto che Dio ci ha dato la capacità dell’intelligenza-scienza. io non mi reputo assolutamente superiore a Dio anzi sono suo figlio e per tale lo amo ma non capisco e poi dove è scritto che fermare la gravidanza (abortire) e contro Dio. io e mia moglie abbiamo avuto la stessa cosa di Chiara e non abbiamo voluto aspettare la mezz’ora dopo il parto.

    1. Ciro perdonami, tu sei figlio di Dio… Benissimo.
      È dimmi da dove sei nato?

      Ti ha partorito Dio o tua madre per volere di Dio?

      È se sei Figlio di Dio partorito da tua madre, generato dall’unione tra tua madre e tuo padre (presumo), tuo padre e tua madre avevano diritto di decidere del tuo venire al mondo al di sopra e in opposizione a Dio che ti aveva pensato (da sempre) come Suo figlio, nato da una donna tua madre?

      Quindi tu e tua moglie ritieni avevate questo diritto?
      Tu sai cosa aveva in mente Dio per quel bimbo che avete abortito?

      Collera o non collera (certo la collera di Dio esiste, ma se Dio fosse collerico ben pochi di noi oggi non sarebbero già inceneriti), riesci a comprendere il male che avete fatto a voi stessi come coppia, come uomo e donna, come figli di Dio, se così vi reputate, alla Comunità umana tutta? Perché un nuovo bambino che nasce, un nuovo figlio di Dio, porta un preciso dono a tutta la Comunità umana e prima ancora alla famiglia a cui Dio lo affida.

      Mi lascia un po’ perplesso che tu vada a cercare una “legge”, un codicillo dove sia scritto nero su bianco “non interrompere una gravidanza”… Dovrebbe bastarti il “NON UCCIDERE”.

      Poi certo, se la vostra situazione è stata esattamente quella di Chiara Corbella, ci vuole una Fede molto “robusta” e implorare un grande aiuto di Dio per scegliere di rinunciare alla nostra vita in favore di quella del nascituro, ma nella sostanza le cose non cambiano.

      Poi se ci pensi bene, noi diamo per certe troppe cose, come il “restare in vita”.
      Chi assicura la tua vita?
      È se dopo aver scelto la tua di vita al posto di quella del bimbo che doveva venire alla luce, la tua vita dovesse durare meno di un’ora perché quello era il tuo tempo?
      Certo ne avresti tratto un gran guadagno… Morire con un aborto sulla coscienza per solo un’ora in più di vita… Ma fosse anche un giorno, un mese, un anno. Che guadagna l’Uomo se per salvare la sua vita perde la sua anima?!

      Mi auguro Ciro tu e tua moglie possiate trovare la strada del pentimento (perché nelle tue parole vedo più dubbi che pentimento e mi auguro di essere in errore), di chiedere perdono a Dio attraverso il Sacramento della Riconciliazione e dopo aver dato un nome al tuo bimbo già salito al Cielo, chiedere perdono anche a lui.

      È lascia perdere i doni della scienza e dell’intelligenza, che se questi ci debbono portare lontani dalla Volontà di Dio e a peccare gravemente, meglio sarebbe non averli.

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