3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa

LYO_20140523_DSCF1822

di Costanza Miriano e Leonora Giovanazzi

Nazareth, 6,30. Basilica dell’Annunciazione. Poche persone in silenzio, in circolo intorno a una specie di piccola grotta. Qualche pietra chiara, pochi gradini e una stanza scavata nella roccia. Lì la storia della salvezza è cominciata, grazie al sì di una ragazza.

Siamo in tempo per la messa, ma che meraviglia, che dono, che grazia. Più esattamente grazie a Leonora che ha trovato indirizzo e orario, e ha ingaggiato il tassista, che per 60 soldi ci porta e ci riaccompagna. In Israele quasi ovunque si può pagare sia in euro che in soldi, che poi si chiamerebbero shekel, ma non riesco a memorizzarne il nome, e quindi li chiamo petecchie o soldi (si chiamavano shekel anche ai tempi di Gesù, quando cacciò i mercanti dal tempio).

“Qualsiasi cosa chiederete nel mio nome al Padre mio, egli ve la concederà” – proclama il sacerdote, un francescano. E allora, di cosa ci possiamo preoccupare, se Dio, il creatore dell’universo, è nostro Padre? Un Padre che non resiste a dei figli docili. Non perché Lui voglia l’obbedienza, ma perché quando noi ci conformiamo alla sua volontà funzioniamo, ed è Lui poi che obbedisce a noi. Presento quindi tutte le richieste che mi sono arrivate in questi giorni, da mamme e mogli preoccupate, da padri e da ragazzi, da amici. Presento anche chi vuole solo dire grazie, con il cuore gonfio di gioia, e chi chiede di essere buono e fedele. LYO_20140523_DSCF1870Presento anche le mie intenzioni, affido i miei figli che mi mancano terribilmente, chiedendo di diventare una madre migliore, e presento tutto per le mani della madre migliore di tutte.

Il tassista ci riporta in albergo, si fa il segno della croce davanti alla Basilica dell’Annunciazione – in questa terra la religione è proprio una cosa seria – e ci riporta in albergo (c’è una magnifica insalata greca con feta e cipolla, ma alle sette di mattina ‘ngliela posso fa’, e non mi fanno una scatolina da portarmi via, mannaggia). Dopo un più canonico cornetto mi accorgo che manca più di un’ora all’appuntamento con la guida. Fare la valigia con calma? Truccarsi davanti a uno specchio invece che in equilibrio su un piede in giro per Nazareth? Non sia mai! Vado a correre (la regola d’oro del corridore è che devi allenarti nel primo momento utile della giornata, non sai che può succedere dopo).

Trascuro tutte le raccomandazioni di amici preoccupati perché è un paese musulmano – non andare in giro in canottiera e con le gambe nude in zone musulmane – e mi lancio. Zero. Non mi si fila nessuno, a parte il muratore medio, ma non più del muratore medio romano, spesso anzi rumeno, e quello è una figura socialmente utile, al quale andrebbe anzi riconosciuto un salario minimo per il lavoro socialmente utile che svolge (l’autostima delle anziane madri di famiglia). Tutto tranquillo, a parte lucertole grosse come gatti. Le macchine addirittura si fermano allo stop, i ragazzi vanno a scuola in divisa, le donne con il capo coperto sono poche, tante mamme coi jeans e le ballerine portano i figli a scuola. La faccia stravolta della mattina presto. E’ un paese normale, almeno visto da qui.

LYO_20140523_DSCF1864Visto che ho corso e ho consumato tutto il mio tempo disponibile, infilo la roba appallottolata in valigia (chissà che aroma) e andiamo al Monte del precipizio, quello da cui volevano buttare Gesù perché nella sinagoga di Nazareth aveva parlato di Naaman il siro e della vedova dei tempi di Elia, ma lui “passò attraverso di loro” perché non era il suo tempo. Che bello vedere la terra arida e brulla su cui lui ha posato i suoi piedi, una terra che insegna la pazienza, la fatica di far sbocciare i fiori fra le pietre.

Ora, dalla ricostruzione del villaggio ai tempi di Gesù – 400 abitanti, esclusi gli agnelli – si torna alla Basilica dell’Annunciazione. Devo ancora finire un discorso con la Madre. securedownload

 

 

 

 

 

LYO_20140523_DSCF1751

21 pensieri su “3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa

  1. Direi che Costanza se la stia cavando molto bene in questo reportage in “quasi diretta”, corredato anche di immagini… 😉 😀

    ( o arriva tutto ad admin che poi reimpagina…? 😉 )

  2. La prudenza cmq è sempre consigliata in quelle zone… (vedi anche eventuali cannottiere e gambe nude).

    Io e la mia allora fidanzata (poi divenuta mia moglie) a Nazareth, allontatici dal gruppo, fummo oggetto di una sassaiola (ed eravamo decisamente vestiti…). 😐

  3. Sono in ISRAELE con il CUORE e seguirò il vostro RACCONTARE…

    ho pensato alla parola …al raccontare …

    a quella “conversazione – Al festival Biblico del 2013 di COSTANZA

    A Vicenza e ieri sera c’è stato l’evento inaugurale con il Card. Ravasi,
    del FESTIVAL BIBLICO X edizione
    Le Scritture – Dio e l’uomo si raccontano

    http://www.festivalbiblico.it/

    Della TERRA SANTA ho nella mente i ricordi e un po di ….invidiaaaaaa…..
    Il 24 marzo 2000 eravamo a Korazim, Monte delle Beatitudini,
    alla messa per i giovani con il SANTO Padre GIOVANNI PAOLO,
    avevamo lasciato i figli a casa con i NONNI
    (mio figlio di un anno non a caso si chiama Giovanni)

    Spero di poter tornare in Terra santa …

  4. Titta Lavi

    Grazie non mi conosci costanza, sono di milano, e ho trovato per caso i tuoi libri agli esercizi…..grazie abbiamo tutti bisogno di conferme e dopo la lettura del tuo blog vado a lavorare piu contenta….un saluto da milano…ma quando vieni?

  5. M.Cristina

    Ecco, vedi che adesso siamo in due a chiedere quando vieni a MIlano….ti aspettiamo!

  6. giac

    si ma… israele non è un paese mussulmano. E Nazareth si trova in Israele. Ha magari una maggioranza araba ma non è tutta mussulmana

  7. mary

    Grazie costanza, grazie che ci porti con te nella preghiera e che condividi tutto con la tua grande simpatia.

  8. Sara

    O.T. ma non troppo, visto che il diascorso con la Madre è ancora aperto.
    Chiedo preghiere per un bambino nato 3 giorni fa e già in attesa di operazione a cuore aperto: la sua mamma ha chiesto preghiere al parroco che, ieri sera, al Rosario, ci ha “mobilitati”. So che su molti di voi posso contare. Grazie!

    1. 61angeloextralarge

      Sara: ho letto solo ora ma aderisco e chiedo di pregare a un bel nr di monasteri, sacerdoti e altri di buona volontà! Fa’ sapere, grazie.

      1. Sara

        Grazie, carissime! Ormai so di avere in voi delle sorelle! Spero anch’io di poter avere notizie: se ne avrò, non mancherò di aggiornarvi!

  9. anna

    Costanza, per favore prega anche per la salute delle mie due figlie. grazie. e perche’ la Mamma aiuti anche me a essere una mamma migliore, molto migliore. grazie.

  10. Pingback: Nazareth e Cana / Frammenti di realtà. Photoblog

  11. marco

    Grazie per come racconti la tua esperienza, sembra di essere là. Grazie anche a nome della categoria che rappresento (muratore romano) finalmente qualcuno che capisce la nostra missione!

  12. Dama di Santa Audrey

    “Ora […] si torna alla Basilica dell’Annunciazione. Devo ancora finire un discorso con la Madre.”
    Sono commossa, Costanza. Grazie!… Porta anche me in preghiera con te…
    Ciao, Milena

I commenti sono chiusi.