Con don Giussani in Terra Santa sulle tracce di Cristo

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di Costanza Miriano

Detengo il record mondiale assoluto di persona alla quale è stato più volte spiegato il conflitto israelo palestinese, invano. Mi impegno, ascolto, ci provo, ma niente. Immaginate dunque in che situazione mi trovo: Luigi Amicone mi ha chiesto di presentare con lui il suo libro Sulle tracce di Cristo”, che ripercorre l’unico viaggio che fece don Giussani in terra Santa, nel 1986, dunque trenta anni fa. So pochissimo di Terra Santa, so pochissimo di Don Giussani, ho letto pochissimo del libro di Amicone perché lo comprerò giovedì alla presentazione (in libreria non c’è, e online non mi sarebbe arrivato in tempo).

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8 – Diario dalla Terra Santa. Portare un pezzo di Gerusalemme a casa

 

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di Costanza Miriano    foto di  Leonora Giovanazzi

La sera del quinto giorno di viaggio avrei tanto voluto andare al Santo Sepolcro per trascorrere la notte lì, finalmente in silenzio, finalmente senza ressa e rumore e confusione: chiude alle 9 e riapre alle 4 di notte, ed è possibile chiedere di stare lì, a porte chiuse. Io mi ero prenotata. Ma, lo confesso, sono una donna di poca fede, e non ce la faccio. Senza contare che, stanchezza a parte, attraversare la città vecchia alle quattro di notte a piedi – le macchine non passano, impossibile prendere un taxi – per tornare in albergo ci mette un po’ pensiero. A mia discolpa vorrei dire che siamo al sesto giorno di un viaggio pienissimo e senza soste, con una media di tre o quattro ore dormite per notte, e i bagagli da fare. Mi arrendo, lo confesso. Continua a leggere “8 – Diario dalla Terra Santa. Portare un pezzo di Gerusalemme a casa”

7 – Diario dalla Terra Santa. Un viaggio piovuto dal cielo

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di Costanza Miriano    foto di  Leonora Giovanazzi

“Sono stato giovane, ora sono vecchio. Ma ho imparato che i sogni non invecchiano, e raccomando a tutti di vivere seguendo questa convinzione. Lei è venuto in pellegrinaggio in Terra Santa, e ha aperto una strada per la pace. Che lei sia benedetto.” Il discorso di Peres al Papa, stamane, non sembrava affatto formale, era davvero il discorso di un uomo arrivato alla fine della sua parabola politica (il suo mandato scade a luglio), che fa un bilancio della sua vita, e che parla con sincerità a una persona che stima.

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6 – Diario dalla Terra Santa. “Le mie vie non sono le vostre vie”

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di Costanza Miriano    foto di  Leonora Giovanazzi

Partiamo baldanzose, io e Leonora – lei la mente, io le gambe – alla ricerca del Convento dei Cappuccini: la messa è in italiano, alle dieci, orario da gruppo vacanze, perfetto. Il navigatore dice una cosa, il valletto dell’albergo un’altra, il passante con aria da residente un’altra ancora. Mentre vaghiamo con la testa bassa, Leo sulla mappa dell’iPhone, io alla ricerca di rametti spezzati e impronte di cervi – sicuro segno della vicinanza di una messa – alziamo per caso lo sguardo e vediamo della gente che entra in una chiesa. Non era quella che volevamo, ma la messa sta cominciando, è in una lingua comprensibile, inglese, e nel nostro rito, cattolico, due coincidenze notevoli qui a Gerusalemme. Non si può dire di no (previo esame della suora che ci chiede se siamo cattoliche, ormai anche a questo mi sto abituando). Continua a leggere “6 – Diario dalla Terra Santa. “Le mie vie non sono le vostre vie””

5 – Diario dalla Terra Santa. Il viaggio per Gerusalemme

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di Costanza Miriano    foto di  Leonora Giovanazzi

Niyer Shaat. No. Halim Nisher. No. Shalim Nasser. No. Come cavolo si chiama la via per cui ho lasciato il lago di Tiberiade e sono andata verso la città? Sto correndo e non mi ricordo più su che strada devo svoltare. Mi si mischiano in testa tutti i nomi e le lettere che ho letto in questi giorni. Sarà il movimento che mi shakera la testa. Tecnicamente si potrebbe anche dire che mi sono persa. Ho una scheda di una camera di albergo con su scritto solo il nome della catena, nessun indirizzo, e un telefonino italiano, ma non ho un numero israeliano da chiamare (ammesso che voglia spendere sei euro al minuto).

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4 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, sulle orme della Famiglia

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di Costanza Miriano         

Apprendimento numero uno della visita in Israele: il cibo orientale che si mangia a Roma non ha niente a che vedere con questo. Magari è pure buono, ma è un’altra cosa. Questo qui – falafel, humus, pita, verdure coloratissime – ha un altro profumo, un altro sapore, un altro tutto (come la pizza londinese, d’altra parte: una delle peggiori esperienze gastronomiche della mia vita, se escludiamo quelle che ho preparato io). Basta sorvolare sulle condizioni igieniche, almeno apparenti, delle mani dei ragazzi che ci servono. D’altra parte io ho anticorpi grossi come conigli. Continua a leggere “4 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, sulle orme della Famiglia”

3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa

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di Costanza Miriano e Leonora Giovanazzi

Nazareth, 6,30. Basilica dell’Annunciazione. Poche persone in silenzio, in circolo intorno a una specie di piccola grotta. Qualche pietra chiara, pochi gradini e una stanza scavata nella roccia. Lì la storia della salvezza è cominciata, grazie al sì di una ragazza.

Siamo in tempo per la messa, ma che meraviglia, che dono, che grazia. Più esattamente grazie a Leonora che ha trovato indirizzo e orario, e ha ingaggiato il tassista, che per 60 soldi ci porta e ci riaccompagna. In Israele quasi ovunque si può pagare sia in euro che in soldi, che poi si chiamerebbero shekel, ma non riesco a memorizzarne il nome, e quindi li chiamo petecchie o soldi (si chiamavano shekel anche ai tempi di Gesù, quando cacciò i mercanti dal tempio). Continua a leggere “3 – Diario dalla Terra Santa. Nazareth, tra una messa e una corsa”