La storia di David Buggi

Uno dei miei più cari amici ha l’età del mio primo figlio: gli chiedo consigli per decifrare un mondo imperscrutabile, quello dei monosillabi dei diciottenni. E lui me li dà, i consigli (si intende anche di altro, ha capito tutto della vita), e fa delle cose per me… Ho la sua foto sul comodino, quando non posso parlarci mi basta guardarlo. Qui, in questo video, si racconta. Vi chiedo per favore di dedicargli dieci minuti del vostro tempo, vi prometto che saranno spesi veramente bene. Non anticipo altro della sua storia, perché è meglio che ve lo dica lui.

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La vita, la fede e il GRA

PEDAGGI: GRA; VELTRONI, IPOTESI INACCETTABILE

di Costanza Miriano

La fede nel quotidiano la vivo incastrando pezzi di messa tra un asilo e un’intervista, recitando il rosario mentre mi trucco al semaforo, con due dita sul grano di legno e tre sul volante (spero che nessun vigile stia leggendo), dicendo l’ufficio delle letture a tardissima notte, nella vaga speranza di essere in sintonia almeno con qualche fedele, che ne so, a Tegucigalpa, perché probabilmente quelli più vicino a me si stanno già preparando a dire le lodi del giorno dopo, ma com’è che sono sempre in ritardo?
Così cerco di alimentare un rapporto vivo e personale con Gesù Cristo, punto d’Archimede della storia, unico ponte verso la presenza santa e inaccessibile di Dio. Per arrivare prima passo per Maria, che siccome è la mia mamma è molto comprensiva nei confronti della mia preghiera stanca incompleta distratta. Io lo so perché sono una mamma anche io.

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Amatrice nell’attesa della nascita

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di Costanza Miriano

A volte i santi te li vedi arrivare così, con una giacchetta nera di taglio maschile, le mani indurite dalla vita all’aria aperta, le guance arrossate dal freddo. Gabriella mi è venuta incontro ad Amatrice senza tanti convenevoli. Cercavo qualcuno che mi parlasse di come si può vivere la spiritualità senza chiese, nella devastazione più totale. Immaginavo una donna emotiva e comunicativa – ero lì per fare delle riprese per la notte di Natale, e si sa che la lacrima si porta molto bene in video. Invece lei fa poche concessioni alle emozioni, ma dice la cosa giusta.

Quest’anno Natale avrà il senso che deve avere davvero. Noi non abbiamo più niente, non abbiamo le nostre cose, non abbiamo il calore di una casa, abbiamo perso delle persone. Noi la aspettiamo questa nascita. Continua a leggere “Amatrice nell’attesa della nascita”

Sceglierà lui da grande. Il libro

Esce il libro di padre Maurizio BottaSceglierà lui da grande“, una raccolta di alcune delle catechesi dei CINQUE PASSI

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dalla Prefazione di Costanza Miriano

…che roba sarà mai, questi Cinque Passi? … È davvero un’opera preziosa e insostituibile, questa: esercitare un giudizio sul mondo. Nel seno della Chiesa, bevendo il latte della sapienza bimillenaria della nostra tenerissima madre, ma con gli occhi aperti anche sui giornali, sul cinema, sulla cultura contemporanea. Un laboratorio inedito per stare al mondo con tutte le coordinate per orientarsi sulla mappa. Un conto è cercarle da soli, magari leggendo e informandosi. Un conto è sapere di essere parte di un popolo partito per la stessa ricerca.

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Due case e l’infinito

Illustrazione di Emanuele Fucecchi
Illustrazione di Emanuele Fucecchi

di Emanuele Fant  per Credere

Soltanto otto chilometri di stradine panoramiche separano la casa della Madre del Signore da quella di Giacomo Leopardi. Loreto e Recanati, entrambe meta di pellegrini.

La prima abitazione ha lasciato la Palestina con mezzi propri (chi dice in volo, chi via nave, comunque in modo non usuale) per stabilirsi su una precisa collina marchigiana, dove si sentiva sicura dai turchi. Continua a leggere “Due case e l’infinito”

Un saluto pieno di allegria per Ettore Bernabei

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di Costanza Miriano

Mi piacerebbe tanto che il mio funerale assomigliasse, almeno vagamente, a quello di Ettore Bernabei, al quale ho appena partecipato. No, certo, non sarà possibile per la quantità delle personalità presenti, non per i frutti abbondanti  prodotti per la vita del paese, ma per questo: perché ne sono uscita con il desiderio di fare della mia vita un capolavoro, come diceva San Giovanni Paolo II.

Incontrai Ettore Bernabei, l’ho già raccontato, quando frequentavo la scuola di giornalismo della Rai, e mi aveva subito affascinata, tanto che è stata una delle poche lezioni di grandi personaggi del giornalismo durante le quali non mi sono addormentata (generalmente queste testimonianze venivano fatte dopo la pausa pranzo, tempo che io utilizzavo per andare a correre una dozzina di chilometri, e appena, al ritorno in classe, mi sedevo, fronteggiavo qualche piccolo problema con il mantenimento delle palpebre), ma anzi sono rimasta ad ascoltare questo uomo già grande di età, ma con il fuoco dei giovani negli occhi, pieno di passione e di intelligenza. Continua a leggere “Un saluto pieno di allegria per Ettore Bernabei”

Misericordia, fede, giudizio e amici geni

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di Costanza Miriano

Giovanni Marcotullio è  un genio, io sono sua amica e ne vado molto fiera. Anche mio marito e i miei figli lo sono, tanto che a casa nostra lui, è una delle massime autorità su svariati temi, dalla teologia a Zerocalcare, passando per lo smalto e le moto, anche se per chiedergli un’opinione devi essere certo di avere un po’ di tempo a disposizione, perché la semplificazione e la sintesi non sono il suo forte (o meglio non erano, perché da quando ha a che fare con un altro mio amico, Mario Adinolfi, ha snellito le procedure comunicative, adesso mi pare più un testaccino che un dottore dell’Augustinianum, e quasi sono stupita della sua decisione di candidarsi alle comunali, perché una simile testa dovrebbe almeno dirigere la Nasa, o, se in politica, fare il segretario generale dell’Onu. Ma magari chissà, lui e Mario in tandem ci arriveranno).

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