Posts tagged ‘utero in affitto’

1 marzo 2017

Farsi chiamare “padre” per legge per negare la realtà

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Vorrei tanto capire cosa ha spinto i giudici di Trento che hanno deciso di sentenziare, ignorando un estenuante dibattito parlamentare, ignorando le due più grandi manifestazioni di piazza degli ultimi anni in Italia, ignorando, quello che è più grave, il fatto che non esiste una legge in Italia che autorizzi la stepchild adoption. Si sono infilati, immagino – non sono una giurista – in un silenzio della legge, un vuoto legislativo, come si dice, con un meccanismo – la modifica delle leggi per via giurisprudenziale – che noi popolo del family day avevamo previsto. Abbiamo provato a denunciarlo prima che succedesse, e ci siamo presi gli insulti, siamo stati derisi dai media mainstreaming, ignorati da tutti, compresa gran parte della gerarchia della Chiesa italiana, con alcuni sacerdoti e vescovi e leader di movimenti che dicevano che sì, una regolamentazione ci vuole, “alla fine anche loro hanno diritto a volersi bene”.

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10 febbraio 2017

Ricky Martin vuole “avere” una bambina. Ma si sapeva già. La sorpresa di Trump

di autori vari

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di Raffaella Frullone

“Mi sposerò e *avrò* una bambina”. Così titolava Rtl 102.5 divulgando l’intervista al superospite della prima serata del Festival. Ma guarda che combinazione, sono finiti a parlare di utero in affitto. Ovviamente non era preparato no, è stato semplicemente un caso. In effetti sono stati i conduttori a fargli la domanda“Come stanno i tuoi figli?”, la classica domanda che si fa in un’intervista di sei-minuti-sei, a un ospite internazionale prima di salire sul palco dell’Ariston, certamente la faranno anche a Robbie Williams e Keanu Reeves. Comunque i bambini stanno bene, ha detto Ricky Martin che poi ha aggiunto “Ne voglio di più, voglio una bambina”.

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16 settembre 2016

UCM Umanità Culturalmente Modificata

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Sono stata a un istruttivo corso di aggiornamento dell’Ordine dei giornalisti – sono obbligatori, che non si pensi che io sia così coscienziosa – tenuto da Monica Cirinnà, chiamata a parlare della sua legge. È stato istruttivo non perché ci fosse qualcosa che non sapessi già (ho letto del tema fino alla nausea), ma perché ho avuto conferma del fatto che il vero obiettivo della legge sulle unioni civili era e rimane un cambiamento di mentalità, di costume. Un cambiamento che procederà, o meglio, vorrebbe procedere anche più speditamente, e lo farà se vincerà il sì al referendum, cosa che secondo la senatrice trasformerebbe il congresso del PD direttamente in Parlamento, come ha detto in un’intervista a Gazebo (“il prossimo Parlamento, il prossimo congresso del Pd avrà il matrimonio egualitario in tutte le mozioni, dopo la riforma faremo la legge” ). Ovviamente è stata riproposta tutta la retorica delle povere persone con tendenza omosessuale impedite di vivere liberamente la loro vita, i loro sentimenti, l’amore, la felicità e via col linguaggio petaloso: “qual è stata la cosa più difficile, senatrice?” “coniugare sentimenti e diritti, cuore e codice”.

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18 luglio 2016

Thérèse Hargot: la nuova schiavitù della rivoluzione sessuale

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

La cosa incantevole di questa giovane scrittrice, blogger, terapeuta e insegnante, è che le domande che pone sono sempre di più delle risposte che dà. Eppure queste sono molte, spesso spiazzanti, quasi sempre controtendenza: il “segreto”, per così dire, sta forse nella formazione filosofica della Hargot, che non approccia il sesso quale quintessenza e fine della vita umana, bensì come orizzonte privilegiato in cui si manifesta il mistero della persona umana.

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17 giugno 2016

Gli adulti desiderano, gli adulti decidono

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Conosco purtroppo sempre più persone che soffrono per un doloroso desiderio di figli che non arrivano. Una mancanza, uno strazio persino, che a volte, immagino, toglie il fiato, soprattutto alle donne. La sensazione del tempo che passa, che rende mese dopo mese un po’ più lontana la speranza di un compimento, diventa una cappa. A volte accanto a queste donne ci sono uomini che riescono a convivere meglio con l’assenza, e hanno meno voglia di imbarcarsi nell’interminabile impresa dell’adozione (quando ci si occuperà seriamente di renderla più possibile?). Così gli anni passano, e ognuna di queste amiche, di questi miei amici ha dato la sua risposta al dolore e al vuoto. C’è chi diventa fecondo in altro modo, aiutando chi incontra ed è nel bisogno, chi invece investe sul lavoro, chi converte l’attesa in creatività, chi semplicemente non ci pensa più e convive abbastanza in pace con una zona buia nella sua vita, chi è nel lutto.

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8 giugno 2016

L’agenzia di surrogacy cancella gli incontri in Italia

di admin @CostanzaMBlog

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di Monica Ricci Sargentini

Alla fine Mario Caballero, il direttore di Extraordinary Conceptions, ha rinunciato a proseguire il suo tour pubblicitario in Italia dopo la pubblicazione di un mio articolo sul Corriere della Sera che raccontava l’incontro (illegale) a Roma con alcune coppie romane. Venerdì sera da San Diego in California Francesca Sordi, la referente per i clienti italiani dell’agenzia, inviava la seguente email alle coppie che avevano un appuntamento a Milano.

“Salve, con la presente sono a cancellare, nostro malgrado, gli incontri di Milano. Siamo stati contattati da un giornalista che ci ha comunicato che sono stati presi provvedimenti contro la persona di Mario Caballero e per la sicurezza di tutti si è scelto di cancellare gli incontri informativi”.

Poco prima Francesca Sordi mi aveva chiamato al telefono:

“Guarda che non ce la siamo presa – ha detto avvertendomi che stava registrando la conversazione -, Mario mi ha chiesto se l’articolo ci danneggiava e io gli ho risposto che poteva andare peggio. Dopotutto hai tutelato la privacy delle coppie. Ma quello che non capisco è perché lo fai”.

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3 giugno 2016

«Madre surrogata? La troviamo noi» Gli incontri (illegali) dell’agenzia USA

di admin @CostanzaMBlog

Una giornata in incognito in un hotel romano con il direttore di Extraordinary Conceptions che incontra potenziali clienti. Prossime tappe a Firenze e Milano


 

di Monica Ricci Sargentini  – Corriere della Sera

L’appuntamento è all’una a Palazzo Montemartini, un albergo a 5 stelle proprio di fronte alla stazione Termini. Mario Caballero, direttore e fondatore dell’agenzia per la maternità surrogata Extraordinary Conceptions, è arrivato apposta da San Diego in California per incontrare le coppie che vogliono ricorrere all’utero in affitto. Una pratica vietata dalla legge 40 che punisce con la reclusione fino a due anni «chiunque realizza, organizza o pubblicizza la surrogazione di maternità».

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6 aprile 2016

L’adozione non è un gioco

di autori vari

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di Sangeetha Bonaiti

C’era una volta, 31 anni fa circa, una donna curva sul suo dolore. Quel dolore inspiegabile che prova solo chi sente che il momento che il figlio che porta  in grembo sta per nascere. Quella donna era mia madre…mi fece nascere in ospedale e poi morì. In India in quegli anni si moriva ancora per il parto. C’era una volta, circa un anno e mezzo dopo, una donna, italiana alla quale una telefonata dall’ India scombussolò la vita. Quella era mia mamma, la mia meravigliosa e unica mamma. C’era una volta, dopo circa trent’anni, una donna, una madre di tre bambini meravigliosi.

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1 aprile 2016

“Virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, tutto divenne commercio”. La sorprendente visione di Karl Marx

di autori vari

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” (…).
Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevavano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio.

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12 marzo 2016

Il destino di Mida

di autori vari

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Il 6 Giugno 1918 scriveva così Antonio Gramsci:

“Il dottor Voronof ha già annunziato la possibilità dell’innesto delle ovaie. Una nuova strada commerciale aperta all’attività esploratrice dell’iniziativa individuale. Le povere fanciulle potranno farsi facilmente una dote. A che serve loro l’organo della maternità? Lo cederanno alla ricca signora infeconda che desidera prole per l’eredità dei sudati risparmi maritali.

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10 marzo 2016

I finti paladini del corpo delle donne

di autori vari

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di Giuliano Ferrara  IL FOGLIO

E’ difficile essere sempre d’accordo con le proprie idee, qualche volta l’operazione riesce. L’utero in affitto non va bene, delegittima l’umano nella filiazione, nella maternità biologica, nella paternità onanistica, nella concezione in vitro o tecnica (scusate se è poco). Qualcosa vorrà dire, perché l’ho scritto, e non sono il solo a pensarlo. Ma non direi questa sciocchezza se non ne pensassi anche altre: che gli anticoncezionali non sono una bandiera e che non devono essere il primo passo dell’educazione alla sessualità (parola vagamente ripugnante) nelle scuole, che l’aborto come anticoncezionale ordinario o come diritto umano femminile è una pena di morte senza processo e una procedura liberante sopra tutto per i maschi, che il divorzio moltiplica il matrimonio per enne volte e lo distrugge per sempre senza negarlo (il contrario del matrimonio è il non matrimonio, non il divorzio), che la fecondazione artificiale va bene forse per le mucche Simmenthal ma non per i bambini, che l’eugenetica oggi in pieno dispiegamento fa strage di libertà e di diversità eccetera.

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10 febbraio 2016

I diritti civili c’entrano poco con la battaglia piagnona del mondo Lgbt

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano  articolo uscito in forma ridotta anche su IL FOGLIO

Di cosa parliamo veramente quando parliamo di diritti civili?
Quando si combatte una battaglia – lo so, i paladini del dialogo non apprezzano il vocabolario guerresco ma io credo sia in gioco qualcosa di così grande da giustificarne l’uso – sarebbe bello combatterla in modo leale. Dicendo quali sono le parti in campo, quale la posta davvero in gioco, chi sta dalla parte di chi. À la guerre comme à la guerre, è vero, ma non con trucchetti patetici. Per favore, siate uomini.
La crociata che il mondo lgbt ha lanciato nel mondo intero ha deciso di puntare sul piagnisteo, ha scelto di usare l’espressione “diritti civili”. Usurpando un’espressione che nel nostro immaginario collettivo richiama immediatamente le lotte degli afroamericani, quelle sì, per i diritti civili, il movimento lgbt compie però una profonda scorrettezza ideologica.

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4 febbraio 2016

Parigi: firmata Carta per l’abolizione universale della maternità surrogata

di admin @CostanzaMBlog

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E mentre il senatore Lo Giudice ammette serenamente alle Iene che non ha permesso che la madre allattasse il bambino che le avevano fatto partorire spendendo 100 mila euro lui e il suo compagno perché non si stabilisse alcun legame con la mamma (perché invece in nove mesi dentro la pancia no, non si mescolano sangue e respiro e cellule), a Parigi Parlamento e femministe firmano contro l’utero in affitto! L’Italia è in ritardo, e cerca di inseguire gli imbecilli quando loro si sono già accorti di avere sbagliato.   C.M.

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28 gennaio 2016

Jennifer Lahl, l’attivista che denuncia il «business riproduttivo» parlerà al Family Day

di autori vari

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Parlerà anche Jennifer Lahl (foto a fianco) al Family Day che si terrà a Roma, il 30 gennaio, al Circo Massimo. L’ex infermiera americana si batte da anni per la difesa dei diritti delle donne e dei bambini in tutto il mondo, realizzando inchieste e filmati sui pericoli nascosti dietro alle pratiche come “donazione” di ovuli, fecondazione assistita e utero in affitto.<

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14 gennaio 2016

Maternità surrogata

di admin @CostanzaMBlog

Prendetevi 28 minuti per vedere questo video (della Steadfast Onlus) e capire cos’è la “maternità surrogata” direttamente dalle parole di chi l’ha usata, di chi è stato usato, e di chi si è arricchito.

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35 milioni e 800 mila schiavi nel mondo. La schiavitù non appartiene solo alla storia. Dall’antica Roma all’Africa, fino all’Asia la schiavitù persiste oggi con un nuovo volto. Donne e bambini ne sono i protagonisti. Dalla prostituzione, al traffico di organi, dall’immigrazione clandestina, allo sfruttamento sul lavoro…
Il progresso avanza ogni giorno e con lui anche la criminalità diventa sempre più organizzata.
Una nuova forma di sfruttamento sta sempre più emergendo, si chiama: “Maternità Surrogata” o “Utero in affitto”, un business colossale!!!

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11 gennaio 2016

Agire e reagire alle bugie organizzate

di autori vari

Il bellissimo l’intervento di don Alessio Geretti  al Congresso Nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli” del 12 dicembre 2015

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Amici carissimi,

vengo dal Friuli Venezia Giulia, dove opero nel ministero sacerdotale e dove, per volontà del nostro Arcivescovo, sto lavorando a un coordinamento dei soggetti che a vario titolo hanno a cuore un obiettivo comune: agire e reagire insieme di fronte al tentativo organizzato, in atto a livello nazionale e su più larga scala, di manomettere la concezione della persona umana e di alterare le sue relazioni fondamentali, attraverso la comunicazione di massa, il sistema scolastico e la forzatura dell’ordinamento.

Posso condividere in sintesi con voi, per sostenerci reciprocamente, quanto è accaduto in Friuli negli scorsi mesi, dopo la manifestazione del 20 giugno scorso in Piazza San Giovanni in Laterano: specialmente nel territorio del pordenonese (per iniziativa di genitori e di associazioni intervenute in ambito scolastico) e a Udine (dove diverse realtà organizzate stanno agendo fino a congiungersi in un vero e proprio coordinamento ecclesiale), diverse iniziative hanno ottenuto risultati che danno speranza e incoraggiano a proseguire, a non rimanere inerti o ingenui di fronte a quel che sta accadendo a livello legislativo, formativo e culturale.

Devo però soprattutto condividere con voi la ragione per cui sentiamo il dovere di agire e reagire, di agire e reagire ancora, di agire e reagire insieme. La ragione di fondo è che appunto sono in atto tre gravi forzature, tre inaccettabili tentativi di forzare la realtà per adeguarla ad una visione della persona e della vita umana che è falsa e nociva.

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18 dicembre 2015

«Abortisci». E la surrogata si ribella

di autori vari

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di Valentina Fizzotti   per Avvenire

Brittneyrose Torres ha 26 anni e vive in California con il marito e il figlio. La sua pancia è stata affittata a pagamento (per 25 mila dollari, più 5mila per eventuali fratelli) e ora dentro, da 17 settimane, ci sono tre bambini, una femmina e due gemelli maschi. I genitori biologici dei due ovociti impiantati, però, dopo l’iniziale entusiasmo sono stati chiari: la femmina va abortita, nel timore di «potenziali rischi per gli altri due». Secondo i medici, rischi non ce ne sono, e Brittneyrose aveva chiarito sin dall’inizio che non avrebbe mai preso in considerazione l’aborto, salvo in caso di pericolo di vita. Si è offerta di adottare la bimba («per me abortire equivale a ucciderla»), ma la coppia non vuole concederglielo.

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25 novembre 2015

Riflessioni sull’utero in affitto e prove di psicopolizia

di admin @CostanzaMBlog

1984webProponiamo la lettura di questo post di Monica Ricci Sargentini pubblicato sul blog del Corriere la 27ora,  post segnalato dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Raziali) come “omofobo”.

A noi il post della giornalista Monica Ricci Sargentini è sembrata una educata e ragionata riflessione (più o meno condividibile), su le tante critiche che arrivano anche da ambienti femministi alla pratica dell’utero in affitto che , lo ricordiamo, è vietata in Italia. 

 

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Dalla Francia all’Italia le femministe contro la maternità surrogata: «La madre non si cancella»

Le prime a lanciare il sasso sono state le femministe francesi di fronte alle crescenti domande di iscrizione allo stato civile dei bambini nati da madre surrogata in California, Russia, India o altrove.  Il prossimo 2 febbraio all’Assemblea Nazionale si terrà un convegno per l’Abolizione universale della maternità surrogata («Assises pour l’Abolition universelle de la Gpa») cui parteciperanno ricercatori, parlamentari francesi ed europei, associazioni femministe.

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