Dio è diventato un’ipotesi superflua

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Estratto del libro “Dio o niente”, del cardinal Robert Sarah*

Nel mondo postmoderno, Dio è diventato un’ipotesi superflua, sempre più allontanata dalle diverse sfere della vita. Penso che gli uomini che vogliono conservare la presenza di Dio nella loro esistenza debbano essere coscienti delle sottigliezze che possono tanto facilmente condurre verso l’ateismo pratico e lo svuotamento della fede; essi potrebbero diventare, come i pagani di un tempo, quegli uomini “senza speranza e senza Dio nel mondo”, descritti da san Paolo ai cristiani di Efeso (Ef 2, 12). Oggi, non possiamo non essere coscienti del modo in cui Dio è sistematicamente respinto nell’oscurità; anestetizzati, gli uomini salgono su una barca che li conduce sempre più lontani dal Cielo. (…)

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La via della pace

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di Benedetto XVI

[…] Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita. Continua a leggere “La via della pace”

Per una spiritualità delle persone anziane

 

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di Innocenza Laguri

Delineare una spiritualità delle persone anziane , dice il Papa. E’ un’importante affermazione del Papa  in una delle due recenti udienze di marzo sugli anziani, ci ho riflettuto. Intanto mi pare evidente che  il Papa propone  la questione della vecchiaia a  due diverse categorie di persone. Nella prima udienza del 10-3  in verità non si rivolge agli anziani, ma a chi non è vecchio  o non lo è troppo    e lo invita  a prendersi cura  degli anziani non autosufficienti (termine che la dice lunga perché sottintende che tutti gli altri..bastano a se stessi). Continua a leggere “Per una spiritualità delle persone anziane”

Giovanni Lindo Ferretti e l’incredibile incontro con Benedetto

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di Giovanni Lindo Ferretti*  
È l’accettarne tanto la dimensione di dolore e fatica quanto l’occasione di meraviglia a rendere la vita un dono prezioso che ogni giorno si rinnova. Nel suo mistero, se accettato, c’è la continua quotidiana dimostrazione di cosa significhi conversione, convertirsi. Ho incontrato Benedetto XVI, Papa emerito, mai l’avrei immaginato o considerato possibile fino a quando mi è stato chiesto, in dimensione realistica anche se teorica: – vorresti incontrarlo? -. Un concatenarsi inarrestabile di pensieri e ricordi.

Breve riepilogo. Era cardinale, prefetto della Congregazione della Fede, io vivevo secondo modi e ritmi che più passava il tempo più si rivelavano angusti. Senza soddisfazione. Potevo ricondurre tutte le mie scelte di vita all’impatto adolescenziale con il mondo moderno. «I can’t get no satisfaction» cantavano i Rolling Stones ed io ne fui rapito ma ero cresciuto nella tradizione cattolica, avevo imparato e sperimentato molte cose. Una primogenitura, una dote, che alla prova dei fatti si sarebbero dimostrate inalienabili. Continua a leggere “Giovanni Lindo Ferretti e l’incredibile incontro con Benedetto”

La sindrome Miss Punti Perfetti

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di Costanza Miriano

La cosa più faticosa di uscire per me è preparare la borsa. Anzi, sono stata troppo ottimista. LE borse. Perché mi è sempre più difficile uscire con un solo bagaglio. Il punto è, oltre alla sindrome di Miss Punti Perfetti – che prevede la necessità di avere con me sempre l’occorrente per emergenze estetico-alimentar-spirituali di vario genere (non vorrai mica rimanere fino a sera con lo smalto sbeccato?) – anche la sindrome delirio di onnipotenza: una moglie-mamma-figlia-amica vorrebbe sempre poter provvedere alle esigenze di tutti.

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«Fa’ silenzio, càlmati!»

L’amico Giovanni Marcotullio, che normalmente scrive su LaPorzione.it  (già conosciuto su questo blog anche per una delle primissime e delle più belle recensioni di Sposati e sii sottomessa),  ci ha chiesto di  pubblicare anzitutto qui questo suo articolo, dato che il suo portale sta compiendo una migrazione a un nuovo sito proprio in questi giorni. Con gioia lo accogliamo.

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di Giovanni Marcotullio

Non vorrei scatenare alcuna zuffa mediatica, ma sento di dover prendere la parola in merito alle sterili polemiche in cui i cattolici si stanno dividendo in queste ore e in queste giornate. Ci vorrebbe una parola distesa e distensiva, chiara e chiarificatrice, e se ci penso troppo smetto subito di scrivere. Però io devo scrivere, e mentre sento l’esigenza bruciante di dire cose che mi vengono da dentro spero che avvenga il miracolo: che quanto brucia in me rinfreschi fuori di me, e che lo sdegno che mi si accende nelle ossa spenga i toni accesi delle voci che, per dirla con il Borromeo manzoniano (un altro vescovo modernista, a quanto pare), vorrebbero esortare «il generale ad avere paura». Continua a leggere “«Fa’ silenzio, càlmati!»”

Ecco come si arrivò alla censura di Benedetto XVI alla Sapienza

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di Federico Cenci   per Zenit.org

Il Papa in Ateneo? Non è gradito. Sono passati sei anni da quel 15 gennaio 2008, data in cui la Santa Sede declinò l’invito del rettore dell’Università “La Sapienza” a papa Benedetto XVI affinché, due giorni dopo, inaugurasse l’anno accademico. La scelta di Oltretevere fu dettata dalla percezione che non vi fosse la possibilità di garantire l’ordine pubblico, date le roventi polemiche che erano state suscitate nei giorni prima da nugoli di docenti e studenti.

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Auguri Benedetto. Il custode di Dio

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“Ratzinger, il custode di Dio” è la puntata dello speciale proposto da Rai2 e Rai Vaticano. Il legame spirituale, la comune visione teologica di Chiesa tra Giovanni Paolo II e Ratzinger, il passaggio di consegne, il Pontificato, nell’inchiesta che ospita, tra l’altro, le testimonianze di Joaquin Navarro Valls, Giuliano Ferrara e Mons Josef Clemens, già segretario di Ratzinger, oltre a padre Maurizio Botta e agli amici di santa Maria in Vallicella.

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Avanza la dittatura. Nel silenzio

di Luigi Negri*

Oggi, martedì 4 febbraio,  il Parlamento europeo voterà un progetto (la Relazione LunacekQUI il testo integrale)  teso ad obbligare tutti gli Stati membri dell’Unione a riconoscere i matrimoni omosessuali e qualsiasi altra forma di coppia, nonché ad iniziare i bambini e i giovani a una visione pansessualistica della realtà sociale. Una visione in cui di fatto vengono riconosciute alle devianze, anche le più patologiche, il valore di diritti, personali e sociali.

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Chi colma il cuore della donna

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Ecco il testo della relazione che avevo preparato per il Seminario per i 25 anni della Mulieris Dignitatem, organizzato dal Pontificio Consiglio per i laici. Purtroppo poi non ho resistito e ho cominciato a raccontare di telefonate alle amiche incaricate di dirmi che sono magra e di mariti divanauri – figure mitologiche metà uomo e metà divano – incontrate in tutta Italia. Mi sono così giocata la possibilità, probabilmente unica in vita mia, di apparire autorevole davanti a donne venute dai cinque continenti. Aggiungo solo che il giorno dopo le partecipanti al seminario sono state ricevute in via eccezionale dal Papa, al quale ho dato “Casate y sé sumisa”, Sposati e sii sottomessa in spagnolo. Il Santo Padre mentre me ne andavo mi ha richiamata per ricordarmi come proseguiva la frase di San Paolo. Così gli ho dato anche “Sposala e muori per lei”. Credo che entrambi i volumi stiano già sostenendo le zampe di un tavolino traballante nella gendarmeria vaticana.

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Il “no” dei cristiani

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di Benedetto XVI

La lotta dei cristiani consisteva e consiste non nell’uso della violenza, ma nel fatto che essi erano e sono tuttora pronti a soffrire per il bene, per Dio.
Consiste nel fatto che i cristiani, come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono. Consiste nel fatto che rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia. La lotta dei martiri consisteva nel loro “no” concreto all’ingiustizia: respingendo la partecipazione al culto idolatrico, all’adorazione dell’imperatore, si sono rifiutati di piegarsi davanti alla falsità, all’adorazione di persone umane e del loro potere.

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Salvi nella speranza

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“Nell’epoca moderna il pensiero del Giudizio finale sbiadisce: la fede cristiana viene individualizzata ed è orientata soprattutto verso la salvezza personale dell’anima; la riflessione sulla storia universale, invece, è in gran parte dominata dal pensiero del progresso. Il contenuto fondamentale dell’attesa del Giudizio, tuttavia, non è semplicemente scomparso. Ora però assume una forma totalmente diversa. L’ateismo del XIX e del XX secolo è, secondo le sue radici e la sua finalità, un moralismo: una protesta contro le ingiustizie del mondo e della storia universale. Un mondo, nel quale esiste una tale misura di ingiustizia, di sofferenza degli innocenti e di cinismo del potere, non può essere l’opera di un Dio buono.

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LUMEN FIDEI – La fede illumina la città degli uomini nella famiglia

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[…] Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell’amore di Dio, dal riconoscimento e dall’accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr Gen 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore.

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Realismo e mistero familiare

Enea Anchise e Ascanio

di Andreas Hofer

Più delle peggiori realtà, io odio i falsi ideali. Il reale, per me, non è ciò che si oppone all’ideale, ma ciò che si oppone alla menzogna.
(Gustave Thibon)

La crisi della civiltà europea, insegna in controtendenza Benedetto XVI, fa corpo unico con la crisi dell’istituto familiare, tanto che «l’Europa non sarebbe più Europa, se questa cellula fondamentale del suo edificio sociale scomparisse o venisse cambiata nella sua essenza» (J. Ratzinger, Europa. I suoi fondamenti spirituali ieri, oggi e domani, in M. Pera, J. Ratzinger, Senza Radici, Mondadori, Milano 2004, p. 69). La famiglia può essere rinnovata, ammonisce il Papa, non sostituita. Continua a leggere “Realismo e mistero familiare”

Amare, difendere e promuovere la vita

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di Benedetto XVI

Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità

Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita. Continua a leggere “Amare, difendere e promuovere la vita”

Se il potere è il servizio

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Mi hanno riferito alcune critiche a me dirette nel libro scritto da Michela Murgia e Loredana Lipperini sulla violenza sulle donne. Non l’ho ancora letto e quindi semplicemente per il momento preferisco non commentare. E’ invece un grande onore, oltre che un conforto, questo articolo che ha scritto per noi don Riccardo Mensuali, del Pontificio Consiglio per la Famiglia – in pratica gli esperti del Vaticano sul tema – che  il libro lo ha letto con attenzione.  

Costanza Miriano.

di Don Riccardo Mensuali

Nel loro interessante pamphlet L’Ho uccisa perché l’amavo: falso!, Loredana Lipperini e Michela Murgia se la prendono un po’ con Costanza Miriano. Lo fanno a pag 47. Siccome il saggio ha come scopo, opportuno e prezioso, quello di “imparare a parlare di femminicidio”, cioè far luce sulla violenza contro le donne della nostra società, Sposati e sii sottomessa è, dalle due autrici, messo all’indice. Mi accorgo adesso che il correttore ortografico non conosce la parola femminicidio. Ragione in più per apprezzare il lavoro delle signore Lipperini e Murgia. Che però, io credo, non hanno letto i libri di Costanza Miriano.

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Il mistero del tradimento

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Benedetto XVI

UDIENZA GENERALE Mercoledì, 18 ottobre 2006

 Cari fratelli e sorelle,

terminando oggi di percorrere la galleria dei ritratti degli Apostoli chiamati direttamente da Gesù durante la sua vita terrena, non possiamo omettere di menzionare colui che è sempre nominato per ultimo nelle liste dei Dodici: Giuda Iscariota. A lui vogliamo qui associare la persona che venne poi eletta in sua sostituzione, cioè Mattia. Continua a leggere “Il mistero del tradimento”

“… ed è apparso a Simone!”

viva il papa

di fr. Filippo Maria 

Mentre mi chiedo perplesso (e anche con una certa dose di rassegnazione, a dire il vero) come farà la Juventus a recuperare la disastrosa partita di andata dei quarti di Champions League con il Bayern Monaco, provo ad intrattenermi con le straordinarie pagine evangeliche che la liturgia ci offre in questi giorni dell’ottava di Pasqua. In particolare mi lascio stuzzicare dal celebre racconto lucano dell’apparizione del Risorto ai due discepoli di Emmaus (rassegnati anche loro ma per ben più nobili motivi… a dire il vero). Dopo aver riflettuto lungamente su come mai il mio cuore non arde come quello dei due discepoli (sarà finita la legna, mi dico… ma no, quella la mette Lui… e allora cosa c’è che non funziona?) non posso fare a meno di notare una sorta di stravaganza che il Vangelo stesso presenta. Continua a leggere ““… ed è apparso a Simone!””