Una ragazzina di 11 anni piange perché non ha un papà. Non piange a casa davanti alle sue due mamme, no. Non ce la farebbe a spiegar loro, da cui pure si sente voluta bene, cosa le manca, forse perché anche lei non sa bene cosa significhi questa mancanza. Solo la avverte quando sta insieme alle sue amiche che raccontano cos’hanno fatto nel fine settimana coi loro genitori.
“Prima le donne e i bambini”. Una volta nelle situazioni di pericolo questa era una regola ferrea, anzi, si poteva star certi che non c’era un pericolo vero se prima non si mettevano in salvo le donne e i bambini.
Temo che questa nobile pratica sia ormai caduta in disuso, ma prima di chiedermi perché, prima di cedere alla tentazione della caccia al colpevole, voglio capirne il senso, scoprirne la ragione.
-Ehi! Dove vai con un top luccicante, tutta sola, di sera? Senza neanche un figlio per mano, un passeggino?
-Veramente è un pezzo che non vado in giro con il passeggino. E sono sola perché siamo in partenza per il mare domattina presto, i ragazzi dormono… il top luccicante, be’ quello è perché dentro di me abita una signora cafona che aggiunge sempre uno strato brilluccicoso, un accessorio di troppo, uno strass grosso come un’oliva. Ha accoppato quella voce da sciura che le diceva di vestirsi, andare allo specchio e togliere qualcosa, quella piccola cosa di troppo, cacchiate tipo less is more. Less is less. Quanto all’essere qui in realtà è perché torno adesso dalle Sentinelle in piedi.
Mi sembra che oroscopo, previsioni del tempo e sondaggi siano tre elementi che non possono mancare in un sito web che voglia proporsi moderno, accattivante e attento alle piccole esigenze quotidiane dell’utente. Oltretutto l’intrinseca dinamicità dei temi trattati contribuisce in modo efficace all’immagine di un sito dai contenuti sempre aggiornati e al passo coi tempi.
Da un certo punto di vista sono elementi con forti analogie, in quanto si tratta di tre misuratori del clima: quello umorale (giornata “si”, giornata “no”), quello atmosferico e quello sociale, ma la precisione di questi misuratori si differenzia in modo significativo. Continua a leggere “Oroscopo, meteo e sondaggi”→
Parigi. Dovranno farsene una ragione le fanciulle di Osez le féminisme! e del Collectif éducation contre les LGBTphobies, che giovedì dalle pagine del Monde hanno chiesto al ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, di ufficializzare quanto prima la generalizzazione del movimento “Abcd de l’égalité”. Perché il programma scolastico pro gender – promosso dall’ex ministro Vincent Peillon e dall’attuale ministro per i diritti delle Donne, Najat Vallaud-Belkacem, con il pretesto di decostruire gli stereotipi sessuali e di lottare contre le disuguaglianze tra maschi e femmine – non andrà oltre lo stadio della sperimentazione (attualmente sono 275 le scuole coinvolte). Continua a leggere “La Francia abbandona il progetto gender nelle scuole.”→
E’ stato molto richiesto. Ecco a voi questo video dirompente IL PARADOSSO NORVEGESE di Harald Eia. Consigliamo la proiezione con dibattito nelle scuole ai professori di religione, nei gruppi di famiglie, nei gruppi giovanili,nei gruppi culturali, anche tra amici. Questo solo video fatto con ironia e simpatia, ma con una intelligenza acutissima ha messo in ginocchio le pretese di scientificità della teoria sociologica-psicologica del gender. 30 minuti di documentario che incatenano al video. Ringraziamo ancora Caterina Masso e Benedetta Scotti per la traduzione e i sottotitoli in italiano.
Nel corso dell’incontro all’Antonianum Costanza ha citato la lettera del 2004 del cardinal Joseph Ratzinger sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo . Ecco l’estratto citato, ma vi invitiamo a leggere la lettera integrale.
di Joseph Ratzinger
[…] In questi ultimi anni si sono delineate nuove tendenze nell’affrontare la questione femminile. Una prima tendenza sottolinea fortemente la condizione di subordinazione della donna, allo scopo di suscitare un atteggiamento di contestazione. La donna, per essere se stessa, si costituisce quale antagonista dell’uomo. Agli abusi di potere, essa risponde con una strategia di ricerca del potere. Questo processo porta ad una rivalità tra i sessi, in cui l’identità ed il ruolo dell’uno sono assunti a svantaggio dell’altro, con la conseguenza di introdurre nell’antropologia una confusione deleteria che ha il suo risvolto più immediato e nefasto nella struttura della famiglia. Continua a leggere “Una precisa strategia”→
Si dice «d’accordissimo» che l’educazione comprenda anche il tema dell’omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire, là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico». Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell’Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, poi ritirati dal web) e dall’ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età, c’è Stefano Zecchi, ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore, ma anche padre di un bimbo di 10 anni. Continua a leggere “Zecchi: «Vigilare sui figli. Il gender è la nuova dittatura»”→
Nell’epoca in cui termini come “maschile” e “femminile” sembrano pronti per le teche di un museo, l’operazione più spericolata che si possa immaginare è ironizzare su ruoli, stereotipi e generi sessuali. In questo vasto campo minato che è la cultura attuale, viene in aiuto un vecchio libro di Mark Twain che la casa editrice Bordeaux ha saggiamente ripubblicato adesso, e che può fare da vaccino nei tempi austeri del politicamente corretto. Il libro si intitola I diari di Adamo e di Eva(pag. 180, euro 14, illustrato da Edoardo Palmigiani e Lester Ralph). Continua a leggere “Mark Twain e l’insostenibile leggerezza di Adamo ed Eva”→
“La lettura ideologica del ‘genere’ è una vera dittatura che vuole appiattire le diversità, omologare tutto fino a trattare l’identità di uomo e donna come pure astrazioni”: è questo un passaggio della prolusione del presidente della Conferenza Episcopale Italiana al recente Consiglio episcopale permanente che critica l’iniziativa di tre opuscoli – destinati rispettivamente alla scuola primaria, alla scuola secondaria di primo e secondo grado – intitolati “Educare alla
diversità a scuola” e recanti linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze. Continua a leggere “La lettura distorta del “genere””→
Dalla prolusione del cardinal Angelo Bagnasco al Consiglio Episcopale Permanente del 24 marzo 2014
“[…] Colpisce che la famiglia sia non di rado rappresentata come un capro espiatorio, quasi l’origine dei mali del nostro tempo, anziché il presidio universale di un’umanità migliore e la garanzia di continuità sociale. Non sono le buone leggi che garantiscono la buona convivenza – esse sono necessarie – ma è la famiglia, vivaio naturale di buona umanità e di società giusta.
Noi Vescovi del Triveneto siamo quotidianamente raggiunti – soprattutto nell’incontro con persone, famiglie, parrocchie e realtà associative – da notizie e questioni preoccupanti che riguardano la vita delle persone in tutti i suoi aspetti. Una vita che – ne siamo consapevoli – è dono di Dio ed è cosa preziosa, ma è minacciata e resa fragile da molte cause. Continua a leggere “Una missione chiave”→
Quante volte ci siamo sentiti come dei salmoni, che a fatica risalgono la corrente contraria. Il salmone sa che deve farlo, sa che solo lottando contro quella corrente potrà depositare nel posto giusto le sue uova e generare nuova vita.
Siamo tutti un po’ salmoni, noi che quotidianamente ci troviamo a contrastare la corrente dell’ideologia che ci circonda. Se diciamo che siamo in uno stato di emergenza educativa, veniamo guardati come marziani; se diciamo che i genitori devono tornare a fare i genitori, esercitando la loro autorità, veniamo guardati come dei retrogradi; se diciamo che bisogna contrastare l’individualismo e rilanciare la famiglia come luogo della solidarietà, siamo degli arretrati. Continua a leggere “Avanti salmoni!”→
Pubblichiamo qui la traduzione (da La nuova Bussola Quotidiana) in italiano del testo integrale della lettera dell’episcopato polacco sui pericoli causati dalla diffusione dell’ideologia gender, capace di accelerare la disgregazione della famiglia. Il documento è stato letto in tutte le chiese della Polonia domenica 29 dicembre, festa della Sacra Famiglia.
Carissimi in Cristo Signore! Sorelle e Fratelli!
Ogni anno nell’ottava della Natività viviamo la domenica della Santa Famiglia. Rivolgiamo i nostri pensieri alle famiglie e facciamo una riflessione sulla situazione della famiglia moderna. Il Vangelo di oggi mostra come la famiglia di Nazareth abbia cercato di leggere e di adempiere la volontà di Dio in situazioni difficili. Questo atteggiamento è diventato per lei fonte di nuova forza. È per noi un indizio importante che ancora oggi l’obbedienza a Dio e alla sua volontà è una garanzia di felicità in famiglia. Continua a leggere “I pericoli per la famiglia dall’ideologia gender”→
La chiamata ideologica del genere (o gender) si diffonde sempre di più. Tuttavia, non tutti se ne rendono conto e molti non ne riconoscono la portata sociale e culturale, che è stata già qualificata come vera e propria rivoluzione antropologica. Non si tratta semplicemente di una moda intellettuale, bensì comporta un movimento culturale con riflessi sul modo di pensare alla famiglia, la sfera politico-legislativa, l’insegnamento, la comunicazione e la propria lingua corrente (…).
Sembra quasi un fatto di costume, una moda, una normale evoluzione delle abitudini e dei comportamenti della popolazione, effetto della costante trasformazione dell’idioma e dei segni utilizzati per comunicare. D’altra parte abbiamo sperimentato tutti l’estrema fluidità del linguaggio e ne è esempio lampante quello gergale giovanile, completamente stravolto e rinnovato nel giro di pochi anni. Continua a leggere “Il vero bersaglio del matrimonio omosessuale”→
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