Se i cattolici restano zitti e cortesi la società diventerà selvaggia più della giungla più nera

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di Pippo Corigliano

Non è giusta la litigiosità all’interno dell’ambiente cattolico perché è in contraddizione con il messaggio di Gesù che ha pregato perché tutti siano uno come Egli nel Padre e il Padre in Lui, e ha indicato nella misericordia ciò che ci fa simili al Padre, addirittura “perfetti” (Mt,5). Queste motivazioni non sono applicabili all’aperta critica che i cristiani hanno il dovere di esercitare verso la cultura dominante sentimental-pagana.

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Women of the world

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di Federico Cenci per Zenit

La dignità delle donne non passa attraverso l’indifferenziazione sessuale. È questo il messaggio che oltre 130 Ong provenienti da 40 Paesi del mondo hanno rivolto alle istituzioni europee e alle Nazioni Unite nei giorni scorsi. Lo hanno fatto attraverso una dichiarazione denominata “Women of the world”, promossa dalle associazioni Profesionales por la Ética, Femina Europa e Woman Attitude e sostenuta da circa 17mila firmatarie.

Il documento non consiste nella solita enumerazione di diritti da rivendicare per raggiungere la meta chimerica di un’omologazione tra i sessi né soltanto in una denuncia del ruolo marginale della donna nella società. “Women of the world”, piuttosto, è un manifesto – unico nel suo genere – in cui si dà risalto al ruolo della donna all’interno della famiglia, come mamma, casalinga ed insostituibile educatrice della prole. Continua a leggere “Women of the world”

Spiegare ai bambini ciò che sesso non è

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di Susanna Tamaro per il “Corriere della Sera

In questi ultimi giorni si è aperto a Trieste un acceso dibattito tra genitori e istituzioni per l’introduzione negli asili del «Gioco del Rispetto», un laboratorio didattico «volto all’abbattimento di quegli stereotipi sociali che imprigionano maschi e femmine in ruoli che nulla hanno a che vedere con la loro natura». Continua a leggere “Spiegare ai bambini ciò che sesso non è”

I ragazzi hanno dubbi perché sono ragazzi

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di Costanza Miriano  

Chi è padre o madre sa cosa si prova ascoltando i propri figli giocare con gli amici, e sentirne alcuni dire «da grande, se troverò mai un lavoro…». Un gelo morde lo stomaco, un misto di rabbia e senso di colpa e voglia di gridare «ti risolverò tutto io, come quando eri piccolo e sbattevi forte contro lo spigolo, e io picchiavo lo spigolo, lo sgridavo e tu ridevi, e ti sentivi vendicato». È terribile guardare i ragazzi – perché mica siamo genitori solo dei nostri, ma un po’ di tutti quelli che girano intorno a loro – e capire che non pensano neanche di capovolgere il mondo, come è obbligatorio credere a sedici anni. Continua a leggere “I ragazzi hanno dubbi perché sono ragazzi”

Di cosa parliamo quando parliamo di limite

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 di Costanza Miriano

Ho una domanda che mi ronza in testa da tempo. A esser precisi un po’ mi ronza – perché ogni notte vedo Marzullo mentre scrivo, e mi faccio una domanda e mi do una risposta sgranocchiando per non dormire – e un po’ me l’ha fatta ronzare qualcuno. E siccome nella vita ho poche certezze – il rossetto mi sta male; Dio è mio Padre; le scarpe perfette ci sono ma il mio numero è finito – alle domande serie cerco di prestare attenzione, soprattutto se stimo chi me le fa. Continua a leggere “Di cosa parliamo quando parliamo di limite”

Papa Francesco ” Gender è colonizzazione ideologica”

Quando ti senti sconfortato, ti assalgono i dubbi, ti chiedi se combatti la battaglia giusta, quella che ti sta costando fatica e fango sui giornali, ecco arrivano le parole di Papa Francesco.

 

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“Volete sapere cosa è la colonizzazione ideologica?”, domanda il Papa ai giornalisti che viaggiano con lui, chiarendo che il suo riferimento nei discorsi di questi giorni era al tentativo di imporre la cultura del Gender nelle scuole . “Colonizzazione ideologica è lo stesso – risponde dunque il Pontefice – che hanno fatto sempre i dittatori, anche in Italia con i ‘balilla’. Pensate anche alla ‘gioventù hitleriana’, a quel popolo che ha subito tanta sofferenza“, suggerisce ai giornalisti.

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E adesso sparate pure

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di Costanza Miriano  da Il Foglio del 5 gennaio 2015

Sinceramente il giochetto mi ha veramente stancato. È vecchio. Trito e ritrito. Esempio classico: io ti dico che si deve abolire la caccia. Tu mi rispondi cominciando a gridare che i bambini hanno bisogno di mangiare la carne. Io adesso devo perdere gran parte delle mie energie a difendermi, e non posso parlare di quello che mi stava a cuore. Gli americani gli hanno anche dato un nome: è la tecnica dello straw man, una delle più usate per fare disinformazione, e non mi stupisce che la usi Rep. Più o meno è la stessa arma che adoperano i miei bambini quando a metà litigio rimangono a corto di argomenti e urlano “tu puzzi”. Secondo me però utilizzarla sopra i sei anni di età è segno di non grandissima vitalità intellettuale.

Io non voglio parlare di omosessuali. Non ne so niente. Io voglio parlare della famiglia, che è l’unica cosa di cui so qualcosa, e invece mi si accusa di voler  far curare i gay.

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Come sono finita qui?

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di Costanza Miriano

Un’amica – forse atea forse cattoprogressista, di certo intelligentissima, radical chic – me lo aveva detto due giorni dopo l’uscita del mio primo libro: bello. Dici cose vere anche per me che non sono così allineata alla Chiesa. Ma sta’ attenta, perché tutti ti tireranno per la giacchetta, e cercheranno di farti diventare una bandiera di idee che non avrai mai espresso né pensato. Io, col mio formidabile fiuto strategico, pensavo che si sbagliasse. Figurati, chi mai potrebbe ascoltare o addirittura tirare per la giacchetta una come me, che da giorni cerco invano qualcuno che ospiti una presentazione del mio libro (alla fine la moglie di un collega, nel suo negozio peraltro non di libri, ha avuto pietà di me, e tra i figli, i suoceri, le amichette di scuola e due valorose amiche del mare che hanno valicato l’Appennino abbiamo raggiunto la venticinquina di persone). Continua a leggere “Come sono finita qui?”

La teoria del gender non è che “nuovo puritanesimo”

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di Nicoletta Tiliacos  per Il Foglio

Il filosofo ateista francese Michel Onfray, idolo della gauche grazie ai suoi libri fieramente antireligiosi e libertini, è caduto in disgrazia. Colpa del tweet che aveva lanciato a settembre, in un accesso di puro buonsenso (capita anche agli ateisti, pare). Riferendosi ai programmi scolastici improntati alla negazione della differenza sessuale (il famigerato “Abcd de l’égalité”), aveva scritto: “E se a scuola, al posto della teoria del genere e della programmazione informatica, si insegnasse a leggere, scrivere, far di conto, pensare?”. E’ bastato, perché Onfray fosse accusato di essere un neoreazionario. In Francia, con l’avvento di Hollande alla presidenza e grazie ai suoi tre ministri dell’Educazione, il tema della “decostruzione” degli stereotipi sessuali o presunti tali è al centro di una sorta di nuova rivoluzione giacobina. E il fatto che Onfray non solo non si sia arruolato tra i rivoluzionari, ma che si dimostri critico, ha deluso certi suoi ex fan. Continua a leggere “La teoria del gender non è che “nuovo puritanesimo””

Postumano

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 Non bisogna datare le rivoluzioni dal giorno in cui esplodono. In un certo senso allora finiscono

Jacques Ploncard d’Assac (1910-2005)

di Daniela Bovolenta e Cristina Tamburini

 “Non bisogna datare le rivoluzioni dal giorno in cui esplodono. In un certo senso allora finiscono”[1]: cioè, quando un fenomeno radicalmente nuovo appare alla ribalta della storia è perché ha preparato in ambito culturale e sociale, quasi nell’ombra, le condizioni per la propria aperta diffusione.

Ogni grande cambiamento sociale ha una preparazione remota e delle cause prossime. Continua a leggere “Postumano”

La battaglia sui principi e la conquista dei cuori

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di Costanza Miriano

Lo so, mi ripeto, ma ormai “c’ho ‘n età”, come non mancano di ricordarmi i miei figli (“Io e Livia abbiamo dei nomi antichi, mamma. Io lo so perché: è che tu sei molto vecchia, dei tempi dei Romani”) e si sa che noi anziani ci ripetiamo. Però non è solo colpa mia. Ancora ieri ben due persone mi hanno detto che faccio male, per me e per il futuro dei miei figli, a stare in piazza con le Sentinelle, a fare gli incontri Contro i falsi miti di progresso, a dirmi contro le adozioni omosessuali. Un’alternativa migliore sarebbe invece un atteggiamento più positivo, non contro ma per, non in opposizione ma rilanciando cose più belle che facciano impallidire quelle brutte. Continua a leggere “La battaglia sui principi e la conquista dei cuori”

Le ragioni delle Sentinelle

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di Massimo Camisasca  vescovo di Reggio Emilia – Guastalla

“Rispetto alle ultime vicende relative alla cancellazione di un incontro sul tema del gender che avrebbe dovuto svolgersi nella Parrocchia di Regina Pacis, essendosi alzate in proposito molte e contraddittorie voci, avverto come mio dovere di vescovo la necessità di un chiarimento.

[…]  non posso non rilevare come molte delle convinzioni che le Sentinelle in piedi, con umile forza e in modo pacifico, vogliono portare all’attenzione pubblica sono le stesse che anche io, come uomo e come vescovo di questa diocesi, ho più volte sottolineato e che ho riassunto nella nota sul gender (pubblicata nello scorso aprile) e nell’ultimo Discorso alla città, in occasione della festa di san Prospero:

la famiglia nasce dall’incontro tra un uomo e una donna; i figli non sono un diritto, né di singoli, né di coppie, ma un dono da accogliere e rispettare; i bambini hanno il diritto ad una madre e ad un padre e i genitori, – con il sostegno degli amici, dei parenti e delle istituzioni pubbliche – devono essere messi nelle condizioni di poter educare liberamente i propri figli. Continua a leggere “Le ragioni delle Sentinelle”

Brigate “W. & J. Grimm”

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

il pescatore e sua moglie

 (§NUCLEO COMBATTENTE DI REAZIONE FIABESCA ALLA GENDER THEORY§)

ATTO I – IL PESCATORE E SUA MOGLIE

Le mie colleghe di lavoro lamentano spesso il fatto che io vada a raccontare tutto a mia moglie, che peraltro, dato che ne hanno solo sentito parlare, sospettano nemmeno esista, come la moglie del Tenente Colombo – paragone immeritato: infatti del tenente ho solo quell’aria che vagamente aleggia fra distratto e il ritardato. Comunque, è vero, nel matrimonio è indispensabile il dialogo, ma non è che bisogna andare a raccontare proprio tutto. Ne sa qualcosa il pescatore della fiaba dei Grimm, il quale, pescato un rombo parlante, che in realtà era un principe, ebbe la sciagurata idea di riferirlo alla moglie. Pescatore anomalo per la verità, quelli che conosco io avrebbero tutt’al più raccontato al bar di aver preso “un rombo così!!”. Continua a leggere “Brigate “W. & J. Grimm””

Responsabili dell’educazione dei nostri figli: per inviare alla Scuola una “richiesta di consenso informato” via PEC

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L’Avvocato Edoardo Panunzio ha raccolto l’iniziativa del Comitato Articolo 26 e della Manif pour tous Italia circa la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione” (vedi l’articolo di Costanza Signorelli): nel suo duplice ruolo di avvocato e di genitore di figli in età scolare, Panunzio ha voluto rivedere un modello di “consenso informato” mettendolo a disposizione di quanti volessero farne uso, offrendosi in più anche per il servizio (gratuito) di comunicazione dei modelli alle Scuole tramite la sua PEC professionale. Di seguito riportiamo la sua lettera.

Carissimi, Continua a leggere “Responsabili dell’educazione dei nostri figli: per inviare alla Scuola una “richiesta di consenso informato” via PEC”

Ministero della pubblica rieducazione?

di Costanza Signorelli

Malgrado smentite e formali prese di distanza, è sempre più evidente che il Ministero dell’Istruzione (Miur) è sempre più pesantemente condizionato dalla lobby Lgbt, che ne decide gli indirizzi.

La conferma arriva da alcuni clamorosi fatti che stanno capitando in questi giorni. Ma andiamo con ordine: nei giorni scorsi il Ministero ha inviato una circolare ai dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (clicca qui) per promuovere la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione”, che si terrà il prossimo 24-30 novembre.  Continua a leggere “Ministero della pubblica rieducazione?”

Io non mi scuso

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Sommergiamo di mail la più grande diocesi cattolica del mondo. Non pieghiamoci al diktat di media e guru ideologici che hanno parlato di schedatura, per la semplice richiesta di informazioni agli insegnanti di religione sullo stato della diffusione della propaganda gender a Milano. Incoraggiamo il nostro pastore, il Cardinal Scola. Diciamogli che siamo con lui ma che non c’era bisogno di scusarsi. Anzi. Noi vogliamo che lui ci difenda. Noi vogliamo sapere. Raccogliamo l’appello di Giuliano Ferrara oggi sul Foglio.

Mandiamo una mail a   irc@diocesi.milano.it   con questo testo:
Noi non ci scusiamo. Vogliamo sapere.

Io l’ho appena fatto.

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L’attacco è concentrico, vale ancora la pena resistere?

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di Costanza Miriano

Oggi era una di quelle giornate che non finiscono mai. Poi, a un certo punto, ha cominciato a intravedersi la luce alla fine del tunnel. Strisciando pancia a terra in direzione del divano – obiettivo cioccolatino con abbiocco istantaneo – qualcosa mi ha trattenuto. Dovevo scrivere questo post. Ho indossato la tenuta da combattimento, la felpa pellicciata che la mia amica Federica mi ha spedito dalla Casa Bianca, altrimenti detta Air Felp One, e ho acceso il computer. Va be’, più esattamente ho messo la felpa, ho mangiato due fette di polpettone e ho acceso il computer.

Sono giorni che provo uno strano disagio. Dunque. Come ho raccontato decine di volte, quattro anni fa mi sono messa a scrivere un libro mentre cercavo una valida alternativa alla contemplazione delle macchie di muffa sul muro. Continua a leggere “L’attacco è concentrico, vale ancora la pena resistere?”

Gender, una prova per la fede

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cardinal Francis George

“Negli anni recenti abbiamo assistito all’approvazione sociale e legale di ogni tipo di relazione sessuale che una volta era considerata “peccaminosa”. Dal momento che la visione biblica di ciò che significa l’umano ci dice che non ogni tipo di amore o amicizia può essere espresso in una relazione sessuale, l’insegnamento della Chiesa su questi temi è visto come una prova di intolleranza nei confronti di ciò che la legislazione tutela e perfino impone. Quello che una volta era una questione di “vivi e lascia vivere”, oggi è diventata una richiesta di approvazione. La classe dirigente – chi plasma l’opinione pubblica in politica, nella scuola, nel mondo della comunicazione, nell’intrattenimento – sta usando la legge per imporre la sua forma di moralità a ognuno […] Continua a leggere “Gender, una prova per la fede”