Gender, una prova per la fede

di admin @CostanzaMBlog

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cardinal Francis George

“Negli anni recenti abbiamo assistito all’approvazione sociale e legale di ogni tipo di relazione sessuale che una volta era considerata “peccaminosa”. Dal momento che la visione biblica di ciò che significa l’umano ci dice che non ogni tipo di amore o amicizia può essere espresso in una relazione sessuale, l’insegnamento della Chiesa su questi temi è visto come una prova di intolleranza nei confronti di ciò che la legislazione tutela e perfino impone. Quello che una volta era una questione di “vivi e lascia vivere”, oggi è diventata una richiesta di approvazione. La classe dirigente – chi plasma l’opinione pubblica in politica, nella scuola, nel mondo della comunicazione, nell’intrattenimento – sta usando la legge per imporre la sua forma di moralità a ognuno […]

Nuotare controcorrente significa oggi limitarsi l’accesso a posizioni di prestigio e di potere nella società. Significa che coloro che sceglieranno di vivere secondo la fede cattolica non saranno candidati a ruoli politici di livello nazionale, non saranno ai vertici dei maggiori quotidiani, non saranno di casa nelle maggiori università, non avranno carriere di successo come attori e uomini di show. Nemmeno i loro figli, che saranno visti con sospetto. Dal momento che tutte le istituzioni pubbliche, non importa chi ne sarà a capo, saranno agenti governativi e conformi alla richieste della religione ufficiale, lavorare come medici o in ambito legale diventerà più difficile per i cattolici fedeli. In alcuni Stati significa già che chi ha delle attività deve piegarsi a questa sorta di religione o venire sanzionato, così come i cristiani o gli ebrei sono sanzionati per la loro religione nei Paesi in cui vige la legge islamica, la sharia.”

cardinale Francis George

Catholicn New World

33 commenti to “Gender, una prova per la fede”

  1. Una visone, quasi un profezia, che va certo al di là della sola (pur seria e attuale) “problematica gender” citata nel titolo…
    Vale certo la pena leggere tutto l’articolo/intervista per intero.

  2. “alla chiesa cattolica che apre,dico: guardate alle denominazioni del protestantesimo liberal,hanno ceduto alle lusinghe della cultura dominante ed adesso stanno scomparendo. Alla chiesa cattolica vorrei dire che evitare i problemi non li renderà meno urgenti o presenti nelle nostre vite. Il patriarca iracheno,Louis Sako,ad esempio è una voce molto chiara e vorrei ce ne fossero di più come lui.”

    “Roma deve essere consapevole di essere l’unica voce globale del cristianesimo.ad esempio i pentecostali crescono rapidamente ma non hanno voce.Invece abbiamo bisogno di una voce globale.Poi c’è il secolarismo occidentale, e qui Roma deve assumersi la responsabilità della difesa della famiglia e la dignità ed il rispetto della vita umana”

    Michael Nazir-Ali vesovo e teologo anglicano ( l’intellettuale oggi più rispettato dentro la Church of England e “guida” della corrente anglocattolica )
    in “Una chiesa forte su islam e famiglia- parla il vescovo anglicano Nazir-Ali:”roma è l’unica voce globale” di g.Meotti “il Foglio” di oggi pag.1 e 4.

  3. senza parole.son rimasto.

    Suor Antonietta Potente, teologa domenicana, cerca di aprire altri varchi: “Le persone omosessuali, come altre categorie sociali esiliate dalla Chiesa, non devono tradire la loro differenza”. Quale proposta per il Sinodo? “Non chiedete accompagnamento e comprensione – dice Potente – basta con la falsa benevolenza. E’ tempo di opporsi ai ruoli definiti della famiglia tradizionale in cui anche le persone omosessuali rischiano di essere intrappolate. Sono stati anni di abusi sulla carne viva delle persone”.

    http://waysoflove.wordpress.com/2014/10/05/sinodo-il-messaggio-del-forum-dei-cristiani-lgbt-la-chiesa-accolga-gli-omosessuali/

    • Siamo senza parole in due.

    • Vale: purtroppo non è la sola “Suor” che ragiona così o peggio. Credo veramente e profondamente che il male per la Chiesa siano alcuni suoi appartenenti, più velenosi e infetti di qualche anticlericale. La cosa bella però è che queste voci tumorali fanno chiasso sì, ma le voci veramente oranti di tante “Suor” veramente “Suor”, salgono al Cielo e coprono la moltitudine dei nostri peccati.

  4. e Santa Brigida si starà rivoltando…

    http://www.corrispondenzaromana.it/la-svezia-in-prima-fila-nella-promozione-del-gender-diktat/

    In Svezia, l’ideologico pronome neutro «hen», introdotto in alcuni asili di Stoccolma nel 2012, sta iniziando a dare i frutti sperati. In tal senso, Sofia Bergman, una madre svedese di due bambini, ha raccontato entusiasta, al noto settimanale americano “Newsweek”: «Non abbiamo ancora iniziato ad utilizzarlo in casa, ma è solo una questione di abitudine. (…) è una buona cosa se gli asili e scuole lo utilizzano».

    La politica di genere svedese nei confronti dell’infanzia è considerata la punta di lancia e il modello esemplare a cui, al più presto, anche tutti gli altri paesi europei si dovranno adeguare per il superamento dei vecchi stereotipi di genere e la promozione di qualsivoglia tendenza sessuale. Il gender diktat, come tutte le dittature, si propone di rieducare le incolpevoli future generazioni individuando nelle strutture dedicate all’infanzia il luogo privilegiato per imporre il proprio folle programma contro natura

  5. signor CapoGiangi
    non faccia l’indignato e non faccia finta di venire su questo blog a commentare civilmente, lei è uno dei capofila di quella marmaglia che su twitter insulta, minaccia, offende, quotidianamente Costanza Miriano e lo sa bene, e pretenderebbe pure di infestare questo blog. Se lo scordi.
    A proposito le vorrei dare una notizia, sparga anche la voce se crede: Costanza non ha capito e non ha neanche intenzione di capire come funziona twitter, approva i post e le risposte che vengono fatti a suo nome, legge i tweet che le vengono segnalati, ma non gestisce il suo account personalmente e ignora completamente gli insulti che gli vomitate contro ogni giorno, c’è un filtro potentissimo tra voi e lei quindi, come se dice a Roma, nun dateve tanta pena…

    • BravI! Fate molto bene ad evitare la gogna e filtrare gli insulti. Purtroppo l’anonimato che garantisce internet tira veramente fuori il peggio delle persone. A volte, fortunatamente non sempre.

  6. Siamo nella Chiesa perché Gesù l’ha affidata a Pietro. Siamo alla sequela del Cristo perché crediamo che Lui sia l’unica via, verità e vita. Siamo in viaggio verso il Padre…anche breve e trascurabile come esperienza di viaggio, se confrontata con l’eternità
    Tutto il resto sono chiacchiere… tempo sottratto alla preghiera.

  7. Fra non molto sapremo se a nuotare controcorrente sarà la Chiesa Cattolica nel suo complesso e in tutta la sua ampiezza, così da opporre al mondo un forte argine, oppure solo alcuni sigoli pastori, insieme ad alcuni singoli fedeli, rimasti per grazia di Dio e ad ogni costo fedeli al Signore (il piccolo resto). Preghiamo per l’unità della Chiesa nella verità e nella fedeltà a Cristo!

  8. Un bellissimo documentario sul rapporto tra omosessualità e Chiesa, spero prima o poi venga tradotto in italiano così che molti possano comprenderlo… altro che ”falsa benevolenza” (va visto per intero) .. http://vimeo.com/93079367

    • Molto bello Daniele, me lo sono guardata dal primo all’ultimo minuto. Ho pianto anche tanto, diciamo che è stata una vera esperienza di catarsi…qualcuno dovrebbe occuparsi di sottotitolarlo. Lo farei io, il punto è che il filmato non si può scaricare, o almeno non credo.

  9. Mi chiedo : ma che civiltà e democrazia e’questa nostra? Possibile che si sia moderni solo se ci si adegua al comune pensiero? L’aborto,il gender,l’eutanasia, l’eterologa …tutto ciò è visto come “progresso” . …. Quando protesto con amici e familiari mi dicono che devo adeguarmi , non posso rimanere ancorata a stereotipi xché anche Papa Francesco sta “cambiando ” la chiesa e finalmente accoglie i divorziati ….. Ecc ecc …….gli innamorati della Parola del signore non hanno sempre accolto tutti? L’essenza stessa del cristiano e’ : ama il prossimo tuo come te stesso ….di quale rivoluzione ha bisogno la chiesa se questo è il suo credo ….basta seguire la Parola, il Vangelo …più rivoluzionario di così !
    Perché ,in una società democratica io cristiano mi devo sentire discriminato…. Io amo tutti i miei fratelli ,accolgo anche chi non ha il mio stesso pensiero …tutti gli altri che si sentono ” moderni ” lo fanno ?
    Leggendo l’articolo mi colpiva l’ idea dei professionisti medici e non solo discriminati xché cattolici !

    • La cosa ancora più assurda è poi che quello che propongono lo chiamano “progresso” ma non lo è…
      E proprio perché, è insito nella parola progresso, il Futuro, e seguendo queste 4 idee comuni e aggiungendo le difficoltà sociali che si affrontano in questo secolo, tutto avrai tranne che un Futuro… Qui si sta dichiarando guerra alla vita… e la vita è la base del progresso. Questo è un olocausto nascosto. Tutto perché è meglio una gallina oggi. Mi sale una profonda amarezza, una tristezza ineguagliabile… E’ ora di un bel Rosario. Un abbraccio. la pace. D

  10. Il bambino di Napoli è stato torturato perchè grasso. Non occorrerebbe una legge contro la grassofobia?

    • Giusi: non mi si avvicini nessuno, perché in caso di necessità… mordo, con tutto il mio grasso!

      • Sto aspettando di vedere cortei, manifestazioni di protesta ed indignazione. Mi sa che aspetterò per un pezzo.

  11. Beh dopo aver letto cosa dice la suora teologa e dopo aver letto quella teologhese donna che scrive su panorama e tutti i teologisti ……i capelli se so’ lisciati…..altro che piastra!!! Confidiamo nel Signore della storia e nella Madre sua e nostra

  12. L’unico riferimento morale collettivo di una società laica è la legge, fatevene una ragione.

    • Gentile Sig. Luca Nullo,
      mi perdoni ma non me ne faccio una ragione: quella nazista era una società più che laica (atea), e anche quella comunista che tanti orrori ha perpetrato nell’Europa dell’Est. La legge (improntata all’ideologia) era o pretendeva di essere l’unico riferimento morale collettivo. E quindi? Dai dissidenti oltrecortina ai ragazzi della Rosa Bianca, anche allora c’era qualcuno che (pagando con la vita) si opponeva alla legge vigente in nome di un fondamento morale riconosciuto, che veniva prima di ogni legge e che anzi consentiva di giudicare certe leggi come inique. E mi sembra che di queste persone, grazie al cielo, oggi non si dica “beh, avrebbero anche potuto farsene una ragione”.
      Tocqueville nella “Democrazia in America” ha chiarito che può esistere una “dittatura della maggioranza”. E credo che basti uno sguardo retrospettivo alla storia, se non ce la sentiamo di affrontare senza pregiudizi il presente, per riconoscere che una cosa non è “buona” o “morale” solo per il fatto di essere “legale”. Perciò, solo perché è “legale”, non può pretendere il mio assenso incondizionato e prono.
      Altro dettaglio: quella gender, come viene presentata e spesso imposta oggigiorno, a me non sembra una posizione “laica” o “scientifica”, ma una ideologia bella e buona. Non meno dogmatica di un qualsiasi apparato dottrinario. Non capisco perché, a colpi di legge, la si voglia far diventare il riferimento morale collettivo obbligato.
      Cordialmente,
      Giorgia

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