La torta di mele

di Marco Negri

Sembra strano ma credo di aver intuito chi è Dio e che cosa desidera da noi da un segno irrilevante all’apparenza, a cui di di solito non diamo peso e che addirittura sovente passa inosservato. L’immagine tutta intera di Dio su questa terra è una cosa impossibile da decifrare perché la nostra percezione non è attrezzata per la perfezione e si brucerebbe all’istante al suo cospetto. Non siamo capaci di conoscerci, figuriamoci se riusciamo anche minimamente a definire con le categorie usuali il senso delle cose che risiede solo in Dio; ne saremmo folgorati, stecchiti come un pollo bruciacchiato nel forno! Bisogna avere una grande Fede per permettere al mistero di avvicinarci.

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Sul “fine vita” la Chiesa sia profetica

di Costanza Miriano

I pesci del mare di Seattle sono imbottiti di antidolorifici e antidepressivi. Non so se abbiano fatto le analisi anche ai pesci europei, ma non credo stiano meglio (di certo so che le acque della Senna sono inquinate dai residui organici della pillola anticoncezionale, ma di questo i manifestanti con Greta ovviamente non si occupano, almeno a giudicare da certi cartelli elegantissimi visti in giro, tipo destroy my pussy, not my earth). Comunque, dell’elevato consumo di antidolorifici e antidepressivi non mi preoccupa certo l’aspetto ecologico, che in questo caso è del tutto collaterale. Mi preoccupa che in un mondo che non ha il senso della sofferenza, e per questo, quando la incontra cerca di anestetizzarla, non sempre la Chiesa sia profetica e decisa nell’annunciare la sconvolgente verità che la sofferenza è l’unica cosa che ti possa salvare dalla morte.

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Il lavoro femminile e la conciliazione fra lavoro in casa e fuori casa

LETTERA APERTA a:  Imprenditori, Politici, Sindacalisti, Giornalisti  di buona volontà (maschi e femmine)

di Gianfranco Vanzini

Agosto 2002. Pochi giorni prima di lasciare il mio incarico di Direttore Generale presso una importante azienda di abbigliamento, oltre  1.000 dipendenti di cui due terzi donne, una giovane madre, al momento dei saluti, mi ha inviato una e-mail che fra le altre cose diceva:” ………la ringrazio enormemente per quello che ha fatto per noi donne e soprattutto noi mamme,  per averci dato la possibilità di continuare a sentirci realizzate come persone che lavorano e che operano all’interno della società  e che, allo stesso tempo, si prendono cura dei propri figli e della propria famiglia…………….” 

Era una mamma che lavorava con un contratto di lavoro “ part-time.”

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La bellezza del lunedì

Costanza Miriano

Ieri l’ennesimo piatto sbeccato ci ha costretti ad andare alla ricerca di un nuovo servizio (ma ovviamente i piatti dei tuoi sogni li trovi solo quando hai un servizio da 24 nuovo di zecca, per la stessa regola per cui trovi la scarpa perfetta quando ne hai appena comprata una che non ti convince, e di mezzo numero più piccola). Tra gli scaffali però mi sono imbattuta in una serie di tazze con i nomi dei giorni, ognuna con la sua scritta: lunedì, è difficile sentire la sveglia… giovedì, oggi aperitivo… venerdì, finalmente è finita la settimana… sabato, oggi si fa festa… domenica, mi riposo…

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Meditando il rosario per #VincentLambert

di Costanza Miriano

Questa è la meditazione che avrei voluto fare, e che in parte credo di aver fatto (non mi ricordo mai i discorsi che preparo), al rosario che abbiamo recitato davanti a Montecitorio per Vincent Lambert e per tutte le vite che vengono strappate nel mondo con la scusa della dignità della persona. Era il quarto mistero doloroso, Gesù che sale sul monte Calvario sotto il legno della croce, e mi hanno chiesto di pregare per la Chiesa.

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Orgoglio di cosa?

di Costanza Miriano

Adesso, a prescindere dal tipo di inclinazione sessuale – solo per un momento, facciamo finta che esista qualcosa di diverso dal sesso, maschio e femmina – a me pare che organizzare delle parate per celebrare l’orgoglio della propria inclinazione sia davvero surreale. Uno è orgoglioso perché ha fatto qualcosa di grande, qualcosa che non tutti fanno, o almeno non automaticamente.

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