Se Dio fosse veramente il dio che gli atei negano

Da quando nel lontano 2010, in occasione del Discorso alla curia romana, Benedetto XVI propose l’apertura di una sorta di Cortile dei gentili, nella Chiesa sono state numerose le iniziative, di vario livello, volte a promuovere il dialogo con le religioni diverse dal cattolicesimo e con le persone che si professano non credenti, fino ad arrivare all’ultimo Cortile di Francesco organizzato dalla comunità francescana e dal Pontificio Consiglio per la Cultura. Un evento straordinario che ha portato in dialogo ad Assisi, dal 14 al 17 settembre, importanti personalità – dal Card. Ravasi ad intellettuali, politici ed artisti del calibro di Cacciari, Augè, Isgro, Christo – con incontri gremiti di pubblico che si sono svolti, oltre che al Sacro Convento, anche in molti luoghi della città. Ancora una volta credenti di varie religioni e atei si sono incontrati, per confrontarsi senza pregiudizi su temi che interrogano e sfidano la nostra contemporaneità. Continua a leggere “Se Dio fosse veramente il dio che gli atei negano”

Sto benissimo soffro molto

di Costanza Miriano

Io pensavo di sapere le cose. Anzi, da quando ho cominciato a scrivere libri dispensando consigli (non richiesti), a casa nostra è diventato ormai una sorta di topos letterario, un ritornello, il “sulla teoria sono preparata, è sulla pratica che posso migliorare” (la seconda parte della frase è quella più amata da qualche persona che ho sposato, e anche dalla gente bassa che abbiamo generato insieme). Ecco, dopo aver letto questo libro so che non sono preparata neanche sulla teoria. È ufficiale, è provato scientificamente ormai, da quando mi sono imbattuta nelle pagine di questo secondo volume delle catechesi dei Cinque Passi.

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Finché c’è qualcuno da amare

di Costanza Miriano

Uno dei drammi di quando si scrive un libro è che si smette di leggere, almeno se si hanno dei figli, una casa, un marito, e soprattutto un lavoro vero. La pila dei libri che mi sono arrivati, da amici o dalle case editrici che vorrebbero recensioni, è cresciuta vertiginosamente in questi mesi di scrittura. Appena ho potuto alzare la testa dal computer avrei dovuto, se fossi una persona capace di darsi delle regole, cominciare da quelli arretrati da più tempo, ma non ce l’ho fatta: la mia mano si è diretta irresistibilmente al libro di Susanna Bo, che ci aveva conquistati tutti con il suo primo, La buona battaglia. Il fatto è che gli altri sono tutti testi impegnativi e appassionanti, ma, in sintesi, senza manco un bacio. Invece questo Finché c’è qualcuno da amare prometteva bene dalla copertina: due che si abbracciano, lei affondata sotto la sua ascella, una cascata di capelli biondi che emerge da un poderoso abbraccio maschile. Forse dopo mesi di lavoro, mi posso concedere una storia romantica, mi sono detta. Continua a leggere “Finché c’è qualcuno da amare”

Gli appuntamenti speciali che Dio ci dà

di Costanza Miriano

Oggi alle 17.30 in molte parrocchie italiane si celebrerà un rosario. È per la conclusione del centenario di Fatima, ma sicuramente la voglia di organizzarsi in rete, in gruppi l’ha data anche la notizia del grande rosario collettivo polacco.

Non pensavo sarebbe mai stato necessario riflettere su questo, ma pare sia necessario. Allora, precisiamolo. Una preghiera non potrà mai essere contro nessuno. In un rosario, un rosario intero modello hard come fanno i polacchi, non la versione light degli italiani, si chiede per venti volte al Padre comune di perdonare noi come noi perdoniamo gli altri, si chiede per duecento volte alla Madre comune di pregare per noi che siamo peccatori, e non si dice di certo che i peccatori sono gli altri. Una preghiera, una supplica come questa, non può essere mai un atto di accusa.

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Chi è il fratello maggiore?

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa un collega supercattolicone, di quelli che non si perdono un discorso del Papa e hanno le encicliche sul comodino e Introduzione al cristianesimo sotto il cuscino, ha detto a un amico convivente – non divorziato, convivente e basta – che in fondo se non se la sente perché dovrebbe sposarsi, che alla fine non conviene neanche fiscalmente, “tanto Papa Francesco con Amoris laetitia sta facendo molte aperture sulle convivenze”. Se la pensa così il collega superformato, cattolico, colto e catechizzato, possiamo esser certi, come ognuno di noi lo è, che l’uomo della strada ha già archiviato la pratica da tempo. “Il matrimonio non cambia molto le cose se c’è un sentimento sincero,la volontà di aiutarsi ed essersi fedeli”, questa purtroppo è la ricezione di Amoris Laetitia. Continua a leggere “Chi è il fratello maggiore?”

#stopgender: il “bus della libertà” scalda i motori

di Federico Cenci 

“I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”. Un concetto che appare ovvio, pleonastico, ma non inutile da ribadire. In un tempo in cui nelle scuole vengono proposti corsi tesi a destrutturare l’identità sessuale, le polemiche possono attizzarsi anche per una frase di tal banale risma.

È per questo che gli attivisti italiani della piattaforma online CitizenGo stanno idealmente affilando le armi in vista dell’iniziativa che da sabato 23 settembre a sabato 30 li vedrà impegnati in un viaggio per l’Italia. Un grande pullman di linea, colore arancione con bordi bianchi, partirà da Roma per poi arrivare il giorno successivo a Firenze, il 25 sarà a Milano, il 26 a Brescia, il 27 a Bologna, il 28 a Bari, il 29 a Napoli e infine il 30 il ritorno a Roma, dove è prevista una manifestazione.

Sulla fiancata del grosso mezzo a quattro ruote – chiamato il Bus della Libertà – campeggerà a caratteri cubitali la scritta in questione, seguita da “La natura non si sceglie” e “#StopGender nelle scuole”. In questi giorni è stato pubblicizzato a Roma da una campagna d’affissione di manifesti con il provocatorio motto “basta violenza di genere” sui bambini. Continua a leggere “#stopgender: il “bus della libertà” scalda i motori”

È morto il cardinal Carlo Caffarra

di  Costanza Miriano
 E’ morto un padre per tanti di noi. Il cardinal Carlo Caffarra. L’uomo più colto, intelligente, umile che abbia mai incontrato. Innamorato di Dio e della Chiesa, leale col Papa. Parlava di uomo e donna, di famiglia e maternità e paternità come solo Giovanni Paolo II sapeva fare. Spero di non essere presuntuosa nel dire che era anche mio amico, come di tantissimi di noi. Solo il 24 agosto ha abbracciato tutti i miei figli e lo porterò sempre nel cuore. Era stato molto male ma gli avevo fatto promettere che non se ne sarebbe andato presto.

Adesso che sei con Karol, mi raccomando, veglia su di noi caro padre! Ti voglio tanto bene e mi mancherai terribilmente. Spero di raggiungerti un giorno.

 

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