Quanto fanno soffrire le bugie di Martin

di Costanza Miriano

Avevo appena cliccato salva quando il plin del cellulare mi ha distratto. E’ un sms del mio amico x, che sta facendo un cammino di guarigione, per delle sofferenze che hanno messo in crisi – passeggera ma dolorosa – la sua identità sessuale. “Carissima amica – mi scrive – in tutta questa confusione soffro molto, nuovi dubbi si fanno strada dentro di me. Soprattutto in questi giorni in cui Martin e seguito fanno tremare la terra sotto i piedi alle persone “come me”. Ciò che mi rincuora è sapere che la Verità abita il nostro cuore, anche il mio. Di fronte alla confusione del mondo e della Chiesa posso incontrare la Verità in me stesso, come insegna sant’Agostino”.

Continua a leggere “Quanto fanno soffrire le bugie di Martin”

Quando Dio non perdona

di Costanza Miriano

Tutto è cominciato, per me, parlando della mia normalissima famiglia. È successo che, per una singolare successione di eventi che ho raccontato decine di volte e che potremmo chiamare caso o Provvidenza, mi sono trovata a scrivere un libro di lettere per convincere le mie amiche a sposarsi. Era un libro abbastanza divertente, almeno io mi sono divertita a scriverlo, e molti nelle librerie mi avevano messo nel settore umorismo. Allora, almeno tra i credenti, ero incasellata tra i simpatici.

Continua a leggere “Quando Dio non perdona”

Un ponte che non porta alla Verità

di Costanza Miriano

Credo che l’invito di James Martin al World Meeting of Families di Dublino sia un grave torto che viene fatto alle persone con tendenza omosessuale che cercano Dio (la seconda parte della frase del Papa sempre omessa nelle citazioni), le quali già hanno la loro grande parte di fatica, e hanno bisogno di tutto tranne che di confusione. A coloro che cercano Dio provando attrazione verso lo stesso sesso non servono attivisti, persone che accusano la Chiesa e che li incoraggiano a restare dove stanno senza fare un cammino, senza individuare una meta né una direzione certa.

Continua a leggere “Un ponte che non porta alla Verità”

La storia di David Buggi

Uno dei miei più cari amici ha l’età del mio primo figlio: gli chiedo consigli per decifrare un mondo imperscrutabile, quello dei monosillabi dei diciottenni. E lui me li dà, i consigli (si intende anche di altro, ha capito tutto della vita), e fa delle cose per me… Ho la sua foto sul comodino, quando non posso parlarci mi basta guardarlo. Qui, in questo video, si racconta. Vi chiedo per favore di dedicargli dieci minuti del vostro tempo, vi prometto che saranno spesi veramente bene. Non anticipo altro della sua storia, perché è meglio che ve lo dica lui.

Continua a leggere “La storia di David Buggi”

Quel luogo in cui possiamo incontrarLo

di Costanza Miriano

Per un sacco di tempo mi sono detta che io no, non avevo paura di morire. Che siccome ero cattolica, ero serena sull’argomento. Poi mi sono resa conto che non era vero: in realtà un po’ facevo la spaccona, un po’ rimuovevo il pensiero, come credo faccia la maggior parte delle persone. È troppo grande per essere contenuto dalla nostra mente, questo pensiero.

Continua a leggere “Quel luogo in cui possiamo incontrarLo”

Senza Cristo il nostro destino è il nulla

di padre Aldo Trento

Cari amici,

La Divina Provvidenza è instancabile. La Fondazione è diventata un porto di mare dove arriva di tutto. Ogni giorno riceviamo moltissimo pane che condividiamo con tantissimi poveri, i quali hanno fame di tutto. Ultimamente ci arrivano casse da morto di lusso, lasciateci in dono dai ricchi che alla sepoltura preferiscono la cremazione. Abbiamo il piano della Clinica sotterraneo che ne è zeppo.

L’altra sera sono sceso. Ero solo e mi sono appoggiato su una delle bare guardando lo spazio che un giorno sarà riempito da questo povero corpo e che poi andrà sotto un metro e mezzo di terra. Questo pensiero mi dava fastidio.

Continua a leggere “Senza Cristo il nostro destino è il nulla”

Come può la Chiesa chiedere fedeltà al peccato?

di Costanza Miriano

Caro don Gian Luca Carrega,  mi dispiace molto che lei abbia ricevuto in un anno un solo invito a un matrimonio (non si dice “tradizionale” come scrive la Stampa: è l’unico matrimonio possibile, quello senza aggettivi, quello sacramentale, quello fra un uomo e una donna) e ben tre unioni civili, che lei definisce gay, e che invece si chiamano omosessuali, perché gay è una parola supina all’ideologia omosessualista. I gay infatti non sono affatto più contenti della media delle persone.

Mi dispiace molto per lei, ma si faccia due domande. Forse lei non è abbastanza credibile, come sacerdote. Forse non profuma di Cristo, forse nessuno attraverso di lei segue la proposta di fede della Chiesa perché lei non fa evangelizzazione per inseguimento, come vuole il Papa. Forse attrae solo un determinato tipo di persone perché lei gliela manda per il verso loro: cioè dice loro che va bene così, che va bene quello che stanno vivendo, che nella vita è tutto uguale purché si stia bene. Che non c’è bene e male assoluto. Discerniamo. Non è questo il compito di un pastore, di un sacerdote. Il suo compito sarebbe quello di annunciare la Verità di ogni uomo, che è Cristo.

Continua a leggere “Come può la Chiesa chiedere fedeltà al peccato?”