Straw Man!

di admin @CostanzaMBlog

Strawman

Che cos’è lo “straw man argument” ( o “straw man fallacy”)  andrebbe spiegato ogni giorno perché gli Americani gli hanno dato un nome che da noi non c’è, e perché è un elemento centrale degli inganni dialettici contemporanei, nella politica e nel discorso quotidiano (che inganni ne conoscono moltissimi, ci vorrebbe un buon manuale).

Uno “straw man argument” è una tesi che una parte in una discussione attribuisce all’altra parte, malgrado quest’ultima non l’abbia sostenuta: la tesi è una forzatura volutamente e palesemente assurda, sciocca o falsa, in modo da essere facilmente contraddetta. Esempio: io dico che bisogna abolire la caccia e tu mi rispondi che sono un pazzo perché se i bambini non mangiano mai carne non crescono sani. Io non ho mai sostenuto che i bambini non debbano mangiare la carne, ma tu mi hai attribuito questa opinione e io ora dovrò affannarmi a dire che non è vero, ripartendo da un passo indietro.

Questo trucco è abusatissimo, come dicevo e come avrete presente, e funziona sempre: costringe l’ingannato a una smentita che suona sempre debole, o irritata (e lì parte un altro trucco da bambini: “ah, ti irriti, allora è vero!”).

Che gli abbiano dato un nome è una cosa buona perché permette, una volta che sia noto e condiviso, di definirlo e smontarlo immediatamente: “straw man!“.

fonte: wittgenstein

PS Un esempio di straw man argument  molto conosciuto su questo blog è quello usato recentemente in Spagna  contro “Sposati e sii sottomessa” di Costanza Miriano (ma anche in Italia ad esempio nel libro di Michela Murgia e Loredana Lipperini) accusando l’autrice di incitare la violenza sulle donne; Costanza naturalmente non ha mai scritto o detto neanche una parola che potesse giustificare qualsiasi tipo di violenza  ma (come hanno tentato di fare anche nella famosa puntata de La Zanzara ma su questo punto ai conduttori è andata particolarmente male), lo scopo è di portare la discussione su un terreno minato come quello della violenza domestica e dell’omicidio, ponendo l’interlocutore in una condizione di difficoltà  dovendosi  giustificare per qualcosa di particolarmente odioso che però non è mai stato né detto né pensato. In questo modo si tenta di squalificare la ragionevolezza di tutte le sue altre affermazioni su uomo, donna, complementarietà, matrimonio.

leggi anche The 25 rules of disinformation

33 commenti to “Straw Man!”

  1. insomma come dialogare tra adulti politicamente corretti omologati spenti e tristi

  2. Anche questa gag di Guzzanti è fondato sulla fallacia dello straw man: http://www.youtube.com/watch?v=LUGX9_2qLSk
    Che sia un collega dei conduttori zanzareschi? Oppure ha studiato alla stessa scuola di Marzano e Lipperini? 😀

  3. Molto interessante. Non sapevo che si chiamasse così, ma la tecnica la conoscevo perchè mi sono trovato spesso in circostante in cui è stata utilizzata su di me. Ovviamente mi è dispiaciuto vederla usata su Costanza ma onestamente, in quella trasmissione (e non solo, ma loro sono dei maestri) la usano quasi verso tutti gli ospiti! 😉

  4. Non è stato il demonio il primo straw man? Quando si rivolge ad Eva per dirgli: «È vero che Dio ha detto: «Non dovete mangiare di alcun albero del giardino»?» (Gen 3,1)

  5. Io non me ne preoccuperei più di tanto: le donne ne sanno una più del diavolo.

  6. …come d’altra parte, solo per restare al titolo del libro della Miriano, è passare da un argomento a un altro stare sempre a precisare il fatto che 1 le parole del titolo, in ogni caso, sono di S.Paolo, e che quindi (risatina) si tratterebbe casomai di un concorso di colpa! 2 che sottomessa (e qui bisognerebbe aver letto il libro) non vuole dire sottomessa in senso negativo, ma posta a fondamento, a sostegno, a rafforzamento della famiglia (quando invece S.Paolo non intende assolutamente sottomessa in questo senso, [almeno nella frase che fa da titolo al libro], ma proprio sottomessa -sottomessa) il fatto che poi, ancora S.Paolo (benedetto!)dice la Miriano, raccomandi anche ai mariti di morire per le mogli, e quindi (risatina) a loro non va certo meglio, è un altro argomento “uomo di paglia”.
    Samo tutti ometti di paglia (del resto)!

    A ogni modo non succede (quasi) mai che in una discussione, dopo aver naturalmente usato tutte le tecniche sofistiche: aver cambiato le carte in tavola, essere saltati di palo in frasca, avere esasperato e stiracchiato il significato delle parole, da tutte le parti, ci si trovi alla fine a essere tutti d’accordo. Solo nei dialoghi di Socrate (che ricorreva anche lui abbondantemente a queste tecniche) Socrate stesso si mostra riuscire ad avere la “vera ragione”.

  7. Un esempio fresco fresco (come direbbe extralarge) di argomentazione alla “uomo di paglia”

    “Il popolo italiano non sta invecchiando, sta morendo, come da anni grida nel deserto lo statistico Roberto Volpi. Per abbreviare l’agonia la Corte di Strasburgo esige ora dalle nazioni suddite una legge che consenta ai figli di portare il solo cognome materno. I padri, dopo aver perso la patria potestà, la possibilità di sbagliare (se sgarrano vengono espulsi da casa come i fuchi dagli alveari) e la possibilità di educare i figli (sequestrati dal gineceo conformista della scuola di stato, dalla televisione, da internet), stanno per perdere anche la trasmissione del cognome. Enrico Letta, intellettualmente passivo come una femmina, se ne compiace, e chi se ne frega se tutto questo diminuirà vieppiù numero e vitalità degli spermatozoi, già ai minimi storici. Venga il tuo regno, Onan che sei il vero dio degli italiani: anche tu, come loro, rifiutasti una paternità tutta oneri e nessun onore; anche loro, come te, coerentemente disperdono.”

  8. Posso aggiungere che la confusione dei linguaggi è nata a seguito della costruzione della torre di Babele… l’uomo convinto di arrivare al cielo?

  9. parafrasando leibniz le cose delle quali una può essere sostituita all’altra mantenendone intatta la “verosimiglianza” sono la medesima cosa.o nelle confutazioni sofistiche di aristotele.
    insomma; la falsificazione, purché verosimile, della realtà.l’attribuzione all’altro di un pensiero distorto-artatamente distorto- fa parte di tali tecniche
    siccome sono oramai dei “topoi” del ragionamento sofistico che seguono regole ben precise come, per esempio, evidenziato nelle strutture del discorso fiabesco da Propp in “morfologia della fiaba”,l’unica possibilità per l’interlocutore è riportare il discorso al senso originario dei termini da lui usati. di fatto impedendo al provocatore-polemista di attribuire altro significato al termine o alla struttura del discorso usata da chi esprime l’opinione.
    è il caso dell’autrice di questo blog.
    chiunque sa- se vuole intendere correttamente- che ella utilizza il termine sottomessa nel senso che intendeva S.Paolo.
    chi la provoca lo utilizza nel senso attuale e “insultante” come viene inteso ed utilizzato oggi da certe correnti di pensiero.
    è ovvio che l’autore non utilizza il termine in tale peggiorativo significato. è altrettanto ovvio che chi provoca tende ad udtilizzarlo come oramai viene comunemente percepito.ovvero nel significato peggiore del termine per i tempi o la moda o il pensiero dominante corrente.

  10. In italiano, in realtà abbiamo “uomo di paglia” o “spaventapasseri”.

  11. ma come non ve ne eravate mai accorti? Sono anni e anni che basta guardare un normale dibattito, tavola rotonda televisiva, un normale porta a porta, sentire santanchè o altri politici soprattutto se impreparati e/o agressivi. Loro che abitualmente usano questa tecnica ignorante che poi lei da sola AUTONOMAMENTE costituisce una bolla, un ologramma che confonde anche lo spettatore, l’ascoltatore, tutto.Un’antiecologia umana . E’ una tecnica di menzogna poi alla fine, una tecnica di malafede che ottenebra verità e giudizio ed è dolorosa ma non pericolosa per spiriti alti , per coraggiosi o coraggiose persone che ne possono essere vittime.Queste non subiscono abuso…ma solo violenza, come Costanza. Chi non è attrezzato culturalmente INVECE viene fagocitato da questa BOLLA/OLOGRAMMA che rappresenta la Menzogna e sporca soprattutto chi non ha armi emotive e culturali con cui difendersi. Dibattere…è diventato questo esercizio , di obnitulazione di chi ascolta…di carico di menzogna spacciata per saggezza, oggettiva verità e questa è la vera menzogna amata dal diavolo, quella sottile e occulta che è difficile rintracciare. La politica di questi 20 anni ne è intrisa….tappare la bocca chiudere i dibattiti con parole che nascondono azioni e interessi diversi…niente di piu terrific…

  12. Servirebbe un manuale per tutti gli inganni? Qui c’è la versione bignami in nglese. https://yourlogicalfallacyis.com/

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